Venerdì 18 Maggio 2012
   
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ITAL GREEN: REPLICA SUI SETTIMANALI!

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L'IGE replica con lo stesso comunicato diffuso martedì 17

Il diritto di replica è sacrosanto. Quindi, alla luce della nostra inchiesta e degli sviluppi, ci era sembrato opportuno e doveroso un confronto con i dirigenti della Ital Green Energy.

Avremmo concesso il diritto di replica gratuitamente e senza nulla pretendere dall’impresa. Infatti non è nostro costume utilizzare le inchieste giornalistiche come arma di ricatto per “bussare a denaro”!

“Con voi nessuna intervista!”, è stata la risposta del dirigente Renna. Ci hanno accusato di essere scorretti ed hanno dichiarato di non voler avere nessun rapporto con la nostra redazione.

La cosa ci ha stupiti non poco. Se è vero che quello che abbiamo scritto non corrisponde alla realtà, perché evitare il confronto? E’ mai possibile che uno stuolo di dirigenti di una delle aziende più potenti d’Italia (giunti in consiglio comunale per sorvegliare i lavori) tema il confronto con due giovani giornalisti di una piccola testata web locale? Ad ogni buon conto, ce ne siamo fatti una ragione, pronti a proseguire nella nostra indagine giornalistica.

Tuttavia il nostro stupore è cresciuto quando alcuni colleghi ci hanno riferito che quella replica, da noi richiesta, è stata concessa a tutti i settimanali della città. Quegli stessi settimanali sui quali l' IGE ha diffuso il proprio comunicato stampa ed in cui la stessa difende il proprio operato, mettendo in bocca alla redazione accuse mai pronunciate ed insabbiando il nocciolo della questione.

Dubitiamo che quei cittadini monopolitani, che non  hanno mai frequentato il nostro sito, possano aver realmente compreso il nocciolo della questione da noi sollevata, leggendo alcuni settimanali locali. L’unica eccezione è stata quella del settimanale “FAX” che, pur con qualche imprecisione, ha almeno esposto ai lettori una sintesi di quanto da noi pubblicato nell’ultimo mese. Ci dispiace constatare come le altre testate si siano affrettate a liquidare la vicenda, pubblicando le smentite dei vertici della IGE e dell’assessore Rotondo, che replicavano a presunte nostre affermazioni fantasma. Nessuno ci ha interpellati, chiedendoci una doverosa interpretazione autentica di quanto ci veniva attribuito. Come dire, si son fatti da soli la domanda e si son dati la risposta!

L’Ital Green Energy minaccia a mezzo stampa un’azione legale nei nostri confronti, per notizie che non abbiamo mai diffuso, e ci insulta ai microfoni di Canale 7 screditando la nostra immagine.

La nostra inchiesta, al contrario, si è svolta sulla base di documenti e dichiarazioni tecniche.

A breve dirameremo il nostro comunicato stampa per far chiarezza su una vicenda che, per quanto liquidata semplicisticamente dal consiglio comunale di Monopoli, non può essere chiusa dal comunicato diffuso dall'IGE. Ci auguriamo che le testate locali ci riservino la stessa attenzione.

Su una cosa siamo concordi con i dirigenti dell’IGE. Non è giusto chiedere maggiori e sacrosanti controlli effettivi ed efficaci solo sulla centrale dell’Ital Green. La tutela ambientale del nostro territorio investe tutte le aziende che operano nella zona industriale della città. Ci si è molto soffermati sul problema della qualità dell’aria. Riteniamo che non si possa trascurare un problema più importante che è quello del corretto smaltimento delle acque reflue e degli scarti di lavorazione. I recenti episodi di cronaca ci convincono sempre più di essere sulla giusta strada che porta alla conoscenza di quello che accade nella nostra città.

Sono questi alcuni degli interrogativi sollevati nella nostra inchiesta ed a cui nessuno ha fornito una risposta affidabile; non il finto problema sollevato “artatamente” dall’IGE nel suo comunicato.

