Libertà d' informazione?
Informare. Parlare. Raccontare. Quanto può pesare la parola di pseudo-giornalisti (come molti dicono) in erba?
Quando sono arrivata a Monopoli, la sua "vivacità" mi piaceva. Ed ho deciso di scrivere. Un po' di esperienza e mi sono accorta che ogni parola ha un prezzo. Nel senso che ogni cosa che si scrive può essere "comprata". Di più. Ogni passo che si fa può pestare i piedi a qualche "pesce grosso", e allora devi – pena la radiazione – fare un passo indietro.
E così, dopo un po', ho deciso di smettere di scrivere. Fino a quando non ho pensato di aprire un sito, libero nella forma e nel cuore. Monopolitube.
Molti lettori domandavano nei giorni scorsi perchè le testate non collaborano tra di loro?. La risposta è "dipende dalla convergenza di interessi". Se si hanno a cuore le stesse "sorti", allora sì, può esserci un'amicizia. In caso contrario, possono anche scatenarsi guerre a suon di articoli tra editori.
Monopolitube è un caso a parte. Una scheggia impazzita schizzata fuori all'improvviso, uno spazio "troppo" libero. Che non ha amici. Perchè, come dice la Gabanelli, la stampa locale non funziona a causa delle amicizie. Della vicinanza tra il giornalista e gli attori. E noi non vogliamo amici. Vogliamo fatti. Risposte.
E tra una scartoffia e un'altra, ahimè, abbiamo pestato i piedi a qualcuno. Abbiamo svegliato il can che dormiva quieto leccandosi i baffi dopo una lunga scorpacciata.
A suon di intimidazioni, di denigrazioni, siamo stati osteggiati. Ricordo ancora il clima mafioso nell'aula Perricci durante la discussione del caso Ital Green. Quale solidarietà da parte dei colleghi? Nessuna. Solo pagine comprate dall'azienda che riportavano il comunicato ufficiale! Ricordo lo sfogo di un editore locale, alla fine di un Consiglio comunale, vomitato in faccia a Michelangelo. Aggredito gratuitamente.
Se questa è libertà, alzo le mani.
Oggi il bersaglio è Michelangelo. Colpito da intimidazioni, da pressioni e da commenti minacciosi rilasciati su questo portale. La situazione è diventata pesante. Dunque salutiamo Michelangelo, costretto ad allontanarsi dal giornalismo, e ci rimettiamo alla Giustizia. Tutto il materiale collezionato sarà consegnato alle Forze dell'ordine, nelle quali abbiamo massima fiducia.
Un saluto amaro, per il messaggio che porta con sè.
Se qualcuno pensa che Monopolitube morirà pian piano, si sta sbagliando di grosso.
Se qualcuno pensa di colpirci perchè "siamo soli", si sbaglia ancor più. Abbiamo lettori che ci seguono fedeli, e gente che ci ferma per strada chiedendoci di "indagare". E' di loro che avete paura, lo sappiamo. Di chi ci legge. Ed io mi auguro che la gente abbia sempre il tempo e la voglia di leggere. Non solo noi, ma tutte le testate monopolitane. Perchè per capire bene le cose è necessario guardarle da tutte le angolazioni... anche da quelle scomode.
Quando sono arrivata a Monopoli, la sua "vivacità" mi piaceva. Ed ho deciso di scrivere. Un po' di esperienza e mi sono accorta che ogni parola ha un prezzo. Nel senso che ogni cosa che si scrive può essere "comprata". Di più. Ogni passo che si fa può pestare i piedi a qualche "pesce grosso", e allora devi – pena la radiazione – fare un passo indietro.
E così, dopo un po', ho deciso di smettere di scrivere. Fino a quando non ho pensato di aprire un sito, libero nella forma e nel cuore. Monopolitube.
Molti lettori domandavano nei giorni scorsi perchè le testate non collaborano tra di loro?. La risposta è "dipende dalla convergenza di interessi". Se si hanno a cuore le stesse "sorti", allora sì, può esserci un'amicizia. In caso contrario, possono anche scatenarsi guerre a suon di articoli tra editori.
Monopolitube è un caso a parte. Una scheggia impazzita schizzata fuori all'improvviso, uno spazio "troppo" libero. Che non ha amici. Perchè, come dice la Gabanelli, la stampa locale non funziona a causa delle amicizie. Della vicinanza tra il giornalista e gli attori. E noi non vogliamo amici. Vogliamo fatti. Risposte.
E tra una scartoffia e un'altra, ahimè, abbiamo pestato i piedi a qualcuno. Abbiamo svegliato il can che dormiva quieto leccandosi i baffi dopo una lunga scorpacciata.
A suon di intimidazioni, di denigrazioni, siamo stati osteggiati. Ricordo ancora il clima mafioso nell'aula Perricci durante la discussione del caso Ital Green. Quale solidarietà da parte dei colleghi? Nessuna. Solo pagine comprate dall'azienda che riportavano il comunicato ufficiale! Ricordo lo sfogo di un editore locale, alla fine di un Consiglio comunale, vomitato in faccia a Michelangelo. Aggredito gratuitamente.
