Culminano il 14 e 15 agosto
i festeggiamenti
in onore della protettrice
della città
Saranno bellissimi i festeggiamenti di questa sera a Monopoli. La città si vestirà, come sempre, di luci, suoni e colori che resteranno nel cuore.
Tutti i monopolitani ed i turisti affascinati dall’evento, ogni anno raggiungono il porto per rivivere e celebrare insieme l’approdo miracoloso della zattera col quadro della Madonna. Il Vescovo e le più alte cariche cittadine renderanno omaggio, circondati dall'immensa folla di fedeli e curiosi, alla dolce immagine di Maria. Anche il cielo parteciperà ai festeggiamenti tingendosi di fantastici colori e sfumature. Sarà l’effetto spettacolare dei fuochi pirotecnici che, riflettendo la loro luce sul mare, creeranno un’atmosfera magica, quasi irreale, e lo spettatore non potrà non rimanere incantato da tanta grandiosità.
Quella del 14 agosto è la riedizione per il piacere di turisti e cittadini residenti fuori città della magica notte del 16 dicembre.
Nota a tutti i fedeli è la vicenda storica legata all'approdo dell'icona bizantina il 16 dicembre 1117 nel porto di Monopoli, mentre era vescovo della città Romualdo, in un periodo in cui il tetto della erigenda nuova Cattedrale non poteva essere completato per mancanza di denaro; le insistenti esortazioni del vescovo Romualdo ai cittadini affinché pregassero la Madonna di aiutarli a completare la chiesa scaturirono nel miracoloso approdo del dipinto.
Ma la presenza del Divino si manifesta, secondo la leggenda non confermata da fonti storiografiche, nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1117. La Madonna, in quella notte, andò in sogno al sacrestano della cattedrale di nome Mercurio dicedogli che le travi, tanto agognate dal prelato per la costruzione del tetto della Basilica, erano al porto. Per tre volte il sacrestano si recò dal vescovo Romualdo per riferirgli che le travi erano al porto ma il vescovo non gli diede ascolto e per tre volte il sacrestano fu ricacciato dal vescovo che lo tacciò d'ubriachezza. Ma nel cuore della notte, al fine di vincere l'ottusità del vescovo, gli angeli fecero suonare miracolosamente le campane della città e tanto il clero quanto il popolo si riversò al porto e vide la zattera (la madia) con sopra l'icona. Al porto, il vescovo per tre volte provò ad afferrare il quadro ma la zattera per tre volte, memore del triplice rifiuto precedente, si ritirò a largo. Compresa quindi la sua mancanza, il vescovo Romualdo riuscì ad afferrare il quadro e diede vita alla prima processione della Madonna della Madia
Tutti i monopolitani ed i turisti affascinati dall’evento, ogni anno raggiungono il porto per rivivere e celebrare insieme l’approdo miracoloso della zattera col quadro della Madonna. Il Vescovo e le più alte cariche cittadine renderanno omaggio, circondati dall'immensa folla di fedeli e curiosi, alla dolce immagine di Maria. Anche il cielo parteciperà ai festeggiamenti tingendosi di fantastici colori e sfumature. Sarà l’effetto spettacolare dei fuochi pirotecnici che, riflettendo la loro luce sul mare, creeranno un’atmosfera magica, quasi irreale, e lo spettatore non potrà non rimanere incantato da tanta grandiosità.
Quella del 14 agosto è la riedizione per il piacere di turisti e cittadini residenti fuori città della magica notte del 16 dicembre.
Nota a tutti i fedeli è la vicenda storica legata all'approdo dell'icona bizantina il 16 dicembre 1117 nel porto di Monopoli, mentre era vescovo della città Romualdo, in un periodo in cui il tetto della erigenda nuova Cattedrale non poteva essere completato per mancanza di denaro; le insistenti esortazioni del vescovo Romualdo ai cittadini affinché pregassero la Madonna di aiutarli a completare la chiesa scaturirono nel miracoloso approdo del dipinto.
Ma la presenza del Divino si manifesta, secondo la leggenda non confermata da fonti storiografiche, nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1117. La Madonna, in quella notte, andò in sogno al sacrestano della cattedrale di nome Mercurio dicedogli che le travi, tanto agognate dal prelato per la costruzione del tetto della Basilica, erano al porto. Per tre volte il sacrestano si recò dal vescovo Romualdo per riferirgli che le travi erano al porto ma il vescovo non gli diede ascolto e per tre volte il sacrestano fu ricacciato dal vescovo che lo tacciò d'ubriachezza. Ma nel cuore della notte, al fine di vincere l'ottusità del vescovo, gli angeli fecero suonare miracolosamente le campane della città e tanto il clero quanto il popolo si riversò al porto e vide la zattera (la madia) con sopra l'icona. Al porto, il vescovo per tre volte provò ad afferrare il quadro ma la zattera per tre volte, memore del triplice rifiuto precedente, si ritirò a largo. Compresa quindi la sua mancanza, il vescovo Romualdo riuscì ad afferrare il quadro e diede vita alla prima processione della Madonna della Madia
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il comunicato ripete le cose che dicono da sempre gli a... - BENE CONTROLLO ELETTROSM...
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@semplice curiosità Bella risposta ! Ben argomentata e ...
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Un saluto a tutti i monopolitani e non, legati alla nostra cara Madonna della Madia.