L'IGE replica con lo stesso comunicato diffuso martedì 17
Il diritto di replica è sacrosanto. Quindi, alla luce della nostra inchiesta e degli sviluppi, ci era sembrato opportuno e doveroso un confronto con i dirigenti della Ital Green Energy.
Avremmo concesso il diritto di replica gratuitamente e senza nulla pretendere dall’impresa. Infatti non è nostro costume utilizzare le inchieste giornalistiche come arma di ricatto per “bussare a denaro”!
“Con voi nessuna intervista!”, è stata la risposta del dirigente Renna. Ci hanno accusato di essere scorretti ed hanno dichiarato di non voler avere nessun rapporto con la nostra redazione.
La cosa ci ha stupiti non poco. Se è vero che quello che abbiamo scritto non corrisponde alla realtà, perché evitare il confronto? E’ mai possibile che uno stuolo di dirigenti di una delle aziende più potenti d’Italia (giunti in consiglio comunale per sorvegliare i lavori) tema il confronto con due giovani giornalisti di una piccola testata web locale? Ad ogni buon conto, ce ne siamo fatti una ragione, pronti a proseguire nella nostra indagine giornalistica.
Tuttavia il nostro stupore è cresciuto quando alcuni colleghi ci hanno riferito che quella replica, da noi richiesta, è stata concessa a tutti i settimanali della città. Quegli stessi settimanali sui quali l'
Dubitiamo che quei cittadini monopolitani, che non hanno mai frequentato il nostro sito, possano aver realmente compreso il nocciolo della questione da noi sollevata, leggendo alcuni settimanali locali. L’unica eccezione è stata quella del settimanale “FAX” che, pur con qualche imprecisione, ha almeno esposto ai lettori una sintesi di quanto da noi pubblicato nell’ultimo mese. Ci dispiace constatare come le altre testate si siano affrettate a liquidare la vicenda, pubblicando le smentite dei vertici della IGE e dell’assessore Rotondo, che replicavano a presunte nostre affermazioni fantasma. Nessuno ci ha interpellati, chiedendoci una doverosa interpretazione autentica di quanto ci veniva attribuito. Come dire, si son fatti da soli la domanda e si son dati la risposta!
L’Ital Green Energy minaccia a mezzo stampa un’azione legale nei nostri confronti, per notizie che non abbiamo mai diffuso, e ci insulta ai microfoni di Canale 7 screditando la nostra immagine.
La nostra inchiesta, al contrario, si è svolta sulla base di documenti e dichiarazioni tecniche.
A breve dirameremo il nostro comunicato stampa per far chiarezza su una vicenda che, per quanto liquidata semplicisticamente dal consiglio comunale di Monopoli, non può essere chiusa dal comunicato diffuso dall'IGE. Ci auguriamo che le testate locali ci riservino la stessa attenzione.
Su una cosa siamo concordi con i dirigenti dell’IGE. Non è giusto chiedere maggiori e sacrosanti controlli effettivi ed efficaci solo sulla centrale dell’Ital Green. La tutela ambientale del nostro territorio investe tutte le aziende che operano nella zona industriale della città. Ci si è molto soffermati sul problema della qualità dell’aria. Riteniamo che non si possa trascurare un problema più importante che è quello del corretto smaltimento delle acque reflue e degli scarti di lavorazione. I recenti episodi di cronaca ci convincono sempre più di essere sulla giusta strada che porta alla conoscenza di quello che accade nella nostra città.
Sono questi alcuni degli interrogativi sollevati nella nostra inchiesta ed a cui nessuno ha fornito una risposta affidabile; non il finto problema sollevato “artatamente” dall’IGE nel suo comunicato.
ALCUNE PRECISAZIONI:
- Nei nostri articoli non abbiamo mai affermato che attualmente l’impianto brucia CDR, tanto meno amianto. E’ vero invece che abbiamo mostrato i permessi del 2004 ottenuti dalla società a bruciare cdr.