Se questa è libertà, alzo le mani.
Oggi il bersaglio è Michelangelo. Colpito da intimidazioni, da pressioni e da commenti minacciosi rilasciati su questo portale. La situazione è diventata pesante. Dunque salutiamo Michelangelo, costretto ad allontanarsi dal giornalismo, e ci rimettiamo alla Giustizia. Tutto il materiale collezionato sarà consegnato alle Forze dell'ordine, nelle quali abbiamo massima fiducia.
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Incoronata Silvestri
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Commenti
Gli onesti giornalisti saranno pure onesti (cosa c'entra poi l'onestà ?), ma pure poco giornalisti. Hai compreso ora?
Alla prossima.
In realtà si vogliono difendere le lobby personali e ci si scaglia contro onesti giornalisti, dalla faccia pulita e non ricattabili.
Dalle nostre parti nessuno sa cosa vuol dire fare giornalismo. Solo monopolitube si salva.
La pagina su Monopoli della Gazzetta è esilarante... l'ultima volta che l'ho letta, in pieno scandalo pug, parlava di un tizio che vuole battere un record... fare una traversata... una cosa del genere...
E report? Credono di essere sopra la media. Perchè? Perchè si sono chiamati Report. Come si dice... dove c'è gusto... non c'è perdenza.
Fax. Da quando c'è stato lo scontro con il sindaco finalmente qualcosa cominciano a raccontarcelo. Per anni gli è scivolato tutto sotto il naso. Pug compreso.
7news non pervenuto. Del resto l'editore è canale 7.
Giornalismo d'avanguardia? Può darsi... può darsi...
Concordo con assiduo lettore ed aggiungo anche che in giro c'è chi si crede l'unto di Dio.
Cosa ha mai chiesto report riguardo gli intrallazzi sul PUG? Cosa ci ha mai rivelato in merito? Niente di niente. Quali sarebbero le domande scomode?
Ce ne sarebbero una marea da fare e non solo sul pug, perchè a Monopoli ci sono una marea di cose da chiarie, ma il silenzio regna indisturbato. Poi ognuno è libero di sentirsi Milena Gabanelli.
In giro c'è chi crede di essere addirittura De Gasperi...
Che Danese non sia più pd mi torna nuovo, ho dei dubbi, se lo dice lei, che evidentemente fa parte del pd, prendiamolo per buono.
Quanto alle domande scomode che fa il Danese, mi piacerebbe che me ne ricordi qualcuna, visto che ha sempre scritto dietro dettatura di Tamborrino, Suma, Lacitignola, ecc.
Poi guardi i suoi scritti e noterà che il 95% riguardano il pd, come del resto report fa.
Vedremo dal prossimo di eco e report se ci sono cambiamenti.
Se mi sbaglio mi corregga ma per esempio report nella sua pur breve vita ha parlato pochissimo o quasi mai degli altri partiti di opposizione? Perchè? Non mi dica che non avevano argomentazioni perchè sarebbe troppo.
Report M. è l'organo ufficiale del pd per fare un esempio, danese che scrive è un iscritto del pd e la quasi tottalità degli interventi politici sono del pd.
Non è comunque testata da portare da esempio.
Le domande vere non le fa.
Tutta la mia solidarietà a chi subisce queste intimidazioni ed un incitamento ai giornalisti monopolitani e non; impegnatevi di più, domandate con insistenza ed esponete i fatti, dando spazio a tutti. La gente che legge seriamente capisce e apprezza.
Prevedibile: a loro basta accostarsi alla Gabanelli per sentirsi meglio degli altri. Contenti loro contenti tutti. Anche se il silenzio è lo stesso di testate meno radical chic.
innanzitutto vorrei chiarire un aspetto: i nomi della redazione sono quelli che trova nella sezione, il resto sono firme di passaggio alle quali piace collaborare con noi ogni tanto. Detto questo, nessuna nuova firma è stata "assunta". Giuseppe Pezzati, (per fare alcuni nomi) Pino Mirizzi, sono tutte persone che collaborano esternamente con noi da diverso tempo. Evidentemente le nota solo ora, per un pregiudizio che è suo, non nostro. Collaborerei con Eustachio Cazzorla, Gianni Catucci, Gianni Lamanna, Anotonella Minelli, Massimo Galanto, Mino Spalluto, Giuseppe Spalluto e tutti gli altri giornalisti di Monopoli se solo loro volessereo/potessero collaborare con noi. E credo che sarebbe bellissimo creare una rete del genere. Ma, ahimè, non è possibile a quanto pare! Si sorprenderà , ma collaborerei anche con lei. Deve solo prendersi 15 minuti per raccontare la sua città . Aspetto, dunque, un suo contributo.
A "FATTINONPAROLE"vorrei poi dire che sarà tutto vlutato nelle sedi competenti. Come ben saprà , solo dopo alcuni passaggi, sarà possibile raccontare tutto. E lo faremo!
Saluti
Incoronata Silvestri