Venerdì 18 Maggio 2012
   
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IL VERDE NON VA SOLO PIANTATO MA CURATO

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Egregio Direttore,

ho letto su “La Gazzetta“ del 28 gennaio u.s. alla pagina VIII Bari-Provincia che la Civica Amministrazione di Monopoli, con encomiabile zelo, vorrebbe sistemare in modo migliore quasi tutte le aree periferiche e delle nostre ridenti contrade, di proprietà comunale, con la messa a dimora di un nuovo verde pubblico con l’augurio e la speranza che poi venga curato e non, come già accaduto, abbandonato a se stesso.

Una volta il Comune di Monopoli, quando c’era una grande sensibilità per il decoro del paese, aveva nel proprio organico bravi giardinieri che provvedevano quasi quotidianamente alla cura e alla manutenzione del verde delle ville e dei giardini pubblici.

A primavera e durante l’estate era uno spettacolo edificante e meraviglioso ammirare il verde e le composizioni floreali multicolori, realizzate con impegno, passione, competenza e professionalità dai giardinieri Umberto Corbacio, Grazio Menga ed altri, nelle nostre ville comunali di Largo Fontanelle e di Piazze Milite Ignoto, XX Settembre, S.Antonio, nelle aiuole del Monumento ai Caduti di Piazza V.Emanuele e di Via Cappuccini nei pressi del locale cimitero monumentale. Oggi questi dipendenti non ci sono più o perché collocati a riposo o perché passati a miglior vita. Per cui i cittadini monopolitani, ricordando il passato, con molto rammarico assistono allo stato di abbandono delle zone destinate a verde lungo le strade, le piazze pubbliche e anche nei pressi del cimitero. Lo stesso Monumento ai Caduti non è curato come si dovrebbe. Non si è riusciti fino ad oggi a restaurare i quattro lampioni che sono intorno al monumento stesso, che versano in un penoso stato di degrado a causa della ruggine e per mancanza anche di organi illuminanti.

Però l’Assessore ai Lavori Pubblici ha dichiarato che gli alberi messi a dimora dagli anni ’80 in poi in Via S. Marco, Via V. Veneto, Via Marina del Mondo, Via A.Pesce, Via Procaccia, Via Piccinato, etc., saranno adeguatamente sistemati in un progetto organico con viali, panchine, qualche giostrina per la gioia dei nonni e dei bambini.

E noi, in spirito di collaborazione, senza alcuna polemica e possibilmente senza essere redarguiti da inconsapevoli ed improvvisati avvocati d’ufficio, vorremmo suggerire di non dimenticare il Parco Belvedere e di prendere in considerazione lo spazio (attualmente dimenticato e non si sa perché) indicato come villa comunale nella famosa lottizzazione Coia-Gianporcari (poi diventata Prati-Miramare),  a sud di Monopoli, in Via Achille Grandi, vicino al mare, dove sono stati piantati alla rinfusa pini marini in attesa di tempi migliori.

Solo per la storia ci piace ricordare che la Ditta Prati–Miramare sottopose all’attenzione del Consiglio Comunale dell’epoca un progetto, redatto dall’Arch. Tommaso Nasti di Bari, di una villa avveniristica con alberi e piante pregiati, giochi d’acqua, un piccolo anfiteatro, etc., come polmone sicuro di verde da destinare a tutti i cittadini grandi e piccoli per il tempo libero e per lo svago. Il progetto, dopo aver ottenuto il parere favorevole circa la bontà dell’opera, dei prodotti proposti  e la convenienza dei costi (Infatti la villa sarebbe costata circa 400 milioni che il Comune avrebbe potuto defalcare dagli onori di urbanizzazione primaria e secondaria  della lottizzazione stessa.) fu sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale. Quest’ultimo, suggestionato da eventuali pregiudizi nei confronti della Ditta proponente e anche  dalle speculazioni politiche che si sarebbero potuto determinare, bocciò la proposta e  così privò la comunità monopolitana di avere una nuova villa. La zona di proprietà comunale rimase abbandonata a sè stessa e divenne ricettacolo di immondizie e di materiale di risulta fino a quando non si decise di invitare la guardia forestale a mettere a dimora dei pini marini. Come al solito i Consiglieri Comunali dell’epoca,  che non erano lungimiranti né avevano il cuore di leone, preferirono seguire la maledetta regola del Vescovo Giuseppe Cavalieri (1664-1696), che amante del quieto vivere, conoscendo bene l’infingardaggine dei monopolitani nei confronti dei beni pubblici, affermava: “Usènze non luè, usènze non mètte” (Usanza non togliere, usanza non introdurre, cioè non fare nulla, vivere nel più deleterio immobilismo), che poi è stata la caratteristica e anche la fortuna di alcuni politicanti ancora in auge. Tanto è vero che Monopoli, rispetto ai centri viciniori, è  la cenerentola del sud-est barese.

Allora, però, grazie a Dio, si dette la possibilità ai cittadini di acquistare la casa in quella zona a prezzi accessibili.

