Domenica 05 Febbraio 2012
   
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ACCATTONAGGIO: CHI SE NE OCCUPA?

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Mentre si discute sul piano governativo ed umano il problema dell'immigrazione, si diffonde sempre più un fenomeno correlato alla povertà: l'accattonaggio.

Le politiche sociale condotte da Campanelli sono volte a rispondere alle esigenze basilari di cittadini monopolitani in difficoltà. Ma chi si occupa del fenomeno dell'accattonaggio?

Davanti alle chiese, ai semafori, ai supermercati. Monopoli ha le sue figure, fisse o di passaggio, che chiedono l'elemosina. Un argomento delicatissimo, una situazione che potrebbe nascere da un reale bisogno, ma anche un reato contro i minori, quando questi sono sfruttati per impietosire i passanti.
Va anche considerato che  questa “professione” (che spesso caratterizza gente di origine ROM), può essere anche molto redditizia. Difficile esprimere giudizi: ogni caso andrebbe considerato nel particolare... ma chi si occupa di vagliare le diverse situazioni?

Dovrebbero essere un compito delle forze dell'ordine... La legge infatti considera reo «chiunque si avvale per mendicare di una persona minore degli anni quattordici, o comunque non imputabile, ovvero permette che tale persona, ove sottoposta alla sua autorità o affidata alla sua custodia o vigilanza, mendichi, o che altri se ne avvalga per mendicare». Non ci risulta che le nostre forze dell'ordine, o i servizi sociali, abbiano preso in considerazione le possibili soluzioni per questo fenomeno.

La legge in vigore contro l’accattonaggio

Sebbene l’art. 3 comma 19 della legge n. 94 del 2009 ha espressamente abrogato il reato di accattonaggio di cui all’art. 671 c.p., tale comportamento continua ad avere rilevanza penale, avendo la novella introdotto, con la lettera a), nel codice penale l’art. 600-octies che punisce con la reclusione fino a tre anni «chiunque si avvale per mendicare di una persona minore degli anni quattordici, o comunque non imputabile, ovvero permette che tale persona, ove sottoposta alla sua autorità o affidata alla sua custodia o vigilanza, mendichi, o che altri se ne avvalga per mendicare». Ne consegue che in relazione a tali condotte deve farsi applicazione degli artt. 25 Cost. e 2 c.p. con riguardo alla pena applicabile in ragione del tempo del commesso reato.

Commenti 

 
#3 guardiano del faro 2010-09-11 14:52
sinceramente non credo nella carita, per lo meno quel tipo di arita richiesta sempre piu spesso ai semafori, vicino chiese e cimiteri.
bisogna comunque ammettere che c'è davvero gente che pur troppo è ridotta in tale stato di miseria che è costretta a chiederla.
come regolarsi e comportarsi???????
non nego che tal volta uno sgurdo triste di un bambino (magari costretto a fare accattonaggio) mi fa andare contro i miei principi,
certo sarebbe piu comodo non vederli, ma invece sfortunatamente dobbiamo abbituarci sempre piu a questa triste realta......
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#2 Kekko 2010-08-30 13:58
Nell'articolo si parla di chi dovrebbe occuparsi della questione. E come al solito è uno scarica barile... Intanto fate come me: non date soldi a nessuno! Vero o finti bisognosi che siano. Aiutiamo piuttosto i nostri concittadini indigenti che, con tanta dignità, cercano di tirare avanti. E guardatevi intorno... ci sono eh, ci sono!
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#1 Ugo 2010-08-30 09:18
Quell'accattona che mostrate nella foto, è una falsa accattona!!! Si presenta a Monopoli durante le feste patronali. Diciamo che "fa" l'accattona per mestiere.
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