Lunedì 21 Maggio 2012
   
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PISTA CICLABILE: PROGETTO RISCHIOSO? VIDEO

pistaciclabilemonopoli

Il 14 ottobre 2009 sul nostro sito vi avevamo descritto il progetto della nuova pista ciclabile. E’ giunto il via libera definitivo del Consiglio Comunale.

Durante la seduta consiliare di mercoledì scorso è giunto il via libera definitivo della massima assise cittadina alla serie di espropri che permetteranno al Comune di Monopoli di dotarsi della nuova pista ciclabile, lunga 5 Km, che collegherà San Francesco da Paola al Capitolo.

Un progetto ambizioso, che già in un articolo del 14 ottobre 2009 a firma di Michelangelo Montanaro, “Nuova pista ciclabile : progetto e video”, vi avevamo anticipato.

Si tratta di un progetto che affonda le sue radici nel lontano 2002 (data del primo appalto) e che è giunto sino ad oggi, dopo la consegna degli elaborati progettuali ed il superamento dei veti della Soprintendenza e delle Ferrovie dello Stato. Si spera di avviare gli espropri, appaltare l’opera e concludere i lavori entro il 2012. Dieci anni per realizzare una pista ciclabile che ha visto impegnate (sino al momento) ben tre amministrazioni comunali (Laganà – Leoci – Romani) e che comporterà un notevole sforzo economico (solo in parte alleviato dal finanziamento ministeriale di euro 1.050.000).

Un progetto che a ben guardare si presenta abbastanza complesso e “sui generis”. I progettisti e l’assessore ai lavori Pubblici, Alberto Pasqualone, hanno garantito sulla buona riuscita dell’opera. Questa volta visto il tanto tempo ed i tanti soldi investiti dal Comune di Monopoli non bisognerà assolutamente ripetere gli errori del passato.

Di seguito al video, vi forniamo i dettagli del progetto, già a suo tempo riportati nell’articolo citato.

 

Una pista ciclabile da San Francesco da Paola al Capitolo

Si tratta del progetto di adeguamento delle piste e delle infrastrutture realizzato in occasione dei Mondiali di Ciclocross del 2003 per un importo complessivo di 1 milione e 50 mila euro. La pista ciclabile in oggetto inizierà dalla rotatoria di San Francesco da Paola e terminerà nei pressi del villaggio Torre Cintola, andando a rappresentare (utilizzando le parole dell’Amministrazione Comunale) la più lunga e caratteristica pista ciclabile mai realizzata a Monopoli (circa 5 km).

IL PROGETTO DELLA PISTA - Si tratterà non solo di una pista ciclabile ma anche di un’attività di recupero di alcune zone della città.

Saranno utilizzati materiali innovativi ed una pavimentazione composta da una mescola di terra e cemento.

La pista è progettata tutta in sede protetta, separata dalla strada da staccionata in legno; saranno sfruttati anche tratti di viabilità secondaria. Oltre a segnaletica verticale ed orizzontale ci saranno impianti semaforici a chiamata. Nel progetto sono previsti anche stanziamenti per il recupero dei tratti di via Traiana adiacenti al percorso ciclabile.

Non sarà un circuito rettilineo e parallelo lungo la sede stradale, ma un percorso sinuoso che si snoderà anche attraverso i campi ulivetati. Sicuramente vi saranno interventi di moderazione del traffico.

“Saremo i primi pazzi a realizzare un sottopasso per le biciclette”, ha commentato soddisfatto l’Ing. De Tommaso, “La pista attraverserà anche la lama Don Angelo, dove è stato scoperto assieme alla dott.ssa Miranda Carrieri un antico ponte in pietra con iscrizioni ancora non ben identificate dalla stessa. Vi assicuro che non è stato facile ottenere il parere favorevole dell’Autorità di Bacino”

LE PERPLESSITA’ - Si tratta di un’opera complessa e di difficile realizzazione. Sicuramente una scommessa dell’Amministrazione ma al tempo stesso un rischio poiché, qualora la pista dovesse essere realizzata a regola d’arte, si tratterebbe di una delle più belle opere realizzate in città; in caso contrario, qualora anche questa pista ciclabile fosse realizzata allo stesso modo delle due già realizzate, si tratterebbe di uno scempio di portata immane, visto che si andranno ad interessare campi olivetati, siti archeologici ed una delle principali vie di scorrimento della città.

