Venerdì 18 Maggio 2012
   
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ITAL GREEN: ITER BUROCRATICI SOSPETTI

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Alleghiamo alcuni provvedimenti amministrativi poco chiari

 

Con determinazione 133 del 30 luglio 2004 la Provincia di Bari autorizzava l’Ital Green Energy srl ad esperire l’attività di recupero energetico da CDR, rifiuti di fibra tessile, rifiuti di legno trattato, rifiuti di lavorazione di tabacco, scarti pulper e fanghi essiccati di depuazione di acque reflue. Tuttavia il Comitato Tecnico Scientifico della Provincia poneva dei vincoli a tale attività quali, l’impossibilità che il CDR superasse 1/3 dell’intera massa combustibile, non si superasse la quantità di 108.000 t/a di rifiuti stoccati e soprattutto un monitoraggio continuo obbligatorio dei prodotti combustibili all’ingresso e la certificazione analitica delle ceneri rinvenienti dalla combustione. Il tutto subordinato ad uno studio sull’impatto acustico dell’impianto.

La determinazione veniva notificata tra gli altri anche al Comune di Monopoli.

Tuttavia dopo pochi mesi con determinazione 142 del 12 ottobre 2004 sempre la Provincia di Bari ammorbidiva le sue posizioni (viene quasi da chiedersi cosa possa essere successo quell’estate).  La Ital Green Energy srl chiedeva, infatti, di rivedere le precedenti condizioni non effettuando le analisi degli IPA in continuo sui fumi emessi e facendo rilevare che l’impianto è in grado di poter funzionare con il solo combustibile CDR.

Il Comitato Tecnico Scientifico affermava che il limite del 33% precedentemente fissato era solo una raccomandazione mentre la Provincia di Bari deliberava che il dosaggio degli IPA andava effettuato come valore medio per un periodo di campionamento di otto ore e con frequenza semestrale.

Ma ritorniamo all’iter autorizzativo per la realizzazione dell’inceneritore di Monopoli. L’anomalia in questo caso è quella di autorizzazioni concesse per gradi e senza l’assoggettamento a V.I.A. (valutazione d’impatto ambientale) nonostante la posizione a ridosso del centro abitato.

Nella Determinazione del Dirigente Settore Ecologia della Regione Puglia 22 luglio 2005, n. 311 sulla richiesta di verifica di assoggettabilità a V.I.A. della costruzione ed esercizio di motogeneratori di energia elettrica a biomassa liquida (oli vegetali) della Ital Green Energy s.r.l. a Monopoli, il dirigente così si esprimeva:

“Non si rilevano particolari criticità eccezion fatta per la vicinanza del centro abitato in direzione Est. I venti dal quadrante Ovest sono piuttosto frequenti (come risulta dallo studio condotto), per cui questa circostanza potrebbe comportare problemi per l'esposizione della popolazione alle emissioni dell'impianto... E' inoltre previsto un monitoraggio continuo delle emissioni. Occorrerà raccomandare la sistematizzazione dei dati (comunque prevista) che devono essere a disposizione delle autorità deputate al controllo (ARPA)...” E alla fine determinava “di ritenere il progetto concernente la costruzione ed esercizio di motogeneratori di energia elettrica a biomassa liquida (oli vegetali), nel Comune di Monopoli (Ba), proposto da Ital Green Energy S.r.l. - Via Baione, 200 - Monopoli - Ba -, escluso dall'applicazione delle procedure di V.I.A. ....”. (nonostante i paventati problemi per l’esposizione della popolazione alle emissioni).

Nella stessa determina è affermato che :

“ …con nota acquisita al prot. n. 6260 del 16.05.2005, il comune di Monopoli trasmetteva l'attestazione dell'avvenuta affissione all'albo pretorio dell'avviso pubblico nei tempi (dal 18.03 al 17.04.05) e con le modalità previsti dall'art. 16, comma 3, L.R. n. 11/2001. Con la stessa nota veniva comunicato che non erano pervenute osservazioni e nel contempo trasmetteva il parere favorevole del Servizio di Igiene Pubblica e del Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell'A.S.L. BA/5 .

