Venerdì 18 Maggio 2012
   
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ITAL GREEN IN CONSIGLIO: NO ALL'INTERVISTA

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Il dirigente Renna: “Con voi nessuna intervista”

 

Il diritto di replica è sacrosanto.

Quindi, alla luce della nostra inchiesta e degli sviluppi, ci è sembrato opportuno e doveroso un confronto con i dirigenti della Ital Green Energy.

Infatti,  in sede di Consiglio, abbiamo colto l'occasione per avvicinare il dirigente Renna- presente in aula con i colleghi Taviano e Sardella- allo scopo di intervistarlo.

La risposta negativa del dirigente (vista l’intervista con Gianni Catucci) ci ha lasciati interdetti. Quale migliore occasione per fugare ogni dubbio?

Ma andiamo oltre. Riceviamo, sempre in sede di Consiglio, il comunicato diffuso dalla Ital Green Energy , ricco di false notizie che sarebbero state pubblicate "artatamente" sul nostro sito.

Qui di seguito il comunicato con indicazione delle imprecisioni frutto probabilmente di una lettura distratta (o di una “non lettura”) dei nostri articoli.

COMUNICATO DELLA SOCIETA’ ITAL GREEN srl – MONOPOLI

“La rappresentata Ital Green Energy Srl è venuta a conoscenza di una interpellanza, a firma dei Consiglieri comunali delle forze politiche di opposizione, in discussione nella seduta del Consiglio comunale del 15 marzo 2010 per “conoscere se la notizia diffusa dalla stampa in merito alla situazione della Ital Green Energy corrisponde al vero e se la Giunta comunale ne è a conoscenza e quali provvedimenti intende adottare”.

Dalla lettura dell’interpellanza si deduce che di recente qualcuno ha voluto artatamente creare allarmismo ambientale con riferimento alle attività produttive svolte dalla società.”

PRECISAZIONE: Non è nostro interesse creare allarmismo ambientale. Anzi. Abbiamo accolto le segnalazioni dei cittadini preoccupati per i frequenti odori diffusi in città. Invitiamo l’Ital Green Energy a consultare il gruppo facebook “Cosa brucia in città?”

“La società, pur non avendo alcunché da rimproverarsi per quanto le norme la obblighino in materia di comunicazione ambientale (provvedendo alle analisi in continuo e periodiche delle emissioni in atmosfera, alle relative comunicazioni alla Regione Puglia- settore ambiente, alla Provincia di Bari- settore ambiente, al Comune di Monopoli- ufficio URP, all’ARPA Puglia e al Dipartimento provinciale di Bari, alla comunicazione mensile dei combustibili utilizzati nella centrale a biomasse alla Provincia di Bari- settore ambiente) non ha alcun timore a ribadire che non corrispondono a verità tutte le notizie apparse sul sito www.monopolitube.it secondo cui avrebbe utilizzato CDR (combustibile da rifiuti urbani) per l’alimentazione della centrale a biomasse a perfino rifiuti contenenti amianto (che secondo la letteratura scientifica non può avere siffatti impieghi e che caso mai veniva nel passato utilizzato per le proprie proprietà ignifughe).”

PRECISAZIONE: Nei nostri articoli non abbiamo mai affermato che attualmente l’impianto brucia CDR, tanto meno amianto. E’ vero invece che abbiamo mostrato i permessi del 2004 ottenuti dalla società a bruciare cdr. In quanto alla comunicazione dei dati, sul sito dell’URP (dove i dati dovrebbero essere a disposizione della cittadinanza) sono disponibili solo quelli relativi all’aprile 2009, un anno fa. E’ l’unica scheda tecnica presente alla voce Ital Green Energy.

“E’ vero al contrario che la società, pur in possesso di regolare autorizzazione per l’impiego di CDR, ha prestato e tuttora presta fede ad un impiego assunto nei confronti del Comune di Monopoli in cui si conferma il disinteresse all’utilizzo di crd. Un possibile utilizzo presupporrebbe un confronto con l’Amministrazione comunale con cui eventualmente concordare la possibilità di utilizzo. E tanto al fine di rendere partecipi le Istituzioni locali e per assicurare alla cittadinanza il rispetto delle norme regolanti in materia.

Non può non rilevarsi che l’esercizio produttivo della centrale risale al 2004 e che da ben sei anni è prodotta energia da fonti rinnovabili (ed esclusivamente da sanse di oliva e da legno come da regolare autorizzazione) con emissioni in atmosfera regolarmente denunciate alle competenti Autorità e nei limiti della legge.

Senza entrare nel merito descrittivo delle risultanze delle verifiche delle emissioni proprie della combustione di biomasse vegetali come quelle della centrale della società e caratterizzate dall’assenza di diossine, idrocarburi policiclici aromatici, solitamente riscontrabili nelle produzioni degli impianti che utilizzano il CDR, non può legittimamente e fondatamente asserirsi che la situazione della qualità dell’aria sia stata influenzata e peggiorata dall’esercizio dell’attività della società, con conseguenze per la salute dei cittadini.”

