Giovedì 09 Febbraio 2012
   
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A PROPOSITO DELLA "NON - COMPATIBILITA'" DEL PUG

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Gentile Redazione,

mentre i vacanzieri affollano le nostre spiagge dorate e le nostre amene contrade, credo che stiano per concludersi, nel bel mezzo di questa calda estate, anche le trattative avviate dalla conferenza di copianificazione in corso fra il Comune e la Regione, a seguito della non compatibilità del Pug (Piano urbanistico generale) e allo scopo di ottenerne l’esame favorevole. I rilievi emersi nell’istruttoria degli atti, come si ricorderà, riguardarono in sostanza l’acquisizione: del parere dell’Ufficio Parchi della Regione Puglia in ordine alla Valutazione d’Incidenza per la presenza nel territorio comunale delle zone Sic (Siti d’interesse comunitario), delle aree del Barsento e Lama Belvedere; della conformità al Pai (Piano assetto idrogeologico); del parere del Genio Civile per il rischio sismico; dell’attestazione di coerenza di competenza dell’Ufficio Vas (Valutazione ambientale strategica). Il ripristino della fascia di 200ml. di rispetto cimiteriale e quindi l’adeguamento di tutti gli elaborati del Pug. La verifica e la classificazione delle “zone omogenee” ai sensi dell’art.2 del DM n.1444/1968. La rideterminazione del fabbisogno e la previsione degli insediamenti residenziali, non risultando esplicitate specifiche motivazioni e la detrazione stessa, incidente sulla determinazione del fabbisogno residenziale, non compensata da una corrispondente considerazione del patrimonio edilizio ai fini del soddisfacimento di altre tipologie di fabbisogni, ivi compresa la domanda turistica.

Non risultavano considerate le necessità pregresse dell’edilizia residenziale in funzione di popolazione e patrimonio edilizio all’attualità. L’adozione del parametro 40mq/stanza, corrispondente in termini volumetrici a mc.120, appariva eccessivo e privo di specifiche motivazioni, considerando peraltro che contestualmente si ipotizzava un indice di affollamento di progetto dello 0,75abitante/stanza che configurerebbe un parametro finale di mc.160abitante, immotivatamente esorbitante rispetto alle correlate disposizioni dell’art. 3, ultimo comma, del predetto DM. Non risultavano analizzati, valutati e computati i carichi insediativi residui rivenienti dai “contesti urbani consolidati”. Le aree produttive evidenziavano un ingiustificato sovradimensionamento di circa 50ettari, pari al 25percento del fabbisogno. E mi fermo qui! Perché poi si riportavano moltissimi altri rilievi su Putt (Piano Urbanistico Territoriale Tematico), Nta (Norme Tecniche di Attuazione), e su tutte le Osservazioni legittime, irrituali e irricevibili, per ospitare le quali non basterebbe metà dello spazio di pubblicazione giornaliera di MonopoliTube.

La verità è che un piano urbanistico del genere dovrebbe essere completamente rifatto, a meno che non si dimostri che i tecnici regionali abbiano esaminato quello di un altro Comune. Ma, ora mi chiedo: ammesso e non concesso che si riesca a conseguire in l’agognata conformità, come si può pensare che possano essere portati a termine tanto facilmente i Pue (Piani urbanistici esecutivi) col sistema della perequazione e della compensazione, strumenti preordinati allo “sfruttamento” pubblico-privato dei suoli, quando per un semplice accordo attuativo di un Pirp (Programma integrato di riqualificazione delle periferie), come quello siglato di recente per il rione peep Piccinato, non sono riusciti nemmeno a fissare con precisione le clausole operative? Vero è che gli strumenti della pianificazione del Novecento erano Libro e “sopralluoghi”, mentre quelli attuali sono Internet e “simulazioni”. Ma, certo che la politica esprima il meglio di sé con la stesura di un buon Piano, ho forti dubbi che, oggi, una tal pianificazione possa ancora servire allo scopo, atteso, per di più, che il Governo, attraverso i tortuosi meandri della nuova legge di bilancio, abbia paventato il rilascio della Scia (Segnalazione certificata d’inizio attività). Una forzatura ideata per rendere inutili ogni controllo ambientale, ancorché qualsivoglia concessione edilizia. Che potrebbe consentire ancora altre “scie” cementificate sul nostro pur invidiato territorio.

