Venerdì 18 Maggio 2012
   
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STRISCIA DI GAZA: RIFLETTERE SULLE CARENZE UMANITARIE

propalestina_cr Il comitato “pro-Palestina” di Monopoli esprime la propria più ferma condanna e deplorazione per la strage di attivisti per i diritti umani compiuta in acque internazionali del mar Mediterraneo, all'alba di oggi 31 maggio 2010, da unità della marina militare israeliana.

Ad essere attaccata da un reparto militare dell’esercito israeliano è stata, in particolare, una delle navi (battenti bandiera turca) che componevano una flotta di più imbarcazioni contenenti aiuti umanitari destinati al martoriato territorio della Striscia di Gaza, la cui popolazione, da quando è sottoposta ad un ingiusto e disumano embargo internazionale fomentato da Israele, ed ancor più a seguito della operazione “Piombo Fuso” del Natale 2008, soffre di gravissime carenze igienico-sanitarie, alimentari e di ogni tipo.

Il convoglio marittimo “Freedom Flotilla” era composto da 8 navi ed era equipaggiato da centinaia di pacifisti di varia nazionalità (turchi ed europei, tra cui 5 italiani).
Salpato dall’isola di Cipro, il suo arrivo al porto di Gaza city era previsto per la data di oggi, 31 maggio, ove sarebbero state scaricate diverse tonnellate di materiali da costruzione, impianti di desalinizzazione dell'acqua, impianti fotovoltaici, generatori, materiale per la scuola e farmaci da consegnare alla società civile palestinese afflitta da anni di duro embargo.
La vile azione militare oggi compiuta dalle navi con la stella di Davide costituisce peraltro l’ennesima conferma di una attitudine costante dello Stato sionista ad agire ben aldilà delle norme e delle consuetudini del diritto internazionale, ricorrendo diffusamente e da decenni alle pratiche esecrabili dell’attacco a popolazioni civili, della “punizione collettiva” e degli “omicidi mirati” in territorio extra-nazionale.
Il comitato “pro-Palestina” di Monopoli invita la opinione pubblica, anche quella cittadina, a riflettere sulle gravi carenze umanitarie di cui soffre la popolazione abitante il territorio della “striscia” di Gaza (nostra “dirimpettaia” nel bacino del Mediterraneo) e annuncia la volontà di sensibilizzare la comunità locale con prossime iniziative di sostegno alla legittima causa del popolo palestinese ed ai bisogni essenziali dei cittadini della “striscia”, auspicando la possibilità di fare conoscere dal vivo in un futuro incontro pubblico a Monopoli - non appena ne sarà possibile la realizzazione - il noto attivista per i diritti umani Vittorio Arrigoni, coraggioso testimone del dramma quotidiano della popolazione di Gaza, autore del libro “Gaza. Restiamo umani” e curatore del blog “Guerrilla Radio” (indirizzo web: http://guerrillaradio.iobloggo.com/).

Per il comitato

Giuseppe ANGIULI – Avvocato

Antonia ALLEGRETTI – Insegnante

Lella LEOCI – Insegnante

Giangi TAGLIENTE - Impiegato

Lisetta FANIZZI - Impiegata

Commenti 

 
#1 picchio pacchio 2010-06-01 12:36
L'azione militare israeliana è stata l'espressione, prima ancora che della arroganza, della assoluta inadeguatezza della classe dirigente di quel paese, che si ripercuote in primis contro di esso.
Non credo che sarebbe stato difficile per Israele togliersi il salame dagli occhi e scortare il convoglio fino a terra, consentire lo sbarco del materiale alla condizione di poterlo controllare per ragioni di sicurezza, impegnarsi a distribuirlo e poi al limite lasciarlo a marcire sulle banchine d'arrivo.
Sul piano politico avrebbero avuto un successone (disinnescando elegantemente la provocazione politica), per i palestinesi non ci sarebbe stato alcun vantaggio e il blocco di Gaza sarebbe continuato indisturbato al riparo da pressioni.
Invece, hanno fatto l'unica cosa che, da capre politiche quali sono, sanno fare: usare la forza nella maniera peggiore, dando ennesima prova di non avere alcuna intenzione di risolvere per via politica la situazione.
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