Oggi sarebbe opportuno riprendere il progetto della villa comunale  oppure sistemare organicamente  e con una modica spesa, consultando possibilmente i vivaisti locali, quel verde messo a dimora dalla guardia forestale, con viali erbosi, panchine, qualche giostrina e anche qualche chiosco-ristoro completo di toilette per fare scorazzare i bambini senza alcun pericolo per la loro incolumità e per dare a tutti la possibilità di passare vicino al mare ore serene di socializzazione e di godere di un’aria salubre senza smog.

Monopoli 2 Febbraio 2010

Prof. Walter Laganà

Sindaco due volte di Monopoli

Commenti 

 
#24 Corbacio Vincenzo da Bergamo 2010-02-06 22:54
Ringrazio il Prof. Walter Laganà per aver ricordato mio padre Umberto Corbacio e altri bravi giardinieri nell'articolo inerente il verde pubblico della città di Monopoli. Se posso esprimere un mio pensiero,sicuramente amministrare con efficienza una cittadina come Monopoli non è "cosa semplice" per molteplici motivi e fattori. Ormai da anni gli enti pubblci cercano di appaltare una serie di servizi per ridurre ove possibile il personale con le relative conseguenze. Certamente un progetto dedicato alle migliorie degli attuali spazi verdi con aggiunta di quelli nuovi e perchè no, con delle isole pedonali e tanto altro sarebbe condiviso.
Ma piccoli e grandi sforzi vanno accompagnati dal rispetto del bene comune e dal buon senso civico. Mio padre ne aveva tanto come la passione al suo lavoro.
Vincenzo Corbacio
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#23 Giovanni 2010-02-05 03:07
Art. 29 Costituzione
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Art. 31 Costituzione
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
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#22 gigizza 2010-02-05 00:25
La religione (tutte le religioni) continuano a far politica.
E quante guerre e massacri in nome della (propria) religione...
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#21 Lillo 2010-02-05 00:08
X Don Luigi. Per me Vendola ha fatto bene! Secondo me , specialmente al giorno d'oggi, non devono esistere vincoli religiosi nella gestione della popolazione. Insomma, la societa' italiana è cambiata. Ci sono tanti credenti che non si sposano più! E poi possibile mai che in questo dannato Paese per avere dei gravi fiscali devi avere una famiglia con 10.000 figli? La religione non e' politica, quando ha fatto politica ha fatto tanti danni !
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#20 Franco Muolo 2010-02-04 21:43
Caro Walter, concordo in pieno con il tuo nostalgico ricordo dei bei giardini monopolitani di una volta. Non ho capito bene, però, il senso dell'ultimo capoverso: hai dimenticato forse che sotto la villa Fontanelle vogliono fare un megaparcheggio? Sconvolgendo gran parte di quel prezioso sottosuolo, già naturale prolungamento della cala Batteria, che si spingeva fin sotto i bastioni dell'antichissimo rione San Giuliano, la cui lama naturale venne presumibilmente violata per realizzarvi i primi fabbricati fuori le mura e ingentiliti da giardini pubblici costruiti sulla scogliera?
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#19 gigizza 2010-02-04 15:13

