Venerdì 18 Maggio 2012
   
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L'ITAL GREEN ED I CONTROLLI DELL'ARPA

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Il Direttore dell’ARPA risponde alle nostre domande

 

Di seguito vi proponiamo l’intervista integrale al Direttore dell’ARPA, Giorgio Assennato, in merito ai controlli effettuati sulla qualità ambientale nel nostro paese, di cui è disponibile la sintesi all’interno dell’inchiesta pubblicata nel numero di REPORT.M di questo mese.

Con quale cadenza e quali strumenti di rilevazione vengono effettuati i controlli sulla qualità dell’aria nella zona industriale di Monopoli ed in merito alla centrale a biomasse della Ital Green Energy?

Arpa Puglia gestisce la centralina di qualità dell'aria di via Aldo Moro che misura PM10, NO2, Benzene, Co e Ozono. I valori sono per ora nella norma, almeno a partire dal luglio 2009, data del revamping della centralina. Stiamo per iniziare una campagna della durata di un mese attraverso una unità mobile che sarà in questi giorni collocata a ridosso dell'area industriale dal lato dell'abitato.

Viene monitorata solo la qualità dell’aria?

Sì.

Quali controlli vengono effettuati in merito ai reflui industriali ed allo smaltimento degli scarti di lavorazione ?

Nessun controllo sui reflui . Quanto allo smaltimento degli scarti non è nostra competenza.


In una recente interrogazione parlamentare, l’On. Zazzera, afferma che “ …dai prelievi effettuati direttamente dalla società Ital Green Energy e secondo quanto comunicato all'Arpa, nell'aprile-maggio 2009 emerge una criticità relativa ai valori di monossido di carbonio emessi dall'impianto (...) che sono risultati, in diversi casi, superiori al limite prescritto”. All’interrogante risulta che la società Ital Green Energy abbia monitorato solo l'emissione in atmosfera delle polveri sottili, ma non avrebbe effettuato il controllo dell'emissione di policlorodibenzodiossine e di policlorodibenzofurani, sostanze derivanti dal processo di combustione e cancerogene per l’uomo. E’ d’accordo con le dichiarazioni dell’Onorevole? In caso di superamento dei limiti previsti dalla legge quali provvedimenti vengono assunti?

Arpa Puglia ha contestato all’azienda i superamenti di CO chiedendo spiegazioni. L’azienda ha risposto che se si considera l’incertezza della misura il valore non è da considerarsi un superamento. L’azienda fornisce dati di autocontrollo sulle diossine sulla cui validità Arpa si riserva gli opportuni accertamenti.

Il sindaco di Monopoli, Emilio Romani ha affermato : “Talvolta ho la sensazione che la grande quantità di norme statali e locali in materia abbia agevolato la produzione di carte a discapito dell’efficacia dei controlli. Credo che l’ARPA (Agenzia regionale di protezione ambientale) dovrebbe fare poche cose e bene. Se si occupa di una miriade di questioni e non fa o non ha i mezzi per fare l’unica cosa in cui non possono sostituirsi gli altri, ovvero i controlli, diventa complicato rassicurare i cittadini. Noi amministratori dovremmo essere garantiti prima di fungere da garanti. Le istituzioni dovrebbero chiedere a gran voce un nuovo meccanismo ed un nuovo sistema di controlli. Basterebbe fare pulizia a livello regionale di enti perfettamente inutili e concentrare queste economie verso il potenziamento di agenzie di protezione ambientale, che già esistono, e che spesso e volentieri non hanno i mezzi per agire”.

Vuole commentare la dichiarazione del sindaco?

Se avessimo le risorse umane e strumentali potremmo controllare tutte le sorgenti, incluse le emissioni in atmosfera e i reflui industriali. Invece a fronte di una dotazione organica di 832 dipendenti attualmente ne abbiamo circa 350!!!


Secondo lei le centrali a biomasse e gli inceneritori rappresentano un pericolo per la salute dei cittadini?

Centrali a biomasse ed inceneritori se ben gestite e se rispettose dei limiti previsti dalle norme allo stato dell’evidenza scientifica non rappresentano un pericolo per la salute umana

La centrale della Ital Green Energy srl creava  «un alto tasso di inquinamento prodotto dall' emissione di ceneri, polveri e fumi di provenienza incerta», come da dichiarazioni del tenente del NOE Gennaro Badolati. (fonte: Repubblica 15 Giugno 2006)

Le risulta?

