Sempre più frequente la presenza di Rom in città.
E’ sempre difficile parlare della questione Rom senza cadere nei pregiudizi. Tuttavia la presenza dei cosiddetti “zingari” in città è da sempre causa di malessere nei nostri concittadini. Probabilmente perché spesso il fenomeno si associa a episodi di illegalità. In molti, poi, sono infastiditi dalla presenza dei piccoli Rom che vengono sfruttati dai genitori e costretti a chiedere l’elemosina nei pressi di bar e semafori.
L’ultima notizia di cronaca che riporta l’ennesimo reato commesso da cittadini rumeni (quasi certamente di etnia Rom) nella nostra zona ha riaperto il dibattito.
Martedì sera gli agenti del Commissariato di Polizia di Monopoli hanno tratto in arresto tre cittadini di origine rumena con l’accusa di concorso di furto presso dei centri commerciali: due donne, di 44 e 24 anni, e un uomo di 41. Denunciato, invece, un minorenne che è stato affidato ad un parente. I quattro, residenti a Bari presso il campo profughi di via Santa Teresa, sono stati fermati a bordo di una Opel Vectra alla periferia di Monopoli.
La presenza dei Rom sul nostro territorio non è certo una novità, e tantomeno il loro stile di vita, legato al rifiuto storico per qualsiasi tipo di integrazione. Un fenomeno che necessita di ulteriori studi ed approfondimenti.
Con la scusa dell’integrazione (rifiutata culturalmente dai Rom), si sono chiusi gli occhi di fronte a una situazione che negli anni è andata sempre più crescendoi. Sono migliaia le persone raggruppate in campi nomadi, dai quali non è possibile uscire (e tantomeno integrarsi), se non per procurarsi il necessario alla sopravvivenza nel campo.
E ciò finisce per gravare sulle spalle dei cittadini, costretti a tollerare l’accattonaggio, la sporcizia, lo sfruttamento minorile e i furti di cui spesso i Rom, dispiace dirlo, si rendono protagonisti.
L’assenza delle istituzioni e la carenza dei controlli da parte delle Forze dell’ordine e della Polizia municipale contribuisco ad alimentare la paura nei cittadini, facili preda del razzismo e del pregiudizio.
Che cosa fare, allora, perché il problema non diventi un’emergenza (come è già avvenuto al Nord)?
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Commenti
Quando questi giudizi sono indirizzati indistintamente ad un gruppo non lo si può che chiamare razzismo:
per razzismo si intende la convinzione che la specie umana sia suddivisa in razze biologicamente distinte e caratterizzate da diversi tratti somatici e diverse capacità intellettive, e la conseguente idea che sia possibile determinare una gerarchia di valore secondo cui una particolare razza possa essere definita "superiore" o "inferiore" a un'altra. (fonte: wikipedia)
Nella vita (in tutti i suoi campi) per risolvere i problemi bisogna prima studiarli e conoscerli a fondo, altrimenti le soluzioni saranno solo superficiali e quindi inefficaci.
cordialmente
brava ruanda...
eravate troppo radicla chic una volta
Dici delle cose che certamente ti fanno onore ma haimè,la tua è pura demagogia!Il problema dei Rom è proprio quello di non integrarsi perchè non so se sai,che loro per religione o per principio (non so bene quali delle 2)non possono lavorare e quindi si danno ad accattonaggio,furto,sfruttamento dei minori e tante altre cose carine.Non è dovuto alla povertà ,ti assicuro che facendo quelle cose guadagnano un mare di soldi!Magari non hanno la casa,ma hanno la mercedes per esempio,comprata con l'accattonaggio!Purtroppo molti non lo sanno e si fa confusione o si parla di "razzismo".Il razzismo per me,è per esempio un medico che rifiuta di curare un extra-comunitario o è un negoziante che non fa entrare nel proprio negozio uno straniero!Quello è razzismo!Non inveire ai semafori,perchè quello che fanno loro è reato!Per loro e anche per i cittadini italiani!
Se tu hai dato un euro,per quanto hai pensato che la tua possa essere stata una buona azione,non hai fatto altro che favorire i loro traffici di denaro!Quell'euro non verrà mai usato per dare da mangiare ai bambini!
D'altra parte ovviamente,ci sono i Rom che lavorano e conducono una vita nella legalità e nel rispetto assoluto perciò non si dovrebbe fare di tutta l'erba un fascio.L'unica cosa però che non si può negare è che davvero sono un problema e come tale,va risolto.Io non sono per cacciarli o altro,sono per la reale risoluzione di questo problema,di certo non mettendo più forze dell'ordine.La questione va risolta al principio.Il governo dovrebbe smettere di fare propaganda contro gli stranieri fomentando il clima d'odio che aumenta col passare del tempo,e capire che ormai i Rom o tutti gli altri stranieri fanno parte della realtà italiana e quindi,le soluzioni dovrebbero essere di "integrazione" non di "intolleranza".Integrazione con la I maiuscola!
Michelangelo a dire la verità non ha mai avuto il compito di decidere o meno la linea di questo sito. Michelangelo era responsabile dei suoi articoli (per i quali io mi assumevo la responsabilità della pubblicazione). Questo chiarimento serve a non caricare altre persone di responsabilità che non sono di loro competenza. La linea del sito non è dunque cambiata: è sempre la stessa, ed è sempre la stessa persona che accende il computer la mattina, modera i vostri commenti, carica e redige gli articoli: io.