Ricordo da bambino che rimanevo incantato, entrando in villa dall'angolo del borgo (allora era recintata ed aveva solo due ingressi): OGNI GIORNO veniva riscritta la data, modificando la disposizione di alcune piantine.
Più tardi ricordo le belle aiuole all'inizio di via Lepanto (ma ogni tanto spariva qualche pianta... ad uso personale?!).
Quest'anno ho visto alcuni turisti che facevano man bassa dei frutti dei melograni (i s' t) piantati nell'aiuola spartitraffico prima del sotto passo ferroviario da via Lepanto a via Roma.
Sono d'accordo con la proposta di Walter: per avere una BELLA CITTA non basta lottare contro il petrolio ma anche migliorarne il decoro.
Gigi Zazzera
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#18 Giovanbattista 2010-02-04 03:00
... ma è un gioco? Che facciamo...? a chi la spara più grossa? Suvvia nn scherziamo! Se stiamo qui per ragionare e nn per dire caxxate è un conto, altrimenti meglio nn perdere tempo!
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#17 ANONIMO 2010-02-03 21:52
Come non ha fatto niente Copertino? Ha impiegato presso il comune come autisti degl'autobuss tutti i suoi galoppini delle 99 contrade!
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#16 Giovanbattista 2010-02-03 21:30
Non so quali mai possano essere i tuoi criteri di selezione, ma io nn penso che i monopolitani votino con ferma e duratura convinzione chi gira per matrimoni e funerali. Questa spiegazione non ha senso logico: cosa ne trarrebbe il cittadino? Se la ricetta del successo trentennale di Copertino fosse così semplice basterebbe emularlo... e invece.... 
Ecco, nn abbandoniamoci ad improbabili analisi politologiche condotte sulla scorta di luoghi comuni triti quanto inverosimili... nn mi sembra conveniente...
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#15 IO 2010-02-03 21:17
A dire il vero nell'ultima legislatura in cui è stato Sindaco non è che abbia fatto sfaville! Lo mandarono a casa in anticipo. A cantarne il requiem eterno fu proprio AN capitanata da sapete chi? Ma la memoria storica dove l'avete messa?
Comunque, brutto segno. Quando un politico non viene criticato ma solo lodato vuol dire che è caput! La storia di CRAXI insegna!
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#14 nicolantonio 2010-02-03 20:48
E' notorio quello che ha fatto Giovanni Copertino. Lo sanno tutti che non si è perso nè un battesimo, nè uno sposalizio, nè una qualsiasi festa religiosa o civile di città o di contrada. Dove c'era e c'è da tagliare nastri, inaugurare manifestazioni e stringere mani, c'è sempre "giovanni nostro". Vengo a sapere che ha fatto una legge sulla famiglia. Se è vero, aggiorniamo subito il suo curriculum.
Ciò detto, Copertino resta una persona simpatica e affabile. Più di tanti altri della sua stessa compagnia.
PS: quando era sindaco, in realtà la competenza amministrativa era tutta a carico di laganà
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#13 Don Luigi 2010-02-03 17:45
Per Lillo. Io che sono un credente ricordo Copertino per la legge regionale che portava il suo nome a favore della famiglia fondata sul matrimonio. Poi chi è venuto dopo di lui, Vendola, l'ha abrogata ed è stata la prima cosa che il suo governo ha fatto. Ciò mi basta per non votarlo! Scusate l'intromissione ma alle volte anche i credenti hanno diritto di replica
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#12 arturo 2010-02-03 16:52
Egregio Nicola , il tuo accenno al contratto Lombardi mi incuriosisce: potresti spiegarci qualcosa in più? Grazie.
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#11 Piero 2010-02-03 16:46
Sulle guide turistiche inglesi, Monopoli(quando menzionata) e'descritta come una citta' che al cospetto delle "sorelle" della valle D'Itria delude!!!
Alberobello, Polignano, Ostuni e la stessa Martina hanno recensioni lunghe ed accurate, Monopoli un paragrafo!
La strada e' lunga.....dobbiamo fare tanto, tantissimo.

Speriamo
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#10 NICOLA 2010-02-03 16:41
ridicoli certi commenti

quando Laganà era sindaco c'erano i giardinieri del comune... oggi sono appaltati...

la lombardi che cura la pulizia, per colpa di errori di fine anni 90, opera con un contratto che prevede la pulizia della città come era dimensionata nel 2000. Cioè senza alcune aree oggi urbanizzate.

Ma perchè Laganà parla tanto oggi? Si candida? A sto punto immagino di sì
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#9 ANONIMO 2010-02-03 16:39
CONDIVIDO PIENAMENTE CON CIAO! GRIECO STAI ALLA LARGA DALLA POLITICA !
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#8 xyx 2010-02-03 16:35
da premettere che non ho mai votato Laganà però ha ragione in pieno . Io me li ricordo i giardinieri che lui cita e ricordo le ns ville comunali: erano bellissime piene di fiori e lussureggianti. Poi tutto si può dire di Laganà ma lui ci teneva veramente al decoro della città ricordo che Monopoli era più pulita, ad esempio pzza V Emanuele alle 5 di mattina era già tutta pulita e non come ora che gli operatori ecologici arrivano tardi e anche le vie erano più decorose xchè le strade venivano ben spazzate anche 2 volte al giorno. oggi questi amministratori che dovevano poratare aria nuova mi sa che sono il peggio del peggio anche xchè molto incompetenti
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#7 Ricorda 2010-02-03 16:33
Ti ha fatto lavorare e permesso di perdere tempo a mettere commenti interessati
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#6 Lillo 2010-02-03 16:24
Lagana' ha fatto tanto ma mi dite cosa ha fatto Copertino? La mia mente non ricorda.....
Datemi un esempio, mi basterebbe uno!
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#5 Daniele 2010-02-03 14:05
Oltre a ciò che c'è scritto nella lettera era stato promesso qualche mese fa un adeguamento degli ingressi all'interno di Monopoli dalla Strada Statale 16. Daccordo, come notiamo ci sono stati i primi passi con la sistemazione dell'asfalto (anche se sopratutto nell'ingresso di Conversano.. che si potrebbe anche numerare come nelle grandi città, visto che ne abbiamo oltre 10) dopo 1 km di strada asfaltata si viene circondati nuovamente dai tanti pezzi di asfalto che mettono a dura prova le nostre autovetture) ma il verde pubblico dov'è? Un turista che arriva a Monopoli ad esempio dall'ingresso di Castellana arriva davanti a una rotatoria contenente erbaccia, per poi non parlare di quella in Via Aldo Moro zona nord .. se ci spostiamo anche a pochi km possiamo vedere città che hanno rotatorie all'ingresso piene di fiori e di verde!
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