L'inutile monologo per la riconquista
Ogni volta è la stessa storia. Ci casco sempre! Mentre camminavo per la città, ho notato un manifesto.
“
Una conferenza stampa indetta dalla Consulta Cittadina che riuniva, cito testualmente, decine di associazioni e centinaia di cittadini monopolitani e non. Rappresenta l’avanguardia di una comunità ’88 locale stanca di veder degenerare un territorio carico di storia, di cultura, di arte e bellezze in uno spazio urbano, agricolo e marino, offesi e imbruttiti dalla crisi strutturale dei suoi settori produttivi primari, dagli effetti omologanti della globalizazzione, dall’assenza di una seria programmazione politica a medio e lungo termine.-
“Caspita!” penso, interessante. Poi leggo gli invitati a dibattere su questo tema così vasto e di ampio respiro. Un tema che riguarda la città intera e non solo. I nomi sono illustri: Angela Barbanente, assessore Regionale all’Assetto del Territorio. Il prof. Minervini, assessore Regionale alle Infrastrutture. Matelda Reho ex (ormai) prorettore dell’università di Venezia, Roberto Spagnolo, professore della facoltà di Architettura di Milano. L’ingenger Selicato, professore al Politecnico di Bari e via dicendo. Nomi illustri che mi fanno ben sperare sull’incontro previsto per il 29 Luglio presso Cala Batteria, a Monopoli.
Decido di andarci.
Mai incontro fu più inutile! Privo di senso e di organizzazione.
Per dirla tutta, s’era partiti bene: solo un’ora di ritardo rispetto all’ora prevista per l’inizio del dibattito. Prima di tale inizio sentivo la gente parlare su diversi temi inerenti la città. Dal porto alla biblioteca, dalla lama all’ex cinema Radar. Le idee erano tante, i monopolitani in fermento e poi? Poi è cominciato il dibattito.
I due assessori regionali, tenuti in silenzio per la prima parte dell’incontro, presa ha parola non hanno che espresso considerazioni generiche sul nostro territorio, una lezione teorica seguita dalle slide presentate dal restauratore Giuseppe Donnaiola e dall’architetto Emanuela Dicarolo (provenienti da Pezze di Greco ed accompagnati da Suma). Nello specifico gli interventi sono stati incentrati su come migliorare le facciate delle abitazioni del centro storico. Un argomento anche bello ma presentato con sufficienza, pochi contenuti e tante incertezze. Il più chiaro è stato l’ing. Selicato il quale ha spronato i presenti ad aver sì dei bei propositi, ma soprattutto ad essere concreti, a pensare in maniera bi-univoca. Cioè a conciliare i desideri dei cittadini con gli interessi dei proprietari dei vari stabilimenti balneari.
Due ore di interventi dove ognuno diceva la sua, senza nessuna inerenza col tema della serata. Il culmine lo si è toccati quando è intervenuto l’imprenditore di Bergamo, l’architetto Tullio Leggeri il quale prima ha parlato delle sue eroica gesta in quel di Bergamo, fino alla vita sulle palafitte.
Un monologo dei diversi attori in scena. Nessun filo-logico nel susseguirsi degli interventi. Nessuna proposta concreta, nessuna idea interessante (nessuna idea a dire il vero) su come migliorare la nostra città. Solo un elenco di lavori immaginari da fare a Monopoli, nessuna proposta concreta per rendere la città migliore, per dare una svolta significativa alla città. Tante belle parole ma di concreto nulla di nulla. Nemmeno una mezza proposta concreta.
Mi sono chiesto e come me, anche tanta gente tra il pubblico, “ma non doveva essere una conferenza dove esporre idee concrete, possibilmente più di una su ogni zona della città e valutare INSIEME il da farsi? Tutti questi esperti presenti, non avrebbero dovuto dare una loro opinione, consiglio o aiuto su come attuare tali idee?” Forse si, forse l’idea era quella. Ma nei fatti è stata una conferenza inutile, lunga, noiosa e che ha lasciato i cittadini con più domande che certezze. Mentre continuavano i monologhi notavo le facce dei miei concittadini. Si passava dall’entusiasmo alla noia più totale fino alla ormai consueta espressione di rassegnazione che contraddistingue noi monopolitani.
FOTO DI PINO MIRIZZI

scritto da mah, 31 July 2010 alle ore 11:05:36
Quanta gente non sa dell'esistenza o non la si vuole.
A che servirà?
scritto da risiko, 31 July 2010 alle ore 12:36:48
scritto da IL PD E' MORTO, 31 July 2010 alle ore 12:55:00
scritto da Franco Muolo, 31 July 2010 alle ore 13:38:51
scritto da Gabriella Reho, 31 July 2010 alle ore 13:45:24
scritto da un visitatore, 31 July 2010 alle ore 19:21:18
Ma spingiti oltre, non limitare la megalomania di certi ognipresenti capipopolo (sono O-VUN-QUE!). Siamo di fronte al (maldestro) tentativo di creare e gestire un gruppo di opinione, la fantomatica società civile. Nella speranza, magari, di raggranellare qualche voto per le prossime comunali.
Ma i monopolitani non sono (tutti) stupidi. Ma dico... è un concetto tanto ostico da comprendere?
scritto da Gianni, 31 July 2010 alle ore 20:26:40
scritto da Nicola Napoletano, 01 August 2010 alle ore 07:02:33
scritto da Malizioso, 01 August 2010 alle ore 13:00:50
scritto da IL PDL è MORTO, 01 August 2010 alle ore 20:38:06
scritto da Duegio, 02 August 2010 alle ore 00:21:15
Se con la manifestazione a Lama Belvedere, si erano guadagnati punti, ora li si sono persi!
Ultimi Commenti
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PERIMETRAZIONI: IL V
Per michel8 : Ti spiego io quello che vogliono dire nel verb |
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PERIMETRAZIONI: IL V
Ma è così difficile parlar facile? Che ne direste se parlass |
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di che vi preoccupate, tanto appena approveranno il PUG le p |



Mi meraviglio che nel 2010 esistano ancora professionisti che danno credito a situazioni inesistenti... pur di fare notizia, creare il caso mediatico, il tam tam sterile ... ma si vuole imparare a lavorare seriamente ed in maniera costruttiva in questa città?