Domenica 05 Febbraio 2012
   
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TRULLI EXTRALUSSO MA NON A 5 STELLE

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Il fascino di un villaggio rurale unico al mondo.

La notizia potrebbe sembrare strana, ma è la pura verità. Da un lato si cerca di promuovere il nuovo brand turistico con l’ormai famosa Costa dei trulli, puntando sulle caratteristiche e famose costruzioni del comune di Alberobello (divenute Patrimonio mondiale difeso dall’Unesco). Dall’altro lato c’è l’aspetto assurdo che li riguarda, e che è balzato in questi giorni alla ribalta della cronaca nazionale e internazionale: le antiche abitazioni pugliesi adibite ad albergo non posso superare le 5 stelle. Infatti, la legge regionale del 99 che ha recepito la norma nazionale 217 (del 1983) stabilisce che le camere a due letti in un ‘cinque stelle’ non possono essere più piccole di 18 metri quadri. Misura troppo levata, a cui difficilmente arriverà un trullo. Per questo motivo alcuni albergatori della zona hanno chiesto alla Giunta regionale di modificare la legge sul turismo. Questa indicazione, stando a quanto dichiarato dall’assessore regionale al turismo Silvia Godelli, verrà recepita entro ottobre prossimo. Saranno introdotte deroghe sulle metrature in dimore storiche (quali i trulli) che, fregiandosi delle cinque stelle, dovrebbero attrarre i clienti più ricchi. Una questione complessa che è stata presa in esame dalla Provincia di Bari. Questa ha avviato nel comune di Alberobello un dialogo con gli operatori turistici. Se da una parte ci sono operatori che vogliono conseguire le famose 5 stelle, dall’altra ci sono coloro che non ne sono interessati. Tra costoro c’è anche Giuseppe Mastrochirico, consulente tecnico di un albergo a 4 stelle nelle vicinanze di Alberobello. Egli ha dichiarato: “L’attrazione dei trulli non è solo nel numero di stelle o nel comfort, quanto nell’opportunità di calarsi in un villaggio rurale unico al mondo, sobrio, come la civiltà contadina che lo ha creato nel corso dei secoli. Il nostro pensiero va alla ricerca di un punto di equilibrio fra gli alberghi a 5 stelle extralusso, per i ricchi italiani e stranieri, e i Bad and Breakfast e gli alberghi “normali” per i turisti italiani e stranieri “normali” che vogliono vivere qualche giorno di relax tra gli usi e i costumi dei nostri antenati. Così facendo, si potrà migliorare l’offerta turistica e arricchire il territorio del sud-est barese, giacché – non ci stancheremo mai di ripeterlo – il turismo è la vera dote naturale del nostro territorio.

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