Domenica 05 Febbraio 2012
   
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IL CENTRO STORICO DEVE TORNARE A VIVERE!

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Dove sono finiti i buoni propositi delle amministrazioni?

 

Gentile Redazione,

erano passate da poco le nove, domenica mattina, 11 giugno. Mentre ascoltavo con mia moglie la Santa Messa nella chiesa di San Leonardo, nel preciso momento in cui Don Mimmo Belvito ripeteva la nota frase, Ama il prossimo tuo come te stesso, nella predica del Vangelo secondo Luca, tenevo il mio sguardo rivolto in alto verso la navata centrale e la cupola, attirato da una luce incredibile che raramente avevo notato in altre chiese del nostro bellissimo centro storico. Il mio pensiero stava coniugando anche le due parole, “luce” e “prossimo”, pensando agli antichi e luminosi trascorsi storici di quella chiesa, quando era un tutt’uno con l’adiacente convento (ora vuoto) appartenuto alle monache nere dell’ordine di San Benedetto. Un complesso, già confiscato alla Chiesa e destinato a scuole a partire dal 1912, laddove molte generazioni di studenti sono passate dalla media al ginnasio liceo, e infine all’IPSIAM (Istituto Professionale di Stato per l’Industria l’Artigianato e le Attività Marinare), all’interno al di fuori e al di sopra del quale oggi regnano abbandono, desolazione e sfacelo. Preso dalla curiosità di verificare a fondo, mi sono fatto accompagnare sui lastrici solari da un confratello della Congregazione di San Giuseppe, uno dei più antichi sodalizi religiosi che nei locali della chiesa di San Leonardo volle stabilire la sua sede, “fuggendo” dalla chiesa di Santa Maria Amalfitana fin dal 1898. Rilevando che anche quel “prossimo”, intendendo la proprietà comunale dell’immobile confinante, non deve aver mai amato quel suo stabile, mancando quindi di rispetto anche verso la chiesa, visto lo stato di assoluto degrado in cui versa l’ex convento benedettino da alcuni decenni.

Della nuova sede IPSIAM di “Porto Bianco”, oggi,  è dirigente scolastico il dr. Martino Cazzorla, fine conoscitore della storia della chiesa di San Leonardo, definita “un piccolo gioiello del tardobarocco pugliese”, e della storia del vicino convento. Avendo letto un suo libro scritto nel 2000, ho apprezzato la grandissima importanza di quel sito. Si ipotizza che nell'antica sottostante cripta di S. Michele Arcangelo, sui cui resti è stato edificato il campanile della chiesa, nel 43 d.C. si sia fermato a predicare l’apostolo Pietro, quando era sulla strada che lo avrebbe condotto a Roma. Nel 1528 il convento venne distrutto per “rinforzare le mura” di cinta, e quando nel 1555 le benedettine lo ricostruirono “nessun contributo fu offerto dall’Università di Monopoli, poiché quel monastero ospitava soltanto le suore di famiglie nobili”. Campanile, chiesa e convento nel corso dei secoli hanno subìto diverse ricostruzioni e aggiustamenti, sempre a carico di privati, mai con contributi pubblici. Anche le tumulazioni delle monache avvenivano sul posto. La zona era caratterizzata da un brulichio di attività, specialmente quelle edilizie, dovute a rifacimenti, ristrutturazioni e continue manutenzioni delle fabbriche. Attività che, oggi, nel nostro centro storico, mancano del tutto, soprattutto da parte pubblica.(segue sotto gallery)