Chiarito questo, c'è da dire anche un'altra cosa: Nuanda non è un nostro articolista. E' un lettore che ogni tanto ci invia una lettera, delle considerazioni, che ha capito il senso del sito: quello di sollevare e discutere di problemi. Quello che vedete, non è dunque un nostro articolo, ma una sua considerazione. Se noi vorremo trattare la questione in futuro ( e probabilmente, dato l'interessante dibattito, lo faremo), in termini giornalistici, contatteremo centri di accoglienza, servizi sociali, volontari e magari l'assessore per capire qual è la reale situazione.
Vi prego dunque di dirigere il dibattito, come molti stanno facendo, al cuore del "problema", se un problema c'è.
Nuanda si è scusato, ma mi auguro che quel "non lo farò più", non si traduca in una rinuncia a scrivere,seppur in maniera discontinua, una lettera, una considerazione, un articolo come questo. Tutti hanno diritto ad esprimere la propria opinione. E magari a cambiarla, dopo un dibattito condotto civilmente.
Cordialmente
Incoronata Silvestri
torno dopo poco più di due ore e trovo i nostri portafogli vuoti. solo quello. bel bottino. avevo lavorato una settimana e avevo qualche "spicciolo" da parte. mio marito aveva ritirato dei soldi al bancomat...la polizia ci dice che sono entrati con una tessera di plastica...sono esperti in questo. chiunque potrebbe farlo. anche un delinquente monopolitano. tuttavia, giorni addietro, si era vista una coppia di "zingare" prendere le "poste"; appartamenti svaligiati e scippi in strada. proprio dove abitavo io. non credo alle coincidenze. e chiunque abbia violato la serenità della mia famiglia, entrando in casa mia, con i miei bambini che dormivano tranquillamente sarà da me maledetto per sempre...
dall'altro da politiche amministrative ad ogni livello poco attente all'integrazione, all'inclusione, alla conoscenza ed al rispetto dell'altrui alterità le quali generano in periodi di crisi economica, di difficoltà , di insicurezza, una ricerca del colpevole a tutto ciò e guarda caso costui è sempre il più debole, il più indifeso, il diverso..d'altronde la storia insegna di comportamenti idioti generati da altrettanti idioti in tempi e luoghi diversi.
Bene cari signori anonimi della domenica sarebbe stato bello se accanto alle 'provocazioni' si citava anche le esperienze positive della cooperativa Artezian di Bari gestita da cittadini italiani di origine rom che favorisce reddito ed integrazione a circa 20 nuclei famigliari rom di Bari, bisogna citare i laboratori teatrali di Milano, i progetti culturali del comune di Roma, le due coop di lavoro della provincia di Ancona che hanno risolto non pochi problemi di carenza di manodopera ai piccoli artigiani marchigiani..altrimenti si va ad incentivare solo una spupida e diseducativa 'sagra del luogo comune' che serve solo ad eleggere ' agnelli sacrificali' sull'altare dell'ignoranza, dell'intolleranza e dell'icapacità a favorire politiche inclusive e di itegrazione sociale.
Mi dispiace se ho infastidito qualcuno. Non lo farò più! Buona domenica.
Lei scrive saccentemente che "mi dispiace sign. Losacco, non sono "romeni" (provenienti dalla Romania) ma "romanì", come i Sinti"......e sono curioso di conoscere in quale arcana metafora del mio scritto ha potuto scorgere una mia idea che i rom corrispondano ai romeni.
Si vede che poi conosce molto poco la cultura rom, egregio signore, confondendo la sua elementare esperienza alla stazione di Trento con una generale conoscenza di quelle comunità . I rom lavorano, ci sono rom ingegneri, artigiani, maestri di musica. La stupirò se le dico che le comunità rom si distinguono anche per il tipo di attività svolto.
L'accattonaggio è un effetto della segregazione, non una scelta di vita libera e consapevole. O forse crede che trascorrere ore e ore al caldo e al freddo per strada a domandare qualche soldo sia più gratificante dei nostri impegni in ufficio a giocare con facebook?
La stessa chiusura è l'effetto di secoli di genocidi, è il popolo più torturato della storia, egregio signore, altro che cassonetti incendiati di cui pateticamente si lamenta.
Sono chiusi perchè quella che pretendete, civili padri di famiglia cosi responsabili e lindi, non è integrazione, ma assimilazione, secondo uno schema, quello sì, medievale, che prevede che questa è casa nostra e si fa cosi.
Preferisco i pezzenti non è retorico, guardi. Venga a farsi un giro, a giocare con loro. E le assicuro che ho a cuore anche gli italiani che vivono in condizioni di miseria.
I poveri non hanno bandiere. Nella coscienza di uomini civili, siamo tutti appartenenti allo stesso mondo.
Cordialmente
Filippo Losacco
@ilveroproblema è che loro fanno del delinquere la regola sociale. vivere come parassiti sociali, è questa la loro cultura. Dimmi, visto che non lo so, in quale lavoro eccellono i rom.Sono artigiani, agricoltori, commercianti? come fanno a campare?