Da repubblica.it
La rete ospedaliera potrebbe essere rivista e corretta prima delle vacanze estive. I manager delle Asl e i tecnici dell´Ares stanno mettendo insieme tutte le cifre di cui dispongono, a cominciare da quelle relative ai costi reparto per reparto, perché alla fine l´assessore alla Salute Tommaso Fiore possa dare il via alla riforma
di LELLO PARISE La rete ospedaliera potrebbe essere rivista e corretta prima delle vacanze estive. Sarebbero ventiquattro i nosocomi destinati a finire nell'occhio del ciclone. Ventiquattro su cinquantatré in servizio permanente effettivo dal nord al sud della regione, divisi per le sei aziende sanitarie. Esclusi gli ospedali "grandi firme", come il Policlinico di Bari o i Riuniti, a Foggia. I manager delle Asl insieme con i tecnici dell'Ares stanno mettendo insieme tutte le cifre di cui dispongono, a cominciare da quelle relative ai costi reparto per reparto, perché alla fine l'assessore alla Salute Tommaso Fiore possa dare il via all'operazione di taglia e cuci.
Come stanno le cose, sulla base di valutazioni esclusivamente tecniche, non anche politiche, è possibile tirare fuori quella che tra gli addetti ai lavori già definiscono "la lista nera". Non per questo, aggiungono, i contraccolpi della riforma dettata dal fatto che i soldi sono quelli che sono - cioè, pochi - provocheranno più di un grattacapo a chi dovrà essere comunque curato. Del resto l'assessore Fiore lo ripete ogni volta che può: "I tagli strutturali sono inevitabili, ma non devono provocare gravissimi danni ai cittadini". Tant'è che questa vera e propria cura dimagrante dovrebbe essere accompagnata dalla creazione di poliambulatori degni di questo nome, in grado di evitare l'assedio agli ospedali. E di consentire il risparmio di un bel po' di quattrini visto che solo l'anno scorso il deficit aveva sfiorato quota 300 milioni di euro. Aveva detto Fiore non più tardi di tre mesi fa: "E' vero che la Puglia nega ai suoi cittadini un certo numero di servizi, ma perché il fondo sanitario regionale è sottofinanziato. E, questo, è un dato oggettivo e inoppugnabile. Ma gli stessi cittadini dimostrano di capire bene la determinazione con cui la giunta ha affrontato le criticità esistenti esprimendo fiducia verso questo sforzo attraverso la riduzione dei reclami registrati nell'ultimo quinquennio e, soprattutto, dei viaggi della speranza".
Nella classifica - ancora provvisoria, né potrebbe essere diversamente - dei "nominati", la parte del leone la recita l'Asl di Bari: 1 milione 250mila abitanti per 18 presidi ospedalieri, compresi il San Paolo e il Di Venere. La scure dovrebbe abbatterne 9. Si fanno i nomi di Altamura, Gravina, Santeramo, Monopoli, Putignano o Conversano, Triggiano, due fra quelli di Molfetta, Corato e Terlizzi. Nel Tarantino (580mila abitanti e 7 ospedali) sarebbero esclusi quelli di Massafra e Grottaglie. Altrettanti nel Salento (800mila abitanti e 6 ospedali): uno fra Gallipoli e Casarano, nonché quello di Copertino. Un paio pure nel Foggiano (680mila abitanti e 7 ospedali): San Severo e Cerignola. Sarebbero invece, non meno di tre nella neonata Bat (390mila abitanti e 7 ospedali): Trani, Canosa e Bisceglie; là dove potrebbero prendere corpo due nosocomi nuovi di zecca: il primo fra Trani e Bisceglie, il secondo tra Andria, Canosa e Minervino. Sei, infine, dovrebbero essere quelli del Brindisino (400mila abitanti e 8 ospedali): San Pietro Vernotico, Mesagne, Ceglie, Ostuni, Fasano, Cisternino.
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Commenti
monopoli non è un "paese" qualsiasi, monopoli è storicamente, geografcamente, strategicamente e culturalmente più "importante" di qualsiasi altro centro del così detto sud-est barese.
primato riconosciuto dagli stessi altri centri, non può non avere un rappresentante in regione, e questo è un aspetto a mio parere fuori discussione.
i politicanti sbandieratori dovrebbero chiedere scusa alla cittadinanza dopo quello che è accaduto, fare la campagna elettorale contro un monopolitano non è bastato, abbiamo dovuto assistere al tradimento del patto con gli elettori il giorno dopo i risultati. inqualificabile.
@ "bosco",
questa sua ennesima, accorata "arringa" ha copertino la condivido solo sull'aspetto della rappresentanza, la politica riguardo il convento/ospedale è stata un disastro. ostinarsi a spendere quattrini pubblici in un monastero al centro della città è stato fatale, uno sciupio di risorse inqualificabile in un contenitore raggiungibile solo in elicottero.
chiunque mastro-muratore, interpellato alla bisogna, avrebbe valutato più economico costruire da nuovo che ristrutturare.
probabilmente anche questa scelta scellerata è concausa di questa situazione.
tolto ciò, la questione è un altra, ci saranno tagli perchè il governo BERLUSCONI-BOSSI-TREMONTI stanno tagliando i finanziamenti alle regioni...ma loro continuano ad arricchirsi.Monopoli è un feudo nero, perchè continua a suffragare BERLUSCONI-BOSSI-TREMONTI??
meditace gente, meditate!
Poi c'erano consiglieri comunali come Alba e Barletta che portavano nomi di fuori (per chiari interessi personali).
Ognuno si assuma le proprie responsabilità .
certo, a terlizzi mica sono come i monopolitani.
A Monopoli ti possono togliere tutto possono fallire finanziare ma nessuno protesta.
A Monopoli ti tolgono la sede vescovile e nessuno protesta.
Monopoli si puo commissariare per infiltrazione mafiosa ma nessuno protesta
Si posso accettare le trivellazioni sulle coste e il sindaco rinuncia al ricorso al Tar..
A Monopoli la cultura è gestita da due esponenti politici frastir..
Si organizzano manifestazioni ma a sfilare son per lo piu giovani e qualche famiglia.
Aggiungo, a quella manifestazione era presente un certo segretario politico gero grassi il quale si stese sull asfalto per impedire il passsaggio dell auto di fitto.
Risultato: Terlizzi ha un presidente di regione ed un onorevole, vendola e grassi.
Monopoli invece alle regionali non elegge nessun candidato locale e vende i propri voti a candidati di altri paesi
pertanto di cosa vi lamentate.....questa è la realtÃ
***moderato***
Avete fatto la campagna elettorale, vincendo al fotofinish, contestando l'allora presidente della Regione...
Ora i vari comitati li voglio sotto la Regione Puglia fischiare VENDOLA con le stesse male parola di allora e con le bandiere di Rifondazione, Verdi, Pd, Sinistra e Libertà ..
***mpderato*** Anzi direte che VENDOLA non c'entra nulla e che è colpa di FITTO.
la vedo una cosa impossibile e tragica!
io ho brutte esperienze riguardo al san giacomo,ma questo non significa che vada chiuso!
mi incateno davanti alla sede della regione puglia!