Si è regolarmente svolta la processione
dei Santi Medici con tanto di ceri al seguito
Si potrebbe dire tanto rumore per nulla. Si è regolarmente svolta, ieri, 29 maggio 2010, la tradizionale processione dei Santi Medici che da sempre vede i fedeli al seguito muniti di ceri accesi. Una tradizione cittadina quella della processione dei Santi Medici che ogni anno si rinnova e vede i monopolitani rispettare il proprio legame di devozione.
Le statue dei Santi Medici, ingioiellate, hanno sfilato per la città scortate dai credenti. Molti fedeli hanno preferito seguire la processione portando in mano dei ceri spenti mentre altri hanno optato per dei rudimentali portacera di cartone. I restanti hanno preferito sfidare la legge. Al seguito della processione anche una spazzatrice della Lombardi Ecologia. Non ci risulta essere stata comminata alcuna sanzione.
Si chiude così, nel migliore dei modi, uno psicodramma politico che ha tenuto con il fiato sospeso l’intera città, costringendo l’amministrazione comunale a convocare un consiglio comunale urgente per discutere in merito all’abrogazione del contestato art. 75, comma 2 del regolamento di Polizia Municipale (per dettagli rinviamo al precedente articolo in merito alla delibera farsa del consiglio comunale).
Caso chiuso, quindi. Almeno fino all’anno prossimo. La città può ora tornare a discutere dei reali problemi che la tormentano. E sulla vicenda non spenderemo più altre parole!
FOTO DI GIOVANNI PETROSILLO
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Commenti
NON SIAMO IN CAMPAGNA ELETTORALE, non è necessario sputare veleno per puro gusto di farlo.
spargere materiali che possono in qualsiasi maniera compromettere la sicurezza dei cittadini non è vergognoso ma semplicemente e logicamente illegale.
caro alba, le tradizioni sono importanti, se si scontrano però con le leggi, e/o come in questo caso, col progresso, bisogna cambiarle.
come lei sicuramente intende, non tutti i quattordicenni hanno la sua stessa perizia nella guida.
chi le scrive è motociclista di lungo corso e abitante del centro storico (via san cosimo), con la mia enduro 600 sono scivolato praticamente da fermo, per fortuna senza farmi ne fare male.
la processione coi ceri è nata quando le persone e le merci si spostavano a piedi o con gli animali, nemmeno le biciclette, come lei ben sa, nel frattempo i secoli hanno cambiato usi e costumi.
egr. sig. alba, con tutto il rispetto per lei, le tradizioni e i credenti, è arrivato il tempo di adeguare anche la processione ai tempi e alle leggi.
per me se mia figlia si spezza anche solo un unghia per colpa della cera, vuol dire che la cera deve sparire, prima che faccia più male sull'altra mia figlia.
la saluto distintamente
Ridicolizzare i propri interlocutori per sminuire i concetti che esprimono è un sistema stalinista ormai fuori moda. Faresti bene ad aggiornarti.
Trovo sia parossistico dover continuare ancora questa discussione su un fatto, cioè che sia pazzesco versare della cera fusa sul manto stradale, talmente eclatante.
Siamo proprio messi male in questa città .
la disinformazione ha ben altri rivolgimenti. Il suo allarmismo è invece molto più preoccupante. Lei difende solo la sua categoria, quella dei motociclisti, dovremmo estendere il ragionamento a tutti gli utenti delle strade. In più, quando ci passo io con il mio motore, anche a 30 km/h, non ho difficoltà perchè doso la frenata...HO IMPARATO dalle cadute prese in passato, a rialzarmi, leccarmi le ferite, che da solo mi ero procurato, e risalire sullo scooter/bicicletta/pattini.
Per quanto riguarda lo spargimento della cera, lei ha ragione quando dice che sono gli pneumatici delle auto, ma allo stesso modo si diminuisce la vischiosità dell'asfalto.
Comunque mi permetto di darle un suggerimento, l'esposto lo faccia direttamente al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA sotto forma di letterina di babbo natale.
La cera viene sparsa dai pneumatici delle automobili su tutte le strade prospicenti quella della processione e ci vogliono settimane perchè sia eliminata del tutto.
