Venerdì 18 Maggio 2012
   
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UNIVERSITA' DI BARI: ASSEMBLEA PERMANENTE

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Diamo voce in questo spazio agli studenti dell'Università di Bari.

Il 3 maggio, alle ore 11:00, gli studenti dell'Università degli studi di Bari si appropriano pacificamente del corridoio principale del II piano della Facoltà di Lettere e Filosofia, presso l'Ateneo, e dichiarano lo stato di assemblea permanente.

Tale gesto è dettato dalla volontà di manifestare il dissenso studentesco contro la malagestione delle finanze universitarie, e più in generale contro i tagli alla spesa annuali, operati in maniera indiscriminata dalla legge 133/08. Le conseguenze di ciò portano nell'immediato e in futuro ad un aumento ingiusto, illogico e inutile delle tasse studentesche, a scapito dei servizi forniti che caleranno comunque del 40%.

Data la natura trasversale dei disagi, la protesta vuole diventare anche di tutti gli altri soggetti colpiti (dottorandi e dottorande, ricercatori e ricercatrici, professori e professoresse associati ed ordinari, personale tecnico-amministrativo, personale ATA), con la volontà di unirsi in un fronte comune contro questo stato di cose. Proprio per la natura pacifica della mobilitazione, la didattica e le sedute di laurea rimangono garantite nel loro regolare svolgimento. Invitiamo tutti coloro che credono ancora nel valore costituzionale dell'istruzione pubblica e del libero accesso al sapere a mobilitarsi e ad unirsi alla protesta in tutti i luoghi in cui persiste lo stesso disagio.

Le studentesse e gli studenti dell'Università di Bari

Il 5 maggio, alle ore 13:00, gli studenti dell'Università degli studi di Bari continuano l'assemblea permanente nel corridoio principale del II piano della Facoltà di Lettere e Filosofia, presso l'Ateneo.

Questa assemblea ha stilato un documento politico in cui si sono discussi e approvati i principi fondamentali che accomunano tutti gli studenti in mobilitazione.

Inoltre, gli studenti tengono a precisare un'ennesima volta che il Movimento Studentesco è unitario e che non sono presenti nel suo interno sigle di qualsiasi tipo, sia di associazioni studentesche che di partiti politici.

In aggiunta, gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia mostrano piena solidarietà agli studenti occupanti della Facoltà di Scienze Politiche e della Facoltà di Matematica di Bari,  della Facoltà di Lettere e Filosofia di Siena, della facoltà di Lingue di Catania, a tutto il movimento studentesco nazionale in lotta e al movimento di protesta in Grecia.

Noi condanniamo l'attività di boicottaggio promossa dall'associazione studentesca “Azione Universitaria” che ha diffuso disinformazione riguardo la proposta di un nuovo sistema di fasciazione fiscale, elaborato dagli studenti di Scienze Politiche occupata, che ridistribuisce in maniera equa e progressiva il sistema di tassazione.

In conclusione, gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia di Bari continueranno la loro mobilitazione fino a quando non verranno raggiunti gli obiettivi approvati dalla Assemblea permanente.

Le studentesse e gli studenti dell'Università di Bari

E' una questione di facciata...

Giovedì 6 maggio, le studentesse e gli studenti dell'Assemblea Permanente di Lettere e Filosofia di Bari, hanno esposto dal balcone antistante Piazza Umberto, del palazzo Ateneo, uno striscione con su scritto: “STUDENTS OF EUROPE RISE UP!”. Le motivazioni che hanno portato a questo gesto, deciso democraticamente in assemblea, sono principalmente due: esprimere concretamente la nostra solidarietà ai lavoratori e agli studenti greci vittime delle stesse problematiche politiche ed economiche che affliggono o affliggeranno il nostro paese. In secondo luogo volevamo tornare a sottolineare come la problematica del sistema universitario non sia solo italiana ma anche spiccatamente europea, da considerare come diretta conseguenza del “Processo di Bologna” e del “Trattato di Lisbona”, simboli delle politiche neoliberiste che puntano alla privatizzazione dell'intero apparato dell'istruzione pubblica e libera.

Per volontà del rettore Corrado Petrocelli, pochi minuti dopo l'esposizione dello striscione, gli studenti hanno ricevuto l'ordine di ritirare quanto esposto. La decisione è stata giustificata nei termini di una lesione dell'immagine ufficiale dell'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, che non può destinare lo spazio della sua facciata principale all'espressione di idee, pensieri ed opinioni.

