Lunedì 21 Maggio 2012
   
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GENE GNOCCHI: THE LEGEND IS BACK

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“Ho preso più querele io, più di chiunque altro in Italia". Ha esordito così, con una provocazione, Eugenio Ghiozzi, in arte Gene Gnocchi, ieri sera sul palco della  mini rassegna 'Festival Mare Monopoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Monopoli in  collaborazione con l’Associazione le  gocce del Sud.

Battute a raffica, condite a regola d’arte dai tanti personaggi inediti, una buona dose d’improvvisazione, e vicende di stretta attualità ( Noemi e Casoria,  per fare un esempio ). Non sono mancati momenti di interazione con il pubblico .

Ironia ed umorismo caustico tipico di Gnocchi, figli di un incrocio spettacolare tra cabaret e musica live, tra provocazione e finzione; con la parrucca platino del cantante anni '50, l'amico degli U2 con cui cantava 'That mazzolin of flowers' viaggiando in pullman.

Problemi di audio, risolti dal tecnico bergamasco, che «parla un dialetto di Manchester», e dispute con il suo batterista,  hanno animato una serata in cui il pubblico ha partecipato divertito da gag e giochi di parole proposti dallo showman emiliano, che, tra l'altro, sembrerebbe intenzionato a ritentare di riconquistare il calcio professionistico, nel prossimo campionato di serie A 2009-2010 o addirittura giocare I preliminari di Champions League con la squadra vincitrice dello Stato di San Marino
Uno spettacolo straordinario “The legend is back”, nel quale Gnocchi ha ricostruito, a Monopoli, l'atmosfera dell'epoca d'oro del rock 'n roll, insieme alla band 'I Degenerati', trasformandosi in una rockstar, capellone e basettata, convinta di poter ancora suscitare il successo di un tempo.


Il suo show, racconta infatti di un mito del rock del passato che, dopo anni di assenza dalle scene, prova a rientrare nel bel mondo dello show business, convinto del proprio 'appeal' inossidabile: «io sono un cantante che viene seguito da pullman interi di donne che vorrebbero fare l’amore con me”,ma lui al giorno può soddisfare al massimo 16 o 17 pullman, non di più... “ conviene prenotare prima .”


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La sfortunata stella del rock è convinta di essere ancora un personaggio leggendario. Non ci credono gli altri musicisti e la stampa che, tra disavventure grottesche e problemi tecnici, lo lasciano nell’illusione, da solo. Il ritorno leggendario è andato in scena nella suggestiva location di Piazza Palmieri, dove la 'leggenda del rock' si è  scontrata in una autocelebrazione diventata presto calvario, con problemi di audio, insubordinazione dei musicisti, scene ridicole date da un interprete ostile ed un pubblico pretenzioso che entra nel merito delle scelte artistiche. Come un Don Chisciotte dei nostri giorni, Gnocchi ha messo in ridicolo le debolezze e le manie di chi sale sul palco, in una comicità surreale che certamente fa riflettere.


Uno spettacolo di genere comico-satirico, che ha divertito il numeroso pubblico presente per 70 minuti, diventato parte attiva dello spettacolo attraverso un’interazione singolare con l’artista.

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