ALCUNE PRECISAZIONI:

  1. Nei nostri articoli non abbiamo mai affermato che attualmente l’impianto brucia CDR, tanto meno amianto. E’ vero invece che abbiamo mostrato i permessi del 2004 ottenuti dalla società a bruciare cdr.
  2. Qualche collega ci ha manifestato la propria preoccupazione in merito alla paventata ipotesi di chiusura del nostro sito per opera di non meglio precisate forze oscure. A tal riguardo teniamo a precisare che chi scrive non teme alcuna pressione esterna, né tanto meno di sottoporsi all’eventuale vaglio della magistratura (di cui al contrario auspica l’intervento, se ne saranno ravvisati gli estremi). La stessa cosa ci è stata ribadita dal sig. Franco Parpaiola, definito un ubriacone dai dirigenti dell’IGE. Lo stesso non ha ritrattato le proprie dichiarazioni ma ci ha fornito la traduzione in italiano di un capitolo del suo manoscritto, che presto provvederemo a rendere noto ai nostri lettori.
  3. Chi spera, penalizzando Monopolitube, di sedare la coscienza critica del paese, fa i conti senza l’oste. Ribadiamo un concetto : “loro non temono chi scrive, temono chi legge!”. Oggi i commentatori anonimi diventano un problema, quando per anni in altri contenitori web della città i commentatori anonimi si sono scambiati turpiloqui gratuiti e privi di senso, senza che nessuno sia mai intervenuto. Nel nostro caso, riteniamo che il dibattito, anche in forma anonima, si sia sempre mantenuto nei canoni del civile scambio di idee. Probabilmente l’incubo peggiore di qualche politico è che dai commenti anonimi possa un giorno venir fuori qualche sacrosanta verità nascosta, come del resto accaduto nelle precedenti inchieste sul petrolio ed in quella in corso sull’Ital Green. Che qualche giornalista possa trarre spunto da quelle dichiarazioni ed andare a verificarne la veridicità. Come spesso abbiamo fatto. Per questo motivo qualche politico si scaglia contro alcuni commentatori, dimenticando che dietro quei commenti si celano gli stessi cittadini che li hanno eletti e che rivendicano un’amministrazione più trasparente, e talvolta gli stessi politici.

Se un giorno riusciranno a chiudere il nostro sito (e non succederà!), altri siti ed altri giornalisti migliori di noi continueranno a cercare la verità ed a “fare le pulci".

Fino a quel giorno continueremo nel nostro impegno, asserviti solo alla nostra coscienza, rispettosi di tutti ma ossequiosi a nessuno!

