Venerdì 18 Maggio 2012
   
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IL TEMPO LIBERO SI STUDIA ALL'UNIVERSITA'

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Anche il tempo libero è diventato una specifica disciplina universitaria, tanto che a Monopoli esiste un'apposita Università, che lo scorso lunedì ha voluto chiudere l'anno accademico appena terminato  in grande stile, con la partecipazione di alcuni politici e con l'inaugurazione di una mostra dei manufatti, aperta fino a stasera.

L'Università del tempo libero, sita nel convento di San Francesco da Paola, è un'associazione di volontari che si incontrano per insegnare o imparare qualcosa. “Ci sono più di 40 corsi -afferma con evidente soddisfazione la presidente dell'Università, Marisa Demichele- e di 220 iscritti. I docenti sono 36 e lavorano tutti gratuitamente”. Fondata nel 1997 con il nome di Università della terza età, dal 2001 si è trasformata in Università del tempo libero perché “possono iscriversi persone di tutte le età, infatti ci sono anche ragazzi dai tredici anni in su che magari frequentano i corsi di chitarra”. I corsi, con un costo forfettario di 50 euro, sono svariati e vanno dalla cucina al teatro, dal tombolo alla ginnastica, dalla musica allo yoga, dall'inglese al primo soccorso e alla dizione, fino ad un interessante corso di storia monopolitana. “Sono  corsi che stimolano la creatività -aggiunge la presidente- perché capita spesso che una persona, arrivata a 60 anni, pensa di non saper fare più niente. Con questi corsi vengono fuori i talenti naturali di ognuno ed è anche un ottima maniera di stare insieme”.

Durante la presentazione della mostra è stato anche presentato il nuovo consiglio direttivo composto da Assunta Montanaro, Grazia Loconsole, Evelina Caputo, Paola Lotesoriere Rotondo, Franco Camarda, Renato Intini, Francesco Demichele, Mimmo Notarangelo e naturalmente dalla presidente Marisa Demichele.

Ha partecipato all'incontro anche il consigliere regionale Giovanni Copertino, che ha così salutato la platea: “ogni volta che vengo qui mi convinco sempre più che l'idea di questa università è stata vincente, infatti atenei del genere si sono diffusi in tutta la Puglia e hanno anche ricevuto un riconoscimento legislativo dalla Regione. E poi l'idea dell'università è partita proprio da questo convento e nel tempo è cresciuta molto, fino a diventare un grande motivo di orgoglio per la città. È bello che una comunità si ritrovi all'interno di un'altra comunità, che è quella di San Francesco ed è significativo che le istituzioni sono in sintonia con le aspettative della comunità”.

Padre Donato, uno dei due frati Francescani che abitano il convento e seguono assiduamente le attività dell'università e le anime di allievi e professori, ha affermato quanto sia importante impegnare in maniera sana e proficua il proprio tempo libero perché “il tempo per noi stessi è prezioso e scoprire le proprie attitudini ci fa stare meglio con noi stessi e quindi ci fa vivere bene anche con gli altri”. Per il frate questo singolare ateneo è un grande motivo di orgoglio perché permette di “ far conoscere il nostro convento anche fuori da Monopoli, nei comuni limitrofi. Inoltre permette di mantenere alcune antiche arti manuali che rischiano di perdersi perché anche fare i dolci e i ricami è una forma di cultura che deve essere tramandata”. Infine ha espresso la sua soddisfazione per un corso in particolare: “sono contento che quest'anno agli altri sensi quali il tatto, l'udito e la vista, si è aggiunto anche il gusto grazie al corso di cucina, dove io ho fatto da cavia e sono ancora tutto intero quindi suppongo che sia andato bene”.

Infine, direttamente dallo spoglio elettorale, è giunto anche l'assessore comunale ai servizi sociali Giuseppe Campanelli, che così ha giustificato il suo ritardo: “scusate, ma eravamo in attesa dei risultati delle elezioni. Il sindaco non è potuto venire ma vi porto il suo saluto, il saluto del futuro consigliere provinciale!” Poi ha aggiunto: “ho un po' di invidia quando sento parlare dell'Università del tempo libero perché io tempo libero non ne ho! Questa è una bella occasione per conoscere questa attività di cui ho sempre sentito parlare e che non avevo mai visto!”.Dopo applausi scroscianti e qualche foto, corsisti, professori e partenti vari si sono avviati al buffet preparato ovviamente dagli allievi del corso di cucina “dolce e salato”. I prossimi corsi saranno inaugurati ad ottobre per poi iniziare a novembre e terminare a maggio. Imparare un arte e metterla da parte potrebbe essere un buon rimedio a questi tempi di crisi non solo economica, ma anche di cultura e di valori sani.

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