Gentile Redazione,
mentre i vacanzieri affollano le nostre spiagge dorate e le nostre amene contrade, credo che stiano per concludersi, nel bel mezzo di questa calda estate, anche le trattative avviate dalla conferenza di copianificazione in corso fra il Comune e
Non risultavano considerate le necessità pregresse dell’edilizia residenziale in funzione di popolazione e patrimonio edilizio all’attualità. L’adozione del parametro 40mq/stanza, corrispondente in termini volumetrici a mc.120, appariva eccessivo e privo di specifiche motivazioni, considerando peraltro che contestualmente si ipotizzava un indice di affollamento di progetto dello 0,75abitante/stanza che configurerebbe un parametro finale di mc.160abitante, immotivatamente esorbitante rispetto alle correlate disposizioni dell’art. 3, ultimo comma, del predetto DM. Non risultavano analizzati, valutati e computati i carichi insediativi residui rivenienti dai “contesti urbani consolidati”. Le aree produttive evidenziavano un ingiustificato sovradimensionamento di circa 50ettari, pari al 25percento del fabbisogno. E mi fermo qui! Perché poi si riportavano moltissimi altri rilievi su Putt (Piano Urbanistico Territoriale Tematico), Nta (Norme Tecniche di Attuazione), e su tutte le Osservazioni legittime, irrituali e irricevibili, per ospitare le quali non basterebbe metà dello spazio di pubblicazione giornaliera di MonopoliTube.
La verità è che un piano urbanistico del genere dovrebbe essere completamente rifatto, a meno che non si dimostri che i tecnici regionali abbiano esaminato quello di un altro Comune. Ma, ora mi chiedo: ammesso e non concesso che si riesca a conseguire in l’agognata conformità, come si può pensare che possano essere portati a termine tanto facilmente i Pue (Piani urbanistici esecutivi) col sistema della perequazione e della compensazione, strumenti preordinati allo “sfruttamento” pubblico-privato dei suoli, quando per un semplice accordo attuativo di un Pirp (Programma integrato di riqualificazione delle periferie), come quello siglato di recente per il rione peep Piccinato, non sono riusciti nemmeno a fissare con precisione le clausole operative? Vero è che gli strumenti della pianificazione del Novecento erano Libro e “sopralluoghi”, mentre quelli attuali sono Internet e “simulazioni”. Ma, certo che la politica esprima il meglio di sé con la stesura di un buon Piano, ho forti dubbi che, oggi, una tal pianificazione possa ancora servire allo scopo, atteso, per di più, che il Governo, attraverso i tortuosi meandri della nuova legge di bilancio, abbia paventato il rilascio della Scia (Segnalazione certificata d’inizio attività). Una forzatura ideata per rendere inutili ogni controllo ambientale, ancorché qualsivoglia concessione edilizia. Che potrebbe consentire ancora altre “scie” cementificate sul nostro pur invidiato territorio.
Cordiali saluti,
Franco Muolo
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Commenti
in uno dei millanta dibattiti sul tema, alla chiesa del carmine, con tutto il rispetto, anche tu sorridesti, quando io dissi che si faceva prima a buttare via il piano e farlo rifare da una equipe di professionisti locali, senza perdere ne tempo ne soldi alla ricerca di un altro "luminare".
il piano originale, discutibile, come tutte le umane faccende, aveva una ratio, quello approvato è stato devastato da una serie di modifiche, spesso palesemente improponibili.
secondo me, questa scelta della politica, è frutto di pressioni lobbystiche, e ha come suo unico obiettivo quello di ritardare la partenza del piano in attesa che si superi la crisi e si smaltiscano gli invenduti.
gli interessi in ballo sono enormi. la eventuale partenza, per esempio, della edilizia agevolata, porterebbe ad un inflazionamento ed a una conseguente calmierazione del mercato, invisa da molti.
sei persona seria e preparata, non so cosa pensi di questa mia ipotesi, mi sembra però alla luce degli accadimenti, sia la lettura più verosimile.
non posso dilungarmi per motivi di spazio, ma di episodi e circostanze c'è ne a non finire.
ci vorrebbe una classe dirigente, ripeto ancora una volta il concetto, illuminata e illuminante, alla luce di questi quasi tre anni di amministrazione l'abbiamo?
temo di no.