Il Consiglio di Stato premia la tenacia del
Comitato contro i tralicci in c.da Impalata
PUBBLICO INCONTRO con cittadini ed Istituzioni : Martedì, 16 novembre 2010 alle ore 19.00 presso il Bar Eden in c.da Impalata a Monopoli
IL FATTO
Ricordate l’ordinanza del Sindaco di Monopoli n. 4875 del 01 febbraio 2010 di smantellamento e demolizione di due tralicci realizzati da Buscicchio Attilio in c.da Impalata in quanto privi di concessione e pericolanti?
Contro quell’ordinanza la Telenorba spa aveva proposto ricorso al TAR al fine di ottenerne l’annullamento previa sospensiva dell’efficacia.
Il TAR di Bari, III sez., con ordinanza sospensiva n. 614 del 13/05/2010 aveva inizialmente dato ragione alla Telenorba spa.
Nell’ordinanza sospensiva il TAR di Bari evidenziava come i tralicci in questione fossero funzionanti da circa un trentennio (con conseguente affidamento della ricorrente alla regolarità delle opere ed al relativo mantenimento) e sottolineava le mancanze dell’amministrazione comunale dovute alla colpevole e perdurante inerzia circa l’esercizio del potere di controllo del territorio, al non aver dato seguito all’ordine di demolizione prot. 01026 emanato in data 11 gennaio 1991 e che potevano essere prescritti, in alternativa all’impugnato ordine di demolizione, accorgimenti tecnici a tutela degli interessi sia privati che collettivi, idonei ad eliminare il paventato pericolo di danno alla pubblica incolumità.
Nell’incontro promosso il 08 luglio 2010 dal comitato cittadino contro le antenne dell’Impalata presso lo storico Bar Eden i membri del comitato avevano mostrato l’intenzione di promuovere ricorso contro la sentenza del TAR.
«L’ordinanza del TAR è piena di inesattezze», aveva affermato in quell’occasione l’avv. Giacomo Sgobba, «Nel frattempo il Tar ha consigliato al Comune di assumere determinati comportamenti che non mi risulta stia assumendo. Tuttavia mi chiedo perché il comitato non promuova ricorso al Consiglio di Stato. La soluzione sta nel affiancarsi al Comune nel promuovere ricorso.
Se il Comune non dovesse provvedere a fare ricorso, potete muovervi da soli. Il ricorso è uno strumento forte di soluzione dei vostri problemi perché in caso di esito favorevole potreste far venir giù un traliccio e magari far innescare una reazione a catena a vostro vantaggio.
Quella del TAR non è una sentenza; la questione non è affatto chiusa. L’ordinanza del TAR è datata 13/05/2010 e va impugnata entro 120 giorni che scadranno a breve. Nel frattempo che il Comune di Monopoli convochi il tavolo tecnico, il Comitato ed il Comune di Monopoli devono prendere una decisione; uno dei due deve agire. Io mi metto nei vostri panni: perché fare ricorso a vostre spese se lo può fare il Comune di Monopoli?
Ad ogni buon conto non credo che il Comune non proponga ricorso contro il Consiglio di Stato. Quel traliccio è abusivo. La soluzione non può che essere una sola: farlo venire giù».
Pressato dalle domande dei cittadini presenti, l’assessore Rotondo aveva assicurato in merito all’intenzione del Comune di Monopoli di proporre ricorso:
«Eviteremo ai cittadini dell’Impalata di spendere soldi per fare ricorso!».
Ma i cittadini dell’Impalata quei soldi li hanno voluti spendere ugualmente ed hanno avuto ragione a quanto pare. Il rappresentate del comitato, Biasi Antonio, ci ha raggiunti telefonicamente e ci ha comunicato che :
LA NOTIZIA
Il ricorso al Consiglio di Stato è stato vinto e che il comitato cittadino contro le antenne dell’Impalata ha organizzato per martedì 16 novembre, alle ore 19,00 presso il Bar Eden (c.da Impalata – Monopoli) un pubblico incontro con cittadini ed Istituzioni per discutere in merito ai nuovi sviluppi di una vicenda che va avanti da troppo tempo. Sarà quella l’occasione per conoscere meglio i contenuti della sentenza e decidere i prossimi provvedimenti da assumere e soprattutto conoscere quali sono gli intendimenti dell’amministrazione comunale.
