Venerdì 18 Maggio 2012
   
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SGUARDI E VISCONTI: SCRIVE L'AVVOCATO COLUCCI

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

In nome e per conto dei Sigg.ri Antonio e Cosimo CAFORIO, proprietari dell’immobile adibito a sala cinematografica denominata VISCONTI, in esito alle notizie di stampa trasfuse in articoli sul quotidiano nazionale LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 3 e 13 gennaio 2010 pagine della provincia di Bari, su settimanali locali SETTE news del giorno 8 gennaio 2010 e FAX del giorno 9 gennaio 2010, è doveroso precisare quanto segue, a tutela della chiarezza e genuinità di informazione oltre che della onorabilità dei miei assistiti:

1) con Sentenza n.1225/09 del 9 dicembre 2009 la Corte di Appello di Bari III Sezione Civile ha confermato la Sentenza n.67/2006 del Tribunale di Bari Sezione distaccata di Monopoli del 7 dicembre 2006, nella parte in cui il Sig. Giovanbattista PETRUZZI, nella qualità di titolare firmatario dell’omonima ditta individuale e Gestore del VISCONTI, previa declaratoria di cessazione del contratto di locazione ad uso diverso da quello abitativo tra le parti intercorso, alla data del 31 dicembre 2005, veniva condannato all’immediato rilascio dell’immobile in favore dei legittimi proprietari Sigg.ri CAFORIO , libero da cose o persone, rigettando dunque il ricorso in Appello dallo stesso proposto in data 15 maggio 2007;

2) che la Corte di Appello di Bari dovesse pronunziarsi definitivamente sui motivi di gravame proposti dal Petruzzi alla data del 9 dicembre 2009, è circostanza nota al Gestore sin dal giorno 11 luglio 2007 allorquando la stessa Corte, nel riservarsi sull’istanza di inibitoria dell’efficacia esecutiva della Sentenza di primo grado, inibitoria concessa con ordinanza del 20 luglio 2007, rinviava il procedimento alla citata udienza del 9 dicembre 2009 per la lettura del dispositivo, come in effetti è accaduto nei termini specificati;

3) dunque da tempo è in atto una vera e propria strumentalizzazione della questione, da parte di soggetti privati e pubblici, tesa a far apparire, agli occhi della comunità cittadina, i proprietari come “carnefici”, il Gestore, il Prof. Suma, nella doppia veste di Direttore Artistico della Rassegna “SGUARDI DI CINEMA ITALIANO” ed esponente di spicco del Partito Democratico (già Assessore alla Cultura della Giunta Leoci ed oggi Consigliere Comunale) e la Pubblica Amministrazione, come le vittime sacrificali, dimenticando il vero nocciolo della questione: il diritto legittimo dei Sigg.ri CAFORIO, certificato senza se e senza ma da due gradi di giudizio, di rientrare in possesso dell’immobile di proprietà per disporne come credono.

In senso contrario a tale pacifico principio di libertà e democrazia, il Sig. Petruzzi si ancora da anni, comprensibilmente ma speculativamente ai lunghi tempi della giustizia, alla “solidarietà” politica stimolata ad intermittenza secondo le necessità, per nascondere il vero vantaggio che egli trae a tutt’oggi dall’intera vicenda: disporre di un immobile di ottocento metri quadri, dal quale lucra lauti guadagni, pagando una indennità di occupazione pari ad un quarto di quello che sarebbe un onesto canone di locazione, determinato a prezzo di mercato per immobili della stessa tipologia.

Petruzzi dimentica, peraltro, che un comportamento più prudente gli avrebbe suggerito, direi “imposto”, di calendarizzare la programmazione cinematografica sino al 9 dicembre 2009, attendendo per tale data la pronunzia giurisdizionale come in effetti è avvenuto. Dunque non può oggi Egli dolersi, pur con molta tristezza nel cuore.., che la rassegna SGUARDI DI CINEMA ITALIANO per l’anno 2010 corra il rischia di non potersi svolgere presso il Cinema VISCONTI.

Il Prof. SUMA, oltre che fregiarsi di aver fatto il buon samaritano per salvaguardare, a suo dire, la struttura del VISCONTI – che ribadiamo essere di proprietà privata- dal sicuro abbattimento, dovrebbe avere altrettanta onestà morale e intellettuale per riconoscere che la Rassegna di cui è  Direttore Artistico gli garantisce da dieci anni una indiscussa popolarità, ma soprattutto copiosi guadagni, oltre che una riconosciuta e stimata professionalità.

