Venerdì 18 Maggio 2012
   
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PESCE TAROCCATO E AVARIATO DALLA CINA

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Mentre le marinerie pugliesi protestano : “Arriva Pesce avariato dalla Cina"

Nei ristoranti e sulle bancarelle decine di specie arrivate dall´Estremo Oriente spacciate come nostrane. Il rischio è in primo luogo di natura sanitaria ed è dovuto sia al trasporto che alla conservazione del cibo. L'ESCA PER I CONSUMATORI E' NEI PREZZI, OTTO VOLTE INFERIORI AI PESCI ORIGINALI.

 

Le nostre marinerie protestano contro le nuove direttive CEE che obbligano l’uso delle reti con maglie di 50 mm, rendendo antieconomico andare a svolgere la propria attività in mare, dovendo rinunciare a circa il 35 % del pescato che viene perso in mare. Intanto, è di questi giorni l’allarme lanciato dalle capitanerie e dai Nas dei carabinieri: nei nostri mercati si traffica pesce proveniente dai paesi del sud est asiatico e Cina in particolare. Lo aveva denunciato anche Giancarlo Sardano (Cooperativa Fra Monopoli) e Giuseppe Spinosa (ANAPI) sulle nostre colonne e nelle nostre documentazioni video e fotografiche sulla crisi della pesca. (clicca qui per articolo e foto e   qui per il video). Il fenomeno ora dilaga anche a Monopoli e lungo la costa Adriatica.

Pangasio. Pollak. Chamelea gallina. Brasme. Sono i pesci che quotidianamente vengono serviti nei ristoranti pugliesi o venduti sulle bancarelle dei mercati. Molte di queste specie ittiche sono tarocchi. Pesci finti, importati dall´Est e spacciati e venduti come locali. L´allarme è stato lanciato da tempo dalle associazioni di categoria che lamentano l´invasione cinese anche dei mari, tale da mettere in ginocchio la pesca di casa nostra.

«E ora - dicono - con le nuove norme che di fatto ci impediscono di lavorare, le nostre tavole saranno sempre più invase dal pesce straniero». L´allarme lanciato dai pescatori è stato confermato anche dai carabinieri del Nas, dalle Capitaneria di porto e dalla Guardia di finanza che in queste settimane stanno setacciando mercati e sequestrando prodotti illegali e pericolosi per la salute. Sulla vicenda, sia la procura di Bari che quelle di Taranto e Lecce, hanno aperto fascicoli e messo in piedi una serie di indagini per verificare i canali di approvvigionamento dei grossisti e in particolare quello di smistamento.


AFFARI DA MILIONI DI EURO
- Si tratta di un business enorme, delicato e come sempre accade quando ci si trova davanti a grandi flussi di denari, sul quale la malavita organizzata che spesso ha in mano i mercati del pesce ha già messo, pesantemente, le mani.


Emblematico è il caso accaduto qualche giorno fa a Gallipoli quando, in mezzo al mercato del pesce in pieno porto, è stata sequestrata una bancarella che vendeva esclusivamente pesce taroccato: aveva soltanto alici e sarde fresche, quelli che costano di meno. Tra i falsi più diffusi c´è, per esempio, il Pangasio, un pesce pescato nel Mekong, un fiume che si trova tra la Thailandia e il Lagos, che viene abitualmente venduto come fosse un filetto di cernia. Oppure nelle fritture servite dai ristoranti di casa nostra: il polpo non è polpo. O meglio, non è del Mediterraneo ma arriva direttamente dal Vietnam. Frequente anche il caso del merluzzo fresco, o del presunto tale: dicono i sequestri dei Nas che spesso si tratta di Pollak stagionato. Tra i pesci più "copiati" c´è poi il pesce spada che invece altro non è che trancio di squalo smeriglio. Poi c´è anche il caso di baccalà, in realtà filetto di brosme, oppure del pagro fresco venduto come dentice rosa.


IN GINOCCHIO IL MERCATO ITALIANO - Ora tutta questa massa incredibile di pesce finto sta mettendo in ginocchio il business della pesca in Italia e anche in Puglia, dove da Manfredonia al Salento, grosse fette di economia sono imbrigliate nelle reti dei pescatori. Contemporaneamente c´è però chi si sta arricchendo, come i grossisti che scambiano, spacciano e poi rivendono. E soprattutto guadagnano. Il prezzo reale del pesce taroccato è sino a otto volte inferiore rispetto all´originale.

PREZZI OTTO VOLTE INFERIORI - Il caso più eclatante è probabilmente quello dello squalo smeriglio, il cui prezzo di acquisto in fattura era di 2,50 euro al chilogrammo (e che comunque difficilmente viene commerciato in quanto poco richiesto dal consumatore). E che invece veniva venduto come pesce spada fresco a 19 euro. Una vera truffa ai consumatori che però rischiano anche di più, almeno a credere al report della scorsa settimana della Rasff (Rapid alert system for Food and Feed), l´agenzia di sicurezza alimentare dell´Unione Europea: nella relazione veniva segnalato come fossero stati trovati batteri in molluschi italiani, cadmio in calamari congelati che arrivavano dalla Spagna, salmonella brunei in cocktail di gamberi congelato proveniente dal Bangladesh e confezionato in Italia, infestazione da larve di nematodi in nasello congelato dalla Spagna, mercurio in filetti congelati di squalo blu e pesce spada sotto vuoto dalla Spagna. Insomma un elenco infinito di porcherie che arriva come pesce prelibato sulle tavole di tutti gli italiani.


SALUTE ED ECOSISTEMA A RISCHIO - Non solo. Il pesce importato potrebbe portare problemi anche al nostro ecosistema marino. Il danno lo farebbero proprio i grandi grossisti che oltre a far arrivare il pesce dalla Cina, il Vietnam o l´Indonesia, hanno cominciato ad allevarlo: le guardie costiere hanno per esempio lanciato l´allarme per il granchio cinese, considerato forte e aggressivo, in grado di impedire la crescita degli altri crostacei e di altre varietà nell´habitat in cui si riproduce.

Insomma, per aiutare i nostri pescatori nel rivendicare i loro diritti per difendere un’attività economica rilevante per l’indotto cittadino e regionale con i suoi 5000 addetti, anche noi comuni consumatori dobbiamo stare molto attenti, comperando il pesce italiano e non quello tarocco proveniente dalla Cina, che è meno pregiato e, anche per questioni igenico-sanitarie, molto pericoloso per la salute pubblica.

 

Commenti 

 
#5 Parpaiola 2010-06-05 16:53
Salve.
State attenti, quì in Germania mesi fa, intere partite di pesce cinese sono state sequestrate e distrutte dalla Sanita in quanto contenete mercurio.
Salutone.
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#4 buonista 2010-06-05 13:04
una bolla di sapone...
i pesci cresceranno e i pescatori guadagneranno + di prima
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#3 ed ora? 2010-06-05 02:30
chissà quante schifezze ci siamo mangiati...senza che ce ne siamo accorti :sad::sad:
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#2 Aurora 2010-06-05 01:33
Questo è un insulto a chiunque ami la buona cucina e sopratutto a chi viene nel nostro paese x "mangiare bene"......
Ma ci rendiamo conto che è tutto a nostro svantaggio?
Perdiamo salute e immagine......per non parlare del lavoro dei pescatori che già da loro fanno fatica a tirare avanti!!!!
Tranquilli....in Italia...và tutto bene.....:o
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#1 un cittadino 2010-06-04 22:53
Che schifo!
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