Ci si lamenta del progressivo spopolamento del nucleo antico della città. Si, è vero che si sta procedendo alla ripavimentazione delle stradine, ma se non si provvede a tutelare e rivitalizzare i vari palazzi comunali, come si pensa di farvi ritornare la vita di un tempo? Rendendo facile accesso solo a bar, ristoranti e pizzerie, e facilitando la movida notturna? L’ultima amministrazione Laganà pensò di devolvere il mutuo di 5,5miliardi delle vecchie lire, già contrattato con la Cassa DD.PP., per “spostare” la nuova casa comunale dall’area del “Serpente” a quella di “San Leonardo”: che fine abbia fatto quel mutuo, nessuno lo sa! Con l’Amministrazione Leoci, l’allora assessore all’Urbanistica, ing. Franco Selicato, propose di istituirvi una sezione universitaria per invogliare i giovani a imparare l’arte dei maestri d’ascia nella costruzione delle imbarcazioni da diporto. Che fine ha fatto pure quella nobile iniziativa? Intanto la Chiesa di San Leonardo con il suo nutrito museo rifulge di luce e splendore propri! Cari amici politici, è tempo che pensiate anche Voi al ripristino della vita normale degli abitanti del centro storico: se ci siete, battete un colpo!

Cordiali saluti
Franco Muolo

Commenti 

 
#8 Franco Muolo 2010-07-27 23:57
Caro monopolitano.docg, mia moglie, ogni tanto, mentre mi ricorda che scrivere non serve a nulla, dopo un po', diventata curiosa, mi chiede di poter leggere le opinioni dei commentatori ai miei scritti. Spesso però, dimenticandosi di ciò che mi detto prima, mi ricorda di un misfatto perpetrato al nostro territorio e mi chiede di scrivere una lettera in maniera che chiunque sappia. Ecco, sono convinto che i nostri concittadini non siano incivili, ma credo abbiano bisogno, come mia moglie, di leggere i commenti, anche se pochi per ora, di quei visitatori come lei, senza volerlo, si dilungano nell'esprimersi amabilmente per il bene della città. La ringrazio perciò e la invito a continuare a scrivere: concordo con il detto, "ogni pezzc gnarc". I politici lasciamoli meditare, prima o poi capiranno. Saluti e a presto.
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#7 monopolitano.docg 2010-07-27 20:31
Mi dica Lei, Signor Muolo, cosa si può fare in una Città come la nostra dove i cittadini sono abbastanza incivili, per l'ignoranza che regna quasi sovrana, e dove i Politici, di tutti gli schieramenti, che parlano quasi totalmente di “Pug”.
Per finire: chi può faccia visita alla Chiesa rupestre dello Spirito Santo... che desolazione e che degrado... qualunque altro Comune farebbe i salti mortali per rendere bello, restaurato e fruibile un sito unico come questo.
Chi mi conosce mi ha riferito o mi ha accusato di essere un pò pesante e che i miei scritti stancano... a loro e a chi pensa lo stesso di me rispondo che è molto meglio essere chiari e chilometrici che regalare, piuttosto, un silenzio ed una assenza che rende sordi e che ci fa somigliare di più a degli struzzi.
Un saluto cordiale.
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#6 monopolitano.docg 2010-07-27 20:30
Ha notato quanti infissi in anticorodal e quanti muri contraffatti e rifatti, con tecniche e materiali errati?... e certi intonaci, certi stucchi e certi marmi?... da brivido, per non dire da urlo!!!... ed i cavi elettrici che vanno e volano in ogni direzione e a tutte le altezze, che sembra di vivere in una centrale elettrica?... e tutti quegli impianti esterni di climatizzazione?... bellissimi anche loro, direbbe qualcuno!!!... e le centinaia di parabole e antenne che deturpano ogni cosa e ogni casa?... il turista che diavolo di foto potrà mai fare?... cosa farà vedere ai familiari ed agli amici al rientro?... e poi ancora, Signor Muolo, come si fa a lasciar crescere “beata fra i beati” una bellissima, ma inutile, pianta di cappero a metà altezza sulla facciata verticale della Cattedrale, poco al di sopra dell'ingresso principale??!!... si, in effetti il verde scuro dona alla struttura un'eccellente resa cromatica ma... potevo anche evitare di discuterne, le pare?... quel che importa, però, è che le sue radici apriranno un varco abbastanza grande, che sappiamo noi i danni che potrà arrecare.
