Lunedì 21 Maggio 2012
   
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NUOVO PUG: EDIFICARE IN CAMPAGNA E' TABU'

Pug_S_Stralcio

Vincoli S.I.C, stop alle aree multifunzionali, lotti minimi troppi elevati, leggi regionali.

 

Gli ambientalisti meno avveduti accoglieranno la notizia di buon grado. Minore edificabilità nell’agro potrebbe essere considerata sinonimo di maggiore tutela del territorio. Probabilmente in altre zone d’Italia, dove le campagne sono molto meno abitate delle nostre contrade, l’equazione potrebbe trovare riscontro.

A Monopoli, al contrario un terzo della popolazione cittadina risiede nell’agro. Alcune contrade monopolitane possono essere considerate dei veri e propri piccoli paesi per il livello di urbanizzazione raggiunto in questi anni.

Questa situazione si è avverata grazie soprattutto ad un’elastica (per così dire) interpretazione da parte della passata dirigenza comunale della legge regionale che vietava le costruzioni nell’agro a chi non è imprenditore agricolo a titolo principale.

E così negli anni passati, tutti, anche i semplici braccianti agricoli e persino i cittadini non agricoltori hanno ottenuto concessioni edilizie per realizzare piccole ville ed abitazioni a servizio del fondo.

La nuova dirigenza del Comune di Monopoli, proprio mentre erano in  corso le procedure di approvazione del PUG, ha ripristinato anche nel nostro comune la corretta interpretazione della legge regionale, sospendendo tutte le concessioni edilizie a chi non possedeva i requisiti, ovvero alla quasi totalità della popolazione monopolitana, dato che a Monopoli sono in pochi (e sempre meno) coloro che possono vantare il titolo di imprenditore agricolo a titolo principale.

Il primo organo d’informazione a lanciare l’allarme (ignorato dalla popolazione) fu nel novembre del  2009 il “Gazzettino Immobiliare” (e di questo l’arch. Napoletano potrebbe fornirci maggiori dettagli).

Il nuovo piano urbanistico ha reso ancor più difficoltosa l’edificabilità nell’agro monopolitano.

Già tre anni fa gli abitanti delle campagne avevano molto protestato (ricorderete l’assalto dei trattori al Municipio) contro i vincoli imposti alle imprese agricole nelle aree S.I.C. (siti d’interesse comunitario).

Di recente il PUG è stato rivisto in sede di conferenza di servizi con la Regione Puglia. Come ha dichiarato il capogruppo del PD in consiglio comunale, l’avv. Giampiero Risimini, «nell’agro monopolitano è stata fatta una scelta mortale: noi avevamo previsto, in conformità al DRAG, che in alcune aree dovesse rimanere prevalente la funzione agricola; però avevamo individuato anche delle aree in cui la storia, l’esperienza sociale e le consuetudini avevano sviluppato attività diverse da quelle agricole. Queste aree si chiamavano Multifunzionali. Ora questa cosa è stata tolta negando un’ipotesi di sviluppo!». Una differenza che potrebbe sembrare minima (e di cui probabilmente in Regione, distratti da altre problematiche, non si saranno resi conto) ma in tal modo si privano le contrade di una possibilità di differenziazione delle proprie attività; cosa che sarebbe oltremodo necessaria per uno sviluppo serio dell’agro.

Ma c’è un ulteriore problema, anch’esso trascurato. Nell’agro monopolitano sono stati individuati lotti minimi troppo elevati e che non tengono conto della frammentazione della proprietà terriera, soprattutto nelle aree collinari della città. Cosa potrebbe accadere nell’immediato futuro? Che i piccoli proprietari terrieri abbandonino al proprio destino quelle aree, difficilmente utilizzabili per un’attività agricola redditizia.

A chi giova una simile pianificazione urbanistica? Perché l’amministrazione comunale non si è imposta in sede di conferenza di servizi al fine di preservare le aree multifunzionali e ridurre i lotti minimi?

Al di là della caccia allo speculatore ed al politico in conflitto di interesse (che si è scatenata soprattutto in questi mesi), al di là delle presunte irregolarità compiute per agevolare singoli cittadini, sono questi alcuni temi che meriterebbero un’attenta riflessione ed il coinvolgimento della cittadinanza intera, non del solo consiglio comunale a ranghi ridotti (ovvero al netto dei consiglieri in conflitto d’interesse).

