Domenica 05 Febbraio 2012
   
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MONOPOLI: AMBIENTE "MEDIAMENTE" SANO

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Ital Green. L’Arpa non invitata al tavolo V.I.A.

(E Assennato promette controlli).

 

 

Lo stato dell’ambiente monopolitano “non presenta criticità importanti”. Ad affermarlo il dott. Assennato, direttore dell’ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente), il quale ha commentato nella conferenza della scorsa settimana, punto per punto, i controlli effettuati sul territorio. Dall’aria al problema del depuratore. Fino alla “maggiore criticità regionale” del sito Impalata.

Aria - Dopo 45 giorni di rilievi con una centralina posizionata all’Istituto d’Arte di Monopoli e dai risultati emessi della centralina di viale Aldo Moro, è possibile affermare che la qualità dell’aria nostrana è mediamente accettabile. Sei sforamenti del limite di concentrazione del PM10 (polveri medie) in sette mesi, “è dunque ragionevole pensare che nei prossimi cinque mesi e mezzo non si supererà la dozzina di sforamenti. Che non rappresentano un problema, a fronte del limite massimo di 35 superamenti previsti per legge”.

Certo, un miglioramento evidente della qualità dell’aria, se consideriamo il dato allarmante del 2005, anno nel quale le centraline registravano a Monopoli una concentrazione di polveri medie addirittura superiore a quella Bari. Molto al di sopra dei parametri e specchio di una più ampia criticità regionale.

Un dato addirittura confortante se pensiamo alle molteplici sorgenti emissive presenti sul territorio monopolitano. “Un esempio è l’Ital green - afferma Assennato - che ha una potenza piuttosto rilevante. Noi abbiamo riscontrato un superamento, l’anno scorso, del monossido di carbonio, che abbiamo denunciato. I monitoraggi successivi rilevarono però un abbassamento”.

L’Arpa, purtroppo, a corto di personale e di risorse, non ha mai effettuato controlli specifici sulle emissioni dei camini dell’Ital Green Energy. Ma Assennato sembra deciso, vista anche l’esito positivo della procedura di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale), ad effettuare i monitoraggi: “Noi non abbiamo mai effettuato controlli specifici. Ci basiamo sui certificati di autocontrollo che dovrebbero giungere telematicamente (ma in realtà ci arrivano solo cartacei, ogni tanto). Ci ripromettiamo comunque di eseguire una caratterizzazione dei fumi al camino entro l’anno, in modo da poter informare adeguatamente la cittadinanza monopolitana sulle caratteristiche chimiche delle emissioni. Emissioni che comunque non sono così rilevanti da incidere sui dati della centralina di viale Aldo Moro, anche se questa è alquanto distante dal sito dell’Ital Green Energy”.

La procedura di V.I.A. - L’Ital Green Energy ha da poco ottenuto, dalla Regione, esito positivo per la Valutazione di Impatto Ambientale. Un documento che certifica la sostenibilità ambientale dell’impianto. Il caso strano è che l’ARPA, massima autorità nel campo, non è stata invitata al tavolo di valutazione. Assennato ci spiega in proposito, genericamente, la “politicizzazione” della procedura di VIA. “Il parere dell’ARPA - ci dice - è a discrezione della Regione e delle amministrazioni. Dunque, se si vuole “dare in testa” a un’azienda, l’Arpa è invitata. In caso contrario, no”. Per la procedura di VIA dell’Ital Green, l’Arpa non è stata invitata.

Inutile dire che si tratta di un parere importantissimo che dovrebbe essere, al contrario, obbligatorio.

“In altri paesi - sottolinea Assennato - organi come il nostro sono indipendenti ed obbligatori, perché al di sopra delle parti politiche. Sono organi di controllo che devono assicurare l’imparzialità”.

Il nostro sistema, invece, sottopone l’Arpa, di fatto, ad un controllo politico.

Non solo, delle prescrizioni previste dalla Regione, una è disattesa. Esattamente, quella che prevede l’implemento, previo accordo con Arpa, del sistema di rilevamento di ben 3 centraline, dislocate presumibilmente nei luoghi di ricaduta delle emissioni.

“Provvederemo ad informare la Regione che questo punto, che è il punto cogente, è allo stato attuale delle cose, disattesa” - ha rassicurato il dott. Assennato.

La prescrizione prevede l’autocertificazione da inviare per via telematica. Ma ciò in realtà – come già detto – non avviene. S’invia copia cartacea, ogni tanto.

“Noi abbiamo delle linee guida molto rigorose per quello che riguarda gli impianti a biomassa. In ogni caso - termina Assennato - arriverà anche la procedura per l’A.I.A. Per quella è obbligatorio il nostro parere”.

