Venerdì 18 Maggio 2012
   
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MONOPOLI:IL PALEOLITICO NELLA SPAZZATURA

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Abbiamo uno dei siti archeologici più importanti del paleolitico...in una discarica

Sembrerebbe una notizia fantasiosa ma è la pura verità, come dimostrano le foto scattate questo pomeriggio facendo un giro per il litorale monopolitano.

Il nostro sgomento è stato fortissimo per uno scenario a dir poco scandaloso.  Tutta la spiaggia antistante  il sito archeologico denomino “Grotta delle Mura” (che fortunatamente è protetto da una lunga cancellata messa in opera dalla Soprintendenza Archeologica) c’è una vera e propria discarica a cielo aperto.

Evidentemente qualcuno avrà dimenticato che lì c’è uno dei tre siti archeologici più importanti d’Italia.

Qui infatti, fu ritrovato l'unico reperto infantile integro del Paleolitico in Italiabambino_della_grotta_delle_mura_web


La Storia delle Campagne Archeologiche

svolte nella  "Grotta delle Mura"


Infatti in questa cavità residua di una grande caverna di origine marina detta "Grotta delle Mura", Il prof. Franco Anelli ( colui che scoprì le Grotte di Castellana ) scoprì questo importante sito archeologico nel 1952; in tale occasione furono rinvenuti alcuni reperti di grande interesse come un ciottolo su cui era inciso un profilo di bovide. 

Altri scavi furono intrapresi negli
anni '60 dai prof. Cornaggia Castiglioni e Palma di Cesnola; mentre dal 1985, sono ripresi gli scavi per iniziativa dell'Università di Siena, diretta dal dottor Mauro Calattini, docente di ecologia e archeologia presso l'Università di Viterbo e ricercatore di paletnologia presso l'ateneo senese. 

Nel
1998 l'equipe ha effettuato un eccezionale scoperta: con un rito funerario sconosciuto, il corpo di un bambino, alto 60 centimetri, era stato adagiato nella grotta tra il 12-10 mila a.C. (Paleolitico superiore finale).
Lo scheletro si presentava in ottimo stato di conservazione, pressoché intatto e completo, perfettamente conservato forse a causa del clima freddo e asciutto nel periodo della deposizione, appartenuto ad un bambino di un anno e mezzo, vissuto circa 12 mila anni fa. 
Si tratta di uno dei più antichi e comunque dell'unico reperto infantile integro del Paleolitico in Italia.

Il bambino era stato collocato all'interno di una nicchia naturale della cavità e ricoperto da una lastra di pietra grezza. La datazione dello scheletro è stata resa possibile grazie al Dipartimento di Antropologia dell'Università di Pisa, diretto dal professor Francesco Mallegni
.

Ci auguriamo che la spiaggia venga ripulita al più presto, e che magari, di concerto con la Soprintendenza, possa diventare un magico luogo di storia ed una valida attrazione turistica .  La posizione suggestiva del sito e la sua particolarità costituiscono per la nostra città un patrimonio culturale e turistico di valore inestimabile.

La mancanza di un museo, ha portato lo scheletro ed i reperti fuori Monopoli, la speranza è quella di veder finalmente tornare a casa il nostro piccolo antenato.

Commenti 

 
#3 nino da sbt 2010-05-10 22:32
concordo, e mi piange il cuore vedere la nostra città a dir poco abbandonata nonostante le sue molteplici risorse storiche ed artistiche.
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#2 Pasquale 2010-05-10 12:22
Spero che io non sia l'unico a commentare questo articolo.
Quando si ignora il proprio passato si raggiunge veramente il fondo.
La Grotta delle Mura non è l'unico caso a Monopoli di sito archeologico abbandonato. Per non parlare di tutti i reperti che non hanno ancora una collocazione.
La valorizzazione di tutti i tesori monopolitani che ora sono sparsi fuori dalle nostre mura varrebbero (a livello economico, oltre che culturale) più di tante industrie.
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#1 Ernesto 2010-05-10 12:07
Noi monopolitani siamo davvero strani.
Ci "inventiamo" dei ruderi archeologici: quelli a sud di Monopoli non sono i veri resti della via Traiana.
Trascuriamo invece dei dei preziosi reperti paleolitici autentici come quelli della grotta delle Mura.
Ma in che mani siamo?
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