Chiunque se ne accorge andando in macchina per Monopoli, basta sentire il rumore caratteristico che fanno le gomme, evidentemente non è il tuo caso.
Riguardo ai limiti di velocità ti invito a verificare di persona, passando per quelle zone in moto/scooter e vedendo cosa succede dando una frenata anche a solo 20 kmh.
Permettere di versare della cera in zone adibite al traffico urbano è vergognoso ma negare che la cera crei enormi problemi di sicurezza per i mezzi a due ruote è da criminali.
Personalmente non invoco alcun intervento, nel malaugurato caso che io o qualche mio conoscente dovessimo cadere per colpa della cera, come minimo presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica di Bari e alzeremo un tale casino mediatico da portare la questione su tutta la stampa nazionale.
E soprattutto si deve risolvere il problema con saggezza e non furore ideologico.
Minacciare di sgomberare una manifestazione religiosa è, per usare un eufemismo, equilibrato?
Mi dispiace ma dove sta scritto che va bene tutto purchessia...? E no!
Siamo noi cittadini a dover invocare rispetto per la città anche se ciò comporti rivolgersi alle nostre istituzioni!
Le regole si possono far rispettare col buonsenso, non roteando le manette... non siamo sul set di un film di Sergio Leone!
A me non importa delle problematiche creatisi tra l'attuale Amministrazione e il Comandante dei Vigili.
Sono fatti che personalmente non conosco, perciò non posso avere un'opinione in merito sul perchè si sia arrivati alle posizioni esasperate che tu descrivi.
Importa, invece, che finalmente si stia ponendo il problema della cera per strada.
Tu puoi opinare sui modi a cui ci si è arrivati, è giusto, io sono felice che finalmente se ne parli!
Punto.
La cera sulle strade la considero anch'io un problema non foss'altro perché anch'io sono cascato con la moto. Va bene fin qui? Perciò credo di essere abbastanza, diciamo così, al corrente della questione ed a favore di una pronta soluzione. Continuo a scriverlo ma non lo comprendi.Â
Per l'ennesima volta ti dico però che di soluzioni ce ne sono molteplici e non tutte passano per l'imposizione di multe ai fedeli o minacce di sgombero (!) di processioni religiose. Posso chiedere che si trovi una composizione del problema con modalità rispettose delle nostre tradizioni e della sensibilità religiosa dei nostri concittadini? È giustificabile sostenere un accanimento puerile e preconcetto senza che si provi a percorrere altre strade? L'autonomia regolamentare in materia ci consente di prevedere una disciplina ad hoc: perché non cimentarsi? Se la volontà politica è quella di una soluzione condivisa, è giusto vedersi minacciare da un organo amministrativo l'applicazione di sanzioni normative più gravi ancora, andando allo scontro contro tutto e tutti?
È una maniera condivisibile di amministrare una città ed applicare le regole? Non credo.   Â
Vado in moto a Monopoli da 32 anni e potrei farti nomi e cognomi per tutti i casi che ho elencato.
mah
Parlo di passare un mese o due, in estate, con un'ingessatura; di punti di sutura in faccia messi alla bellemeglio, di notte, al Pronto Soccorso; di escoriazioni e cicatrici sulle gambe di ragazzine di sedici anni, che rimarranno menomate per il resto della vita. Parlo di gente che rimane mezza azzoppata a venticinque anni. Tutte cose che ho visto coi miei occhi.
Ma cosa aspettiamo? Che ci scappi il morto? Che poi intervenga la Magistratura e succeda il solito scandalo?
Se è di rispetto che stiamo parlando quello per la SALUTE dei cittadini viene PRIMA di qualsiasi altro discorso.
E scusami, chi se importa se i modi di un Ufficiale Giudiziario, che io tra l'altro nemmeno conosco ma che ammiro per aver sollevato FINALMENTE QUESTO problema, sono considerati "rigidi e pretestuosi" da qualcuno come te.
Poi iniziamo una class action contro il Comune e chi organizza le processioni di cui sopra, chiedendo i danni morali e materiali, oltre che l'accertamento delle responsabilità penali.
Inoltre potremmo indire una conferenza stampa a cui invitare, tra gli altri, Striscia la Notizia e tutte le riviste del settore motociclistico.
Così vedremo se poi qualcuno batterà ancora la testa, o si fratturerà un gomito, a causa di quella maledetta cera.
