Egregio Direttore,
ho letto su “
Una volta il Comune di Monopoli, quando c’era una grande sensibilità per il decoro del paese, aveva nel proprio organico bravi giardinieri che provvedevano quasi quotidianamente alla cura e alla manutenzione del verde delle ville e dei giardini pubblici.
A primavera e durante l’estate era uno spettacolo edificante e meraviglioso ammirare il verde e le composizioni floreali multicolori, realizzate con impegno, passione, competenza e professionalità dai giardinieri Umberto Corbacio, Grazio Menga ed altri, nelle nostre ville comunali di Largo Fontanelle e di Piazze Milite Ignoto, XX Settembre, S.Antonio, nelle aiuole del Monumento ai Caduti di Piazza V.Emanuele e di Via Cappuccini nei pressi del locale cimitero monumentale. Oggi questi dipendenti non ci sono più o perché collocati a riposo o perché passati a miglior vita. Per cui i cittadini monopolitani, ricordando il passato, con molto rammarico assistono allo stato di abbandono delle zone destinate a verde lungo le strade, le piazze pubbliche e anche nei pressi del cimitero. Lo stesso Monumento ai Caduti non è curato come si dovrebbe. Non si è riusciti fino ad oggi a restaurare i quattro lampioni che sono intorno al monumento stesso, che versano in un penoso stato di degrado a causa della ruggine e per mancanza anche di organi illuminanti.
Però l’Assessore ai Lavori Pubblici ha dichiarato che gli alberi messi a dimora dagli anni ’80 in poi in Via S. Marco, Via V. Veneto, Via Marina del Mondo, Via A.Pesce, Via Procaccia, Via Piccinato, etc., saranno adeguatamente sistemati in un progetto organico con viali, panchine, qualche giostrina per la gioia dei nonni e dei bambini.
E noi, in spirito di collaborazione, senza alcuna polemica e possibilmente senza essere redarguiti da inconsapevoli ed improvvisati avvocati d’ufficio, vorremmo suggerire di non dimenticare il Parco Belvedere e di prendere in considerazione lo spazio (attualmente dimenticato e non si sa perché) indicato come villa comunale nella famosa lottizzazione Coia-Gianporcari (poi diventata Prati-Miramare), a sud di Monopoli, in Via Achille Grandi, vicino al mare, dove sono stati piantati alla rinfusa pini marini in attesa di tempi migliori.
Solo per la storia ci piace ricordare che
Allora, però, grazie a Dio, si dette la possibilità ai cittadini di acquistare la casa in quella zona a prezzi accessibili.
Oggi sarebbe opportuno riprendere il progetto della villa comunale oppure sistemare organicamente e con una modica spesa, consultando possibilmente i vivaisti locali, quel verde messo a dimora dalla guardia forestale, con viali erbosi, panchine, qualche giostrina e anche qualche chiosco-ristoro completo di toilette per fare scorazzare i bambini senza alcun pericolo per la loro incolumità e per dare a tutti la possibilità di passare vicino al mare ore serene di socializzazione e di godere di un’aria salubre senza smog.
Monopoli 2 Febbraio 2010
Prof. Walter Laganà
Sindaco due volte di Monopoli
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Commenti
Ma piccoli e grandi sforzi vanno accompagnati dal rispetto del bene comune e dal buon senso civico. Mio padre ne aveva tanto come la passione al suo lavoro.
Vincenzo Corbacio
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Art. 31 Costituzione
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
E quante guerre e massacri in nome della (propria) religione...
Ricordo da bambino che rimanevo incantato, entrando in villa dall'angolo del borgo (allora era recintata ed aveva solo due ingressi): OGNI GIORNO veniva riscritta la data, modificando la disposizione di alcune piantine.
Più tardi ricordo le belle aiuole all'inizio di via Lepanto (ma ogni tanto spariva qualche pianta... ad uso personale?!).
Quest'anno ho visto alcuni turisti che facevano man bassa dei frutti dei melograni (i s' t) piantati nell'aiuola spartitraffico prima del sotto passo ferroviario da via Lepanto a via Roma.
Sono d'accordo con la proposta di Walter: per avere una BELLA CITTA non basta lottare contro il petrolio ma anche migliorarne il decoro.
Gigi Zazzera
Ecco, nn abbandoniamoci ad improbabili analisi politologiche condotte sulla scorta di luoghi comuni triti quanto inverosimili... nn mi sembra conveniente...
Comunque, brutto segno. Quando un politico non viene criticato ma solo lodato vuol dire che è caput! La storia di CRAXI insegna!
Ciò detto, Copertino resta una persona simpatica e affabile. Più di tanti altri della sua stessa compagnia.
PS: quando era sindaco, in realtà la competenza amministrativa era tutta a carico di laganÃ
Alberobello, Polignano, Ostuni e la stessa Martina hanno recensioni lunghe ed accurate, Monopoli un paragrafo!
La strada e' lunga.....dobbiamo fare tanto, tantissimo.
Speriamo
quando Laganà era sindaco c'erano i giardinieri del comune... oggi sono appaltati...
la lombardi che cura la pulizia, per colpa di errori di fine anni 90, opera con un contratto che prevede la pulizia della città come era dimensionata nel 2000. Cioè senza alcune aree oggi urbanizzate.
Ma perchè Laganà parla tanto oggi? Si candida? A sto punto immagino di sì
Datemi un esempio, mi basterebbe uno!