Dopo poco tempo nella DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE INDUSTRIA 21 dicembre 2005, n. 595 di autorizzazione unica all'esercizio dell'aumento di potenza di ulteriore 2,1 MWe di tre motogeneratori già esistenti si afferma che è pervenuta “… la nota del Comune di Monopoli prot. n. 2371/8627/05 del 12.5.2005 che dichiara la non assoggettabilità a nessun vincolo paesaggistico-ambientale (ambito E del P.U.T.T.), nonché la pubblicazione all'Albo pretorio del progetto unitamente alla VIA per trenta giorni senza osservazione e/o opposizioni”.

Non ci risulta esserci mai stato un coinvolgimento della cittadinanza ma un comportamento reticente della politica.

Commenti 

 
#11 un pò di schiena dritta 2010-03-12 01:47
Un pò di schiena dritta da parte chi ci amministra , a difesa della loro stessa salute e dei cittadini che li votano. Sveglia!
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#10 fisch 2010-03-11 22:27
ma nel 2004 2005 dov'erano i Risimini, i Ciaccia, i Lamanna, i Matera ecc. forse si sono dimenticati di quello che hanno approvato qualche hanno fa?
***moderato***
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#9 cips 2010-03-11 21:30
CHIEDO PER FAVORE, A CHI SA, DI PARLARE. POTRESTI ESSERE INTOSSICATO PURE TU, DAI AIUTACI
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#8 individuo 2010-03-11 21:27
è incredibile che tutti quelli che scrivono sono o di destra o di sinistra...
bisognerebbe chiedere all'aria che respiriamo invece di che partito è...
e poi vi rendete conto che l'articolo dice che si bruciano quasi solo rifiuti?
RIFIUTI non bucce di banana, dai non è difficile capire che la situazione è grave e va risolta sia da destra che da sinistra.
quindi tutti quelli che fanno commenti politici e si credono intelligenti si ricredano per favore.
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#7 De Feudis 2010-03-11 21:26
AI POLITICI IL CARO MARSEGLIA HA TAPPATO LA BOCCA, E A NOI POVERI CITTADINI CE LA RIEMPIE DI FUMO. MI AUGURO CHE VENGANO FATTI CONTROLLI SERI DA CHI DI COMPETENZA.
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#6 Cercate 2010-03-11 20:02
Io ricordo qualche anno fa di aver sentito parlare in consiglio comunale dell'Ital green e della combustione del CDR nell'impianto. Ci dovrebbero essere i resoconti stenografici e le registrazioni di canale 7, ma nn ricordo la data e se fosse una questione all'o.d.g. ma se ne parlò di sicuro, io rammento un passaggio dell'allora consigliere Comes. Sarebbe interessante rileggere le dichiarazioni di allora ed eventualmente conoscere le decisioni del consiglio comunale. Cercate.
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#5 marco 2010-03-11 18:02
... a me veramente fa piangere, sono tutti uguali. Le magagne non escono neanche quando in gioco c'è la salute di tutti e soprattutto dei bambini.
Che desolazione :cry::cry::cry:
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#4 anonimo 2010-03-11 17:05
Ma dai !!! La colpa è di Monopoli che si trova nel raggio di azione dell' Italgreen. Tra un po' ci chiederanno di evacuarla, pur di non fare torto a chi da quattro soldi alla squadra di calcio ed ai suoi irriducibili sostenitori.
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#3 mah... 2010-03-11 14:48
io non sono imbevuto di politica....sono d'accordo che bisogna fare i controlli...mi fa ridere però che i signori che fanno l'interpellanza debbano fare i primi della classe su colpe loro...
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#2 Gino 2010-03-11 14:34
Da quello che dici comprendo che mah è talmente imbevuto di politica che non vede il rischio per la sua salute! OGGI e DOMANI
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#1 mah... 2010-03-11 13:25
...ah..chi amministrava la provincia e il comune?......ed oggi fanno l'interpellanza al sindaco ? davvero complimenti!!!!!!!!
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