Qualche consigliere (di cui rispettiamo l’anonimato, stante l’obbligo del silenzio) ritiene che con questa scelta si sia voluto avvantaggiare il centro cittadino a discapito delle campagne, ovvero gli interessi delle imprese edili a scapito degli interessi degli abitanti delle campagne. Come? Riducendo le cubature nell’agro è stato possibile aumentare le cubature nel centro cittadino ed in zona Capitolo.

A questo punto proviamo ad immaginare gli scenari futuri, se il PUG sarà approvato immutato.

E’ facile supporre, anche alla luce della crisi dell’agricoltura, che molte di quelle terre agricole verranno presto abbandonate o dismesse. Lo sviluppo delle contrade (anche in termini di abitanti) verrà interrotto. Nel giro di qualche decennio le aree incolte nel nostro agro aumenteranno e private della multifunzionalità resteranno improduttive. Le imprese agricole, quelle che sopravvivranno alla crisi, incontreranno serie difficoltà ad espandere i propri investimenti (o dovranno inchinarsi al potente di turno per ottenere deroghe e facilitazioni).

Al contrario la città sarà sempre più ingolfata di palazzi e priva di servizi. La zona sud della città (quella a nord, meno fortunata, merita un discorso a parte) sarà notevolmente trasformata. E’ prevista l’edificabilità persino in località Pagano (forse l’ultimo spazio aperto presente a Monopoli).

