Carissimi Direttori, Redattori, Giornalisti e Amici,
dopo la bellissima Manifestazione di sabato mattina, per la quale abbiamo lavorato alacremente tutti quanti e con non poche ansie e palpitazioni, ci passano per la mente le immagini dei vari incontri e di quante persone si sono affacciate, alcune curiose, alcune con l’animo di portare un serio contributo e altre con secondi fini, scopertisi strada facendo. In questo periodo, ci ha legati il comune intento di manifestare tutta la nostra rabbia contro chi continua a usare la leva del potere economico-finanziario-lobbistico-affaristico ai danni di una comunità che ha deciso di continuare a vivere in un angolo del Pianeta baciato da Dio, anche se in parte martoriato da scelte politiche scriteriate e scellerate effettuate nei decenni addietro. Ogni giorno, l’apparato economico-finanziario-lobbistico-affaristico, mercé la compiacenza e a volte una colpevole disattenzione dell’apparato politico-istituzionale, attenta ai nostri territori con proposte di centrali a turbogas, inceneritori, discariche per rifiuti speciali, rigassificatori, impianti a biomassa, cementificazioni selvagge etc. e da ultimo con ricerca ed estrazione di idrocarburi. Nel contempo, nell’ultimo incontro abbiamo toccato con mano, tramite l’amico Angelo Lamanna, come il mondo dell’agricoltura, che tanto dà, non fosse altro che in termini di conservazione ambientale, si trovi sull’orlo del collasso. Alcune volte abbiamo toccato altri temi: il nucleare, i rifiuti ma ci è mancato il tempo di approfondirli perché incombeva la Northern Petroleum con il suo carico poderoso e velleitario di richieste di permessi finalizzati all’estrazione di idrocarburi. Ritiamo di condividere con voi l’idea che quand’anche trovassero nel nostro mare il giacimento più ricco del Pianeta, ci opporremmo con forza per non farlo toccare neppure con uno spillo, tanto è folle pensare di trivellare non solo nell’Adriatico ma nel Mediterraneo stesso. La testimonianza degli amici lucani e degli abruzzesi tramite la nostra amica Maria Rita D’Orsogna, in uno alle ricerche, alle precise informazioni dateci dai nostri Giuseppe Deleonibus, Filippo Grattagliano, Lorenzo Grassi, Angelo Papio, Giuseppe Menga, Cosimo Lamanna con tutto il suo CTG e agli studi che ciascuno di noi può aver fatto sul tema, ci obbliga a stare insieme per i prossimi lustri e a cercare tutte quelle strade percorribili perché un giorno si possa dire: siamo riusciti a non far mettere neppure un pozzo sulle nostre coste. In vari territori dove esistono criticità o vi sono proposte scellerate dal punto di vista ambientale, i cittadini hanno e stanno manifestando il proprio punto di vista, basato sulla salvaguardia di un diritto assoluto costituzionalmente garantito, quale è quello della salute e quindi della vita stessa. Tuttavia, tornando al nostro percorso ed al tratto di strada fatto insieme, possiamo, senza ombra di smentita, sostenere che siamo rimasti sorpresi noi stessi dall’amalgama e dall’amicizia che ci rinsaldava man mano che incombevano le scadenze e le numerose cose da fare.
A tutti voi, a tutte le associazioni, a tutti gli studenti, a ogni singolo cittadino va il nostro più sincero abbraccio, sperando insieme di portare avanti e vincere questa battaglia e tante altre.
