Vi presentiamo il documento integrale letto sul palco della manifestazione da Giuseppe Deleonibus, rappresentante del Comitato "NO PETROLIO, SI ENERGIE RINNOVABILI":
"Oggi ci siamo messi in "Marcia per l'Ambiente" organizzando qui a Monopoli questa grande manifestazione promossa da un'ampia alleanza delle associazioni e dei cittadini per testimoniare con fermezza la nostra opposizione a scelte ormai superate come quella del petrolio e chiediamo con assoluta fermezza:
1. l’annullamento di tutti i permessi di ricerca, coltivazione e lavorazione di petrolio, sull’intero territorio della regione Puglia e sul mare antistante le sue coste;
2. l’abrogazione delle norme che centralizzano le scelte in campo energetico e ambientali nelle mani dei Ministeri.
Il clima sulla Terra sta cambiando, ma tardano decisioni condivise ed efficaci della politica per contrastare questa emergenza planetaria. Spetta dunque a noi sollecitarle e soprattutto operare una conversione di civiltà che fermi la febbre del Pianeta.
Dobbiamo farlo per noi e per tutti gli esseri viventi, per salvare le tante aree d'Italia e del Mondo che già oggi subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici, per garantire la bellezza dei nostri paesaggi e la biodiversità, per tutelare la ricchezza dei territori, del mare e della nostra agricoltura in termini di qualità e quantità delle produzioni, per risolvere i fenomeni di dissesto idrogeologico e stress idrico.
Dobbiamo farlo per permettere a tutti di vivere in pace in città e paesi più belli e ospitali, per liberarci dalle guerre e dai conflitti che nascono per il controllo delle risorse energetiche non rinnovabili sempre più scarse, delle fonti alimentari, dei beni comuni come l'acqua. Dobbiamo farlo per dare ai bambini e ai giovani di oggi una prospettiva desiderabile, un futuro per cui crescere.
Quando qualcuno immagina di mettere le mani sul nostro mare per fare le piattaforme petrolifere, deve sapere che la reazione dei pugliesi sarà durissima. Perchè noi amiamo il mare. E il petrolio significa la devastazione del mare.
Il nostro petrolio sono i giovani, sono i ricercatori, sono i talenti.
E vogliamo chiarire che la piattaforma petrolifera è bene che se la scordino, e che le centrali nucleari è bene che non ci provino a farle,
e che contro il rigassificatore a Brindisi è bene che ricordino che già una intera comunità si è sollevata.
Noi Pugliesi abbiamo già dolorosamente dato in termini di vite umane con l’Ilva di Taranto e la Centrale a Carbone di Brindisi.
Noi Pugliesi abbiamo detto molti sì, come quelli per le energie PULITE.
Qualunque ritorno a una idea antica di crescita economica fondata sullo stupro ambientale, da noi sarà rigettata con fermezza e determinazione. Le imprese di oggi possono essere competitive se fanno della sostenibilità ambientale un contenuto economico. Dai camini delle fabbriche non deve più uscire veleno.
Le imprese ad alto impatto ambientale sono imprese che devono essere poste di fronte alle proprie responsabilità. Oggi la salute, la vita e la qualità dell’ambiente non li barattiamo.
Qualcuno parla dei posti di lavoro che il petrolio produrrebbe. Ma quanti posti di lavoro si perderebbero col declino di altre attività?
Altri ammiccano alle royalties. Ma cosa rappresenta un misero 3%, destinato in gran parte allo Stato e in piccola parte alla Regione, rispetto ai danni che Stato, Regione, Comuni e Privati cittadini si troverebbero a subire?
Chiediamo con forza ai nostri rappresentanti istituzionali e politici presenti in questa Piazza di accogliere, a conclusione di questo splendido incontro di massa, l’invito che emerge dalle nostre genti come un grido:
Invece di concentrarci su una cosa che non c’è concentriamoci insieme su ciò che abbiamo, che da sempre ha rappresentato la ricchezza vera del nostro territorio e che oggi è in agonia ed è vicina a morire: la nostra agricoltura, la nostra pesca, il nostro mai nato turismo di qualità.
{flv}4{/flv}1. l’annullamento di tutti i permessi di ricerca, coltivazione e lavorazione di petrolio, sull’intero territorio della regione Puglia e sul mare antistante le sue coste;
2. l’abrogazione delle norme che centralizzano le scelte in campo energetico e ambientali nelle mani dei Ministeri.