- Qualche collega ci ha manifestato la propria preoccupazione in merito alla paventata ipotesi di chiusura del nostro sito per opera di non meglio precisate forze oscure. A tal riguardo teniamo a precisare che chi scrive non teme alcuna pressione esterna, né tanto meno di sottoporsi all’eventuale vaglio della magistratura (di cui al contrario auspica l’intervento, se ne saranno ravvisati gli estremi). La stessa cosa ci è stata ribadita dal sig. Franco Parpaiola, definito un ubriacone dai dirigenti dell’IGE. Lo stesso non ha ritrattato le proprie dichiarazioni ma ci ha fornito la traduzione in italiano di un capitolo del suo manoscritto, che presto provvederemo a rendere noto ai nostri lettori.
- Chi spera, penalizzando Monopolitube, di sedare la coscienza critica del paese, fa i conti senza l’oste. Ribadiamo un concetto : “loro non temono chi scrive, temono chi legge!”. Oggi i commentatori anonimi diventano un problema, quando per anni in altri contenitori web della città i commentatori anonimi si sono scambiati turpiloqui gratuiti e privi di senso, senza che nessuno sia mai intervenuto. Nel nostro caso, riteniamo che il dibattito, anche in forma anonima, si sia sempre mantenuto nei canoni del civile scambio di idee. Probabilmente l’incubo peggiore di qualche politico è che dai commenti anonimi possa un giorno venir fuori qualche sacrosanta verità nascosta, come del resto accaduto nelle precedenti inchieste sul petrolio ed in quella in corso sull’Ital Green. Che qualche giornalista possa trarre spunto da quelle dichiarazioni ed andare a verificarne la veridicità. Come spesso abbiamo fatto. Per questo motivo qualche politico si scaglia contro alcuni commentatori, dimenticando che dietro quei commenti si celano gli stessi cittadini che li hanno eletti e che rivendicano un’amministrazione più trasparente, e talvolta gli stessi politici.
Se un giorno riusciranno a chiudere il nostro sito (e non succederà!), altri siti ed altri giornalisti migliori di noi continueranno a cercare la verità ed a “fare le pulci".
Fino a quel giorno continueremo nel nostro impegno, asserviti solo alla nostra coscienza, rispettosi di tutti ma ossequiosi a nessuno!
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Commenti
Vorrei capire se i controlli a cui ci si riferisce sono le auto-certificazioni e se si ritiene attendibili tali mezzi di prova; vorrei capire perché Assennato fa riferimento alla centralina per il controllo dell'inquinamento da traffico veicolare; vorrei capire perché questo palese nervosismo dell'azienda; vorrei sapere perché il sindaco dice di non sapere nulla mentre l'azienda parla di un patto col comune (quale valenza ha?) per non bruciare cdr; vorrei sapere perchè alcuni miei concittadini fanno di tutto per screditare la libera informazione senza preoccuparsi della loro salute; vorrei finalmente sapere quali fonti non sono state verificate dal sito; vorrei sapere perché non è stata richiesta la VIA per un inceneritore a ridosso della città ; vorrei sapere dove sono le risposte ai nostri interrogativi; vorrei capire perché chi invita a riflettere non riflette a propria volta su nulla.Â
Chiedo troppo?
Noi che abbiamo a cuore la nostra salute e ancor più quella delle future generazioni avremmo gradito un sincero interessamento da parte di chi può ma questo non è avvenuto ed ora sarà nostra cura partire dall'abc, che è la Legge Italiana e quella Regionale.
Invito chiunque ad abbassare i toni e ad abbandonare ogni polemica, perchè alla fine non serve a nulla e a nessuno.
Pertanto chiedo di pazientare un pò, il tempo necessario di cercare tutta la normativa che regola la materia, la quale alla fine ci dirà qualcosa, nostro o loro malgrado.
Infatti fra le tante notizie lette mi ha lasciato decisamente perplesso sentir dichiarare che non bruciano CDR quando poi anni fa hanno chiesto ed ottenuto tale autorizzazione.