La Pubblica Amministrazione e i Consigli Comunali che si sono succeduti dal 2005 ad oggi, di qualsivoglia colore politico, hanno dato vita ad un susseguirsi di “sortite urbanistiche” chiaramente lesive del diritto di proprietà privata, nascondendo dietro la salvaguardia della cultura (alle spalle dei CAFORIO..), le proprie incapacità di rendere fruibile un contenitore, quello sì di proprietà pubblica, quale è il RADAR, e/o di assumere iniziative concrete per realizzare contenitori culturali di proprietà pubblica alternativi a quello oggi di proprietà privata quale è il VISCONTI.

Nel dicembre 2007 in sede di adozione del PUG, a fronte dell’intera area di Via Rattazzi del Comune di Monopoli, tipizzata come residenziale in coerenza con l’ancora vigente PRG Picconato, si è proceduto a tipizzare il solo immobile del Cinema VISCONTI come area per pubblici servizi, devalorizzandola, sostanzialmente forse, sull’errato presupposto (volendo concedere la buona fede alla Commissione Tecnica che si è occupata della stesura del PUG) che si trattasse di cespite immobiliare di proprietà pubblica.

I germani Caforio, con ulteriore dispendio anche economico, hanno presentato nei termini di legge l’osservazione al PUG n.14 Prot n.8590 del 22 febbraio 2008, chiedendo che l’area tornasse ad essere tipizzata come residenziale in coerenza con l’intero territorio circostante, osservazione ritenuta accoglibile dai tecnici incaricati di redigere il PUG che riconoscevano di essere incorsi, nel caso di specie, in un errore materiale, dovendosi tipizzare la particella nella quale ricade il Cinema VISCONTI come “Contesti urbani consolidati ad alta densità”.

Dunque giustizia sembrava fosse fatta. Ed ecco l’ulteriore colpo di scena: il Consiglio Comunale di Monopoli con la delibera n.44 del 28.7.2009 con cui licenziava definitivamente il PUG trasmettendolo alla Regione Puglia per quanto di competenza, recependo un emendamento proposto dai Consiglieri  di opposizione Risimini, Napoletano, Suma Rizzo e Ciaccia,  sposato con colpevole superficialità e palese dilettantismo politico da ben sette consiglieri di maggioranza (Palmisano, Leggiero, Martellotta, Marasciulo, Recchiuto, Santacesarea e Spinosa) che con il loro voto favorevole a supporto della minoranza ne hanno determinato l’approvazione, “imponeva” ancora il risibile vincolo di un unico immobile di proprietà privata a cinema, senza riferirsi a parametri normativi ma nell’unica logica inumana e perversa che il Cinema deve esistere, come se qualcuno di media intelligenza potesse essere di avviso contrario…

Dunque i Caforio, ove volessero tentare di vedere riconosciuto il loro inviolabile diritto di proprietà privata nel rispetto delle leggi, oggi leso, devono attendere che la Regione si pronunzi sul PUG e, ove la pronunzia fosse positiva senza modifiche, affrontare, nella migliore delle ipotesi, un giudizio al TAR con ulteriore notevole dispendio di tempo e di soldi.

Le circostanze evidenziate servono per ribadire che i Sigg.ri Caforio, rispettando solo le leggi dello Stato, intendono rientrare in possesso dell’immobile di proprietà per destinarlo come meglio credono, senza assunte inesistenti ritorsioni verso chicchessia, smentiscono categoricamente di aver fatto o di voler fare passi indietro che esistono solo nei sogni di qualcuno, e ribadiscono che ad oggi, contrariamente a quanto sostenuto da autorevoli esponenti politici locali, in primis il Sindaco, che pure ha espresso voto contrario all’emendamento citato, esista qualsivoglia accordo in senso contrario.