Quando, per fortuna raramente, mi capita di entrare nel nostro “Paese Vecchio” l'unico sentimento provocato da “certe visioni” è quello del... pianto?... credetemi, ma è così.
A rischio di perdere l'anonimato ora aggiungo anche questo:
“l'amore” mi ha dato occasione e possibilità di conoscere benissimo tutto il Salento, Lecce in primis, e tanti paesini che vanno da un mare all'altro e devo ammettere che lì c'è un'altra filosofia e un'altra cultura del restauro... prima di ogni cosa c'è un rispetto e una cura, quasi maniacale, delle facciate antiche, che noi ce lo sogniamo qui a Monopoli!... “bravi i nostri muratori, chi li comanda ed i tecnici che si fanno pure pagare per certi progetti di restauro!!!”...
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#5 monopolitano.docg 2010-07-27 20:29
Signor Muolo da come scrive Lei è certamente una persona sensibile ed un monopolitano che, come tanti, ha sempre amato, com'è giusto che sia, il nostro territorio, nel bene e nel male, incluso il “Paese Vecchio”. Ho sempre apprezzato i suoi interventi, per gli argomenti trattati, che meriterebbero più attenzione e rispetto, da parte di tutti, ma vedo, nostro malgrado, che questi articoli, come anche i miei “ingressi saltuari” in questo sito, mai hanno portato a nulla di concreto. Sono abbastanza pessimista in quanto è “viva” la sensazione di appartenere ad una società inerme e di “vivere” in una Città, quella di Monopoli, fatta di egoisti ed in buona parte di ignoranti, che se ne frega del suo futuro, del suo destino e di chi viene per visitarla e conoscerla.
Perché dico questo:
è evidente la latitanza del cittadino comune e la maggior parte degli interventi che qui si leggono (forse si arriva al 99%) sono di “matrice politica” e si limitano ad esaltare e a difendere se stessi oppure ad offendere la parte avversaria... un tutti contro tutti... un gioco al massacro.. mamma mia che squallore...
Signor Franco ora Le dico cosa penso del nostro centro storico: è si bellissimo, “quasi al pari” di quelli di altri centri rinomati del circondario, vedi Ostuni, Martina Franca, Polignano, Cisternino, Locorotondo ed anche Conversano, ma per troppo tempo il nostro è stato lasciato ad un destino “incontrollato”, che l'ha rovinato... ci sono delle zone, al suo interno, che sembrano dei “ruderi forzatamente e volutamente modernizzati”. Perché la Sovrintendenza non fa capolino e verifica gli usi ed abusi dei privati ed il loro malcostume che ha devastato, in un tempo abbastanza lungo, le facciate dei palazzi?
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#4 brontolo 2010-07-27 19:24
Immagino la futura fontana in Piazza Vittorio Emanuele, non vedo l'ora inizino i lavori, sarà davvero una bella opera d'arte o colabrodo! Concordo con il precedente intervento. Non mettiamo carne al fuoco a questa amministrazione, se presi in parola, produrrebbero solo altri danni. A pensare cosa prevede il post Romani poi viene l'ulcera!!Poveri noi cosa ci tocca sopportare!
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#3 Mario II 2010-07-27 19:05
Egregio Muolo, sta seguendo anche Lei la nuova telenovela riguardante le basole messe davanti a S.Francesco? Si sapeva che avrebbero fatto quella pessima riuscita.
E Lei vuole che ,Pasqualone vigente, si metta mano a S. Leonardo? Preferisco che lasci tutto com'è, vista la sua "sfortuna" nei lavori pubblici.
E' meglio che questa amministrazione si dedichi ai frizzi e lazzi di questi giorni e faccia meno danni possibili alle cose serie.
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#2 v 2010-07-27 18:41
Mi dispiace smentire tutte le vostre belle parole di polemica,ma lo stabile di San Leonardo è già investito da un progetto di rivalutazione e ristrutturazione che prevederà lo spostamento del conservatorio di musica da piazza S. Antonio a li!!!purtroppo i tempi sono un pò lunghi.
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#1 1 dei tanti!!!!! 2010-07-27 15:12
e si devo dirlo abbiamo 1 centro storico stupendo , 1 mare stupendo ,una fortuna x le mani si potrebbero fare tante cose ,ma abbiamo 1 problema ,si abbiamo tante teste vuote!!!!!!che nn sanno fare tesoro di queste fortune peccato!!!!
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