Giovedì 09 Settembre 2010
   
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LA (NON) CONQUISTA DELLA CITTA'

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L'inutile monologo per la riconquista

 

Ogni volta è la stessa storia. Ci casco sempre! Mentre camminavo per la città, ho notato un manifesto.

LA RICONQUISTA DELLA CITTA’; Manifesto per una Monopoli migliore”.

Una conferenza stampa indetta dalla Consulta Cittadina che riuniva, cito testualmente, decine di associazioni e centinaia di cittadini monopolitani e non. Rappresenta l’avanguardia di una comunità ’88 locale stanca di veder degenerare un territorio carico di storia, di cultura, di arte e bellezze in uno spazio urbano, agricolo e marino,  offesi e imbruttiti dalla crisi strutturale dei suoi settori produttivi primari, dagli effetti omologanti della globalizazzione, dall’assenza di una seria programmazione politica a medio e lungo termine.-

“Caspita!” penso, interessante. Poi leggo gli invitati a dibattere su questo tema così vasto e di ampio respiro. Un tema che riguarda la città intera e non solo. I nomi sono illustri: Angela Barbanente, assessore Regionale all’Assetto del Territorio. Il prof. Minervini, assessore Regionale alle Infrastrutture. Matelda Reho ex (ormai) prorettore dell’università di Venezia, Roberto Spagnolo, professore della facoltà di Architettura di Milano. L’ingenger Selicato, professore al Politecnico di Bari e via dicendo. Nomi illustri che mi fanno ben sperare sull’incontro previsto per il 29 Luglio presso Cala Batteria, a Monopoli.

Decido di andarci.

Mai incontro fu più inutile! Privo di senso e di organizzazione.

Per dirla tutta, s’era partiti bene: solo un’ora di ritardo rispetto all’ora prevista per l’inizio del dibattito. Prima di tale inizio sentivo la gente parlare su diversi temi inerenti la città. Dal porto alla biblioteca, dalla lama all’ex cinema Radar. Le idee erano tante, i monopolitani in fermento e poi? Poi è cominciato il dibattito.

I due assessori regionali, tenuti in silenzio per la prima parte dell’incontro, presa ha parola non hanno che espresso considerazioni generiche sul nostro territorio, una lezione teorica seguita dalle slide presentate dal restauratore Giuseppe Donnaiola e dall’architetto Emanuela Dicarolo (provenienti da Pezze di Greco ed accompagnati da Suma). Nello specifico gli interventi sono stati incentrati su come migliorare le facciate delle abitazioni del centro storico. Un argomento anche bello ma presentato con sufficienza, pochi contenuti e tante incertezze. Il più chiaro  è stato l’ing. Selicato il quale ha spronato i presenti ad aver sì dei bei propositi, ma soprattutto ad essere concreti, a pensare in maniera bi-univoca. Cioè a conciliare i desideri dei cittadini con gli interessi dei proprietari dei vari stabilimenti balneari.

Due ore di interventi dove ognuno diceva la sua, senza nessuna inerenza col tema della serata. Il culmine lo si è toccati quando è intervenuto l’imprenditore di Bergamo, l’architetto Tullio Leggeri il quale prima ha parlato delle sue eroica gesta in quel di Bergamo, fino alla vita sulle palafitte.

Un monologo dei diversi attori in scena. Nessun filo-logico nel susseguirsi degli interventi. Nessuna proposta concreta, nessuna idea interessante (nessuna idea a dire il vero) su come migliorare la nostra città. Solo un elenco di lavori immaginari da fare a Monopoli, nessuna proposta concreta per rendere la città migliore, per dare una svolta significativa alla città. Tante belle parole ma di concreto nulla di nulla. Nemmeno una mezza proposta concreta.

Mi sono chiesto e come me, anche tanta gente tra il pubblico, “ma non doveva essere una conferenza dove esporre idee concrete, possibilmente più di una su ogni zona della città e valutare INSIEME il da farsi? Tutti questi esperti presenti, non avrebbero dovuto dare una loro opinione, consiglio o aiuto su come attuare tali idee?”  Forse si, forse l’idea era quella. Ma nei fatti è stata una conferenza inutile, lunga, noiosa e che ha lasciato i cittadini con più domande che certezze. Mentre continuavano i monologhi notavo le facce dei miei concittadini. Si passava dall’entusiasmo alla noia più totale fino alla ormai consueta espressione di rassegnazione che contraddistingue noi monopolitani.

 