Arpa Puglia deve basare le sue valutazioni sull'evidenza tecnico-scientifica. Purtroppo non tutti gli elementi conoscitivi sono disponibili, per cui il giudizio è necessariamente sospeso. Ad esempio, ci ripromettiamo nel prossimo futuro di effettuare il monitoraggio delle emissioni di microinquinanti (comprese diossine) al camino.

Commenti 

 
#15 Parpaiola 2010-05-04 12:25
A quel tempo non si parlava di manomissioni criminali come l’apporto di condotte abusive dei fumi9 della Caldaia che circonvallavano i Filtri della polvere, per impedire lo stop in emergenza della Caldaia in Automatico. OK? OK!
Bensì avevo fatto delle proposte concrete per eliminare definitivamente il problema.
Le mie proposte basate sul buon senso tecnico non furono accettate nè dalla Siemens ne tanto meno da quelle cime di Rapa che avevano lo spudorato coraggio di chiamarsi tecnici dal Colletto Bianco di un Impianto che non avevano mai visto prima.
Tutto questo non grava sui ragazzi vestiti di verde, e se mai ritornerò a Monopoli non mi dimenticherò di certo di portami appresso un paio di Bottiglie di vino fragolino per uno di quei tecnici vesti di Verde senza i quali l’Impianto si sarebbe fermato già da un pezzo.
Mi fu detta anche che volevo la Direzione dell’Impianto, niente di più sbagliato, volevo solo la sua funzionalità e quando fui contattato da Monopoli tube per un Intervista, capii che le cose a Monopoli andavano male.
A quel tempo sapevo solo che Beppe Grillo ne aveva già parlato, ma non conoscevo gli articoli pubblicati su Repubblica.
Quello che ancora no capisco è come mai i Carabinieri vedendo le condotte abusive non abbiano sigillato tutta la Baracca e denunciato il personale dirigente per crimini contro l’ambiente.
Non sono un ecologista, ma non sono neanche un incosciente da tacer quando leggo cosa sta facendo l’Ital Green Energy con un Impianto che lavora con efficienza in tutto il Mondo.
A parte naturalmente le porcate fatte dalla Siemens naturalmente quando si accorse che i dirigenti dell’ Ital Green Energy in fondo in questo caso specifico, non erano altro che dei piccoli principianti.
Per ora caro camaleonte si deve accontentare di questo, poi se vuole leggera tutta l’Opera Buffa del Impianto sul libro intitolato appunto “Il Cantiere”
Salutönen.
PS.
Ciao Ragazzi, in bocca al lupo e salutami Pasquale e Signora.
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#14 Parpaiola 2010-05-04 12:03
Salve.
Nel Libro parlo naturalmente un altro linguaggio e non certo in tono tanto “civilizzato” mi creda pure sulla parola.
La versione quasi intera dell’ultimo capito Lei la trova sul Blog di: www.maristaurru.it, ci dia una guardata se vuole, e si faccia quattro salutari ristate
Il Personale tecnico dirigente avveduto di una qualsivoglia Società, si lascia sempre una Porta aperta a modifiche che si possano rivelare necessarie durante la fase di costruzione di qualsiasi Impianto.
L’impianto di Monopoli è un Impianto standard come tanti, come tutti.
Durante la messa a punto di un Impianto si scovano le piccole malattie nascoste, e le si eliminano, e magari si portano delle modifiche che possono migliorare la funzionalità dell’Impianto stesso.
Le modifiche però sono a discrezione del Cliente, se non specificate prima dell’accettazione della specificazione del Impianto stesso.
In parole povere se Lei ordina un Automobile Bianca e gliela fanno di quel colore, va bene, se però dopo che la Macchina è pronta le la vuole nera, allora questo va a sue spese.
Durante la messa a punto di un qualsiasi Impianto la Gente come me, fa Ditta a se, siamo ingaggiati come personale indipendente, appunto per evitare eventuali screzi assicurativi tra i vari Subappaltati il Costruttore e il Cliente, noi mettiamo in funzione l’Impianto ne specifichiamo e lo conduciamo fino al Collaudo da parte degli Enti nazionali di un qualsiasi Stato del Mondo.
Ma non abbiamo nessun potere esecutivo su eventuali cambiamenti della costruzione, bensì solo di messa a punto dello status quo delle cose, come so, cosi dove sono, e basta.cont.
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#13 Parpaiola 2010-05-04 11:50
Salve.
Caro camaleonte capisco la sua perplessità, e sono convinto che Lei a Monopoli non è l’unico a porsi questa domanda.
A suo tempo volevo anche rispondere anche a “cittadino” che più o meno mi poneva se ben in altri termini la stessa domanda, ma non riuscivo ad entrare nel Blog, mi accorsi più tari che dovevo effettuare il Login, ora lo fatto ed eccomi qua.
Dunque: Il buon funzionamento di un qualsiasi Termovalorizzatore inizia con la lettura e l’accettazione della specificazione del Impianto stesso da parte del Cliente.
Premesso naturalmente che i cosi detti “Executive” del Cliente sappiano e comprendano quello che leggono e stanno in pratica per comperare.
Gli esperti dell’Ital Green di allora non erano delle cime di rapa, altrimenti avrebbero subito capito che si stavano mettendo una malattia in Casa e non un Termovalorizzatore.
È chiaro che tutte le malattie non le specifico qui, fossi matto, mi riservo, anzi guardi è mia prerogativa intervenire come e quando da me considerato giusto sul argomento, per conoscere tutte le magagne del Impianto dovrà attendere l’uscita del mio Manoscritto dopo l’estate, che probabilmente pubblicherò da solo e del quale piccoli spezzoni furono già pubblicati su Monopolitube e che la brava Incoronata Silvestri che qui ora saluto ha civilizzato un poco per il Blog. (cont)
