Lunedì 21 Maggio 2012
   
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L'ALGA KILLER RIAPPARE A MONOPOLI

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Come nelle estati degli scorsi anni è riapparsa in Puglia la famosa Ostreopsis ovata meglio conosciuta come “Alga Killer “.


L’ Ostreopsis ovata è una microalga che appartiene alla famiglia delle Ostreopsidaceae. È una specie tipica dei climi caldi e tropicali, ma negli ultimi anni è presente anche sulle coste del mediterraneo e anche lungo la costa  italiana, probabilmente introdotta qui per mezzo delle acque di zavorra delle navi.  La fioritura dell'alga è stata segnalata nelle acque del litorale di Genova ma anche già osservata in numerose occasioni in Toscana, Emilia-Romagna e Puglia già dall'estate 2000-2001.


Per quanto riguarda il litorale pugliese, la zona dove l’alga, fa sentire i suoi effetti maggiori è nella zona del Nord Barese, Fra Molfetta e Bisceglie e nel litorale tra Giovinazzo sino a Torre a Mare, con diverse segnalazioni, e concentrazioni abbastanza elevate, che per fortuna non inducono ancora l’A.R.P.A. e gli organi preposti a emettere un divieto alla balneazione.


Per quanto riguarda il litorale a Sud-Est di Bari, fra i quali compare il nostro litorale, la situazione è considerata “ Discreta”, rispetto allo scorso anno, facendo denotare un rilevante miglioramento della sua condizione generale, essendo presente in minima quantità di Acqua collonna è 360 ( in concentrazione nettamente inferiore rispetto ai limiti posti dal Ministero della Sanità, di 10mila cellule per litro). La località dove è stata rinvenuta questa minima concentrazione è la zona del Castello di Santo Stefano, ciò non esclude, che ci siano altre zone contaminate da questa microalga dopo la sua fioritura, dove non ci sono controlli, tutto dipende dalle condizioni climatiche e ambientali del posto stesso.


E’ bene sapere che se ci si accorge della presenza dell’alga con il fenomeno dell’ammantamento del fondale marino, con la caratteristica patina di colore marrone, si deve evitare di fare il bagno e di inalare il suo areosol marino, ma avvisare la Capitaneria di Porto e L’ARPA, per avviare i controlli del caso, e contribuire a proteggere la salute pubblica,  dando prova di un grande senso civico.
L’alga in questione infatti è altamente urticante, provoca non solo problemi alla salute umana, ma anche alla pesca e a tutte le attività collegate al mare perché in alte concentrazioni sviluppa la pali tossina, che provoca morie di pesci, crostacei, bivalvi e molluschi, in particolare granchi e polpi e ricci di mare. 
La strana e particolare fioritura di quest’alga tropicale, può causare un'intossicazione i cui sintomi indirizzano verso un meccanismo irritativo aspecifico sulle mucose respiratorie e congiuntivali, con conseguente irritazione congiuntivale, rinorrea (raffreddore), difficoltà respiratorie (tosse, respiro sibilante, broncospasmo con moderata dispnea) e febbre. Questi sintomi si manifestano dopo 2-6 ore dall’esposizione e regrediscono di norma entro 24-48 ore senza ulteriori complicazioni, è bene ricordare che dopo aver avvertito i primi sintomi è bene allontanarsi dal litorale e riposare in un luogo fresco, assumendo solo se è strettamente necessario, nel caso di febbre o mal di testa, usare dei farmaci, dietro consulto di un medico.

Ormai gli studi condotti su questo strano fenomeno di fioritura dell’alga killer, ci dicono che avviene soprattutto in questo periodo, e si protrae sino a metà settembre, favorita dal riscaldamento delle nostre acque e dal suo stato di calma, sino all’arrivo delle violente e corpose mareggiate invernali che ripuliscono il mare.
In conclusione invitiamo i nostri lettori a fare attenzione. Nessun allarmismo- è un fenomeno naturale, che si verifica per la tropicalizzazione dei nostri mari dovuta la cambiamento delle condizioni climatiche e all’innalzamento delle temperature, in special modo in questa ultima fase della stagione estiva- ma molta, molta attenzione!
Per chi fosse interessato ad avere ulteriori notizie in merito può consultare il sito : www.regione.puglia.it/web/files/sanita/alga_tosica_allegato.pdf oppure chiamare il numero verde dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale al numero verde 800.210.144.

 

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