RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
In nome e per conto dei Sigg.ri Antonio e Cosimo CAFORIO, proprietari dell’immobile adibito a sala cinematografica denominata VISCONTI, in esito alle notizie di stampa trasfuse in articoli sul quotidiano nazionale
1) con Sentenza n.1225/09 del 9 dicembre 2009
2) che
3) dunque da tempo è in atto una vera e propria strumentalizzazione della questione, da parte di soggetti privati e pubblici, tesa a far apparire, agli occhi della comunità cittadina, i proprietari come “carnefici”, il Gestore, il Prof. Suma, nella doppia veste di Direttore Artistico della Rassegna “SGUARDI DI CINEMA ITALIANO” ed esponente di spicco del Partito Democratico (già Assessore alla Cultura della Giunta Leoci ed oggi Consigliere Comunale) e
In senso contrario a tale pacifico principio di libertà e democrazia, il Sig. Petruzzi si ancora da anni, comprensibilmente ma speculativamente ai lunghi tempi della giustizia, alla “solidarietà” politica stimolata ad intermittenza secondo le necessità, per nascondere il vero vantaggio che egli trae a tutt’oggi dall’intera vicenda: disporre di un immobile di ottocento metri quadri, dal quale lucra lauti guadagni, pagando una indennità di occupazione pari ad un quarto di quello che sarebbe un onesto canone di locazione, determinato a prezzo di mercato per immobili della stessa tipologia.
Petruzzi dimentica, peraltro, che un comportamento più prudente gli avrebbe suggerito, direi “imposto”, di calendarizzare la programmazione cinematografica sino al 9 dicembre 2009, attendendo per tale data la pronunzia giurisdizionale come in effetti è avvenuto. Dunque non può oggi Egli dolersi, pur con molta tristezza nel cuore.., che la rassegna SGUARDI DI CINEMA ITALIANO per l’anno 2010 corra il rischia di non potersi svolgere presso il Cinema VISCONTI.
Il Prof. SUMA, oltre che fregiarsi di aver fatto il buon samaritano per salvaguardare, a suo dire, la struttura del VISCONTI – che ribadiamo essere di proprietà privata- dal sicuro abbattimento, dovrebbe avere altrettanta onestà morale e intellettuale per riconoscere che
Nel dicembre
I germani Caforio, con ulteriore dispendio anche economico, hanno presentato nei termini di legge l’osservazione al PUG n.14 Prot n.8590 del 22 febbraio 2008, chiedendo che l’area tornasse ad essere tipizzata come residenziale in coerenza con l’intero territorio circostante, osservazione ritenuta accoglibile dai tecnici incaricati di redigere il PUG che riconoscevano di essere incorsi, nel caso di specie, in un errore materiale, dovendosi tipizzare la particella nella quale ricade il Cinema VISCONTI come “Contesti urbani consolidati ad alta densità”.
Dunque giustizia sembrava fosse fatta. Ed ecco l’ulteriore colpo di scena: il Consiglio Comunale di Monopoli con la delibera n.44 del 28.7.2009 con cui licenziava definitivamente il PUG trasmettendolo alla Regione Puglia per quanto di competenza, recependo un emendamento proposto dai Consiglieri di opposizione Risimini, Napoletano, Suma Rizzo e Ciaccia, sposato con colpevole superficialità e palese dilettantismo politico da ben sette consiglieri di maggioranza (Palmisano, Leggiero, Martellotta, Marasciulo, Recchiuto, Santacesarea e Spinosa) che con il loro voto favorevole a supporto della minoranza ne hanno determinato l’approvazione, “imponeva” ancora il risibile vincolo di un unico immobile di proprietà privata a cinema, senza riferirsi a parametri normativi ma nell’unica logica inumana e perversa che il Cinema deve esistere, come se qualcuno di media intelligenza potesse essere di avviso contrario…
Dunque i Caforio, ove volessero tentare di vedere riconosciuto il loro inviolabile diritto di proprietà privata nel rispetto delle leggi, oggi leso, devono attendere che la Regione si pronunzi sul PUG e, ove la pronunzia fosse positiva senza modifiche, affrontare, nella migliore delle ipotesi, un giudizio al TAR con ulteriore notevole dispendio di tempo e di soldi.