FOTO DI PINO MIRIZZI

Commenti (14)Add Comment
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scritto da Marcello, 31 July 2010 alle ore 10:06:48
Le solite cose ... qualcuno mi spiega come si è costituita e chi è la Consulta Cittadina????
Mi meraviglio che nel 2010 esistano ancora professionisti che danno credito a situazioni inesistenti... pur di fare notizia, creare il caso mediatico, il tam tam sterile ... ma si vuole imparare a lavorare seriamente ed in maniera costruttiva in questa città?
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scritto da mah, 31 July 2010 alle ore 11:05:36
consulta cittadina composta da chi?
Quanta gente non sa dell'esistenza o non la si vuole.
A che servirà?
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scritto da risiko, 31 July 2010 alle ore 12:36:48
colpito ed affondato. Si parla, si parla, ma alla fine? Il vuoto nella mente e nell'anima, perchè infondo di questa monopoli ognuno cerca di prendere quello che gli serve calpestando tutto il resto.
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scritto da IL PD E' MORTO, 31 July 2010 alle ore 12:55:00
Credo che l'articolo redazionale sia un pochetto ingeneroso nei confronti di quanti, da privati cittadini, spendono proprie e personali risorse per risollevare le sorti urbanistiche di questa città, che personalmente ritengo siano ormai irrimediabilmente ed irrevocabilmente rivolte all'arricchimento insostenibile di chi finanzia le campagne elettorali di Risimini (che questo PUG l'ha adottato) e di Romani (che questo PUG si accinge ad approvarlo). Al tempo stesso ho il timore di riconoscere all'articolista uno spietato realismo. Effettivamente quella conferenza stampa è stata così come descritta. Sono convinto che la correttezza e la onestà intellettuale che riconosco ad Angelo Papio e agli altri professionisti, abbia portato gli stessi a riconoscere la non perfetta adesione alle intenzioni nell'organizzazione di questa conferenza. Un'altra doimanda però vorrei porla ai lettori di questo forum: che ci faceva il PD in pompa magna ad una manifestazione indetta proprio da quei professionisti che in passato ed inutilmente perchè inascoltati, hanno duramente criticato questo PUG povero di idee sostenibili? Perchè il PD quando ha pensato a questo PUG non ha mai recepito le istanze dei professionisti? Le stesse istanze di ora, solo che ora si siedono accanto! Forse sta proprio qui il fallimento della conferenza stampa. Quei professionisti sono molto più credibili quando si sganciano dai politici, quando non si sentono in dovere di mediare una linea con il PD che a sua volta la deve mediare con la maggioranza che a sua volta la vede mediare con i poteri forti della città. Quei tecnici sono molto più credibili ed attendibili quando dicono semplicemente la loro, bacchettando a destra e a sinistra. Quando pensano ed agiscono per conto loro, anche perchè, non so se ve ne siete accorti, il gradimento verso le classi dirigenti tutte, da Romani alla Pierro cioè dal primo all'ultimo rappresentante politico, è ormai al ribasso per non dire alle cozze.
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scritto da Franco Muolo, 31 July 2010 alle ore 13:38:51
Io continuo a essere convintissimo che se un Pug così pasticciato, come quello nostro, venisse approvato (com'è sembrato d'intuire quella sera) dalla Regione, sarà proprio da quel momento che cominceranno i guai per la nostra città. Voi credete che gli accordi pubblico-privati che si affacciano alla ribalta con la utilizzazione delle aree bianche (che una volta si chiamavano aree verdi o vincolate e che ora diventano parzialmente edificatorie con l'istituto della compensazione) non imbriglieranno la città in una rete senza via di scampo? Se non esisterà nessun organo di controllo democratico costituito dal basso, volto a tutelare non la cementificazione, ma semplicemente la vivibilità urbana ed extraurbana, non vedo proprio chi potrà avere a cuore la tutela degli interessi collettivi, visto che la politica locale di destra e di sinistra degli ultimi trent'anni non è riuscita a fare.
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scritto da Gabriella Reho, 31 July 2010 alle ore 13:45:24
Io credo che si sia trattato di una conferenza organizzata per le manie di protagonismo e di autocelebrazione degli stessi organizzatori della conferenza, a cui, evidentemente, non importava nulla dei relatori, ma importava solo poter dire: "Vedete che bella cosa abbiamo organizzato, NOI??????"
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scritto da un visitatore, 31 July 2010 alle ore 19:21:18
Brava Gabriella! E' proprio così!
Ma spingiti oltre, non limitare la megalomania di certi ognipresenti capipopolo (sono O-VUN-QUE!). Siamo di fronte al (maldestro) tentativo di creare e gestire un gruppo di opinione, la fantomatica società civile. Nella speranza, magari, di raggranellare qualche voto per le prossime comunali.
Ma i monopolitani non sono (tutti) stupidi. Ma dico... è un concetto tanto ostico da comprendere?
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scritto da Gianni, 31 July 2010 alle ore 20:26:40
Ho letto il romanzo "Il settimo cielo" e lo trovo ironico come l'intervento dell'autore. Avete notato la foto n.21? TOTO' E PEPPINO ( Romani e Risimini )...trovo che sia il vero manifesto della serata!!!!!!!!!!;
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scritto da Nicola Napoletano, 01 August 2010 alle ore 07:02:33
Quello di essere poco concreti è un vizio che solo ai più ricchi è consentito.
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scritto da Malizioso, 01 August 2010 alle ore 13:00:50
a dirla tutta ... questi tecnici per chi lavorano?
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scritto da veritas, 01 August 2010 alle ore 17:40:13
per il centrosinistra
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scritto da IL PDL è MORTO, 01 August 2010 alle ore 20:38:06
caro dovresti aggiggenre solo un a L nel tuo nome è il tuo ragionamneto sarebbe reale perchè l'unico morto è il Pdl visto quello che avete combinato a fini......
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scritto da Duegio, 02 August 2010 alle ore 00:21:15
Chi autorizza Papio e compagnia bella ad autoproclamarsi Consulta Cittadina? Sulla base di quale selezione si sceglie chi deve far parte o meno della consulta? Sono state interpellate tutte le associazioni?
Se con la manifestazione a Lama Belvedere, si erano guadagnati punti, ora li si sono persi!
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scritto da "In cui", 02 August 2010 alle ore 01:31:10
Ognuno ha il diritto di cantarsela e suonarsela come crede, anche se, per l'appunto, con le autoproclamazioni chiederei anch'io di andarci cauti.

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