Il giornalismo sta cambiando!
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Nell’esprimere la piena solidarietà e tutto il sostegno ai giornalisti di monopolitube, vittime dell’ennesimo episodio di “recinzione” della libertà di stampa, rivolgo anche un monito alla stampa locale: essere uniti contro la cultura del sopruso e ogni forma di minaccia, più o meno velata, è importante.
Il giornalismo sta cambiando; si rischia che le ragioni del marketing prevalgano sulla qualità del prodotto. Il cittadino scorrettamente informato è meno libero.
La libertà non può essere mai messa al guinzaglio da nessuno e non è mai garantita da rapporti di scambio e favori e di dispetti tra le parti.
Con serenità, come presidente del partito dei Verdi, dico che, ai miei occhi, i giornalisti di monopolitube non hanno creato, non hanno scelto, nemici.
Nemici sono coloro che negano il diritto dei cittadini a sapere e il dovere di informare che ai giornalisti è chiesto di esercitare. Nemici sono coloro che immaginano l’informazione come altra cosa e non qualcosa di veramente rilevante e importante da preservare sempre, in ogni stagione; qualcosa che alimenta la vita democratica delle persone e la loro dignità di cittadini pensanti.
I giornalisti allora hanno nemici conclamati in chi ostacola la verità.
Siamo usciti da una dittatura e da un conflitto mondiale grazie alla lungimiranza di una classe dirigente che, proprio perché aveva sofferto l’esilio e l’ostracismo, ha saputo guardare lontano con la scrittura di una costituzione che è sintesi fra visioni che erano sì diverse ma tutte unificate dalla condivisione di regole fondamentali.
L’articolo 21 è una di queste regole fondamentali; esso è il frutto di tanta storia, tante battaglie, tanta consapevolezza. Non si tratta di un tabù o di un feticcio. Senza libera circolazione delle idee e delle opinioni, la società dell’informazione, che è la condizione nella quale oggi ci troviamo, una società che vede nell’informazione uno dei suoi fattori di crescita, questa nostra società deperisce e muore.
L’informazione svolge anche una funzione politica quando può realizzare il suo compito in condizioni di libertà, ma la sua funzione non appartiene alla politica e ancor meno al “governo”.
Ognuno deve fare il proprio mestiere: la politica deve fare la politica, l’informazione deve fare l’informazione. I ruoli sono separati e distinti. La stampa deve essere veramente libera di esprimersi sui comportamenti e sugli atti dei politici, che a loro volta hanno il pieno diritto di rispondere e replicare. Il giudizio spetta poi ai cittadini che si esprimono periodicamente attraverso il voto.
Ecco perché la libertà è e deve essere sempre una condizione e mai un impedimento.
Questa è la democrazia!
Questa è la libertà!
Questo è il paese che noi vogliamo!
Il giornalismo sta cambiando; si rischia che le ragioni del marketing prevalgano sulla qualità del prodotto. Il cittadino scorrettamente informato è meno libero.
La libertà non può essere mai messa al guinzaglio da nessuno e non è mai garantita da rapporti di scambio e favori e di dispetti tra le parti.
Con serenità, come presidente del partito dei Verdi, dico che, ai miei occhi, i giornalisti di monopolitube non hanno creato, non hanno scelto, nemici.
Nemici sono coloro che negano il diritto dei cittadini a sapere e il dovere di informare che ai giornalisti è chiesto di esercitare. Nemici sono coloro che immaginano l’informazione come altra cosa e non qualcosa di veramente rilevante e importante da preservare sempre, in ogni stagione; qualcosa che alimenta la vita democratica delle persone e la loro dignità di cittadini pensanti.
I giornalisti allora hanno nemici conclamati in chi ostacola la verità.
Siamo usciti da una dittatura e da un conflitto mondiale grazie alla lungimiranza di una classe dirigente che, proprio perché aveva sofferto l’esilio e l’ostracismo, ha saputo guardare lontano con la scrittura di una costituzione che è sintesi fra visioni che erano sì diverse ma tutte unificate dalla condivisione di regole fondamentali.
L’articolo 21 è una di queste regole fondamentali; esso è il frutto di tanta storia, tante battaglie, tanta consapevolezza. Non si tratta di un tabù o di un feticcio. Senza libera circolazione delle idee e delle opinioni, la società dell’informazione, che è la condizione nella quale oggi ci troviamo, una società che vede nell’informazione uno dei suoi fattori di crescita, questa nostra società deperisce e muore.
L’informazione svolge anche una funzione politica quando può realizzare il suo compito in condizioni di libertà, ma la sua funzione non appartiene alla politica e ancor meno al “governo”.
Ognuno deve fare il proprio mestiere: la politica deve fare la politica, l’informazione deve fare l’informazione. I ruoli sono separati e distinti. La stampa deve essere veramente libera di esprimersi sui comportamenti e sugli atti dei politici, che a loro volta hanno il pieno diritto di rispondere e replicare. Il giudizio spetta poi ai cittadini che si esprimono periodicamente attraverso il voto.
Ecco perché la libertà è e deve essere sempre una condizione e mai un impedimento.
Questa è la democrazia!
Questa è la libertà!
Questo è il paese che noi vogliamo!
ing. Giuseppe Deleonibus
Presidente cittadino dei Verdi
Consigliere Federale Nazionale
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Vero chi sporca è il cittadino, vero è che mancano i co... - TARSU E DIFFERENZIATA: I ...
Egregio consigliere Risimini, 1) intanto IO non l' ho m... - GD: VERGOGNA PER LA MAGG...
Bring....ascolta la mia proposta: PROPONGO che il Comun... - CARO EMILIO...UN ATTO DI...
il solito pd - IMPEGNO PER MONOPOLI: IL ...
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Ah dimenticavo, non si possono incolpare i gd per aver ...
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Il CANADA ha ,per il momento, accantonato il progetto.
Ribadisco, non si tratta di paesi con un dibattito sul nucleare in corso, ma di paesi che stanno costruendo o hanno preso una decisione definitiva.Come si può notare vi sono paesi notoriamente "verdi".
E vi sono paesi come la Germania che hanno fatto dietro front rispetto a decisioni assunte pochi anni fa.
Vi invio la presente per confutare le affermazioni dei saccenti , bugiardi , filosoficamente prevenuti espertucoli locali che affermano essere la scelta nucleare abbandonata dal mondo
sviluppato.Ed anche i nostri minuscoli candidati alle regionali, in questi giorni si dichiarano contrari al nucleare (sono solo ignoranti o in mala fede?).
La conclusione che se ne deve trarre è che solo noi italiani siamo furbi e intelligenti: gli altri popoli sono tutti stupidi.........
Poveri noi in mano a questa gente!
Grazie della vostra ospitalità .
S. A.