Cordiali saluti,

Franco Muolo

Commenti 

 
#4 Franco Muolo 2010-07-24 07:12
Caro Angelo, nel ringraziarti per le tue come sempre marcate riflessioni, vorrei che quello del Pug fosse tutto un sogno. Ieri sera ho ascoltato un'intervista di Gianni Catucci al nostro Sindaco, il quale alla domanda: "a che punto siamo con la copianificazione, avremo il Pug approvato dalla Regione entro l'estate?". Romani, premettendo che la "coltre" giornalistica locale non ha capito proprio nulla, ha dichiarato sostanzialmente che tutto è a posto con la Barbanente e che tutti i rilievi regionali sono rientrati. Bene! Ciò che io non riesco veramente ancora a capire è questo: se la Regione si è rimangiato quella caterva di rilievi, scrupolosamente riportati nella famosa delibera di G.R. N. 935 del 31/03/2010, redatta dal suo servizio di Urbanistica, delle due l'una: o i tecnici della Regione hanno preso una grossa cantonata (chessò, forse si riferivano all'esame del Pug di un altro Comune?) oppure l'assessore regionale all'Assettto del Teritorio, ha fatto un'inversione di marcia per la bella faccia del Sindaco. E' vero che il Pug è uno strumento politico. Ma, che diamine! Un minimo di ragioni tecniche le dovrebbe pur rispettare! E mi fermo quì, sennò qualche commentatore potrebbe associare la nostra loquacità in merito al gran caldo che imperversa, purtroppo ora anche di notte. Saluti e buone vacanze.
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#3 angelo vito lamanna 2010-07-20 21:33
caro franco,
in uno dei millanta dibattiti sul tema, alla chiesa del carmine, con tutto il rispetto, anche tu sorridesti, quando io dissi che si faceva prima a buttare via il piano e farlo rifare da una equipe di professionisti locali, senza perdere ne tempo ne soldi alla ricerca di un altro "luminare".
il piano originale, discutibile, come tutte le umane faccende, aveva una ratio, quello approvato è stato devastato da una serie di modifiche, spesso palesemente improponibili.
secondo me, questa scelta della politica, è frutto di pressioni lobbystiche, e ha come suo unico obiettivo quello di ritardare la partenza del piano in attesa che si superi la crisi e si smaltiscano gli invenduti.
gli interessi in ballo sono enormi. la eventuale partenza, per esempio, della edilizia agevolata, porterebbe ad un inflazionamento ed a una conseguente calmierazione del mercato, invisa da molti.
sei persona seria e preparata, non so cosa pensi di questa mia ipotesi, mi sembra però alla luce degli accadimenti, sia la lettura più verosimile.
non posso dilungarmi per motivi di spazio, ma di episodi e circostanze c'è ne a non finire.
ci vorrebbe una classe dirigente, ripeto ancora una volta il concetto, illuminata e illuminante, alla luce di questi quasi tre anni di amministrazione l'abbiamo?
temo di no.
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#2 Franco Muolo 2010-07-20 11:54
x anonimo72: ma, se come lei afferma "ci hanno consegnato un qualcosa senza testa e coda, con una serie di errori e scelte sbagliate", come sarà mai possibile "mettere in opera le scelte fatte nel P.U.G. con accuratezza" senza "deturpare qualcosa già di per sè deturpato"? Non mi pare proprio, da ciò che scrive, che lei voglia essere d'accordo nel continuare a far distruggere il nostro territorio. E, aggiungo: se nemmeno con regole certe e trasparenti è difficile attuare come si deve un piano regolatore, figuriamoci che potrà succedere quando saremo in presenza di uno strumento urbanistico approvato ma pur sempre pasticciato.
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#1 anonimo72 2010-07-19 14:42
Il problema è che si sono scritte tante cose sul questo P.U.G., nato già male e probabilmente alla fine sarà quello. Cosa si può ancora fare? Direi niente, i giochi sono stati fatti, le frittate fatte, e quindi non ci resta che comincialo ad esaminarlo bene per la sua attuazione. Dico questo perchè il P.U.G. non piaceva a nessuno però nessuno ha fatto niente per cambiare i contenuti, o meglio diciamo che il problema è emerso in maniera più consistente quando tutti avevamo le spalle al muro. Quindi oggi è inutile scrivere articoli, lettere, lanciare accuse, ecc.. non serve a niente. Purtroppo ci hanno consegnato un qualcosa senza testa e coda, con una serie di errori e scelte sbagliate, dobbiamo solo cercare di mettere in opera le scelte fatte nel P.U.G. con accuratezza, cercando di non deturpare qualcosa già di persè deturpato.
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