Commenti 

 
#34 unochenesa 2010-03-27 19:00
le parole di Parpaiola paiono dette col rimpianto di non aver potuto nascondere di non capire abbastanza di impianti. Coi gomiti sul tavolo di una qualche birreria. E col calice vuot. Mah.
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#33 Gigi 2010-03-24 23:25
Chiedi troppo per un paese mafioso e pieno di sgambettanti che per anni hanno fatto fortuna rifilando pacchi al prossimo! Ora i pacchi li rifilano a noi!
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#32 Chiedo troppo? 2010-03-24 19:56
Oltre a voler capire perché si dichiara di non bruciare cdr, ma si chiede alle autorità il permesso per bruciarlo e successivamente bruciarne di più, vorrei capire che dice l'azienda sull'esistenza rilevata in un'ispezione delle forze dell'ordine, di camini posticci non previsti dal progetto: a cosa servono?
Vorrei capire se i controlli a cui ci si riferisce sono le auto-certificazioni e se si ritiene attendibili tali mezzi di prova; vorrei capire perché Assennato fa riferimento alla centralina per il controllo dell'inquinamento da traffico veicolare; vorrei capire perché questo palese nervosismo dell'azienda; vorrei sapere perché il sindaco dice di non sapere nulla mentre l'azienda parla di un patto col comune (quale valenza ha?) per non bruciare cdr; vorrei sapere perchè alcuni miei concittadini fanno di tutto per screditare la libera informazione senza preoccuparsi della loro salute; vorrei finalmente sapere quali fonti non sono state verificate dal sito; vorrei sapere perché non è stata richiesta la VIA per un inceneritore a ridosso della città; vorrei sapere dove sono le risposte ai nostri interrogativi; vorrei capire perché chi invita a riflettere non riflette a propria volta su nulla. 
Chiedo troppo?
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#31 monopolitano.docg 2010-03-24 18:00
Presto informerò dettagliatamente sulla normativa di riferimento, sia nazionale sia regionale, riferita alle centrali a biomasse e le emissioni consentite in atmosfera, e chiederò aiuto alla cittadinanza tutta affinchè insieme, dalla lettura di detta normativa, si possa capire “se” le regole sono state violate oppure no, a partire dalle autorizzazioni rilasciate da Regione, Provincia ed Enti locali.
Noi che abbiamo a cuore la nostra salute e ancor più quella delle future generazioni avremmo gradito un sincero interessamento da parte di chi può ma questo non è avvenuto ed ora sarà nostra cura partire dall'abc, che è la Legge Italiana e quella Regionale.
Invito chiunque ad abbassare i toni e ad abbandonare ogni polemica, perchè alla fine non serve a nulla e a nessuno.
Pertanto chiedo di pazientare un pò, il tempo necessario di cercare tutta la normativa che regola la materia, la quale alla fine ci dirà qualcosa, nostro o loro malgrado.
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#30 monopolitano.docg 2010-03-24 17:58
Mi dispiace deluderla Signor Peppe in quanto non esiste il capolinea di una storia che non ha mai avuto fine, poiché la verità non è emersa affatto e nessuno ci ha garantito più di tanto.
Infatti fra le tante notizie lette mi ha lasciato decisamente perplesso sentir dichiarare che non bruciano CDR quando poi anni fa hanno chiesto ed ottenuto tale autorizzazione.
Perchè si chiede una autorizzazione e si fa tanto per poterla ottenere quando poi non è utilizzata?
Cosa esce in effetti da quelle torri?
E' tutto così strano e ambiguo!... C'è qualcosa che non quadra.
Siccome sono scettico di natura e non credo agli asini che volano, com'è giusto che sia, dico che non mi hanno minimamente rassicurato le dichiarazioni del Direttore Generale dell'A.R.P.A. Puglia, Prof. Giorgio ASSENNATO, il quale ha affermato su Canale7 che i valori rilevati a Monopoli “dall'unica centralina esistente” sono nella norma e che noi monopolitani possiamo stare tranquilli. Non mi è bastato neppure leggere la dichiarazione del Dott. Renna il quale ha comunicato che i loro impianti non inquinano.
