È stato presentato lo scorso mercoledì nella sala delle Terre Parlanti il progetto “Bisogni educativi speciali” realizzato dall'associazione di promozione sociale Formentis e da vari partner, come le associazioni “Angsa” (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e “Per loro”, l'Ufficio scolastico provinciale,
Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia, si propone di fornire formazione, supporto, conoscenze e pratiche educative a genitori, docenti e operatori dei servizi sociali per migliorare la crescita e favorire l'inserimento scolastico di bambini e ragazzi affetti da disturbi pervasivi dello sviluppo.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Antonio Paulangelo, presidente dell'Angsa di Monopoli, Antonio Bini, presidente dell'associazione “Per loro”, Mario Chimenti, presidente dell'associazione Angsa Puglia, l'assessore ai servizi sociali Giuseppe Campanelli ed Enrico Recchia, presidente dell'associazione Formentis.
Enrico Recchia ha chiarito come questo progetto, la cui stesura ha richiesto mesi di lavoro, sia “rivolto alle famiglie con figli con problemi legati all'autismo. Abbiamo coinvolto anche le scuole, alcune delle quali mettono a disposizione anche i loro auditorium per gli incontri. Vogliamo coinvolgere il più possibile docenti, genitori e personale dei servizi sociali con una serie di seminari educativi. Ci tengo, infine, a ringraziare tutti i partner che partecipano alla realizzazione dei prossimi seminari.”
Campanelli ha poi ricordato quanto sia difficile “fare il genitore in condizioni di serenità, figuriamoci quando i figli hanno problematiche così delicate”. L'assessore ha anche sottolineato la maggiore sensibilità che le istituzioni scolastiche stanno dimostrando verso questi problemi e il clima di maggiore comunicazione e collaborazione che si sta creando fra esse e l'amministrazione comunale.
Dal dibattito stimolato dall'intervento di Mario Chimenti è emerso che
I seminari inizieranno il 23 aprile e si svolgeranno fino al prossimo ottobre. Per maggiori informazioni:
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Commenti
LA REGIONE METTE A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE SU CUI POTER INVESTIRE, IN QUESTO CASO SULLLA DISABILITA',LE PERSONE SI LAMENTANO!
LA REGIONE NON METTE A DISPOSIZIONE UN CENTESIMO?ED ANCORA LE PERSONE SI LAMENTANO!!!!CERTO CHE NOI NORMONODATI SIAMO PROPRIO STRANI,COMINCIAMO A PENSARE NELL'OTTICA DEL SAPER FARE OLTRE CHE DEL SAPER CRITICARE!!!!!!!
sul territorio di monopoli abbiamo bisogno di persone che,invece di polemizzare comincino a dubitare su ciò che effettivamente hanno fatto e quanto....
Leggo dal pieghevole informativo che ho tra le mani: “la strategia dell’intervento consiste nel diffondere conoscenze e pratiche educative specifiche tali da garantire una maggiore disponibilità in coloro che si occupano e assistono soggetti colpiti dalle patologie in questione, in termini teorici e pratici. La possibilità di acquisire nuove nozioni e trattare aspetti non conosciuti dei problemi, saranno ampliate e rese dimostrabili attraverso l’intervento pratico di operatori, educatrici ed esperti del settore che affronteranno temi e modalità attraverso le quali operare, nel concreto, nelle specifiche situazioni di difficoltà â€.
In sintesi, OK, stiamo parlando non solo di formazione ma anche, come ha ben sottolineato la giornalista, di supporto e conoscenze pratiche ed educative per i genitori e i docenti.
Il progetto vuole rispondere ad una delle tante carenze che purtroppo permangono nella trattazione delicatissima di questo tipo di problematica.
Non credo pertanto che il lavoro di docenti ed esperti nazionali a disposizione in questi seminari sia una “chiacchiera al ventoâ€, bensì un positivo punto di partenza per lo sviluppo del tema e un chiaro segno di apertura e confronto con i soggetti interessati ad applicare le tematiche dei seminari stessi.
Leggo dal pieghevole informativo che ho tra le mani: “la strategia dell’intervento consiste nel diffondere conoscenze e pratiche educative specifiche tali da garantire una maggiore disponibilità in coloro che si occupano e assistono soggetti colpiti dalle patologie in questione, in termini teorici e pratici. La possibilità di acquisire nuove nozioni e trattare aspetti non conosciuti dei problemi, saranno ampliate e rese dimostrabili attraverso l’intervento pratico di operatori, educatrici ed esperti del settore che affronteranno temi e modalità attraverso le quali operare, nel concreto, nelle specifiche situazioni di difficoltà â€.
In sintesi, OK, stiamo parlando non solo di formazione ma anche, come ha ben sottolineato la giornalista, di supporto e conoscenze pratiche ed educative per i genitori e i docenti.
Il progetto vuole rispondere ad una delle tante carenze che purtroppo permangono nella trattazione delicatissima di questo tipo di problematica.
Non credo pertanto che il lavoro di docenti ed esperti nazionali a disposizione in questi seminari sia una “chiacchiera al ventoâ€, bensì un positivo punto di partenza per lo sviluppo del tema e un chiaro segno di apertura e confronto con i soggetti interessati ad applicare le tematiche dei seminari stessi.