La vicina Polignano a Mare, in tal senso, potrebbe fornirci molte valide testimonianze. Non si è discusso affatto, infine, dei costi di manutenzione che, viste le caratteristiche dell’opera, non dovrebbero essere irrisori. In molti si chiedono se non sarebbe stato più semplice, meno costoso e sensato proseguire la pista ciclabile che termina nei pressi di Copa Cabana e che ancora oggi rimane un’opera monca.

Probabilmente in quella zona sono concentrati ben altri progetti di sviluppo edilizio della città. Guarda caso la stessa area che è oggi oggetto di attenzione da parte dei media locali per lo scandalo delle tavole sostituite del PUG. A pensar male …

Commenti 

 
#5 partigiano rosso 2010-09-27 20:26
A Monopoli le cose semplici non vanno bene, "Domanda" ne è l'esempio.
La logica imporrebbe la continuazione della pista ciclabile esistente a sud di monopoli, come se non sbaglio già previsto, ma bisognerebbe evidentemente incrociare con desideri diversi di chi si aspetta dal piano regolatore cose più sostanziose.
In sostanza sarebbe più economica.
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#4 sinceramente 2010-09-25 22:18
Dal forbito eloquio presumo appartenga alla nutrita schiera dei politici nostrani.
Sig. "domanda" gliela faccio io una domanda: possiamo noi amministrati esigere che le opere (quando vengono realizzate...) siano costruite a regola d'arte per l'esclusivo e massiccio impiego di denaro pubblico?
Lei invece di esercitarsi con l'italiano di cui è capace, cosa risponde ai rilievi mossi?

P.S.
I terreni a cui si allude sono quelli stessi delle aree bianche, quelli della famiglia Pasqualone?
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#3 Michelangelo Montanar 2010-09-25 18:05
La sera della presentazione del progetto (assieme a me c'era anche la brava collega di FAX, Antonella) le mie perplessità crebbbero. Il progetto (in particolare realizzare un sottopassaggio per biciclette) non lo discuto. Ma l'esperienza mi ha insegnato che a Monopoli riusciamo a complicare anche gli appalti semplici da realizzare. Figuriamoci questo! Per carità, se l'appato in questione lo affideranno a ditte specializzate, potremmo essere fortunati. SE come spesso avviene l'appalto diventerà una marchetta all'amico che mi ha sostenuto in campagna elettorale (e mi sosterrà alle prossime)... ne vedremo delle belle!
Il borgo docet ...

Mi taccio nuovamente.
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#2 Michelangelo Montanar 2010-09-25 17:57
Ringrazio la Redazione di Monopolitube (di cui, anche se non faccio più parte, resterà sempre nel mio cuore!) per aver ripescato un mio vecchio articolo di un anno fa (ancora d'attualità e questo dimostra come a Monopoli si discute sempre delle stesse cose). C'è sempre il solito supporter che non legge attentamente (forse non legge neanche l'articolo) e vola per la tangente (mi riferisco a "da domanda"). Il problema da me all'epoca sollevato è questo (te lo riassumo in parole povere) : perchè avventurarsi in progetti arzigogolati se si può fare la stessa cosa per vie meno tortuose? (...segue)
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#1 domanda 2010-09-25 16:21
ma secondo questo ragionamento non si dovrebbe mai far nulla a Monopoli
Ai monopolitani piace la città immobile, salvo poi apprezzare quelle vicine per ogni "perdo"
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