Venerdì 18 Maggio 2012
   
Text Size

"BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI": PRESENTATO IL PROGETTO!

bisogni_educativi_speciale











Favorire la crescita di bambini e ragazzi affetti da disturbi pervasivi dello sviluppo

È stato presentato lo scorso mercoledì nella sala delle Terre Parlanti il progetto “Bisogni educativi speciali” realizzato dall'associazione di promozione sociale Formentis e da vari partner, come le associazioni “Angsa” (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e “Per loro”, l'Ufficio scolastico provinciale, la Asl, il Comune di Monopoli e la Regione.

Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia, si propone di fornire formazione, supporto, conoscenze e pratiche educative a genitori, docenti e operatori dei servizi sociali per migliorare la crescita e favorire l'inserimento scolastico di bambini e ragazzi affetti da disturbi pervasivi dello sviluppo.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Antonio Paulangelo, presidente dell'Angsa di Monopoli, Antonio Bini, presidente dell'associazione “Per loro”, Mario Chimenti, presidente dell'associazione Angsa Puglia, l'assessore ai servizi sociali Giuseppe Campanelli ed Enrico Recchia, presidente dell'associazione Formentis.

Enrico Recchia ha chiarito come questo progetto, la cui stesura ha richiesto mesi di lavoro, sia “rivolto alle famiglie con figli con problemi legati all'autismo. Abbiamo coinvolto anche le scuole, alcune delle quali mettono a disposizione anche i loro auditorium per gli incontri. Vogliamo coinvolgere il più possibile docenti, genitori e personale dei servizi sociali con una serie di seminari educativi. Ci tengo, infine, a ringraziare tutti i partner che partecipano alla realizzazione dei prossimi seminari.”

Campanelli ha poi ricordato quanto sia difficile “fare il genitore in condizioni di serenità, figuriamoci quando i figli hanno problematiche così delicate”. L'assessore ha anche sottolineato la maggiore sensibilità che le istituzioni scolastiche stanno dimostrando verso questi problemi e il clima di maggiore comunicazione e collaborazione che si sta creando fra esse e l'amministrazione comunale.

Dal dibattito stimolato dall'intervento di Mario Chimenti è emerso che la Asl, al contrario di tutte le altre istituzioni, sia poco (o niente) incline a preoccuparsi dei soggetti con disabilità. “La Asl è completamente assente! -ha affermato Chimenti- Mancano infermieri e personale specializzato, la Provincia esiste solo nelle promesse elettorali non mantenute, e anche se la Regione dà i fondi, non vi è un'assistenza valida e costante a questi ragazzi. I ragazzi restano abbandonati a se stessi e la famiglia deve addossarsi tutti i problemi di inserimento scolastico e di educazione. Bisogna creare dei percorsi condivisi nelle istituzioni e se non c'è un'equipe multidisciplinare nella Asl non si può realizzare un programma educativo individuale perché ogni ragazzo, per altro, ha un problema diverso”.

I seminari inizieranno il 23 aprile e si svolgeranno fino al prossimo ottobre. Per maggiori informazioni:

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

www.angsaonlus.org/puglia

www.centroemicheli.it

Commenti 

 
#14 francesca educatrice 2010-04-19 16:21
tali incontri danno vita ad un Canovaccio,da cui può prender vita una rappresentazione degna di essere vista ed apprezzata, ma per far ciò abbiamo bisogno di ATTORI SOCIALI PRONTI A METTERSI IN SCENA!!!!
;-)
Segnala all'amministratore
 
 
#13 Ego 2010-04-19 13:06
Confermo che sono daccordo con te, Francesca. Ma con progetti una tantum, senza strutture adeguate, non si risolve nulla!
Segnala all'amministratore
 
 
#12 francesca educatrice 2010-04-19 00:08
bè penso che se provi avedere chi ci sono tra i partner aderenti al prog.vedrai la presenza di genitori con figli disabili che da anni si muovono per vedere in TASCA UN PO' DI TRANQUILLITA' NELLA PROPRIA VITA FAMILIARE!
LA REGIONE METTE A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE SU CUI POTER INVESTIRE, IN QUESTO CASO SULLLA DISABILITA',LE PERSONE SI LAMENTANO!
LA REGIONE NON METTE A DISPOSIZIONE UN CENTESIMO?ED ANCORA LE PERSONE SI LAMENTANO!!!!CERTO CHE NOI NORMONODATI SIAMO PROPRIO STRANI,COMINCIAMO A PENSARE NELL'OTTICA DEL SAPER FARE OLTRE CHE DEL SAPER CRITICARE!!!!!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#11 Ego 2010-04-18 21:54
Concordo con Francesca ma non posso non rilevare che per qualcuno quello della disabilità è solo un pretesto per far soldi ...
Segnala all'amministratore
 