...continua...
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#29 Jimmo 2010-03-24 16:30
Il dato di fatto, cara Lacitignola (cito lei ma anche tutti i partigiani della Ital Green), è che se questo sito non parlava, tutti avrebbero continuato a dormire sugli allori. Sino ad oggi il Comune dormiva sogni tranquilli. Il sindaco non sapeva neanche di avere un potenziale inceneritore alle porte di casa sua. E' mai possibile? Domani i controlli li avremo? Io per ora non ho visto nulla di concreto! Solo chiacchiere!
E poi vorrei leggere il manoscritto di Parpaiola ...
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#28 Lacitignola Donatella 2010-03-24 16:07
Scusate, avete sentito dire che per caso L'Ital Green e/o chi per essa si sia rifiutata di fare effettuare le dovute verifiche e/o controlli nei confronti di qualcuno??se e' cosi' ditemi qual'e' l'articolo che me lo vado a leggere e allora probabilmente e' come dite voi!!A quanto ho letto e mi e' parso di capire, non vogliono essere intervistati da una redazione (dico redazione ma in realta' e' stata una dichiarazione di terzi)che di punto in bianco e' stata capace di mettere tutta o quasi e di punto in bianco la cittadinanza contro!!Cavaliere ma possibile che se 3 o 4 gatti non la pensano come il resto della cittadinanza, e quindi non gridano subito a "LUPO" o non credono in seduta stante a cio' che gli viene detto devono essere necessariamente dipendenti dell'Ital Green?E' riflettete un po'anziche' malignare come la prassi obbliga!
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#27 IL CAVALIERE MASCHERATO 2010-03-24 15:46
Il comportamente del Signor "Peppe" è di chi lavora presso l'Ital Green (o di chi lavorava) e che ha anche parenti che lavorano in quell' azienda! Per cui è un atteggiamento a senso unico rivolto soltanto a difendere il proprio posto di lavoro o quello dei suoi famigliari.
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#26 Stupefatto 2010-03-24 15:05
Al sig. Peppe chiedo: quali sono i FATTI che mostrerebbero che autorità e istituzioni locali e nazionali non "dormono" e che l'azienda opera correttamente nel rispetto della legge. Sono per caso le analisi fatte dalla stessa azienda ed accettate acriticamente dal Comune? I FATTI sarebbero quindi le autocertificazioni non controllate da nessuno? Se a Lei ed alla Sua salute bastano, contento Lei. La maggiorparte dei cittadini invece richiede proprio FATTI concreti: analisi indipendenti, controlli, verifiche, ecc. Questi sarebbero i FATTI. Non i comunicati stampa, le interviste, le chiacchiere, le accuse a chi solleva il problema ...
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#25 Peppe 2010-03-24 14:07
Mi sembra che la storia sia al capolinea, per così dire. Mi piacerebbe una riflessione: se "le paure" fossero state fondate, questa "inchiesta" avrebbe avuto il merito di portarle all'attenzione della collettività. Ma poichè i fatti mostrano che autorità e stituzioni locali e nazionali non "dormono" e che l'azienda opera correttamente nel rispetto della legge, allora la redazione dovrebbe spendere qualche parola per tutti quei funzionari e dirigenti dal Comune alla Regione, dall'Arpa al GSE etc etc che evidentemente lavorano bene e dovrebbe farlo anche per tutti i dirigenti ed il personale della Ital Green e per i suoi titolari.
Rispettasse poi il diritto di replica che ognuno decide di affidare ai canali che ritiene più opportuni.
Infine "inchiesta" credo sia un termine inesatto e anche quello di giornalismo, che presuppone la verifica delle fonti e delle informazioni. Diciamo che siete un blog dove ognuno scrive la sua e pace.
Grazie comunque perchè non penso che ciò che fate sia inutile a priori e con l'esperienza si milgiora.

