Lunedì 21 Maggio 2012
   
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SI TENTA UNA SOLUZIONE PER L'EMERGENZA RIFIUTI

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I SINDACI DI MOLA E CONVERSANO A COLLOQUIO DA SCHITTULLI

Il 23 settembre sit-in di protesta davanti al Tar di Bari


I sindaci di Conversano  Giuseppe Lovascio (Presidente del bacino Ato Ba 5 e anche  Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti ) e il collega molese Stefano Diperna hanno ipotizzano la soluzione alla drammatica situazione che sta per venirsi a creare nel bacino Ato Bari 5  a seguito dell’esaurimento della discarica Martucci che accoglie i rifiuti dei 21 comuni del sud-est barese (Acquaviva delle fonti,  Adelfia, Alberobello, Capurso, Casamassima, Castellana Grotte, Cellamare, Conversano, Gioia del Colle, Locorotondo, Mola di Bari, Monopoli, Noci, Noicattaro, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano  Sammichele,  Triggiano, Turi, Valenzano).

Ieri si è tenuta la conferenza stampa svoltasi nel palazzo della provincia di Bari, organizzata dal presidente Schittuli per fare il punto della situazione.

I due primi cittadini hanno fatto reclamo contro la proroga del funzionamento della discarica Martucci approvata lo scorso 4 agosto dallo stesso presidente della provincia per cercare di tamponare la situazione. Per l’esito dal Tar Puglia, l’udienza è stata fissata per il prossimo 23 settembre, dove si esamineranno i ricorsi contro la sopraelevazione di mezzo metro e la proroga di 180 giorni dello smaltimento dei rifiuti nel sito conversanese (Ordinanza Regionale 29 giugno 2010).

LE DICHIARAZIONI DEI DUE SINDACI – “Ci sono 4 condizioni per riportare alla normalità il ciclo rifiuti nei 21 comuni del sud est barese : avviare la gestione straordinaria dell’impianto di produzione del Cdr , individuare un termovalorizzatore nel quale smaltire le nostre ecoballe, quando si esaurisce la volumetria di contrada Martucci, individuare una discarica fuori bacino dove trasportare i rifiuti fuori provincia facendosi carico delle spese di trasporto.”

Questo, secondo Lovascio e Diperna, sarebbe l’unico modo per “evitare che i rifiuti invadano le nostre strade”.

I due sindaci hanno criticato aspramente l’operato del presidente Vendola: “Nel luglio del 2009, il governatore fece arrivare in questo nostro sito anche i rifiuti provenienti dal Salento. Ora che la questione è nostra, Vendola non può dichiarare che non ci sono soldi per effettuare il trasporto fuori provincia e non può in nessun modo imporre alla nostra provincia di sopraelevare la discarica come ha fatto lo scorso 4 agosto. Discarica che la stessa regione aveva dichiarato esaurita in tre precedenti circostanze, salvo poi autorizzarne lo smaltimento in regime di proroga.”

“L’unica cosa che può fare Vendola - ha proseguito Lovascio - è dare l’avvio in esercizio straordinario dell’impianto per il Cdr che è completato in contrada Martucci, nel frattempo che si concluda la causa giudiziaria fra il consorzio pugliese Cogeam e il consorzio laziale rifiuti ( il Co. la. Ri ) che ha ricevuto qualche mese fa la sentenza favorevole alla gestione dell’impianto dal Consiglio di Stato.”

Il presidente Schittulli spera di aver sollecitato la regione Puglia affinché fornisca valide risposte e che siano rassicuranti per i cittadini.

23 SETTEMBRE PROTESTE A BARI - Intano, giovedì 23 settembre le associazioni ambientaliste presidieranno in una manifestazione (la terza del mese) l’ingresso del Tribunale Amministrativo Regionale di Bari, in piazza Massari.

Come avevamo precedentemente pronosticato, la situazione dei rifiuti nella nostra provincia si fa realmente grave. Ormai non sembra più utopistico prevedere che i rifiuti, o eco balle, o lingotti d’oro - come li si vuol chiamare – possano essere trasportati o al nord o addirittura in Germania, dove verrebbero smaltiti con costi elevatissimi per tutta la popolazione.

Commenti 

 
#2 Gino 2010-09-22 03:29
E il restante 25% in ogni caso dove lo vai a stoccare?
Piuttosto il termovalorizzatore dove lo vogliono realizzare? Speriamo non a Monopoli!
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#1 monopolitano2 2010-09-22 03:10
Potenziare la raccolta differenziata no? Si potrebbe arrivare a percentuali del 75%, ora siamo a malapena al 15%!
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