Tuttavia i proprietari, mio tramite, sono disponibili, per risolvere costruttivamente la questione:

a) a valutare proposte di acquisto dell’immobile di proprietà da parte dell’Ente comunale a prezzo di mercato, Ente che poi potrà concederlo, previa sottoscrizione di apposita convenzione, allo stesso Sig. Petruzzi perché continui l’attività cinematografica, con buona pace dei salvatori della cultura;

b) a valutare dignitose proposte contrattuali di gestione da parte di vecchi e nuovi soggetti che avessero interesse ad ottenere l’immobile di proprietà, che necessita comunque di interventi per garantirne la sicurezza strutturale e l’adeguamento alle normative vigenti in materia, oggi deficitari, come già noto ai Vigili del Fuoco e al Comune di Monopoli sin dall’anno 2005; senza che qualcuno, con sterili rimpalli di competenze, ad oggi abbia inteso intervenire;

c) ad ascoltare qualsivoglia proposta, esplicitata anche in una tavola rotonda a fissarsi e/o in un Consiglio Comunale a convocarsi, che abbia l’onestà morale e intellettuale di rispettare il legittimo e inviolabile diritto di proprietà dei miei patrocinati, oltre che le loro persone e l’umanità che da sempre li anima

 

Sia chiaro che ogni manifestazione che dovesse svolgersi nell’immobile denominato VISCONTI, ivi compresa la Rassegna ‘SGUARDI DI CINEMA ITALIANO’, non godrà della necessaria autorizzazione scritta della proprietà, e rappresenterà l’ennesima forzatura, violazione, usurpazione e furto (per dirla con un termine utilizzato dall’On.le Zazzera)di un diritto riconosciuto ad ogni comune cittadino, quale è quello della proprietà privata, usurpazione le cui responsabilità ricadranno sul Sig. Petruzzi, sul Direttore Artistico e Consigliere Comunale Prof. Suma e  sulla Pubblica amministrazione, che da arbitro imparziale rischia di diventare complice istituzionale.

Avv. Bruno Colucci

Commenti 

 
#12 exxxx 2010-12-27 16:06
e che c'entra il sidnaco s eè un bene privato???
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#11 DONATELLO 2010-12-27 15:01
caro sindaco che fine fara questo cinema secolare ? FATE I BRAVI RIDATECI IL CINEMA CHE E' UN BENE CULTURALE.COMPLIMENTI ALL'AVVOCATO COLUCCI.
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#10 ... 2010-01-28 13:17
C'è anche da dire una cosa all'inizio di tutta la vicenda nessuno aveva parlato di abbattimento ma la questione era solo un tra il gestore del cinema e i proprietari sul rinnovo del contratto, quindi come qualsiasi altro contratto di locazione alla scadenze se non si rinnova il contratto il locatario deve uscire senza se e senza ma qui non è stato mandato via durante il periodo di locazione ma alla scadenza (dove è stato chiesto un giusto e garantito anche dalla legge aumento sul canone di locazione) e qui che entra in causa il comune o meglio Suma! il cineforum si avvicinava per il radar (se decidono di aggiustarlo e creare un teatro-cinema) ci vuole troppo tempo l'unica cosa che si poteva fare visto che in quei giorni si stava votando per il PUG mettergli un vincolo (tra l'altro al 99% i Caforio vinceranno il ricorso perchè è una cosa che la legge non prevede in questi casi). Morale della favola Suma si è introdotto in una cosa che a lui non apparteneva se non per il solo fatto di non poter più svolgere il cineforum (e state tranquilli che non lo finirà perchè se sfratto c'è stato prima o poi chiuderà il visconti) quindi senza poter più guadagnare (perchè ci guadagna) invece di pensare a dare alla città un vero teatro quale potrebbe essere il radar con la possibilità di poterlo trasformare anche in cinema con cospicui guadagni da parte del comune visto che sarebbe comunale, senza tener conto del fatto che alla fine i Caforio hanno detto che se qualcuno si faceva avanti per riprendere in gestione i locali del visconti non ci sarebbero stati problemi. Questa e la grande politica si Suma (e di quasi tutti i politici italiani) ossia curare i propri interessi!
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#9 Marylin 2010-01-19 19:28
Riporto dal documento."Il Prof. SUMA, oltre che fregiarsi di aver fatto il buon samaritano per salvaguardare, a suo dire, la struttura del VISCONTI – che ribadiamo essere di proprietà privata- dal sicuro abbattimento, dovrebbe avere altrettanta onestà morale e intellettuale per riconoscere che la Rassegna di cui è Direttore Artistico gli garantisce da dieci anni una indiscussa popolarità, ma soprattutto copiosi guadagni, oltre che una riconosciuta e stimata professionalità."
Questo Avvocato mi piace,....è una sintesi onesta ed oggettiva sulle cose.
Ed ancora:
"Sia chiaro che ogni manifestazione che dovesse svolgersi nell’immobile denominato VISCONTI, ivi compresa la Rassegna ‘SGUARDI DI CINEMA ITALIANO’, non godrà della necessaria autorizzazione scritta della proprietà, e rappresenterà l’ennesima forzatura, violazione, usurpazione e furto (per dirla con un termine utilizzato dall’On.le Zazzera)di un diritto riconosciuto ad ogni comune cittadino, quale è quello della proprietà privata, usurpazione le cui responsabilità ricadranno sul Sig. Petruzzi, sul Direttore Artistico e Consigliere Comunale Prof. Suma e sulla Pubblica amministrazione, che da arbitro imparziale rischia di diventare complice istituzionale."
Tutto molto vero.
Stiamo messi male!!!
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#8 novello 2010-01-19 17:18
"Incredibile" hai proprio ragione, i consiglieri di maggioranza "Palmisano, Leggiero, Martellotta, Marasciulo, Recchiuto, Santacesarea e Spinosa" in quella seduta sembravano di Sx, e condivido pienamente la frase:"esempio di che politici improvvisati abbiamo eletto", ebben sì, trattasi di persone che l'identità politica (identificarsi nell'idea politica di un partito, solitamente quello a cui si è iscritti) non sanno nemmeno casa sia.
Poveri noi, in che mani siamo.................VABBE' BASTA AVER VISTO IL FILM "LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA" E SI CAPISCE COME SIAMO MESSI GIà DAL 1892.
Se non avete proprio nulla da fare, MEDITATE GENTE.
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#7 Incredibile 2010-01-19 16:16
che Suma e i suoi votassero per imporre un vincolo sul Cinema era prevedibile ma che Palmisano, Leggiero, Martellotta, Marasciulo, Recchiuto, Santacesarea e Spinosa si unissero al coro fu un esempio di che politici improvvisati abbiamo eletto. Poi si lamentano dei vincoli imposti sugli ulivi secolari. Ma questa è coerenza? Questi sono politici? Mi sembrano dei quisque de populo improvvisati della politica. Stavamo meglio quando stavamo peggio!
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#6 IL CAVALIERE MASCHERATO 2010-01-19 16:10
Caro signor "novello" si è dimenticato di citare anche i Consiglieri "Risimini, Napoletano, Suma Rizzo e Ciaccia". Finalmente il Prof. Suma è riuscito ad ottenere quel che voleva! Se questi non sono interessi "personali".... E non diciamo che Suma agisce in "nome della cultura" a Monopoli. Come mai il prof. Suma non ha fatto di tutto per riaprire il Radar? E' stato un modo davvero personale per risolvere la questione Visconti. Spero che i signori Caforio vincano questa battaglia!
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#5 Piero 2010-01-19 15:09
Incredibile!!!! La mia solidarieta' va alla famiglia Caforio, e spero possano un giorno vincere questa battaglia legale!

