Venerdì 18 Maggio 2012
   
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L'ESPERTO DELLE COSTE: IL CAPITOLO DEVE ESSERE RIEQUILIBRATO!

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Riequilibrare la fascia sabbiosa

L'ingegnere Franco Selicato, uno degli autori dello “Stato delle Concessioni” (un documento redatto dall'assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, Settore Demanio e Patrimonio in convenzione con il Dipartimento di Architettura e Urbanistica e il Dipartimento di Ingegneria delle Acque e di Chimica del Politecnico di Bari) , spiega: “Il 40% di spiaggia che può essere occupata deve essere omogenea. Cioè deve essere fatta una distribuzione equa su diverse tipologie di costa: spiagge e scogli.

Anche per le spiagge libere con servizi vale lo stesso discorso e devono essere ben organizzate. È giusto dare la possibilità a chi ha un chiosco di offrire dei servizi a pagamento (ombrelloni, sdraio, ecc...) ma non sarebbe giusto dare in concessione tutta la parte sabbiosa della costa e lasciare sgombri solo gli scogli. Ecco perché le concessioni dei servizi devono essere date in maniera omogenea”.

Inoltre secondo l'ingegnere “andrebbe riequilibrata tutta la fascia sabbiosa del Capitolo che è stata data in concessione in quanto i tratti rimasti liberi sono calette o parti rocciose. Le poche spiagge realmente libere al Capitolo, peraltro, sono difficilmente accessibili.

Questo è un problema che si è venuto a creare negli ultimi 20-30 anni di politiche sbagliate. Non ci si è mai preoccupati si attuare delle politiche di riqualificazione delle coste. Basti pensare alle coste a Nord di Monopoli, ritenuta da sempre una costa di serie B perché in quella zona sono stati  autorizzati dei depositi prefabbricati e la cantieristica sul mare. Sono stati realizzati, lecitamente o illecitamente, degli spacchi nelle rocce costiere per permettere il varo delle navi. Ovviamente tutto questo lede poi al naturale processo di formazione delle rocce”. Infatti in quella zona si trova la fabbrica Eco Leather e a pochi metri dal mare è stata costruita una nuova scuola destinata all'ITIS: “Il Piano delle Coste non modifica il regime d'uso dei suoli, perché quello fa parte dei piani urbanistici -spiega ancora l'ingegnere- Il  PRC stabilisce solo le regole con cui deve essere gestito il tratto di costa. Ad esempio dispone di non costruire strutture permanenti ma amovibili per poterle rimuovere a fine stagione, realizzare delle strutture con dimensioni proporzionate, ecc...”.

E proprio a proposito di riqualificazione, in comunicato stampa del Comune  si legge che lo scorso 16 marzo la Giunta comunale “ha approvato lo schema di disciplinare regolante i rapporti con la Regione ed i soggetti beneficiari per la realizzazione degli interventi nell’ambito dell’Asse IV – Linea di Intervento 4.1 del “Programma Stralcio di Area Vasta “Valle D’Itria”. Sono stati, quindi, stanziati dalla Regione 884.000,00 euro per  “la realizzazione di strutture di servizio e di liberi accessi al mare nel tratto a sud della città.
Tali somme saranno utilizzate per il riassetto dei liberi accessi al mare con lavori di sistemazione e messa in sicurezza del tratto costiero da Porta Vecchia a Porto Rosso e il riassetto di liberi accessi al mare nella zona a sud della città così come previsto per l’anno 2010 nel programma triennale dei Lavori Pubblici recentemente approvato. I lavori partiranno entro il prossimo 15 giugno”. Dal comunicato si apprende anche che a dirigere questi lavori ci saranno l'ing.  Pompeo Colacicco e  il geom. Marino Muolo, Istruttore Direttivo Tecnico.

Infine la legge vuole che si tenga conto della criticità all’erosione dei litorali sabbiosi e della sensibilità ambientale della costa, tenendo presente diversi livelli di criticità all’erosione dei litorali sabbiosi e differenti livelli di sensibilità ambientale associata alle peculiarità territoriali del contesto.
Uno sfruttamento intenso e scorretto della costa certo non giova a tenere alti questi parametri.
In un documento del 2/10/2009 riguardante le osservazioni al Piano Regionale delle Coste adottato il 28/07/2009, l'assessore Munno scrive: “Per le spiagge libere pari al 36% dell'intera consistenza non si prevedono forme incentivanti per i comuni da destinare alla manutenzione e gestione delle stesse, oltre che all'attrezzamento necessario per la fruibilità (rampe, servizi igienici, ecc...): sarebbe auspicabile favorire, anche su quest'ulteriore 36% l'insediamento di Spiagge libere con servizi, tanto più perché si consente svolgimento di manifestazioni ricreative e sportive a carattere temporaneo”.
(Documento consultabile sul sito del Comune nella sezione Progetto Coste: http://www.comune.monopoli.bari.it/comune/pagina.asp?ID=8419)

Per ora bisogna attendere che venga approvato il Piano Regionale delle Coste, da cui dipenderà, poi, la realizzazione del prossimo Piano Comunale delle Coste.


Stato delle concessioni

Area demaniale (Ad) 785.445
Numero delle concessioni (N) 17
Area delle particelle catastali interessate da concessioni (Apc) * 65.451
Aree delle superficie concesse (Ac) 17.714
Lunghezza del litorale (L) 30,8
N/L 0,55
Ac/Ad 0,02



Ad= area demaniale
Ac= area superfici concesse
L= lunghezza del litorale
N= numero concessioni

Commenti 

 
#1 rino 2010-03-22 12:58
era ora che qualcuno si accorgesse dello scempio del capitolo. provate ad andare dopo lido azzurro in direzione savelletri e ditemi se siete capac di vedere il mare. vedrete solo muretti e cancello con relativi lucchetti.
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