Le circostanze evidenziate servono per ribadire che i Sigg.ri Caforio, rispettando solo le leggi dello Stato, intendono rientrare in possesso dell’immobile di proprietà per destinarlo come meglio credono, senza assunte inesistenti ritorsioni verso chicchessia, smentiscono categoricamente di aver fatto o di voler fare passi indietro che esistono solo nei sogni di qualcuno, e ribadiscono che ad oggi, contrariamente a quanto sostenuto da autorevoli esponenti politici locali, in primis il Sindaco, che pure ha espresso voto contrario all’emendamento citato, esista qualsivoglia accordo in senso contrario.
Tuttavia i proprietari, mio tramite, sono disponibili, per risolvere costruttivamente la questione:
a) a valutare proposte di acquisto dell’immobile di proprietà da parte dell’Ente comunale a prezzo di mercato, Ente che poi potrà concederlo, previa sottoscrizione di apposita convenzione, allo stesso Sig. Petruzzi perché continui l’attività cinematografica, con buona pace dei salvatori della cultura;
b) a valutare dignitose proposte contrattuali di gestione da parte di vecchi e nuovi soggetti che avessero interesse ad ottenere l’immobile di proprietà, che necessita comunque di interventi per garantirne la sicurezza strutturale e l’adeguamento alle normative vigenti in materia, oggi deficitari, come già noto ai Vigili del Fuoco e al Comune di Monopoli sin dall’anno 2005; senza che qualcuno, con sterili rimpalli di competenze, ad oggi abbia inteso intervenire;
c) ad ascoltare qualsivoglia proposta, esplicitata anche in una tavola rotonda a fissarsi e/o in un Consiglio Comunale a convocarsi, che abbia l’onestà morale e intellettuale di rispettare il legittimo e inviolabile diritto di proprietà dei miei patrocinati, oltre che le loro persone e l’umanità che da sempre li anima
Sia chiaro che ogni manifestazione che dovesse svolgersi nell’immobile denominato VISCONTI, ivi compresa la Rassegna ‘SGUARDI DI CINEMA ITALIANO’, non godrà della necessaria autorizzazione scritta della proprietà, e rappresenterà l’ennesima forzatura, violazione, usurpazione e furto (per dirla con un termine utilizzato dall’On.le Zazzera)di un diritto riconosciuto ad ogni comune cittadino, quale è quello della proprietà privata, usurpazione le cui responsabilità ricadranno sul Sig. Petruzzi, sul Direttore Artistico e Consigliere Comunale Prof. Suma e sulla Pubblica amministrazione, che da arbitro imparziale rischia di diventare complice istituzionale.
Avv. Bruno Colucci
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Commenti
Questo Avvocato mi piace,....è una sintesi onesta ed oggettiva sulle cose.
Ed ancora:
"Sia chiaro che ogni manifestazione che dovesse svolgersi nell’immobile denominato VISCONTI, ivi compresa la Rassegna ‘SGUARDI DI CINEMA ITALIANO’, non godrà della necessaria autorizzazione scritta della proprietà , e rappresenterà l’ennesima forzatura, violazione, usurpazione e furto (per dirla con un termine utilizzato dall’On.le Zazzera)di un diritto riconosciuto ad ogni comune cittadino, quale è quello della proprietà privata, usurpazione le cui responsabilità ricadranno sul Sig. Petruzzi, sul Direttore Artistico e Consigliere Comunale Prof. Suma e sulla Pubblica amministrazione, che da arbitro imparziale rischia di diventare complice istituzionale."
Tutto molto vero.
Stiamo messi male!!!
Poveri noi, in che mani siamo.................VABBE' BASTA AVER VISTO IL FILM "LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA" E SI CAPISCE COME SIAMO MESSI GIÃ DAL 1892.
Se non avete proprio nulla da fare, MEDITATE GENTE.
Si dice che la cultura non abbia prezzo!!! Andate a raccontarlo alla famiglia Caforio che sta perdendo centinaia di migliaia di euro grazie a questo scherzetto dei consiglieri!!!
Va vra fe corr nenz!!!!!!!!!!
generalmente si. Ma l'avvocato mi ha chiamata per chiedermi espressamente di pubblicare la versione integrale.
Incoronata Silvestri
Questa lettera chiarisce senza ombra di dubbio la situazione e mi piace parecchio la frase : " .... sposato con colpevole superficialità e palese dilettantismo politico da ben sette consiglieri di maggioranza (Palmisano, Leggiero, Martellotta, Marasciulo, Recchiuto, Santacesarea e Spinosa)"
Questi consiglieri dovrebbero metere sulle loro case il vincolo, così vedremmo come sono bravi!!!!!!