In virtù di quanto accaduto rivendichiamo un'idea diversa di università in cui la circolazione di idee e cultura non venga relegata solo agli orari di lezione e nei luoghi di aule o dibattiti programmati precedentemente. L'assemblea rinnova il completo supporto e la solidarietà agli studenti occupanti delle facoltà di Scienze Politiche e Matematica a Bari, nonché Lettere e Filosofia a Siena e Lingue a Catania. 
Non è che l'inizio.

 

ASSEMBLEA PERMANENTE DI LETTERE E FILOSOFIA – BARI

IL DOCUMENTO POLITICO

L'Assemblea Permanente della Facoltà di Lettere e Filosofia dichiara nel seguente documento una comunanza di valori ed ideali che ne definiscono l'identità e ne caratterizzano la mobilitazione.


1. Il Diritto allo studio deve essere garantito a tutte/i senza discriminazioni dettate dal colore della pelle, dal credo religioso, dalla differenza di genere e sesso, dalla propria cultura di appartenenza. Le studentesse e gli studenti di questa assemblea si dichiarano inoltre contrari ad ogni forma di violenza e prevaricazione.


2. Consideriamo i tagli determinati dalla legge 133/08 (in continuità con le politiche di privatizzazione messe in campo dall'attuale governo riguardanti tutti i servizi) e l'invito all'entrata di "esterni" nei consigli di amministrazione degli atenei contenuto nella proposta di legge Gelmini come una sostanziale privatizzazione dell'istruzione pubblica universitaria che condanniamo in maniera netta.


3. Reputiamo funzionale alle politiche di impoverimento culturale dell'offerta formativa universitaria il disegno di legge che ha introdotto il 3più2 nelle carriere universitarie. Tale riforma infatti penalizza la qualità della formazione premiando altresì la rapidità con cui si completa la carriera universitaria.


4. L'assemblea indica come principali responsabili dell'attuale buco in bilancio di 52 milioni di euro dell'Università degli Studi di Bari le amministrazioni che si sono succedute negli anni, i Rettori e i baroni che da un lato contribuivano alla politica di sprechi progressivi e di malagestione delle risorse, mentre dall'altro lato assumevano atteggiamenti ambigui nei confronti dei continui tagli perpetrati dal governo nei confronti dell'istruzione pubblica.


5. L'assemblea evidenzia come negli attuali organi di amministrazione la rappresentanza studentesca sia oltremodo depotenziata per le seguenti ragioni:
- il numero dei rappresentanti studenteschi nei rispettivi organi decisionali non è proporzionalmente adeguato al peso che la componente studentesca ricopre all'interno della vita universitaria
- le pratiche ostruzionistiche prodotte da divisioni corporativistiche all'interno della rappresentanza studentesca e dalle stesse cariche amministrative, impedisce la discussione democratica delle proposte avanzate dagli stessi studenti (come sta avvenendo in questi giorni per la proposta di un differente sistema di tassazione elaborata dalle studentesse e dagli studenti che occupano pacificamente la facoltà di Scienze Politiche).


L'Assemblea chiude pertanto i lavori invitando le studentesse e gli studenti, il corpo docente, i dottorandi e i ricercatori a sottoscrivere tale dichiarazione di intenti e ad appoggiare, pertanto, la nostra lotta per un'Università migliore.


L'ASSEMBLEA PERMANENTE DI LETTERE E FILOSOFIA

5 MAGGIO 2010

Commenti 

 
#5 ed ora? 2010-05-12 19:35
l'aumento delle tasse significa escludere la possibilità di studiare a chi non se lo può permettere,magari figlio di operaio o in cassa integrazione (come quelli della ceramica)
facciamo sentire e non diamo ascolto a tutti quelli che ci criticano!
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#4 Viot 2010-05-12 16:44
Noi ci stiamo mobilitando proprio perchè vogliamo mantenere il diritto allo studio per tutti.
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#3 riky martin 2010-05-12 15:32
i comunisti non muoiono mai..e poi come si può con queste assemblee impedire il normale svolgimento delle lezioni..le tasse sono alte..dobbiamo sbrigarci a uscire di lì.. ma so caproni
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#2 ernestino 2010-05-11 14:38
ma andate a studiare
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#1 Forza ragazzi 2010-05-11 13:14
Ringrazio Monopolitube per questo spazio, che nessuno ha concesso a noi studenti.
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