Venerdì 18 Maggio 2012
   
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ANT: UN BILANCIO

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Anche l’ANT dispone ormai dal 2002 di un sistema di gestione della qualità dei servizi offerti, con lo scopo di garantire uno standard qualitativo che migliori nel tempo. Per informare la comunità degli associati e non, il dottor Luigi Russo, Dino Calò e il dottor Cacucci, responsabile dell’Ufficio di Qualità, hanno realizzato un lavoro, proprio nell’ambito dell’Ufficio Qualità dell’ANT, per monitorare i processi e obiettivi dei servizi erogati.

“È stato un lavoro impegnativo e faticoso perché abbiamo avuto a che fare con numeri e statistiche. Ma questi dati sono preziosi indicatori degli obiettivi raggiunti e di quelli ancora da raggiungere per garantire un miglioramento continuo delle attività che svolgiamo” ha dichiarato il dottor Russo.

Nella presentazione di questo lavoro, lo scorso mercoledì  presso la sede dell’ANT di Monopoli sono state esposte le statistiche relative alle patologie presenti nella nostra area, non solo limitata al territorio di Monopoli ma estesa anche a molti comuni limitrofi in cui l’ANT di Monopoli opera. Ogni 3 anni viene certificata la qualità (e la quantità) dei servizi attraverso un questionario sulla soddisfazione. In particolare vengono esaminati i tipi di neoplasie in stato avanzato relativamente alla loro diffusione sul territorio, alla sopravvivenza di coloro che ne sono affetti, alle fasce di età, al sesso, alle risorse mediche ed infermieristiche e ad altri parametri più specificatamente medici. Come ausilio a questo tipo di indagine dal 2007 è comparso anche in Puglia (in ritardo rispetto ad altre regioni italiane) il Registro dei Tumori, attraverso il quale è più facile registrare i dati su coloro che sono affetti da neoplasie.

Oltre all’aumento del numero di pazienti entrati in assistenza e a un alto indice di gradimento dell’attenzione verso il paziente come individuo, un dato di cui la fondazione va particolarmente fiera, è quello relativo alla percentuale di pazienti assistiti che è deceduta in casa invece che in ospedale, proprio grazie alla preziosa assistenza del personale della fondazione: il 92,96%  dei malati è deceduto presso il proprio domicilio, con il conforto dei propri cari e la certezza di un’assistenza medica altamente specializzata e soprattutto rispettosa della dignità della persona

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