Commenti 

 
#21 leonardo@libero.it 2010-10-28 18:19
x Lamanna, grazie soprattutto x avermi risposto.
Sono veramente amareggiato di questa notizia, spero che le cose cambiano in meglio. Però, io personalmente credo chè, in questo modo ritornerebbe di nuovo l'abusivismo incontrollato, tanto ormai ogni anno cè un condono. Pazienza, tanto ormai in quel terreno, posso solo ammazzarmi di lavoro senza guadagnare niente. cordiali saluti.
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#20 angelo vito lamanna 2010-10-27 16:30
egr. "leonardo",
deve essere agricoltore a titolo principale, ovvero più della metà del suo reddito deve essere frutto della coltivazione e vendita di prodotti agricoli, non da lavoro dipendente (bracciante), quindi lei, sua moglie e altre migliaia di cittadini monopolitani, sono stati di fatto e di diritto, defraudati di una loro rendita,ovvero quel suo terreno, acquistato al prezzo di fatica e sacrifici, al netto del p.u.g., non vale praticamente nulla!
sono stato accusato da uno dei quaquaraqua (parole di risimini) che ha votato il p.u.g. di fare terrorismo mediatico, per cui, chieda lumi a un tecnico, dopo di che, verificate le mie parole, intervenga di nuovo qui, in modo che, non io, ma un qualunque contribuente, possa dare la prova provata di questo scempio!
la saluto cordialmente
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#19 leonardo@libero.it 2010-10-26 20:46
x Lamanna", il terreno e stato aquistato in comunione di beni con mia moglie, la quale e iscritta e lavora come bracciante agricola.
Nell 2000, anno in cui lo abbiamo acquistato era edificabile sull'atto.
Adesso col nuovo p.u.g e strangolato?
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#18 lamanna 2010-10-26 01:20
x "ghigo" e "leonardo",
che sia realtà o provocazione con 6.000 "agricoli" non si fa nulla.
c'è ne vogliono almeno 10.000 e bisogna essere agricoltori a titolo principale, ovvero almeno la metà del proprio reddito deve essere frutto di attività agricole.
se poi sei in area s.i.c. e meglio non parlarne.
alla fine della fiera, l'agro esce strangolato dal p.u.g.
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#17 Ghigo 2010-10-26 00:15
In quello che dici c'è qualcosa che non torna, leonardo!
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#16 leonardo@libero .it 2010-10-25 23:48
Il mio terreno e classificato agricolo, ed è situato in condrada lamarossa
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#15 Ghigo 2010-10-24 18:49
Leonardo : come è classificato il tuo terreno?
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#14 leonardo@libero .it 2010-10-24 15:37
Nonè che da 5000 metri a portarli a 9000 calano drasticamente il valore del prezzo del terreno? io ho un terreno di circa 6000 metri, adesso con la provazione del nuovo pug, io posso edificare.
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#13 Gianni Capitanio 2010-10-02 21:55
x MARY,
dalla tua risposta capisco che non hai compreso il senso del mio messaggio, spostando il discorso su altro argomento che io NON ho toccato. Se mi conosci allora ricorderai le mie vecchie battaglie per difendere l'agro dallo spopolamento e non solo quello relativo alle areee multifunzionali, ma anche tutto il resto. Ben venga la gente in campagna, cuzzel o no, l'alternativa, lo ripeto per l'ennesima volta, è l'abbandono. Certo per continuare a vivere nell'agro ci vorranno ulteriori vani, che sarebbero sottratti a ben altri appetiti, ma questa è un'altra storia.
Sono disponibilissimo a vedere le nuove mappe ed i testi delle ultime versioni del PUG e sarò felicissimo di dire ai contradaioli che il futuro dell'agro e roseo ed in buone mani.
Conoscendomi saprai anche dove trovarmi. Ti aspetto.
Saluti
Gianni Capitanio
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#12 angelo vito lamanna 2010-10-02 17:08
x"siamo seri",
se mi mandi una mail ti spiego io tutto.
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#11 siamo seri 2010-10-01 18:14
@ MARY
attendiamo anche noi non tanto di conoscerti, ma che tu mandi a questa testata quelle carte che dimostrano quello che tu, unica, affermi.
Perchè a Lamanna si e a noi no?
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#10 MARY 2010-10-01 10:56
CARO GIANNI CAPITANIO IO TI CONOSCO E TU CONOSCI ME E UN GIORNO TI DIRò CHI SONO! MA DEVI CREDERMI CHE NON è VERO CHE DALL AGRO SONO STATE TOLTE LE ZONE MULTIFUNZIONALI ! PURTROPPO , E MI DISPIACE DIRLO, IL TUO AMICO LAMANNA STà SOLO FACENDO TERRORISMO NELLE CAMPAGNE ! SOTTO CERTI ASPETTI LO CAPISCO PURE, HA BISOGNO DI VISIBILITà PER LE PROSSIME COMUNALI! GLI AUGURO TANTA FORTUNA! TORNANDO A NOI , SE TU VUOI ,RISPONDIMI QUI E POI TI CONTATTO IO PER ANDARE INSIEME ALL UFFICIO TECNICO E SFATARE UNA VOLTA PER SEMPRE QUESTA TELENOVELA! SALUTI
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#9 angelo vito lamanna 2010-10-01 00:01
non so chi sei "siamo seri" e non ti ho chiesto nulla, nemmeno il voto.
non "lascio stare" nessuno che nell'alveo del rispetto comune si confronta con me.
grazie per la considerazione.
saluti.
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#8 Gianni Capitanio 2010-09-30 22:26
x Mary
