Venerdì 18 Maggio 2012
   
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LE SPERANZE DEL SAN GIACOMO

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I reparti di neurologia, rianimazione e urologia (il primo in Puglia), sono già dei motivi validi per cui l’ospedale di Monopoli deve rimanere di secondo livello.

Lo scorso lunedì si è tenuta un’altra conferenza in sala Perricci a cui hanno partecipato il Sindaco Romani, l’associazione presieduta da Angelo Giangrande per la difesa delle strutture sanitarie, Paolo Leoci, Lacitignola, Recchiuto, Napolitano, Matera, e Martellotta, tutti, questi ultimi, consiglieri comunali che stanno seguendo assiduamente la questione relativa al possibile  declassamento del polo ospedaliero San Giacomo di Monopoli.

Il consigliere Recchiuto, instancabilmente, ripete che “bisogna mobilitarsi perché se l’ospedale viene declassato, viene dimezzato anche il personale. Io mi meraviglio che le organizzazioni sindacali si stiano disinteressando della questione.”

I commissari che fanno parte della commissione della sanità, e che quindi influenzeranno le decisioni del consiglio regionale sul destino del San Giacomo sono Silvestri (An), Cassano (Pdl), Palese (Pdl) e fin ora pare che siano particolarmente motivati ad “aiutare” il nostro ospedale a rimanere com’è, forse grazie anche alla presenza di Copertino, che in veste di consigliere regionale, può partecipare alle riunioni.

La città di Monopoli subirebbe una grave perdita economica e sociale con il declassamento dell’ospedale, perché oltre alla riduzione del personale medico e paramedico, sarebbe lesa l’immagine della città e la salute dei pazienti (monopolitani e non), che per curarsi dovrebbero percorrere parecchi chilometri.

Dal 28 luglio la Regione inizierà a discutere la questione in consiglio. Secondo alcune indiscrezioni l’assessore regionale Tedesco ha assicurato che il San Giacomo resterà di livello intermedio.

Intanto nella conferenza dello scorso lunedì in sala Perricci si è parlato anche, soprattutto, del nuovo ospedale previsto dal piano sanitario varato dalla Regione. Per costruire un nuovo ospedale c’è bisogno, però, di un terreno. Terreno che il PUG, da poco approvato, non ha ancora individuato. “Se l’ospedale rimane di livello intermedio dobbiamo essere pronti a rispondere alla Regione quando ci verrà chiesto il progetto del nuovo ospedale. Se invece diventerà di base, non ci sarà nessun ospedale nuovo. Questa è un’altra ragione per portare avanti con più forza la nostra battaglia, in sinergia con tutti i partiti, le associazioni, i cittadini e possibilmente anche i sindacati” puntualizza Recchiuto, precisando ancora che “Il sindaco, con i tecnici redattori del PUG , deve varare un emendamento in cui sia indicata un’area adatta alla costruzione del futuro ospedale.”

Ora non resta che aspettare l’esito delle consultazioni regionali che si conosceranno nei primi giorni di agosto. “Nel caso in cui la bozza del piano sanitario non sia stata corretta, ci aspettiamo che gli interlocutori regionali, sia di maggioranza che di opposizione si comportino di conseguenza. Perché questa è un’anomalia che monopoli non merita!” così conclude Recchiuto.

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