Venerdì 18 Maggio 2012
   
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I DISABILI VISIVI E I CONFINI DELLA NORMALITA'

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“La Retinite Pigmentosa spegne la tua luce.
Progetto ADITI: riaccendila con le tue mani”.
Gremita, venerdì scorso, la sala della scuola primaria "Melvin Jones", per il  convegno “Orizzonti della disabilità visiva: legislazione e tecnologia in suo  sostegno”, organizzato dall'Associazione Pugliese per la Retinite Pigmentosa –  ONLUS, con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Monopoli,  rappresentato dal saluto di Giuseppe Campanelli, assessore ai servizi sociali.
Si tratta di un Progetto ADITI “Azione di DIvulgazione TIfloinformatica”,  contraddistinto dallo slogan “La Retinite Pigmentosa spegne la tua luce.  Progetto ADITI: riaccendila con le tue mani”.
Nell'ambito dell’incontro, l’A.P.R.P.-ONLUS ha mostrato l’utilità del computer  e delle attrezzature tiflotecniche (peraltro disponibili in loco), intesi come  elementi che favoriscono il miglioramento della vita del non vedente e della  sua famiglia. Il percorso illustrato dai relatori (Gianfranco Taurino,  Presidente dell’Associazione Pugliese per la Retinite Pigmentosa – ONLUS,  Maurizio Montanari, Docente Informatico, Rocco Caforio, Tiflologo e Vito  Dimundo, Esperto in ausili tiflotecnici) ha dato prova della concreta  possibilità che l'individuo colpito dalla malattia genetica della retinite  pigmentosa possa effettivamente condurre un'esistenza normale. Tale concetto  non poteva che essere illustrato in maniera pedagogica alla nutrita platea di  insegnanti, insieme all'opuscolo distribuito che mostra come tale disabile  visivo possa frequentare qualsiasi tipo di scuola, proseguire i suoi studi sino  all'università, ma anche dedicarsi ad attività sportive e di tempo libero.
Un'integrazione consapevole, alla luce delle nuove tecnologie e della  possibilità di adattamento all'ambiente circostante e alla società di oggi.
Informazioni importantissime non solo per chi convive quotidianamente con un  disabile, ma anche per i normodotati che sovente ignorano le possibilità di  questi ultimi.

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