Questo senatore non fa neanche parte della maggioranza al Governo, il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.
In pratica, secondo questo emendamento, se un qualunque cittadino dovesse criticare una legge che ritiene ingiusta attraverso un blog (o un profilo su FB, o altro sulla rete), i provider dovranno bloccare il blog o il sito.
Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia, ovunque si trovi, anche se è all’estero. Basterà che il Ministro dell’Interno disponga con proprio decreto l’interruzione dell’attività del blogger, ordinando il blocco ai fornitori di connettività alla rete. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore, altrimenti ci saranno, per i provider, sanzioni da
Per i blogger è invece previsto il carcere da
Morale: questa legge può togliere immediatamente tutti i motori di ricerca dai link scomodi alla Casta.
In pratica sarà possibile bloccare in Italia (com’è accaduto in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata o censurata.
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l’Italia prende a modello
Fin a ora questa notizia è stata diffusa solo dalla rivista specializzata "Punto Informatico" e dal blog di Grillo. Occorre diffonderla. Dove mancamo la libera informazione e il diritto di critica, la democrazia rimane un vuoto concetto.
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Commenti
***moderato***
Quindi, almeno per me, ben vengano anche queste notizie.
Io leggo in maiuscolo RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO, pertanto l'ennesimo giudizio inopportuno.
Se non accettate quel che si scrive è inutile leggere e rilasciare commenti su chi, nonostante i propri impegni lavorativi e familiari, cerca di dare informazione esclusiva e rapida su quello che avviene nella città .
Questi ragazzi non beccano nessuna delibera comunale che li finanzi adeguatamente come invece da due anni sta accadendo frequentemente a senso unico.
Pertanto lasciateli lavorare.
lo scritto che trova sopra non è stato scritto dalla nostra redazione. Il "riceviamo e pubblichiamo" serve ad evidenziare esattamente questo.
Non guardiamo il colore politico di chi ci scrive, non ci interessa. Tutti trovano spazio su questo sito. Meno di due settimane fa la stessa identica critica (inversa, s'intende) è stata mossa per la pubblicazione di un articolo apparso su "Il Giornale". Durante le elezioni eravamo, secondo il dire comune, "di destra". Poi, "di sinistra". Poi ancora di destra. Oggi ovviamente lei sottintende un orientamento di sinistra. Noi siamo sempre gli stessi, i lettori sono diversi. Forse dunque il pregiudizio non è nella penna del giornalista.
La Redazione