PRECISAZIONE: In quanto alle emissioni prive di diossine e di idrocarburi policiclici aromatici invito gli stessi dirigenti dell’Ital Green a guardare le analisi da loro fornite, nelle quali compaiono le voci, appunto,  IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e  PCDD e PCDF (famiglia diossine). E’ vero che nelle analisi presentate i valori sono bassi, ma non è possibile affermare che <<è caratterizzato dall'assenza di diossine ed idrocarburi>>.

“Peraltro, a conferma di tale affermazione potrà risultare utile adottare iniziative ulteriori per dotare l’intero abitato del Comune di idonei strumenti di rilevazione della qualità dell’aria (centraline)

Sgombrato il dubbio da ogni maldestro tentativo di dipingere a tinte fosche una realtà produttiva, al contrario del tutto trasparente com’è quella della società, vale la pena ricordare a noi tutti che l’operatività aziendale della centrale è nei fatti un serio esempio di proseguimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto per contrastare i cambiamenti climatici derivanti dall’effetto serra provocato dalle crescenti emissioni di CO2.

E non pare inopportuno ricordare anche alla classe politica che gli impegni assunti dal Paese in sede comunitaria consistono nella concreta realizzazione di obiettivi di incremento dello sfruttamento delle fonti rinnovabili (il 17% delle fonti rinnovabili in sostituzione delle fonti fossili- petrolio e carbone- e la riduzione in misura del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020) in assenza dei quali si verificherà la comminazione di ingenti multe (normalmente all’ordine di centinaia di milioni di euro).

Così come è indubbio che gli impianti della centrale della società sono tra i più innovati e all’avanguardia e assicurano standard produttivi con elevate performance ambientali.

Non è stata difatti mai disattesa la realizzazione dei necessari investimenti per assicurare il buon funzionamento degli impianti e la migliore tecnologia.

Inoltre la società ha da sempre affidato, con reciproche soddisfazioni e vantaggi, importanti realizzazioni impiantistiche e strutturali ad altre realtà imprenditoriali di Monopoli. Così contribuendo alla creazione di un indotto qualificato (impegnato alla realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili e non certo per sviluppare l’energia nucleare) e alla specializzazione e l’accrescimento professionale di tali imprese. Negli ultimi cinque anni altre imprese site in Monopoli hanno ricevuto commesse per circa 100 milioni di euro e di recente una per 5 milioni di euro è stata affidata alla SRB per la fornitura e il montaggio di strutture metalliche in sostegno degli impianti fotovoltaici.

Tutto quanto sopra evidenziato deve necessariamente spingere chiunque, comprese le forze politiche che governano la Città sia con la responsabilità della maggioranza che con quella dell’opposizione, a fare lo sforzo di verità per comprendere che la reale situazione esistente e conoscere il puntuale rispetto delle leggi e regolamentazioni in materia.

Lo sforzo richiesto non consentirebbe a chi voglia improvvisarsi depositario di false verità di usare allarmismi ambientali e sanitari non supportati da nessun fondato riscontro e a costringere la società nel prosieguo a tutelare i propri diritti anche nelle competenti sedi giudiziarie.

Monopoli, 15 marzo

Ital Green Energy S.r.l.

L’amministratore Unico”

L’Ital Green Energy minaccia quindi un’azione legale nei nostri confronti, per notizie che non abbiamo mai diffuso, e ci insulta ai microfoni di Canale 7 screditando la nostra immagine.

La nostra inchiesta si è svolta sulla base di documenti e dichiarazioni tecniche.

In ogni caso, la Redazione intera prende le distanze da paventate strumentalizzazioni politiche dell’inchiesta. Rispondiamo dei nostri articoli, non delle strumentalizzazioni ( se tali sono) da parte di partiti e personaggi politici.

