Lunedì 21 Maggio 2012
   
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"LE FOGGE" PER DISSETARE LAMA BELVEDERE

Le_Fogge_3_cr Gentile Redazione,

il nascente parco nella lama Belvedere è ormai sotto i riflettori politici e, ci vuole l’acqua.

All’acqua piovana già utilizzata per uso pubblico e oggi stagnante nei vecchi depositi, si aggiunge sempre quella nuova che, prima o poi, andrà a imbibire i secchi torrenti del nostro territorio che, a loro volta, la riverseranno inutilmente in mare. Una miriade di canalette a cielo aperto a forma di forbice alimentano tutte le antiche cisterne private scavate a mano nella roccia a forma di campana, e altri invasi coperti con volta di pietra calcarea o conci di tufo (alcuni contadini, ancora credenti nel prezioso liquido, azzardano la copertura con una soletta in cemento armato, perché diversamente i costi sarebbero proibitivi). Una particolare e stupefacente struttura per l’utilizzo pubblico delle acque meteoriche è stata (finora) conservata a Monopoli, sulla via Amleto Pesce ad angolo con la via San Marco, confinante con il polivalente scolastico provinciale.

Trattasi di un complesso edilizio di proprietà delle Ferrovie dello Stato denominato “Le Fogge”, costituente un insieme di cisterne seminterrate comunicanti fra loro (della capacità complessiva di circa 50.000 metri cubi) che capta, con un ingegnoso sistema di canali, le acque piovane fluenti dai vicinissimi torrenti Belvedere e Sette Monti. Di qui, attraverso un vecchio condotto sotterraneo, l’acqua arrivava fin nel mezzo dei binari della locale stazione: una volta serviva per alimentare le locomotive a vapore. L’opera, non più addetta a tale scopo da quasi mezzo secolo (ma concessa in uso privato per l’irrigazione degli orti limitrofi fino a una ventina d’anni fa), è perfettamente funzionante, unitamente ai manufatti accessori esterni. I viaggiatori non più giovanissimi ricorderanno che a margine dei binari delle principali stazioni ferroviarie svettava una specie di grosso tubo vagamente rassomigliante a una giraffa, che serviva per il rifornimento d’acqua delle locomotive a vapore.

A Monopoli, sul lato sud, fino ad alcuni anni addietro faceva ancora mostra di sé un simile marchingegno di ghisa fusa, brevemente decorato, dotato di leva, contrappeso e volantino a croce azionante la sottostante saracinesca, sormontato da una lanterna segnaletica a luce rossa, che obbligava i treni alla “bevuta” del prezioso liquido. Ebbene, quel “carburante” veniva erogato quando non esisteva ancora la rete idrica dell’Acquedotto Pugliese, ma anche in seguito. Dopo essere stato raccolto, decantato e gelosamente conservato in quelle grandi cisterne, era pronto per l’immediato deflusso a pressione naturale con semplici aperture di saracinesche a mano e senza fare alcun uso di pompe elettromeccaniche.

Il locale Comitato per la salvaguardia della Lama Belvedere auspica che la Civica amministrazione si attivi nell’acquisizione della proprietà, visto che la società di liquidazione delle Fs, Metropolis S.p.A., ha messo in vendita l’intero complesso delle Fogge e convocato (proprio oggi 2 luglio) il Comune ad approfittarne, prima che qualche impresa vada a demolire o a devastare il tutto. I lavori attualmente in corso nella lama, finalizzati alla sua riqualificazione a parco pubblico urbano, giustificano la salvaguardia di quel grandioso complesso captatorio, che da quasi un secolo tiene uniti i due torrenti in una sorta di cerniera di emungimento dell’acqua meteorica. E’ idoneo per farne anche un “museo dell’acqua” e usare l’acqua stessa per uso irriguo. Acqua vitale giacente inservibile in cisterne pubbliche e private che, insieme a quella che scorrerà dai torrenti, aspetta di tornare a essere utilizzata, ora più che mai! Come una volta che, soltanto dopo l’avvenuta e accertata “piena” e dopo aver ostruito la “forbice” con un tappo fatto con sacchi di juta arrotolati, si consentiva lo sfioramento di quella superflua e la ripresa della sua corsa fino al mare. Dove, spesso, non arrivava mai!

Cordiali saluti,

Franco Muolo

Commenti 

 
#2 novello 2010-07-02 19:22
Bene, bene, perchè allora se c'è il pericolo che qualche impresa distrugga tutto la ns opposizione durante il famigerato consiglio comunale non ci ha messo un bel vincolo? come sull'immobile destinato a cinema.
A proposito, ma...... avete visto che mortorio che hanno creato lì proprio al cinema.
Da una parte un cantiere aperto con tante erbacce, che continua con un bel fantasma. Bene, bene, tutti come state, maggioranza ed opposizione, mi viene proprio da farvi i più sinceri complimenti.
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#1 Pasquale 2010-07-02 16:28
Nonostante quanto è stato deturpato a livello urbanistico e paesaggistico, Monopoli può contare ancora su alcune valide potenzialità non ancora adeguatamente valorizzate. Speriamo che ogni tanto l'interesse pubblico prevalga su quello privato.
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