“Ancora una volta con l’interazione Istituzione - Comitato Cittadino si sono sconfitte le lobbies del petrolio.
Il Comitato “NO Petrolio, Sì Energie Rinnovabili” esprime grande soddisfazione per la sentenza del TAR di Lecce che dà piena ragione al Comune di Ostuni per quanto riguarda la questione delle perforazioni per idrocarburi a largo delle nostre coste.
Si è giunti a questa sentenza, dopo le innumerevoli iniziative organizzate da dal Comitato No Petrolio, che hanno coinvolto e sensibilizzato la società civile sulle possibili conseguenze che, a causa di questo sconsiderato sfruttamento del mare e del territorio, potessero ricadere sulla cittadinanza locale. Un lavoro capillare di informazione e confronto, arricchito dalla sensibilità di personaggi della cultura e della scienza, che hanno voluto manifestare il loro appoggio a questa mobilitazione, esponendosi in prima persona, al fine di dare un contributo per salvaguardare questo territorio.
Si tratta di una SENTENZA DI MERITO che di fatto annulla le autorizzazioni che il Ministero dell‘Ambiente, a suo tempo, concesse alla società Northern Petroleum.
L’ordinanza di cui sopra è un importante risultato per la tutela del patrimonio naturalistico pugliese.
La sentenza emessa dal Tar Lecce costituisce, inoltre, un importante ulteriore passo avanti per la giurisprudenza amministrativa.
Questa vincita è un segnale perché rappresenta una più ampia tutela del bene ambientale anche laddove le autorità preposte alla sua protezione non siano capaci di garantirla.
Una sentenza storica, che mette luce sul problema ambientale, bistrattato ed eluso da sempre, sulla martoriata terra di Puglia. Troppo spesso considerata terra di conquista che, se nei secoli passati ci lasciato in eredità un patrimonio architettonico e culturale ammirato da tutto il mondo, rischia seriamente, negli ultimi tempi, di annullare le motivazioni che hanno attirato l’attenzione dell’UNESCO.
In tempi, come quelli che viviamo, caratterizzati da soprusi decisionali, frutto di sottili accordi politici internazionali, è doveroso per ogni singolo cittadino, l’impegno affinché, beni comuni come acqua, paesaggio e ambiente siano tutelati.
Il continuo trasformarsi della Natura, sotto i colpi dello sfruttamento irresponsabile delle sue risorse da parte dell’uomo, ci indirizza verso la conclusione che è necessario abbandonare la ricerca di nuove risorse energetiche, estratte da combustibili fossili, e indirizzarsi su energie più sicure, in piena sintonia con le esigenze dell’ambiente.
In sostanza:
- i beni comuni come l' acqua, il paesaggio, l' ambiente debbono essere tutelati;
- non si può insistere ancora nelle risorse energetiche derivate da combustibili fossili,
ma bisogna puntare alle energie rinnovabili, sicure, pulite ed al risparmio energetico;
- vi è bisogno di un' economia durevole, sostenibile, in armonia con la natura.
Ing. Giuseppe DELEONIBUS
Portavoce Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili”
Il Comitato “NO Petrolio, Sì Energie Rinnovabili” esprime grande soddisfazione per la sentenza del TAR di Lecce che dà piena ragione al Comune di Ostuni per quanto riguarda la questione delle perforazioni per idrocarburi a largo delle nostre coste.
Si è giunti a questa sentenza, dopo le innumerevoli iniziative organizzate da dal Comitato No Petrolio, che hanno coinvolto e sensibilizzato la società civile sulle possibili conseguenze che, a causa di questo sconsiderato sfruttamento del mare e del territorio, potessero ricadere sulla cittadinanza locale. Un lavoro capillare di informazione e confronto, arricchito dalla sensibilità di personaggi della cultura e della scienza, che hanno voluto manifestare il loro appoggio a questa mobilitazione, esponendosi in prima persona, al fine di dare un contributo per salvaguardare questo territorio.
Si tratta di una SENTENZA DI MERITO che di fatto annulla le autorizzazioni che il Ministero dell‘Ambiente, a suo tempo, concesse alla società Northern Petroleum.
L’ordinanza di cui sopra è un importante risultato per la tutela del patrimonio naturalistico pugliese.
La sentenza emessa dal Tar Lecce costituisce, inoltre, un importante ulteriore passo avanti per la giurisprudenza amministrativa.
Questa vincita è un segnale perché rappresenta una più ampia tutela del bene ambientale anche laddove le autorità preposte alla sua protezione non siano capaci di garantirla.
Una sentenza storica, che mette luce sul problema ambientale, bistrattato ed eluso da sempre, sulla martoriata terra di Puglia. Troppo spesso considerata terra di conquista che, se nei secoli passati ci lasciato in eredità un patrimonio architettonico e culturale ammirato da tutto il mondo, rischia seriamente, negli ultimi tempi, di annullare le motivazioni che hanno attirato l’attenzione dell’UNESCO.
In tempi, come quelli che viviamo, caratterizzati da soprusi decisionali, frutto di sottili accordi politici internazionali, è doveroso per ogni singolo cittadino, l’impegno affinché, beni comuni come acqua, paesaggio e ambiente siano tutelati.
Il continuo trasformarsi della Natura, sotto i colpi dello sfruttamento irresponsabile delle sue risorse da parte dell’uomo, ci indirizza verso la conclusione che è necessario abbandonare la ricerca di nuove risorse energetiche, estratte da combustibili fossili, e indirizzarsi su energie più sicure, in piena sintonia con le esigenze dell’ambiente.
In sostanza:
- i beni comuni come l' acqua, il paesaggio, l' ambiente debbono essere tutelati;
- non si può insistere ancora nelle risorse energetiche derivate da combustibili fossili,
ma bisogna puntare alle energie rinnovabili, sicure, pulite ed al risparmio energetico;
- vi è bisogno di un' economia durevole, sostenibile, in armonia con la natura.
Ing. Giuseppe DELEONIBUS
Portavoce Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili”
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Commenti
Il trasversale slancio creato dal Comitato si è concretizzato.
Lo so, ora ci saranno i ricorsi..etc..etc.., ma intanto questa sentenza è di una importanza abissale!!! Bisogna continuare a fare quadrato.