La sentenza del Consiglio di Stato costituisce un ulteriore stimolo all’amministrazione comunale ad individuare al più presto una soluzione del problema che riesca a non lasciare nessuno scontento, i cittadini dell’Impalata, a cui in campagna elettorale era stata promessa la delocalizzazione delle antenne, e le emittenti locali interessate che, qualora l’amministrazione comunale decidesse di ottemperare all’ordinanza di demolizione del Sindaco potrebbero porre fine alla pax mediatica degli ultimi mesi e ricominciare ad attaccare duramente l’operato della stessa.
GLI EFFETTI DELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO
La sentenza del Consiglio di Stato ha rigettato l’ordinanza sospensiva del TAR di Bari. L’effetto immediato della stessa è che al momento l’ordinanza del Sindaco di Monopoli n. 4875 del 01 febbraio 2010 di smantellamento e demolizione di due tralicci realizzati da Buscicchio Attilio in c.da Impalata in quanto privi di concessione e pericolanti è immediatamente eseguibile anche in pendenza del giudizio di merito che prosegue davanti al TAR .
Quella del Consiglio di Stato è una sentenza importate in quanto difficilmente lo stesso si pronuncia in questa maniera; la stessa ha di fatto riconosciuto che il traliccio è pericolante e costituisce pericolo per la pubblica incolumità. Nello stesso tempo si tratta di un pronunciamento che non potrà non essere tenuto in considerazione dal TAR di Bari presso il quale proseguirà ora il giudizio di merito sul ricorso proposto da Telenorba spa.
Per il comitato cittadino contro le antenne dell’Impalata si tratta di un successo importante perché rende i cittadini più forti davanti alle Istituzioni; possono ora sperare che il problema venga risolto in fretta. Al momento il comitato non ha chiarito quali saranno le prossime mosse; spetterà all’amministrazione comunale fare le proposte e sarà quasi costretta a farlo.
Ed infatti, non più di qualche giorno fa l’assessore Rotondo ha comunicato che :
«Nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di Attuazione della Provincia di Bari del Piano Regionale per l’Ambiente, l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Monopoli, visti i numerosi tavoli tecnici svoltisi con le emittenti radiotelevisive, ha provveduto nei giorni scorsi a presentare un progetto per la delocalizzazione degli impianti al fine di acquisire i finanziamenti ancora disponibili.
Il progetto sarà ora valutato dal Servizio Ambiente e dalla Giunta provinciale e, se sarà ritenuto idoneo e concretamente attuabile, potrà essere inserito nel Piano Regionale per l’Ambiente.
La presentazione del progetto segue la Delibera di Giunta Comunale n.134 dell’8 luglio 2009 con cui l’esecutivo aveva dato incarico al Dirigente della IV Area Organizzativa – Ufficio Ambiente Ing. Amedeo D’Onghia (con il supporto del consulente-tecnico incaricato Ing. Pasquale Fantasia) di redigere ed approvare l’intero progetto dell’impianto comprendente il traliccio e i locali tecnici funzionali che saranno installati sul monte San Nicola».
Il Comune dovrà trovare una soluzione al problema e dovrà farlo in fretta.
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Commenti
come rivoltiamo la frittata a Monopoli è stupefCENTE
se leggi attentamente ho detto "tutti i tralicci presenti in città , via g. polignani compresa"...
ma i politici fanno finta di niente perchè gli interessi di parte vengono prima della salute e della vita dei cittadini.
la vita è dei cittadini non dei politici