 
#10 francesca educatrice professionale 2010-04-18 16:13
faccio l'educatrice da anni e soprattutto nella disabilità con disturbo pervasivo dello sviluppo, lavoro a scuola e a casa e posso semplicemente dire che tutti, dai genitori agli "pseudo-esperti in materia" abbiamo bisogno di cominciare a capire come pensano loro, pretendiamo che loro si adeguino ai nostri standard sociali e comportamentali violando però ,la loro individualità-diversità, eciò avviene per nostro difetto!perchè?perchè si ha bisogno di sapere chi è quella persona con disturbo dello spettro autistico, come pensa , come comunica,e soprattutto come possiamo noi offrire loro una vita migliore dato che non si guarisce!!!!!!!per questo che ben vengano questi momenti di sensibilizzazione, formazione e creazione di rete.siamo noi "NORMODOTATI" che abbiamo bisogno di "capire certe realtà" per rispondere adeguatamente ai loro bisogni speciali,e cominciare a mettere da parte l'EGOCENTRISMO PROPRIO DEI NORMODOTATI, solo così è possibile una totale apertura-accettazione dell'ALTRO.
sul territorio di monopoli abbiamo bisogno di persone che,invece di polemizzare comincino a dubitare su ciò che effettivamente hanno fatto e quanto....
Segnala all'amministratore
 
 
#9 eccomiiiii 2010-04-17 23:36
jennifer lopez?
Segnala all'amministratore
 
 
#8 jennifer 2010-04-17 03:19
Signor OK e signor Gigi, potreste fare un esempio di cosa hanno fatto in concreto le amministrazioni regionali precedenti in materia di assistenza ai diversamente abili ed in particolare ai bambini autistici??? Grazie!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#7 Silvia Perricci 2010-04-16 20:18
Al Sig. re o alla Sig.ra OK
Leggo dal pieghevole informativo che ho tra le mani: “la strategia dell’intervento consiste nel diffondere conoscenze e pratiche educative specifiche tali da garantire una maggiore disponibilità in coloro che si occupano e assistono soggetti colpiti dalle patologie in questione, in termini teorici e pratici. La possibilità di acquisire nuove nozioni e trattare aspetti non conosciuti dei problemi, saranno ampliate e rese dimostrabili attraverso l’intervento pratico di operatori, educatrici ed esperti del settore che affronteranno temi e modalità attraverso le quali operare, nel concreto, nelle specifiche situazioni di difficoltà”.
In sintesi, OK, stiamo parlando non solo di formazione ma anche, come ha ben sottolineato la giornalista, di supporto e conoscenze pratiche ed educative per i genitori e i docenti.
Il progetto vuole rispondere ad una delle tante carenze che purtroppo permangono nella trattazione delicatissima di questo tipo di problematica.
Non credo pertanto che il lavoro di docenti ed esperti nazionali a disposizione in questi seminari sia una “chiacchiera al vento”, bensì un positivo punto di partenza per lo sviluppo del tema e un chiaro segno di apertura e confronto con i soggetti interessati ad applicare le tematiche dei seminari stessi.
Segnala all'amministratore
 
 
#6 Silvia Perricci 2010-04-16 19:22
Al Sig. re o alla Sig.ra OK
Leggo dal pieghevole informativo che ho tra le mani: “la strategia dell’intervento consiste nel diffondere conoscenze e pratiche educative specifiche tali da garantire una maggiore disponibilità in coloro che si occupano e assistono soggetti colpiti dalle patologie in questione, in termini teorici e pratici. La possibilità di acquisire nuove nozioni e trattare aspetti non conosciuti dei problemi, saranno ampliate e rese dimostrabili attraverso l’intervento pratico di operatori, educatrici ed esperti del settore che affronteranno temi e modalità attraverso le quali operare, nel concreto, nelle specifiche situazioni di difficoltà”.

In sintesi, OK, stiamo parlando non solo di formazione ma anche, come ha ben sottolineato la giornalista, di supporto e conoscenze pratiche ed educative per i genitori e i docenti.
Il progetto vuole rispondere ad una delle tante carenze che purtroppo permangono nella trattazione delicatissima di questo tipo di problematica.
Non credo pertanto che il lavoro di docenti ed esperti nazionali a disposizione in questi seminari sia una “chiacchiera al vento”, bensì un positivo punto di partenza per lo sviluppo del tema e un chiaro segno di apertura e confronto con i soggetti interessati ad applicare le tematiche dei seminari stessi.
Segnala all'amministratore
 
 
#5 Gigi 2010-04-16 19:15
Parliamo, parliamo ... che l'erba cresce! Ecco la fine che fanno i soldi della Regione! E Vendola acquista sempre più consenso a spese dei fessi!
Segnala all'amministratore
 
 
#4 anonymo 2010-04-16 19:02
saranno pure chiacchiere al vento come dici tu OK, ma almeno si comincia a parlare delle difficoltà che ogni giorno vivono le famiglie con figli autistici e di quali disagi devono affrontare ogni giorno.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 OK 2010-04-16 17:11
Formazione ... quindi chiacchiere al vento!
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Gabriella Reho 2010-04-16 16:57
è spiegato al secondo capoverso
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Ok 2010-04-16 15:39
Sì ma nel concreto cosa si propone il progetto?
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI