Venerdì 18 Maggio 2012
   
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"UNA LEGGE DI CIVILTA' E DI NECESSITA' SOCIALE"

AMMINISTR.SOSTEGNO










La legge numero 6 del 2004 introduce una nuova figura professionale che fornisce aiuto e maggiore dignità a coloro che soffrono di malattie psichiche. Si tratta dell'amministratore di sostegno e lo scorso venerdì, nella sala del Carmine, alcuni esperti in materia hanno illustrato le funzioni e soprattutto l'importanza di questa figura.
Questa conferenza, dal titolo “L'amministratore di sostegno, una legge di civiltà e una necessità sociale” è stata aperta con il saluto dell'assessore ai servizi sociali di Monopoli, Giuseppe Campanelli, che ha così esordito: “con l'ultimo piano di zona abbiamo stanziato qualche soldo in più per queste problematiche. Bisogna essere ottimisti e continuare a percorrere insieme, Comune, associazioni e servizi sociali, la difficile strada per garantire i diritti elementari alle persone con diverse abilità”.
Dopo il saluto dell'assessore Montalbò di Polignano e di Mario Farì, presidente dell'associazione A.Fa.U.P., il dottor Domenico Rotondo, psichiatra responsabile CSM/12 Monopoli-Polignano a mare, è subito entrato nel merito della questione, spiegando le esigenze degli utenti psichiatrici e delle loro famiglie: “La persona con disagio psichico ha bisogno di essere sostenuta, per questo è stata introdotta questa figura, attraverso una legge innovativa rispetto alla mentalità da paese che vigeva. L'amministratore di sostegno non è solo un contabile del patrimonio, ma è anche colui che risolve i problemi di accertamenti e trattamenti medici, accompagnando il soggetto in ospedale, aiutandolo nelle faccende quotidiane. È una figura che va a coprire tante problematiche complesse”.
Il dottor Rotondo lancia anche un appello: “se ci sono persone disponibili a svolgere questa mansione, che si facciano avanti. Ci sono degli appositi corsi di formazione in cui vengono spiegati gli aspetti giuridici e pratici”.
Il Magistrato Valentino Lenoci, ha poi chiarito gli aspetti prettamente legali che caratterizzano l'amministratore di sostegno e la sua attività: “questa legge nasce sulla scia della legge numero 180 del 1978 (la legge Basaglia) ed elimina le vecchie misure custodiali: le persone non vengono più private della loro capacità giuridica, come accadeva negli istituti di annullamento civile. Il soggetto con disagio è una persona da proteggere e la legge 6 ha esattamente la finalità di tutelare questa persona. Il giudice nomina un amministratore di sostegno, specificando gli atti per cui è nominato, mentre per i restanti atti il soggetto agisce autonomamente. Questo accade nell'ottica di una residuale capacità del soggetto di agire e relazionarsi, decidere della propria vita, del matrimonio, della fecodazione, ecc...”.  
L'operatrice dei servizi sociali, Emilia Marino, ha sottolineato come questa figura va a risolvere problemi di solitudine dei soggetti con incapacità, i quali spesso non hanno familiari disposti a occuparsi di loro.
Infine la dottoressa Rosa Pinto ha chiarito come l'amministratore di sostegno è un ausilio temporaneo, cioè quando non serve più va via e come, dovendo fornire anche un supporto psicologico alla persona con incapacità, deve essere preparato e quindi formato a svolgere questa mansione.
Per informazioni sui corsi di formazione, contattare l'associazione A.Fa.U.P. Di Monopoli.

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