Si dice che la cultura non abbia prezzo!!! Andate a raccontarlo alla famiglia Caforio che sta perdendo centinaia di migliaia di euro grazie a questo scherzetto dei consiglieri!!!

Va vra fe corr nenz!!!!!!!!!!
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#4 anonimo 2010-01-19 15:04
Purtroppo la dignità a Monopoli non paga ed i Caforio ne hanno da vendere. Se non hai qualche padrino politico o qualche costruttore alle spalle che prometta qualcosa ai consiglieri non è che si raccolga molto. Basta un piatto di lenticchie ed anche "l'illuminismo culturale" della sinistra si orienta altrove. Calpestare i diritti dei cittadini...........che vergogna!!!
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#3 La Redazione 2010-01-19 11:49
Gentile nicolantonio,
generalmente si. Ma l'avvocato mi ha chiamata per chiedermi espressamente di pubblicare la versione integrale.

Incoronata Silvestri
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#2 nicolantonio 2010-01-19 10:53
L'avvocato è libero di scrivere anche un'enciclopedia, ma la redazione del giornale deve dare sinteticamente la notizia. O no?
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#1 novello 2010-01-18 20:40
Ben detto, complimenti ai Caforio per l'iniziativa avuta.
Questa lettera chiarisce senza ombra di dubbio la situazione e mi piace parecchio la frase : " .... sposato con colpevole superficialità e palese dilettantismo politico da ben sette consiglieri di maggioranza (Palmisano, Leggiero, Martellotta, Marasciulo, Recchiuto, Santacesarea e Spinosa)"

Questi consiglieri dovrebbero metere sulle loro case il vincolo, così vedremmo come sono bravi!!!!!!
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