P.S. ho usato l'aggettivo "maledetta" con piena cognizione di causa, perchè non posso credere che un cattolico come me, voglia essere corresponsabile di un incidente stradale con feriti.
Cospargere le strade di cera non aiuta ad andare in Paradiso, semmai il contrario.
Io pretendo che quando una buona volta si decida di risolvere qualche problema, lo si faccia senza irrigidimenti pretestuosi e nel rispetto della comunità (quindi anche del tuo) specie quando si tocca la sfera religiosa. E se avessi capito di che parlo non risponderesti in questi termini. Il proprio dovere lo si può fare in mille modi anch'esso, magari cercando di non ostacolare soluzioni che contemperino tutte le esigenze. Non si amministra con la clava e le minacce. E gli amministrati questo dovrebbero esigerlo... ma prim'ancora comprenderlo.Â
Se questi episodi sembrano normali e la qualità della conduzione pubblica è quella che è, la colpa è anche di chi accetta come normale lo scadimento generale a cui assistiamo (a volte anche plaudendo)!  Â
Da questo punto di vista il tuo modo di comunicare è già fin troppo semplice, perfino puerile quando ti permetti il lusso di criticare il comprendonio altrui.
Ripassati il concetto di umiltà e vedi di non offendere il prossimo quando "comunichi".
Il problema dei rischi all'incolumità dei cittadini c'è, ma è la soluzione prospettata e l'impostazione della questione a denotare un accanimento inspiegabile e fazioso nonché arrogante.Â
Per risolvere un problema ci sono mille modi e quello scelto non mi sembra idoneo a incrociare interessi entrambe legittimi ancorché contrastanti. Â
Spero sia chiaro altrimenti dovrei passare a forme semplificate di comunicazione nel tentativo di far arrivare questo semplice concetto. Â
Noi tutti dovremmo chiedere delle modalità di gestione della cosa pubblica più rispettose della comunità e delle sue tradizioni. Qualsiasi sia l'ambito in questione.   Â
ma è cambiato qualcosa? NULLA
è stata applicata la sanzione prevista? NESSUNA
se mi fanno una multa il 16 di agosto dove le macchine sono selvaggiamente parcheggiate dappertutto senza far storie io pago, ma qui' chi doveva procedere a verbalizzare il mancato rispetto del regolamento? NESSUNO
ma i vigili urbani dov'erano? LATITANTI
Però stavolta i Santi Medici hanno compiuto il loro miracolo, sono aumentati i devoti tra consiglieri comunali, sfilavano tutti in processione
Arrivederci al prossimo giugno 2011
L'anno scorso, per una caduta "da cera", la mia fidanzata, che era seduta dietro di me, ha picchiato la testa contro il marciapiede. Fortunatamente il casco ha evitato conseguenze gravi ma, nello stesso periodo, un amico ha avuto un piede spappolato per una caduta dovuta allo stesso motivo.
Non fatene una questione politica perchè il fatto che TUTTE le giunte comunali si siano da sempre disinteressate al problema, permettendo la VERGOGNA dei ceri accesi per strada due volte l'anno, è evidente a tutti.
D'altronde basta farsi un giro su strade come via Frà Girolamo Ippolito e via Arenazza, partendo dal nuovo sottopassaggio in direzione Conversano, per rendersi conto di quanto il Comune di Monopoli abbia a cuore i suoi cittadini motoclisti.
Provate a fare quelle strade in moto o, ancora peggio in scooter, magari quando piove, e vi renderete conto di cosa parlo.
Ogni moto in più significa un'automobile in meno, con evidenti benefici sul traffico e sull'ecologia, le moto inquinano meno, ma a Monopoli preferiamo DA SEMPRE mettere a rischio la vita della gente per la MALEDUCAZIONE ED INCIVILTA' di pochi che non pensano alle conseguenze di un cero acceso senza ritegno per le strade.
Inoltre basterebbe leggere la nota vescovile emanata tanti anni fa che vietava la cera alle processioni.
Polignano città vicina è molto più progredita di noi eppure sentono come noi la devozione ai santi medici.
Non sarà la cera a far si che i santi intercedano per noi ma l'ignoranza monopolitana è tanta!