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#12 camaleonte 2010-05-03 23:15
caro Parpaiola...
una sola domanda le pongo..senza saper leggere e scrivere le chiedo il motivo di questa sua improvvisa voglia di parlare. Ammesso, ma non concesso che sia tutto vero quello che ha scritto, perchè non si è opposto in modo deciso quando l'impianto era in fase di pre-esercizio? come mai questo improvviso ritorno di memoria? Ed inoltre...mi sa, da quello che ho capito, che lei ha lavorato in team che si adoperavano per la realizzazione di diversi impianti (in ogni parte del mondo)...allora avrà molto da dire anche per altre centrali di questo tipo? Oppure è diventato un ambientalista sfrenato per la sola centrale dell'Ital Green? Buona notte Her Parpaiola!!!
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#11 per la precisione 2010-04-30 20:23
l'amministrazione fa come le tre scimmiette non vedono, non parlano, non sentono
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#10 Partigiano 2010-04-30 16:36
Gent Sig Parpaiola,
purtroppo le colpe sono di chi ammnistra, di chi dovrebbe effettuare controlli "seri" ma non lo fà per tanti aspetti che lascio a Lei immaginare e che certamente ha intuito dalle immagini di quel video comico.:-)
quel che possiamo fare è sensibilizzare l'opinione pubblica affinchè venga fuori la verità, bisogna dare atto che l' On Zazzera e la Redazione di Monopolitube sono sempre in prima linea su questo caso, quì è a rischio la salute dei cittadini e dei nostri figli.
Anzi Le siamo grati per le informazioni precise che lei rilascia, sono sicuro che avranno un seguito.
Per quanto riguarda la birra non si preoccupi, se le capita di tornar da queste parti stavolta con altri amici ne beviamo piu' di una cassa..
...altri invece offendendo preferiscono umbriacare la gente di ...bugiee ;-)
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#9 ..... 2010-04-30 14:30
tutta 'sta storia mi fa pensare alle norme sulla sicurezza sul lavoro che non riescono a limitare gli infortuni: 100.000 mila normative, 50.000 enti di controllo, 0 risultati per scarsità di mezzi di verifica e probabilmente impreparazione e corruzione... insomma, tanto rumore per nulla... molto all'italiana o anche alla GRECA... meditate, gente, meditate...
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#8 Parpaiola 2010-04-30 12:40
Salve.
Buon Giorno Monopoli
Difatti la situazione è proprio così partigiano.
Ogni Impianto di controllo e misura a distanza e tarabile a monitorare nei limiti stabiliti.
Pensi per un momento ad un termostato, Lei regola la temperatura di accensione e spegnimento della calorifero di Casa ad esempio, e stabilisce quando il sistema deve reagire agli impulsi del termostato di controllo della temperatura ambientale.
La stessa cosa la fa la centralina controllo funi della Caldaia del Ital Green Energy.
Ne più ne meno che questo..
Tutto li
La quantità di CO2 nei fumi però è stabilita dal legislatore seconda degli accordi di Kyoto ad esempio e non è di certo a discrezione di chi sia.
Se uno non si attiene a queste disposizioni, e supera i limiti prestabiliti, allora entra subito nel campo della criminalità ecologica.
Per questo ci sono controllori severi,
Sono proprio questi che a Monopoli sembrano mancare.
E questa, mi dispiace veramente dovervelo dire è anche colpa vostra.
A scusate una cosa, Greenpeace dov’è?
Come mai un paio di persone con l’aiuto di una Giunta Comunale che oltre a dire un sacco di corbellerie e far baldoria, (ho potuto vedere e ascoltare finalmente il video) si nasconde dietro un dito, e lascia mano libera a un paio di sconsiderati dell’Ital Green Energy?
Ma allora sembra proprio che qui si entri nel Campo della criminalità organizzata, non vi pare?
Salutönen
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#7 per la precisione 2010-04-30 12:34
la magistratura deve intervenire.
Forza Nicastro è evidente che qualcuno mente o non fa il proprio lavoro.
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#6 Partigiano 2010-04-30 02:36
Riepilogando dalle dichiarazioni rilasciate dal Parpaiola si intuisce che i valori registrati dal Cabinetto interno alla ditta sono incancellabili, se manomesso o distrutto la Ditta costruttrice dell'impianto puo'richiamare i dati ma l'Italgreen ha anche la possibilità di manomettere i dati.
L'Arpa che dovrebbe controllare si lava le mani riservandosi chissà quando o se lo farà gli opportuni accertamenti.
Ma scusate ma quando la smettete di prenderci per i fondelli, questa storia non è chiara per nulla, spero che il neo Assessore Regionale Lorenzo Nicastro esperto giurista in materia faccia luce su questo complicato rebus.
Noi cittadini vogliamo solo sapere la verità.
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#5 Parpaiola 2010-04-30 02:06
Salve.
Non lasciatevi prendere per i fondelli dall'Ital Green Energy.
Al terzo piano (o era il secondo) del Impianto, adiacente al impianto di soffiatura della fuliggine dei surriscaldatori dei tubi di vapore, fissato alla ringhiera a sudovest della Caldaia, c'è un piccolo cabinetto, che monitora in continuazione il contenuto di CO2 dei funi della Caldaia.

