Venerdì 18 Maggio 2012
   
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PERICOLO TRIVELLAZIONI SUL GARGANO

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A pochi mesi dalla decisione del Tar Lecce di bloccare le ispezioni petrolifere a largo della Puglia e di Monopoli il pericolo trivellazioni questa volta si sposta altrove: lungo la costa del Gargano, una perla incontaminata dell’Adriatico.

E’ notizia dei giorni scorsi che il ministero dell’ambiente abbia espresso il proprio assenso, anche se, fortunatamente non ha ancora firmato Il V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale) per effettuare progetti di ricerca e successive trivellazioni petrolifere  tra il Gargano e le Tremiti.

Il commissario straordinario del parco nazionale del Gargano si dice contrario a queste ricerche e spera che il ministro Prestigiacomo controfirmi quest’autorizzazione, bloccando l’iter attuativo. E’ bene precisare che le isole Tremiti sono una risorsa inestimabile non solo per la Capitanata e per il Gargano, di cui costituiscono la riserva marina del parco, ma per l’intero adriatico.

Il Via ha imposto alle navi della società petrolifera Petrolcetic Elsa l’obbligo di dotarsi di strumentazioni valide per l’avvistamento di cetacei. Immediato lo sdegno di Legambiente: “E’ vergognosa la sola idea di trivellare il mare a pochi metri dalla riserva marina.”

Preoccupato l’Assessore Regionale Michele Losappio: “Non si può ignorare che il nostro governo nazionale intenda esprimersi esattamente in direzione opposta rispetto alla nostra giunta regionale e al suo organo tecnico.”.

Bisogna continuare a combattere contro le società petrolifere per tutelare la nostra ricchezza che è il mar Adriatico, che come ampiamente dimostrato possiede giacimenti petroliferi di bassa qualità e che non potrebbero in nessun caso soddisfare l’enorme fabbisogno  di cui ha necessità l’intero paese.

Commenti 

 
#1 bosco 2010-04-23 02:09
Assurdo, si insiste ancora con queste " benedette" ricerche.... non si deve mai abbassare la guardia...
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