Perchè si chiede una autorizzazione e si fa tanto per poterla ottenere quando poi non è utilizzata?
Cosa esce in effetti da quelle torri?
E' tutto così strano e ambiguo!... C'è qualcosa che non quadra.
Siccome sono scettico di natura e non credo agli asini che volano, com'è giusto che sia, dico che non mi hanno minimamente rassicurato le dichiarazioni del Direttore Generale dell'A.R.P.A. Puglia, Prof. Giorgio ASSENNATO, il quale ha affermato su Canale7 che i valori rilevati a Monopoli “dall'unica centralina esistente†sono nella norma e che noi monopolitani possiamo stare tranquilli. Non mi è bastato neppure leggere la dichiarazione del Dott. Renna il quale ha comunicato che i loro impianti non inquinano.
...continua...
E poi vorrei leggere il manoscritto di Parpaiola ...
Rispettasse poi il diritto di replica che ognuno decide di affidare ai canali che ritiene più opportuni.
Infine "inchiesta" credo sia un termine inesatto e anche quello di giornalismo, che presuppone la verifica delle fonti e delle informazioni. Diciamo che siete un blog dove ognuno scrive la sua e pace.
Grazie comunque perchè non penso che ciò che fate sia inutile a priori e con l'esperienza si milgiora.
Saluti
Saluti
a 'sto punto i controlli dovrebbero essere pretesi dalla locale amministrazione.
I tumori (se vengono) non vengono dopo un giorno. A Taranto sono passati 40 anni prima che ci si accorgesse dei danni dell'ILVA!
Ricordo che la stessa, alla fine della sua controrisposta, lamentava l'oltraggio di qualche calamaro fritto (smaltito da qualche ristoratore dai modi spicci) durante le sue abluzioni marine; e francamente, concludere un doppio post e decine di commenti su un potenziale "cancrovalorizzatore" con due smarriti anelli di totano fritti lasciava basiti. Lo fece notare anche un lettore (credo "Partigiano"), richiamando la fanciulla alla reale portata del problema.
Adesso la puntigliosa Donatella, al termine di numerosi e logorroici commenti nei quali confonde posti di lavoro con diritto alla salute, all'interno dello stesso capoverso chiede CAUTELA su ItalGreen (perchè il lavoro bla bla, i giornalisti bla bla...) ma poi URLA (testualmente): "Voglio i CONTROLLI DAPPERTUTTO, estesi a tutte le aziende! Dalle piu' grandi alle piu' piccole". Viva la logica!
E poi invita: andiamo in bicicletta!
Ma certo, Donatella! E' tutto l'inverno che la lucido!
Però non abbiamo i dati delle centraline! Le mascherine le porti tu? Sai per precauzione!
Gigi Zazzera
Il lavoro una cosa... il ricatto un'altra. Â
I fatti una cosa... le accuse un'altra.
Una cosa sono i commenti... un'altra gli articoli.Â
I dubbi una cosa... le allusioni un'altra.Â
Le domande una cosa! Il silenzio un'altra!Â
Il coraggio una cosa opposta alla paura...
L'ignoranza non solo l'opposto del sapere.Â
Forse si dovrebbe tornare alle elementari per capire differenze tanto chiare. Ma questa è un'altra cosa. Un'altra storia. Appunto.
Domanda : se tra qualche mese scoppia l'emergenza rifiuti in Puglia, dove li manderanno?
Gentile redazione,
un conto e' scrivere in bacheca un commento per scelta(sicuramente si ha piu'coraggio nell'esporsi rispetto a chi offende dietro un nome da chat)un conto e' vedere il proprio nome come sottotitolo di un articolo, e poi in posta mi avete detto anche voi "che non avete trovato il mio contatto" almeno X avvisarmi..
x democratico
Sono d'accordo con lei quando dice che bisogna fare piu' controlli, pero' lei deve convenire con me quando dico che i controlli devono essere estesi a tutte le aziende!Dalle piu' grandi alle piu' piccole.Questo voglio..i controlli DAPPERTUTTO!!