Giovedì 09 Febbraio 2012
   
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A FERRAGOSTO I MONOPOLITANI NON VANNO AL MARE!

bambini-mare
Un’antica credenza popolare

vuole che

“la Madonna si prenda

il bambino”

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dell’antica credenza popolare diffusa in città che impone ai monopolitani di non andare al mare il 14 e 15 agosto. La colpa dell’assurdo divieto pare essere stata imputata nientemeno che alla Madonna. La leggenda vuole infatti che in quei giorni la Madonna, non volendo che gli abitanti della città protetta facciano il bagno, pretenda un sacrificio umano come sanzione per la trasgressione del divieto.
Non sappiamo come sia nata questa stravagante credenza popolare che sopravvive nonostante sia stata ampiamente smentita dalle statistiche del passato. Con ogni probabilità si tratta di una diceria messa in circolazione ad arte per ridurre il notevole afflusso di gente che in quei giorni accorre sulle spiagge.
Come tenere a freno la voglia dei più piccini di andare al mare e fare un bel bagnetto? Semplice. Basta inventarsi la storiella della “Madonna che si prende il bambino!”. Ormai siamo abituati a raccontare ai nostri piccoli ogni sorta di sciocchezza. Questa è la più grossa.
Credenze popolari a parte, ben vengano i monopolitani che decideranno di attenersi scrupolosamente alla tradizione. Permetteranno di rendere meno impraticabili le sempre più ridotte spiagge libere della città.
Se è, infatti, vero, che i bagni migliori si fanno a settembre, quando la cavaiola scompare, è altrettanto vero che andare in spiaggia a ferragosto dalle nostre parti è diventato un incubo; almeno per chi non può permettersi un “cinquantone” .

Commenti 

 
#11 Sandro G. 2010-08-16 16:31
PROPOSTA.E' vero che Cala Batteria è più ampia e comoda, ma lo sbarco della zattera avvenne nel porto vecchio, come chiaramente mostrato nei quadri esposti in Cattedrale. Allora rispettiamo la nostra storia e riportiamo la cerimonia di Dicembre nel suo luogo naturale.Sarà più scomodo ma anche più sentito!
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#10 Sandro G. 2010-08-16 16:29
PROPOSTA.E' vero che Cala Batteria è più ampia e comoda, ma lo sbarco della zattera avvenne nel porto vecchio, come chiaramente mostrato nei quadri esposti in Cattedrale. Allora rispettiamo la nostra storia e riportiamo la cerimonia di Dicembre nel suo luogo naturale.Sarà più scomodo ma anche più sentito!
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#9 radioattivo 2010-08-15 20:35
Con ogni probabilità si tratta di una diceria messa in circolazione ad arte per ridurre il notevole afflusso di gente che in quei giorni accorre sulle spiagge.
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#8 novello 2010-08-15 19:00
Un filosofo, non ricordo adesso chi fosse, a proposito della religione e quindi di tutto ciò che ne è correlato affermava: "vivete come se fosse vero tanto non credo che vi cambi la vita", io aggiungo: no andare a mare in questi giorni significa solo risparmiarsi la vista della "discesa dei vandali" che oggi è divenuta, almeno per me, sul serio insopportabile, non solo per i campeggi, ma sopratutto per i modi.
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#7 io cero 2010-08-15 14:02
cinquantone a parte io il 14 e il 15 seguo la tradizione e al mare non ci vado anche se la storia del bambino in sacrificio non l'ho mai sentita tuto al più sapevo che in questi 2 giorni la Madonna vuole il mare per se (vale solo per i monopolitani) ed io rispettando questo volere e questa tradizione al mare non ci vado VIVA LA MADONNA DELLA MADIA
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#6 Dertun 2010-08-15 13:24
Come sempre...... a Monopoli, le tradizioni locali vengono stravolte, chissà perchè...............!!!! Per quanto io ricordo la tradizione vuole che il giorno del 14 agosto i monopolitani non vanno al mare. a differenza del 16 dicembre che in parecchi per devozione si tuffavano di notte nelle acque gelide, per ragggiungere la zattera(senza muta da sub) della Madonna della Madia. Questo avveniva a mio ricordo, quando la cerimonia religiosa si teneva nel vecchio porto di Monopoli. Un particolare culinario, per tradizione il 15 agosto si preparavano le teglie con le melanzane ripiene.
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#5 Gianni 2010-08-15 10:55
In gioventù ho sentito anche io questa storia basata sulle credenze popolari, ma in tempi recenti, diciamo gli ultimi 20 anni, almeno per quanto mi riguarda, evito il mare nella giornata del 15 e nelle domeniche estive in generale, dal momento che al posto delle credenze popolari adesso c'è la calata dei vandali che arrivano da tutte le parti, armati di tutto punto, moderna armata Brancaleone, senza alcun rispetto per l'ambiente marino e neanche per quelli che vorrebbero solo godersi due ore di mare :-((((

Buon ferragosto a tutti e....... per quelli che faranno l'assalto al mare, ricordatevi di portare via i residui.....
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#4 giardino 2010-08-14 19:32
più che una diceria per creduloni io penso che alla nostra propetrice dobbiamo un segno di devozione, ed il non andare al mare il 14 e 15 agosto giorni in cui tutto il mondo va al mare sia un segno della nostra devozione
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#3 Gennarone 2010-08-14 14:47
Questa credenza popolare è nata in quanto "prima" (tantissimi anni fa), gli abitanti dei paesi che non si affacciano sul mare (Castellana, Conversano, etc) approfittavano del Ferragosto per andare al mare. Era l'occasione per portare il ben di Dio da mangiare. Non essendo abituati al mare, molti si tuffavano dopo aver mangiato. Molti ci lasciavano le penne per congestione. Si è cominciato a credere che la Madonna della Madia non volesse che si facesse il bagno. Questo è quello che io so in merito.
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#2 Origine della macumba popolare 2010-08-14 13:19
Ah, penso di non essermi firmato

Andrea Brescia
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#1 Origine della macumba popolare 2010-08-14 13:18
L'origine del divieto del "bagno a mare", gentile giornalista, è riconducibile ad una serie di avvenimenti storici.

Nel periodo della festa estiva, dal '700 in avanti, si registrano numerosissimi decessi dovuti ad un semplice avvenimento.

La sagra e la festa cittadina richiamava numerosissi abitanti della campagne. Gli abitanti dell'agro, pur non sapendo nuotare, attratti dalla festa cittadina, provavano, complice il caldo, il primo (e alcune volte l'ultimo) bagno a mare.
Il mare, come la montagna, va rispettato ed un contadino che vedeva il mare per la prima volta subiva, di esso, il fascino, alcune volte, mortale. Ovviamente questo discorso vale non solo per il "contadino" ma per qualunque cittadino che, pur non sapendo nuotare, desiderava godere appieno della festa cittadina.

Guai a confondere tradizione con superstizione.
Buon Ferragosto
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