La nostra domanda. Se l’Ital Green dovesse bruciare CRD, la centralina di viale Aldo Moro potrebbe rilevarlo?

“La centralina di Viale Aldo Moro - risponde Assennato - non potrebbe rilevare la combustione di CDR.”

Non ci rimane dunque, che la loro autocertificazione.


Campi elettromagnetici - E’ noto il problema dei campi elettromagnetici. Questi presentano superamenti dei parametri in Contrada Impalata e in banda larga in via Castelfidardo.

“Il problema dell’Impalata ha impegnato molto il dott. Vitucci - sospira il direttore dell’Arpa. Stiamo conducendo, con l’Amministrazione, un intervento mirato alla mitigazione delle sorgenti”.

La strada sembra essere quella giusta, i tempi lunghi sono determinati dalla burocrazia.

Depuratore - “Purtroppo - afferma Assennato - ha la caratteristica di terminare sulla battigia nei pressi di Cala Corvino. Rappresenta un problema, perché è uno dei pochi posti (come Trani e Brindisi) in cui non ci sono condotte sottomarine. A parte questo, non ci sono particolari problemi. Il problema più percepito è quello dei miasmi, dei cattivi odori, provenienti dalla falda, che probabilmente a monte è inquinata da qualcuno che sversa liquidi odorigeni. E’ un problema frequente che può determinare un’emergenza per la falda e fuoriuscite, appunto, odorigene”.


Commenti 

 
#4 appuzzito 2011-02-23 08:37
a me basterebbe smettere di sentire la puzza di bruciato che c'è nell'aria ogni volta che non tira vento
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#3 uno normale 2010-07-29 14:33
il dott. Assennato parla dell'inquinamento alla stessa maniera di gente qualsiasi al bar, voi lo ascoltate e scrivete un articolo quasi rassicurante... cambiate mestiere cari giornalisti, oppure occupatevi di ippica. provo molta vergogna
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#2 IO SUD - Monopoli 2010-07-28 21:51
Mentre i soliti politicanti ed i soliti assessori senza arte nè parte minimizzano (chissà perchè), noi ci siamo schierati apertamente a favore di chi combatte le battaglie per la salute del nostro territorio e dei cittadini. Vogliamo chiarezza a cominciare da Monopoli Nord. Il nostro parere negativo su Munno e Rotondo è palese. L'assessore alle attività marinare piuttosto che adescare le persone per organizzare feste e festini, dovrebbe fare l'unica cosa per cui il suo assessorato ha un senso che ci sia : TUTELARE LA SALUTE DEL NOSTRO MARE.
Invece, cosa fa? Va su Canale 7 a presentare lo scivolo per disabili a Cala Monaci (opera peraltro non sua ma progettata dalla giunta provinciale di centro-sinistra). Della salubrità di quelle acque non fa menzione. A questo punto deve parlarsi con il suo consigliere di riferimento, Spinosa. Mentre il consigliere Spinosa dice cose condivisibili, l'assessore afferma l'esatto contrario. Chi dei due è in stato confusionale?
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#1 Francesco Maiellaro 2010-07-28 18:52
Che vuol dire "mediamente" sana? o è sana o non lo è!
Resto convinto che a Monopoli esista una grande questione ambientale, che parte da nord ed arriva sino al confine con fasano, passando per le contrade. Gli scarichi a mare ci sono e non dobbiamo farne mistero.
Le immissioni in atmosfera ci sono e non dobbiamo farne mistero.
Le onde elettromagnetiche ci sono e non sono solo della piccola testata locale.
la cemetificazione esiste e le lame no!
Il traffcio c'è.
Fortunatamente non viviamo nell'inferno come quello Tarantino, dove la gente muore per le esalazioni di fumi tossici, ma ciò non significa che si deve abbassare la guardia su quanto accade in città.
Piuttosto tutto questo dovrebbe indurci a riflettere: se una città ha molto traffico, ha molte emittenti televisive, ha molti palazzoni, ha molte fabbriche, ha molti depositi, ha una zona industriale ampia, ecc ecc .... è considerata una città sviluppata e ricca. Ma qualcuno, a destra come nella moderna sinistra, si pone il problema di che tipo di sviluppo è mai questo? uno sviluppo che ti costringe ad avere tanti ospedali quante fabbriche per curare i malati operai e abitanti, uno sviluppo che ti costringe a dover camminare nel traffico respirando le polveri sottili delle auto e dei camion, uno sviluppo che t'impedisce di andare liberamente al mare, uno sviluppo che ti mette un antenna sulla testa e ti fa dormire con onde elettromagnetiche nel cuscino, uno sviluppo che priva i bambini di giocare nei campi dove sta l'erba vera.....ecc ecc Questo è lo sviluppo?
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