Venerdì 18 Maggio 2012
   
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CENSURA: IL BAVAGLIO ALLA RETE

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733). Tra gli altri, esso contiene un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta tramite internet”. La prossima settimana il testo approderà alla Camera come articolo n. 60.

Questo senatore non fa neanche parte della maggioranza al Governo, il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.

In pratica, secondo questo emendamento, se un qualunque cittadino dovesse criticare una legge che ritiene ingiusta attraverso un blog (o un profilo su FB, o altro sulla rete), i provider dovranno bloccare il blog o il sito.

Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia, ovunque si trovi, anche se è all’estero. Basterà che il Ministro dell’Interno disponga con proprio decreto l’interruzione dell’attività del blogger, ordinando il blocco ai fornitori di connettività alla rete. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore, altrimenti ci saranno, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro.


Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni, oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o per istigazione all’odio (!) fra le classi sociali.
Morale: questa legge può togliere immediatamente tutti i motori di ricerca dai link scomodi alla Casta.
In pratica sarà possibile bloccare in Italia (com’è accaduto in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata o censurata.

L’Italia è il solo Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato Youtube per danni, chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l’Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l’Iran.
Fin a ora questa notizia è stata diffusa solo dalla rivista specializzata "Punto Informatico" e dal blog di Grillo. Occorre diffonderla. Dove mancamo la libera informazione e il diritto di critica, la democrazia rimane un vuoto concetto.

Commenti 

 
#5 per antonio alba 2010-06-14 23:28
antonio alba,perchè lei è così prevenuto e diffidente?
***moderato***
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#4 novello 2010-06-14 19:03
Parlo per me: almeno io non prendo per oro colato tutto quello che leggo e se c'è qualcosa su cui dubito e che mi interessa mi documento ancora e in modo più approfondito, prendendo spunto dall'articolo, credo che l'atteggiamento migliore sia questo.
Quindi, almeno per me, ben vengano anche queste notizie.
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#3 Partigiano 2010-06-14 18:36
xkè l'articolo è firmato dalla redazione?
Io leggo in maiuscolo RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO, pertanto l'ennesimo giudizio inopportuno.
Se non accettate quel che si scrive è inutile leggere e rilasciare commenti su chi, nonostante i propri impegni lavorativi e familiari, cerca di dare informazione esclusiva e rapida su quello che avviene nella città.
Questi ragazzi non beccano nessuna delibera comunale che li finanzi adeguatamente come invece da due anni sta accadendo frequentemente a senso unico.
Pertanto lasciateli lavorare.
:-)
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#2 La Redazione 2010-06-14 18:33
Gentile sign. Antonio,
lo scritto che trova sopra non è stato scritto dalla nostra redazione. Il "riceviamo e pubblichiamo" serve ad evidenziare esattamente questo.
Non guardiamo il colore politico di chi ci scrive, non ci interessa. Tutti trovano spazio su questo sito. Meno di due settimane fa la stessa identica critica (inversa, s'intende) è stata mossa per la pubblicazione di un articolo apparso su "Il Giornale". Durante le elezioni eravamo, secondo il dire comune, "di destra". Poi, "di sinistra". Poi ancora di destra. Oggi ovviamente lei sottintende un orientamento di sinistra. Noi siamo sempre gli stessi, i lettori sono diversi. Forse dunque il pregiudizio non è nella penna del giornalista.

La Redazione
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#1 Antonio Alba 2010-06-14 14:26
Come al solito la redazione di monopolitube "parla bene" di questo governo, perlopiù copia quasi perfettamente un articolo datato 5/5/2010 e postato su un sito totalmente sconosciuto chiamato abc24.it. Ma non è finita pare che i primi a diffondere in maniera così strumentalizzata questa notizia furono i membri del Coordinamento Provinciale Veronese degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. Questo movimento fa capo, a livello nazionale, ad un certo Flavio Lotti che pare fosse stato affiancato all'IDV. Notizia, quest'ultima, non del tutto certa. Però non fa niente, se scrivete sciocchezze voi, posso farlo anche io.
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