Il clima sulla Terra sta cambiando, ma tardano decisioni condivise ed efficaci della politica per contrastare questa emergenza planetaria. Spetta dunque a noi sollecitarle e soprattutto operare una conversione di civiltà che fermi la febbre del Pianeta.
Dobbiamo farlo per noi e per tutti gli esseri viventi, per salvare le tante aree d'Italia e del Mondo che già oggi subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici, per garantire la bellezza dei nostri paesaggi e la biodiversità, per tutelare la ricchezza dei territori, del mare e della nostra agricoltura in termini di qualità e quantità delle produzioni, per risolvere i fenomeni di dissesto idrogeologico e stress idrico.
Dobbiamo farlo per permettere a tutti di vivere in pace in città e paesi più belli e ospitali, per liberarci dalle guerre e dai conflitti che nascono per il controllo delle risorse energetiche non rinnovabili sempre più scarse, delle fonti alimentari, dei beni comuni come l'acqua. Dobbiamo farlo per dare ai bambini e ai giovani di oggi una prospettiva desiderabile, un futuro per cui crescere.
Quando qualcuno immagina di mettere le mani sul nostro mare per fare le piattaforme petrolifere, deve sapere che la reazione dei pugliesi sarà durissima. Perchè noi amiamo il mare. E il petrolio significa la devastazione del mare.
Il nostro petrolio sono i giovani, sono i ricercatori, sono i talenti.
E vogliamo chiarire che la piattaforma petrolifera è bene che se la scordino, e che le centrali nucleari è bene che non ci provino a farle,
e che contro il rigassificatore a Brindisi è bene che ricordino che già una intera comunità si è sollevata. Noi Pugliesi abbiamo già dolorosamente dato in termini di vite umane con l’Ilva di Taranto e la Centrale a Carbone di Brindisi.
Noi Pugliesi abbiamo detto molti sì, come quelli per le energie PULITE.
Qualunque ritorno a una idea antica di crescita economica fondata sullo stupro ambientale, da noi sarà rigettata con fermezza e determinazione. Le imprese di oggi possono essere competitive se fanno della sostenibilità ambientale un contenuto economico. Dai camini delle fabbriche non deve più uscire veleno.
Le imprese ad alto impatto ambientale sono imprese che devono essere poste di fronte alle proprie responsabilità. Oggi la salute, la vita e la qualità dell’ambiente non li barattiamo.
Qualcuno parla dei posti di lavoro che il petrolio produrrebbe. Ma quanti posti di lavoro si perderebbero col declino di altre attività?
Altri ammiccano alle royalties. Ma cosa rappresenta un misero 3%, destinato in gran parte allo Stato e in piccola parte alla Regione, rispetto ai danni che Stato, Regione, Comuni e Privati cittadini si troverebbero a subire?
Chiediamo con forza ai nostri rappresentanti istituzionali e politici presenti in questa Piazza di accogliere, a conclusione di questo splendido incontro di massa, l’invito che emerge dalle nostre genti come un grido:
Invece di concentrarci su una cosa che non c’è concentriamoci insieme su ciò che abbiamo, che da sempre ha rappresentato la ricchezza vera del nostro territorio e che oggi è in agonia ed è vicina a morire: la nostra agricoltura, la nostra pesca, il nostro mai nato turismo di qualità.
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- NAPOLITANO AI GD: BANALE...
Egregio assessore la vera vergogna per questi giovani è... - CARO EMILIO...UN ATTO DI...
Insomma, fatte le debite proporzioni, é come chiedere c... - NAPOLITANO AI GD: BANALE...
Purtroppo ha ragione!! I rifiuti non crescono da soli!!... - GD: VERGOGNA PER LA MAGG...
Ragazzi apprezzo la vostra "rivoluzione delle idee", pe... - IMPEGNO PER MONOPOLI: IL ...
MA DOMENICO ALBA C'è O NN C'è... NN SI CAPISCE - IMPEGNO PER MONOPOLI: “ C...
ilaria semeraro non stava in FLI? - IMPEGNO PER MONOPOLI: “ C...
Quanti dottori...e gli infermieri? - NAPOLITANO AI GD: BANALE...
genitilissimo assessore ma lei veramente si crede il PA... - GD: VERGOGNA PER LA MAGG...
Ai fruitori delle spiagge manca il senso civico. Preten... - GD: VERGOGNA PER LA MAGG...
PERO' HANNO LA BANDIERA BLU!!
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Commenti
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detto questo spero che non si potresti solo per ideologia politica... ma a pensar male si fa peccato