Commenti 

 
#15 x il gruppo 2010-03-18 01:24
denunciami questo ...
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#14 Gianluigi 2010-03-18 01:09
Mamma mia che abbiamo combinato ? Zazzera gli ha sputtanati alla Camera e loro se la prendono con Monopolitube.it. Dice un caro cittadino con l'elmetto, "Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure."
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#13 mady 2010-03-18 00:27
Cara redazione, non mollate, fatelo per i cittadini, non dovreste essere la nostra voce? Allora, vi chiediamo di gridare piu' forte, fate come Travaglio, a tutto cio' che dice c'e' riscontro o ci sono fonti che denunciano, quindi, quasi mai perde quando viene querelato. Quindi niente da temere, se questi opportunisti sembrano intimorirvi e' solo perche' hanno paura di essere svegliati dal loro letargo. Il sostegno non vi manca e non vi manchera'. Pero' per prima cosa, sbarazziamoci di questa gentaglia dalle nostre amministrazioni.
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#12 cittadino 2010-03-17 20:31
Il grado di inquinamento delle nostre auto a noi non è consentito di autoertificarlo. Andiamo a fare il collaudo dell'auto ogni due anni da un "ente certificatore autonomo" e ... paghiamo per dimostrare che inquiniamo nei limiti. E' così che si controlla quante sostanze inquinanti il singolo può emettere e la collettività inala.
L'aria è un bene collettivo su cui non abbiamo il potere di controllo: non possiamo scegliere che aria respirare.
Purtroppo i nostri politici non mostrano di voler tutelare questo bene comune e siamo costretti ad arraffarci qui.
Sindaco dove sei ?!?!?!?
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#11 roberto. 2010-03-17 20:09
Dalle acute allocuzioni si potrebbe risalire all'augusto... faccio un nome?
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#10 cittadino3 2010-03-17 19:49
il consigliere mascherato, anzichè cavaliere mascherato, dovrebbe esporsi come chiedono a noi di farlo.
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#9 Addolorata 2010-03-17 19:03
ma le analisi chi le ha fatte? Sono certificate o sono quelle che fa l'Italgreen che così si certifica da sola e poi l'assessore di turno vi dice state tranquilli. Perchè se quel tecnico che ha messo la caldaia racconta cose da aver paura e se hanno davvero messo tubi senza unirli al sistema di filtri quando hano chiesto di bruciare modezza e qulcuno il permesso glielo aveva firmato.. sarebbe gravissimo e vi potete aspettare di tutto, meglio sapere bene la verità.
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#8 cittadino 2010-03-17 18:32
va bene cari consiglieri, abbiamo capito che ormai è una questione politica e non di salute. Abbiamo capito che vi piace commentare su questo sito anonimamente ma chiedete a noi cittadini di identificarci. Ma ora vorrei dire una cosa: prima di commentare leggete gli articoli, altrimenti rischiate di dire un mare di..... credo che la redazione abbia detto chiaramente nell'articolo che certe cose non le hanno dette

più chiaro di così. Non credo che i ragazzi temano, non credo proprio. E poi con loro ci siamo noi e le associazioni.
ma ora una domanda. Avete guardato le analisi indicate dalla redazione sul sito del comune? vi consiglio di farlo perchè io ho verificato ed è vero che le voci diossine e idrocarburi ci sono........e l'ital green nel comunicato dice che la prerogativa del loro impianto è che non ne producono! cioè...le analisi le hanno fatte pure loro! ;-)
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#7 Pugiglionessa 2010-03-17 17:28
concordo con cavaliere mascarato...
se avete i documenti di ciò che avete detto non avete nulla di cui temere
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#6 pulito 2010-03-17 16:54
Chi nulla ha da temere accetta il confronto.
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#5 cavaliere mascarato 2010-03-17 16:40
Bravo cittadino 2!!!Iniziate tutti quanti a camminare a piediii!!Non si sente eh? Monopoli tube...ma cosa vi aspettavate???? Che il signor Renna vi avrebbe risposto magari con un sorriso che andava da orecchio ad orecchio?L'Ital green ha screditato la vostra immagine?????E voi cosa avete fatta alla loro immagine? voi siete giornalisti "seri" sapete come vanno certe cose....Hanno minacciato un'azione legale nei vostri confronti ?E qual'e' il problema non avete nulla da temere...Buona passeggiata a tutti. Ovviamente, mi aspetto adesso, nei prossimi commenti parole non buone nei mie confronti...fa niente tanto sta prassi e' scontata..Buona passeggiata a tutti.
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#4 maristaurru 2010-03-17 15:59
La nostra Italia non si smentisce mai,noi sudditi abbiano paura di fare valere i nostri diritti; e la richiesta di trasparenza da parte dei cittadini è solo esercizio di diritti costituzionali, riconosciuti dalle leggi e UMANI, perchè il diritto alla salute per se e per i propri figli credo sia un diritto universale ed INALIENABILE. Quando l'uomo dimentica il bene dei propri figli , bene scende al di sotto del livello degli animali, che per i figli sanno battersi, e che ci abbiano ridotto in questo modo, a prescindere dalla questione del bruciatore che sarebbe da chiarire, dicevo, che ci abbiano ridotto in questo modo anni di sgoverno delle forze politiche abbracciate con il potere economico,e questo in tutta Italia e non solo al Sud, è cosa che ci offende tutti come italiani e come persone. Ci hanno tolto la speranza e la dignità, rendetevene conto almeno.
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#3 Partigiano 2010-03-17 14:59
.......e da cittadino mi chiedo: dove sono quelli che dovrebbero vigilare sull'aria che noi respiriamo???
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#2 cittadino2 2010-03-17 14:19
allora inizia a non usare la tua macchina per spostarti di 100 metri
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#1 cittadino 2010-03-17 11:56
... la cosa puzza sempre di più. Chiunque usa l'aria che respiriamo per i propri guadagni ha il dovere di rispettarla con il massimo di trasparenza e inequivocabile e comprovabile certezza.
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