Lunedì 21 Maggio 2012
   
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I GIAPPONESI IN AIUTO DELLE NOSTRE CHIESE RUPESTRI

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Il governo nipponico finanzierà un progetto dell’Università di Kanazawa

e dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze sulle pitture murali del sud Italia.

Una notizia “strana ma vera”. Il governo giapponese aiuterà la nostra sconquassata Italia a valorizzare e tutelare il suo importante patrimonio storico-artistico. E non è la prima volta.

“Visti i risultati ottenuti con il restauro degli affreschi di Santa Croce a Firenze, finanziato in massima parte da un mecenate giapponese – spiegano i portavoce dell’Università nipponica e dell’Opificio fiorentino, il governo giapponese ha accolto la richiesta presentata dall’Università di Kanazawa per un progetto di ricerca diagnostica e di documentazione sulla tecnica esecutiva e sullo stato di conservazione delle pitture murali del territorio peninsulare sud italiano, con particolare riguardo al periodo bizantino e altomedievale. Questo progetto di ricerca, i cui risultati confluiranno in un yen_giapponesi_webarchivio digitale, è finalizzato ad acquisire una maggiore conoscenza su questo segmento particolare del patrimonio artistico italiano, che è unico, caratterizzato da chiese, cappelle e siti rupestri di tipo cenobitico, fruito dall’insediamento di monaci ortodossi provenienti da Oriente e Sicilia, tra il VI e XI secolo, in regioni come la Calabria, la Lucania e la Puglia. Si tratta d’insediamenti singoli, disseminati in territori impervi o lontani dai percorsi abituali e turistici, e dunque fonte preziosa di possibili e nuove acquisizioni scientifiche, giacché i primi studi su questi particolari dipinti religiosi risalgono ai primi anni Trenta”.

Il finanziamento totale da parte del governo nipponico è di 300 milioni di Yen (cioè 3.000.000 di €). Il primo lotto, iniziato a marzo scorso, terminerà nella primavera del 2011 ed è stato già finanziato con 83.000.000 di Yen. E’ un’era nuova per il patrimonio rupestre pugliese, e italiano in generale, con ragionevoli e ottimistiche previsioni anche sotto il profilo economico del nostro turismo. Grazie, Giappone. Anzi: Domo arigatò.

Commenti 

 
#5 Cleofra 2010-07-03 15:30
Mi scuso per un errore nel mio precedente commento causato da una tastiera malfunzionante: "che ha portato a Monopoli"
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#4 Cleofra 2010-06-30 15:43
A jkf: Per me Suma è una persona di tutto rispetto che a portato a Monopoli una manifestazione favolosa come "Sguardi di cinema italiano". Molte persone la giudicano male come manifestazione, e il 100% di queste non è mai venuto a sedersi al cinema durante la manifestazione. Io quest anno l'ho vissuta come un' esperienza costruttiva! Devo dire la verità, forse non sarei mai andato da solo al cinema a vedere quei film! Siamo troppo legati ai film americani e inglesi come Harry Potter e Co. e non ci rendiamo conto di tutte le OPERE dei registi italiani.
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#3 Ugo 2010-06-29 12:50
Per jkf: Credo che con quel cognome, Suma, sia di origine giapponese. Non lo credete anche voi? Se così fosse, un assessore giapponese lo abbiamo avuto già!
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#2 partigiano al verde 2010-06-28 22:30
che strano
vendola spreca soldi per andare in giappone e nessuno aprla di sprechi
è vero che vige la doppia morale
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#1 jkf 2010-06-28 20:01
Un assessore alla cultura giapponese non sarebbe meglio di Suma ed Orciuolo?
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