Il Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili”
Ing. Giuseppe Deleonibus
Portavoce
dopo la bellissima Manifestazione di sabato mattina, per la quale abbiamo lavorato alacremente tutti quanti e con non poche ansie e palpitazioni, ci passano per la mente le immagini dei vari incontri e di quante persone si sono affacciate, alcune curiose, alcune con l’animo di portare un serio contributo e altre con secondi fini, scopertisi strada facendo. In questo periodo, ci ha legati il comune intento di manifestare tutta la nostra rabbia contro chi continua a usare la leva del potere economico-finanziario-lobbistico-affaristico ai danni di una comunità che ha deciso di continuare a vivere in un angolo del Pianeta baciato da Dio, anche se in parte martoriato da scelte politiche scriteriate e scellerate effettuate nei decenni addietro. Ogni giorno, l’apparato economico-finanziario-lobbistico-affaristico, mercé la compiacenza e a volte una colpevole disattenzione dell’apparato politico-istituzionale, attenta ai nostri territori con proposte di centrali a turbogas, inceneritori, discariche per rifiuti speciali, rigassificatori, impianti a biomassa, cementificazioni selvagge etc. e da ultimo con ricerca ed estrazione di idrocarburi. Nel contempo, nell’ultimo incontro abbiamo toccato con mano, tramite l’amico Angelo Lamanna, come il mondo dell’agricoltura, che tanto dà, non fosse altro che in termini di conservazione ambientale, si trovi sull’orlo del collasso. Alcune volte abbiamo toccato altri temi: il nucleare, i rifiuti ma ci è mancato il tempo di approfondirli perché incombeva la Northern Petroleum con il suo carico poderoso e velleitario di richieste di permessi finalizzati all’estrazione di idrocarburi. Ritiamo di condividere con voi l’idea che quand’anche trovassero nel nostro mare il giacimento più ricco del Pianeta, ci opporremmo con forza per non farlo toccare neppure con uno spillo, tanto è folle pensare di trivellare non solo nell’Adriatico ma nel Mediterraneo stesso. La testimonianza degli amici lucani e degli abruzzesi tramite la nostra amica Maria Rita D’Orsogna, in uno alle ricerche, alle precise informazioni dateci dai nostri Giuseppe Deleonibus, Filippo Grattagliano, Lorenzo Grassi, Angelo Papio, Giuseppe Menga, Cosimo Lamanna con tutto il suo CTG e agli studi che ciascuno di noi può aver fatto sul tema, ci obbliga a stare insieme per i prossimi lustri e a cercare tutte quelle strade percorribili perché un giorno si possa dire: siamo riusciti a non far mettere neppure un pozzo sulle nostre coste. In vari territori dove esistono criticità o vi sono proposte scellerate dal punto di vista ambientale, i cittadini hanno e stanno manifestando il proprio punto di vista, basato sulla salvaguardia di un diritto assoluto costituzionalmente garantito, quale è quello della salute e quindi della vita stessa. Tuttavia, tornando al nostro percorso ed al tratto di strada fatto insieme, possiamo, senza ombra di smentita, sostenere che siamo rimasti sorpresi noi stessi dall’amalgama e dall’amicizia che ci rinsaldava man mano che incombevano le scadenze e le numerose cose da fare.
A tutti voi, a tutte le associazioni, a tutti gli studenti, a ogni singolo cittadino va il nostro più sincero abbraccio, sperando insieme di portare avanti e vincere questa battaglia e tante altre.
Il Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili”
Ing. Giuseppe Deleonibus
Portavoce
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Commenti
Per questo abbiamo voluto essere molto chiari sulla questione: "le trivelle sapete dove mettervele".
Sono state mosse molte accuse a chi ha seguito e segue con passione le sorti del nostro mare. Ma la cosa che più mi sorprende è che continuano alacremente ad infischiarsene. Vorrei ringraziare invece l'ing. Deleonibus per l'operato e tutto il comitato. Mi unisco poi ai ringraziamenti alla prof.ssa D'Orsogna. Non ero presente all'incotro ma ho seguito la diretta. Ho riguardato il video e letto approfondimenti sul sito. Che dire? Che donna!
Uno su tutti Luigi Zazzera (gigizza). Parte della nostra documentazione è venuta dal suo lavoro certosino. Un grazie grandissimo alla sua operosità . Al suo cuore monopolitano che staziona fisicamente lontano dalla nostra terra.