Saluti

Saluti
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#24 una 2010-03-24 03:42
a me qualcuno che ha una intera centrale a biomassa che invece di rassicurare gioiosamente i cittadini sul proprio operato VERDE, si trincera dietro minacce di denunce e tace ogni tipo di replica, non solo perplime ma mi spaventa pure abbastanza....
a 'sto punto i controlli dovrebbero essere pretesi dalla locale amministrazione.
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#23 Michye 2010-03-24 03:01
Infatti, sig.ra Lacitignola non mi ha convinto. Io mi convinco che ci sono molte cose che ancora non sappiamo della nostra città. E so bene che molti hanno interessi non da poco in questa storia. Dai politici agli imprenditori (compresi quelli più piccoli della Ital Green che inquinano ugualmente). Se l'Ital Green non ha nulla da nascondere perchè non sottoporsi a controlli seri e fugare ogni dubbio? La reazione scomposta dei Dirigenti, se mi consente, mi turba! Per lei è tutto normale? Io spero che si vada avanti e chiarisca e non si metta nulla a tacere. Se poi i fatti dimostreranno che ha ragione l'Ital Green tanto meglio.
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#22 Lacitignola Donatella 2010-03-23 21:57
E poi non sono io a dover convincere qualcuno, s'informi per bene da solo.
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#21 Lacitignola Donatella 2010-03-23 21:55
non penso che a mandare avanti un'impianto del genere ci siano ragazzini!MICHYE una scheda tecnica non sarei in grado di scriverla io, perche' non sono un'ingegnere,ne tantomeno lei.oppure scrivere un'articolo.. E poi se non sbaglio, come Voi mi avete fatto notare L'ing.dice che puo' bruciare CDR...MA IN REALTA' NON AFFERMA CHE CIO' AVVIENE, .Commento il mio punto di vista esattamente come gli altri,come lei.All'Ilva quasi ogni giorno muore un'operaio, e non mi pare per diossina o fumi o quant'altro! davvero li la gente in pericolo, e in primis i lavoratori.Mi spiace e' un paragone che non ci sta proprio.E poi non mi sembra proprio che inizio ad essere l'unica voce fuori dal coro...Non legga solo me in silenzi, inizi a leggere anche gli altri
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#20 Michye 2010-03-23 16:07
Cara Sig.ra Lacitignola, l'ho letta in silenzio in tutti gli articoli sull'Ital Green. Se ha una posizione contraria a quella della cittadinanza e della redazione perchè non scrive un articolo in merito e ci convince con una scheda tecnica simile a quella dell'Ing. Deleonibus. Altrimenti solleva solo il polverone a vantaggio dei Marseglia.
I tumori (se vengono) non vengono dopo un giorno. A Taranto sono passati 40 anni prima che ci si accorgesse dei danni dell'ILVA!
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#19 Lacitignola Donatella 2010-03-23 12:15
Non sai quanto sono terrrrrribbbbbbile!!!!Ovvio che non puoi andare in bicicletta d'inverno...Ah con quali prodotti la lucidi la tua bici?!!!!!! Sono anni che non si fa piu' una giornata del genere...e proprio ora che ci vuole...!!!Se non erro si faceva la prima domenica di settembre... Meno male che non hai avuto niente da ridere in merito allo stop delle macchine..Se ho citato la privacy (e vedi di leggere bene) e perche' qualcuno fa la vittima,e se leggi ancora meglio vedrai che ho citato anche alcuni messaggi di posta fra me e la redazione...Cosa pero' che non sono venuta certo a scrivere qua sopra!(e fidati...chi doveva capire ha capito)Andate a chiedere a chi lavora la dentro come si sente ?Chiedete se hanno tumori, cancri o che so io!!I controlli estesi a tutte le aziende!!perche' no?E' un problema per te?lavori in qualche azienda che cova qualcosa?CONTROLLI DAPPERTUTTO!CONTROLLI DAPPERTUTTO ! P.s. i modo spicci che intendi tu sono all'ordine del giorno da parte di tutti..questo intendevo dire.!!!
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#18 gigizza 2010-03-23 03:49
Questa Donatella Lacitignola (che con sussiego sottolineava la sua non "monopolitanità"), tempo fa si mostrava felice e turbata per l'onore di ricevere direttamente da Franco Parpaiola una risposta ai suoi dubbi: adesso, a distanza di un mese, rivendica la sua privacy perché la redazione la citò nel titolo di un post. (TERRIBBBILE!)
Ricordo che la stessa, alla fine della sua controrisposta, lamentava l'oltraggio di qualche calamaro fritto (smaltito da qualche ristoratore dai modi spicci) durante le sue abluzioni marine; e francamente, concludere un doppio post e decine di commenti su un potenziale "cancrovalorizzatore" con due smarriti anelli di totano fritti lasciava basiti. Lo fece notare anche un lettore (credo "Partigiano"), richiamando la fanciulla alla reale portata del problema.
Adesso la puntigliosa Donatella, al termine di numerosi e logorroici commenti nei quali confonde posti di lavoro con diritto alla salute, all'interno dello stesso capoverso chiede CAUTELA su ItalGreen (perchè il lavoro bla bla, i giornalisti bla bla...) ma poi URLA (testualmente): "Voglio i CONTROLLI DAPPERTUTTO, estesi a tutte le aziende! Dalle piu' grandi alle piu' piccole". Viva la logica!
E poi invita: andiamo in bicicletta!
Ma certo, Donatella! E' tutto l'inverno che la lucido!
Però non abbiamo i dati delle centraline! Le mascherine le porti tu? Sai per precauzione!
Gigi Zazzera
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#17 Cose elementari 2010-03-23 03:09
La salute, la vita sono una cosa... il lavoro un'altra.
Il lavoro una cosa... il ricatto un'altra.  
I fatti una cosa... le accuse un'altra.
Una cosa sono i commenti... un'altra gli articoli. 
I dubbi una cosa... le allusioni un'altra. 
Le domande una cosa! Il silenzio un'altra! 
Il coraggio una cosa opposta alla paura...
L'ignoranza non solo l'opposto del sapere. 
Forse si dovrebbe tornare alle elementari per capire differenze tanto chiare. Ma questa è un'altra cosa. Un'altra storia. Appunto.
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#16 Rita Specchia 2010-03-22 23:59
Quello che non capisco è come sia possibile che ci hanno impiantato un potenziale inceneritore sotto casa e nessuno ne sapeva niente. Non lo sapeva il sindaco (almeno così risulta dalla vostra intervista), non lo sapeva la città e neanche i ragazzi di Monopolitube prima di avviare l'inchiesta. Io non lo immaginavo neppure lontanamente. Ma viviamo in Italia o nel Burundi?
Domanda : se tra qualche mese scoppia l'emergenza rifiuti in Puglia, dove li manderanno?
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#15 Lacitignola Donatella 2010-03-22 21:57
x la redazione:
Gentile redazione,
un conto e' scrivere in bacheca un commento per scelta(sicuramente si ha piu'coraggio nell'esporsi rispetto a chi offende dietro un nome da chat)un conto e' vedere il proprio nome come sottotitolo di un articolo, e poi in posta mi avete detto anche voi "che non avete trovato il mio contatto" almeno X avvisarmi..
x democratico
Sono d'accordo con lei quando dice che bisogna fare piu' controlli, pero' lei deve convenire con me quando dico che i controlli devono essere estesi a tutte le aziende!Dalle piu' grandi alle piu' piccole.Questo voglio..i controlli DAPPERTUTTO!!
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