Bene, quel cabinetto fu messo a punto e collaudato dal sottoscritto assieme al costruttore del sistema di monitoraggio fumi stesso.
Non solo signori miei, ma lo abbiamo anche tarato ad un certo valore che ora non mi ricordo più, oltre al quale però tutta la Baracca si ferma d'emergenza.
Il classico: Antipolution Emergency Shut down.
Non solo questo cari amici, ma un bel Mattino ne spiegai il funzionamento ai "miei ragazzi" di allora, traducendo loro dal Tedesco in Italiano, quello che mi diceva il Costruttore dell’Impianto dí monitoraggi del CO2 nei fumi stesso.
Se si spegne il Cabinetto di Monitoraggio fumi, suona un allarme e la Caldaia si spegene 30 secondi dopo.

Ora leggo da come parla il Direttore sig. Giorgio Assennato dell'ARPA,che quei valori, uguali in tutti i Paesi dell'Unione e firmatari di Kyoto sono stati superati.
Devono essere stai superati altrimenti l’ARPA non ne parlerebbe mica, non vi pare?

Bene, ora vi dico questo: quei valori vengono registrati dal Cabinetto e non è possibile cancellarli, sono ancora la, basta richiamarli.
Se manomesso o distrutto il costruttore ha la passibilità di richiamere i dati.
Il Nome della Ditta, (non me la ricordo) e stampato nel cabinetto stesso ed è anche parte della specificazione dell'Imipanto da me redatta e se mi ricordo bene depositata anche presso l’Ente che ne certifico la sicurezza.
Se all'Ital Green Energy hanno manomesso l'impianto,allora qui siamo dio fronte ad un atto criminale.
Ma davvero all’Ital Green Energy sono diventai dei criminali?
Salutönen
Franco Parpaiola



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#4 ue 2010-04-30 01:26
Quello nella foto non è gianni minà. E' assennato
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#3 per la precisione 2010-04-30 01:21
L'arpa invece di andare a controllare i soliti fessi (piccolini) dovrebbe fare il suo lavoro al meglio, per cui ha ragione partigiano.
Se l'azienda dice il vero perchè non si rende disponibile a farsi fare controlli senza preavviso (come sono quelli dell'arpa!) da soggetti esterni, ovviamente qualificati per farlo, inviati da cittadini o amministrazioni (serie)?
L'esito della risposta negativa o positiva da parte dell'Ital Green Energy a questi controlli, ripeto senza preavviso, ne dimostrerebbe la sincerità o meno.
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#2 123 2010-04-29 20:12
e gianni minà cosa c'entra in tutto questo?
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#1 Partigiano 2010-04-29 19:19
Siamo alle solite...risposte troppo evasive, competenze di controllo molto limitate, prossimi controlli con unità mobili, promesse di futuri monitoraggi, e ci si lamenta anche che 350 stipendi non bastano per svolgere un bel nulla. :sad::sad:
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