
Unica reperibilità per il Pronto Soccorso di Monopoli e Conversano
Servizio in tilt
“Oggi da Monopoli – ha spiegato il consigliere Rotunno – arrivano segnali terribili: il primario del San Giacomo, essendoci rapporti ostili con la dirigente del Distretto Socio Sanitario, dott. Angela Manghisi, ha di fatto bloccato la reperibilità dopo le ore 20. Questo vuol dire che se un paziente ricoverato necessita del servizio radiologia, nonostante i macchinari siano presenti in loco, deve essere trasportato in un’altra struttura”.
Su quest’ultimo aspetto, il consigliere Matteo Salzo ha aggiornato l’intera commissione con una notizia dell’ultim’ora: “Il Direttore generale, dott. Nicola Pansini, con il dott. Giuseppe D’Auria – Direttore pro tempore del P.O. di Conversano – e il dott. Alessandro Sansonetti – Direttore del P.O. monopolitano – ha stabilito di integrare la turnazione dei due Pronto Soccorso di Conversano e Monopoli, con un’unica reperibilità per tutti”. Il che dovrebbe voler dire che ogni medico di Conversano dovrebbe essere pronto a recarsi a Monopoli in caso di emergenza e viceversa”.
Tra le righe, tuttavia, il capogruppo del PDL ha lasciato intendere come si avvicini sempre più il declassamento del Pronto Soccorso di Conversano e che l’unico risultato finora raggiunto da questo piano di riordino non sia di certo la garanzia di standard assistenziali ottimali, giacché né a Conversano né a Monopoli si raggiungono i livelli minimi.
Conferma è arrivata dallo stesso Presidente del Consiglio del Comune di Conversano, Pasquale Gentile, che ha descritto una situazione di forte criticità per il San Giacomo, con il moltiplicarsi di casi di pazienti costretti a restare per ore sulle barelle prima di essere soccorsi. Evidentemente la struttura è arrivata al suo punto di rottura, dimostrando l’impossibilità a reggere l’utenza di due Comuni.
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Commenti
Per non essere OT vorrei solo dire che, di questi tempi, con la crisi economica, ma anche con le distanze fra un centro e l'altro che diventano sempre più superabili, è necessario avere non dei megaospedali, ma dei centri di riferimento per l'urgenza-emergenza e il trattamento degli acuti(pochi) e un'apertura almeno h12 delle (molte) strutture territoriali. All'utenza che, in gradi diversi, si lamenta dell'assistenza ricevuta in Ospedale (qualunque ospedale) ricordo che spesso non manifesta lo stesso fervore quando le strutture territoriali non funzionano h 12 o, per esempio, non operano il sabato (prima che qualcuno si offenda, non mi riferisco a nessun distretto in particolare).
L'Ospedale dovrebbe (per legge istituzionale) trattare i ricoverati e le urgenze-emergenze mentre le strutture territoriali dovrebbero assicurare l'assistenza di elezione (per intenderci, le richieste dei medici di famiglia). Chissà perchè poi, se qualcosa non va, sono sempre gli ospedalieri (medici, infermieri e personale di assistenza) a doverci rimettere.
Quindi, a parziale soddisfazione della Sig.ra Silvestri, la mia posizione è quella della riconversione di molte strutture esistenti dedicandole al territorio e del potenziamnento di poche strutture di riferimento per l'urgenza-emergenza e per il trattamento dei casi acuti.
Se poi si chiamino Monopoli, Conversano, Canicattì non interessa. Chiedete agli utenti di Turi, Sammichele, Casamassima, Cassano, etc. come hanno fatto finora senza Ospedale.
Il problema non è di avere la struttura in casa propria, ma di avere il personale dove veramente serve.
Saluti.
il suo commento evidentemente non è stato registrato. Come vede non ho difficoltà a pubblicare commenti in difesa degli operatori del San Giacomo, anzi, ben vengano.
Per il dott. Minutolo: vorrei ringraziarla nuovamente per gli insulti. Siamo abituati. In molti ricorrono a questa "tecnica professionale", ma da un dottore (dal cognome principesco) non me l'aspettavo. Speravo invece in una risposta seria. Sanno tutti che il campanilismo "nuoce gravemente alla salute", quello che vorremmo sapere è se in effetti è possibile andare avanti con questo distretto integrato, o se questa situazione nuoce all'uno ed all'altro nosocomio. Oppure, per esempio, se la centralizzazione delle unità operative in un unico nosocomio, con lo sviluppo della medicina territoriale, sia una soluzione migliore. Quindi se la nascita di un megaospedale è auspicabile o meno. Ed eventualmente dove. Quali sono i punti critici del nosocomio monopolitano. Quali quelli di quello conversanese. Un'analisi utile e professionale.
Mi aspettavo una fotografia realistica della situazione. Ma, visto il basso contenuto del post e l'insulto...rinuncio.
Cordialmente (nonostante la sua scortesia)
Incoronata Silvestri
ps:la redazione di Conversano, con la quale siamo in contatto per la verifica del malinteso, è umile e scevra di "campanilismi". Mi auguro dunque di non dover pubblicare offese anche a loro carico.
Sono a disposizione per eventuali ulteriori lesioni di giornalismo.
Saluti
Il riferimento fatto dal consigliere Gianluigi Rotunno era alla responsabile del Reparto di Radiologia di Conversano, dott.ssa Mininni, e non alla “dirigente del Distretto Socio Sanitario, dott. Angela Manghisi†come erroneamente riportato.
Tantomeno vi era qualche riferimento al servizio di Radiologia offerto dal “San Giacomo†che, come giustamente espresso da più addetti ai lavori, è operativo h24. Evidentemente, nel riportare l’articolo – tarato per la testata conversanese – sulle pagine di questa testata c’è stato un malinteso di cui non possiamo che scusarci.
La ringrazio innanzittuo per la splendida lezione di giornalismo.
In ogni caso, la "verifica" è in arrivo con l'intervista ad Antonio Napolitano e le repliche dei consiglieri della commissione sanità di Conversano. Credo comunque che il "dettaglio", vero o falso, sia solo uno dei tanti palloni lanciati in una partita che si gioca da anni nel distretto Conversano- Monopoli. Sarebbe più giusto a questo punto, anche nelle Vostre risposte, sottolineare la vera situazione di ostilità che primeggia tra i due Comuni per la questine sanità . Quello lanciato in Commissione a Conversano è sicuramente un attacco alla sanità monopolitana, dettato dalla "voglia di indipendenza" (vogliamo chiamarla così?) della sanità conversanese. Il discorso andrebbe spostato, secondo me, su quest'asse.
Sarei lieta di ascoltare il Vostro parere in merito.
Cordialmente
Incoronata Silvestri
Personalmente confermo (e con ciò sono già 3 fonti concordanti) la turnazione H24 della Radiologia del San Giacomo, essendovi direttamente coinvolto. Le chiusure dell'attività d'urgenza di altri presidi viciniori sono legate allo scarso numero di accessi con conseguente spreco di risorse pubbliche. Si vedano le polemiche dell'anno scorso sull'assegnazione di notevoli risorse al PO di Conversano.
Buon lavoro
le informazioni che Lei ha contestato non sono frutto di nostre ricerche o constatazioni, ma dichiarazioni di esponenti politici con nome e cognome. Può contestare dunque le loro dichiarazioni, senza porre in discussione la "corretta informativa" e senza mettere in dubbio il nostro rispetto nei confronti del vostro lavoro. Grazie per le precisazioni.
Cordialmente
Incoronata Silvestri