le nostre contrade con relativo agro, sono abitate anche da tantissimi non agricoltori, molti di essi figli di agricoltori che hanno dovuto fare scelte diverse per sopravvivere e quindi non risultano imprenditori agricoli ma continuano ad abitare sul territorio e prendersi cura dei terreni e relativa flora. L'agro vive o sopravvive se qualcuno, agricoltore o no se ne prende cura, altrimenti in pochi anni và tutto in malora e questo i nostri politici continuano a non capirlo.....
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#7 siamo seri 2010-09-30 19:54
@ lamanna
non ti voto ma dici cose serie e giuste, forse lo farò, lascia stare però napoletano e specchia, impegnati alla continua ricerca di nuovi movimenti e partiti; il loro tempo lo impegnano lì, i risultati prodotti da entrambi quando, guarda caso, erano con l'amministrazione di sinistra sono sotto gli occhi di tutti.
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#6 angelo vito lamanna 2010-09-24 18:59
caro nicola,
non sei americano, nemmeno io, sono della "ndora", centro storico, "spunnature".
scherzi a parte, correttezza e coerenza, vorrebbero che il tuo consigliere, specchia, in conseguenza delle verità così mirabilmente da te descritte, esponesse all'amministrazione la dolorosa questione.
lo impone la serietà che nessuno può dubitare, pari alla professionalità, dimostrata già in queste poche righe.
lo impone, la salvaguardia degli interessi di tutto il territorio della città di monopoli, messo in discussione da questa scelta scellerata, a vantaggio solo di pochi e a scapito di tutti.
lo impone il coraggio, dimostrato nelle posizioni prese, senza nascondersi dietro comodi pseudonimi, avuto da te (forse anche da me), concetti che si possono condividere o meno, rispettabilissimi.
allora architetto, vediamo se moderatamente ma popolarmente, la vostra politica e disposta a salire di un gradino.
cordiali saluti.
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#5 Nicola Napoletano 2010-09-24 03:35
Mi appello al 5° emendamento della costituziione americana!
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#4 angelo vito lamanna 2010-09-23 16:17
caro nicola,
come tu sai, sono polemico per natura, per non smentirmi, ti ricordo che questo è solo l'ultimo frutto avvelenato, di questa sciagurata amministrazione, alla quale tu molto entusiasticamente e legittimamente, hai aderito col tuo nuovo movimento.
mi complimento con te per l'analisi che fai, molto professionale e precisa, mi spiace che tu non la concluda, spero di incontrarti perchè a me interessa molto anche quello che non dici.
sai pure quanto mal sangue faccio, per il completo disinteresse e l'assordante silenzio, nel merito di queste gravissime questioni a danno dell'agro, da parte dei "martellota's"(padre, figlio, nipote e contabile), di giovanni palmisano, di giovanni copertino, di paolo leoci e di quanti altri carpendo la buona fede dei contradaioli, hanno fatto incetta di voti in tutte le ultime tornate elettorali.
ti voglio ricordare il pellegrinaggio di contrada in contrada, di questi personaggi, per descrivere il rischio ed il pericolo dei vincoli del drag, dei sic e addirittura una petizione, controfirmata dai soci del frantoio cooperativo, che dava precise indicazioni al progettista del pug, sulle aree da edificare in contrada baione, uno scandalo!
non credo vi sia altra via di scampo per l'agro se non la protesta e la bocciatura del pug.
saluti
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#3 MARY 2010-09-23 11:59
La redazione scrive: IN PASSATO I CITTADINI NON AGRICOLTORI HANNO OTTENUTO CONCESSIONI EDILIZIE PER REALIZZARE PICCOLE VILLE AL SERVIZIO DEL FONDO. e io gli chiedo: MA SE NON SONO AGRICOLTORI QUAL E IL SERVIZIO DEL FONDO? QUELLO DI ANDARCI A VILLEGGIARE? MAGARI ANCHE DANDO FASTIDIO A QUEL VERO AGRICOLTORE CHE HA IL TERRENO CONFINANTE E CHE LA MATTINA DI BUON ORA SI RECA NE SUO PODERE CON I MEZZI AGRICOLI DISTURBANDO IL SONNO DEL " NON AGRICOLTORE " ?
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#2 Nicola Napoletano 2010-09-23 05:31
@redazione
Il dramma vero sta solo per arrivare..
In virtù di quelle concessioni entravano nelle casse comunali migliaia e migliaia di euro.. una media di 20.000 euro a concessione per un centinaio di concessioni.. questi oneri di urbanizzazione (tasse comunali concessorie)hanno continuato ad affluire nelle casse comunali sino ad oggi poichè la stragrande maggioranza delle concesioni viene ritirata pagando gli oneri in rate trimestrali.. tenete presente che con quei soldi si realizzano i lavori di somma urgenza, e si pagano anche gli stipendi dei dipendenti.. praticamente gli oneri sono l' olio lubrificante della macchina comunale.. e siamo rimasti senza!.. Ma la cosa veramente pericolosa è che la più grande azienda monopolitana ha chiuso i battenti e nessuno se ne è accorto!
Infatti le imprese edili realizzavano circa 100 cantieri all' anno in campagna.. moltiplicando per una media di 6-7 operai a cantiere sono 6-700 persone messe improvvisamente nell' impossibilità di lavorare.. e non parliamo dell' indotto.. idraulici, elettricisti.. fornitori di materiali edili.. commercianti..e del danno anche ai tecnici progettisti.. purtroppo la lista dei danni collaterali di quest' azione dovuta per legge è tragicamente lunghissima.. tanto che mi astengo dal completarla.
Grazie
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