Il Sindaco e gli studenti
Occupazione. Così gli studenti monopolitani hanno deciso di manifestare il proprio dissenso nei confronti della riforma scolastica prodotta dal ministro Mariastella Gelmini e della gestione leocale delle politiche culturali e scolastiche.
Abbiamo intervistato in proposito la rappresentante dell'istituto (occupato) di San Domenico.
Abbiamo intervistato in proposito la rappresentante dell'istituto (occupato) di San Domenico.
Cosa significa questa occupazione?
"L'occupazione è cominciata sabato 27 novembre ed ha lo scopo di elaborare e poi presentare un documento al sindaco della nostra città, Ing. Emilio Romani. Stiamo protestando non solo contro il governo nazionale che sta andando avanti nell’iter per approvare la riforma Germini, ma anche con il Consiglio regionale, perché deve rifinanziare i fondi regionali all’istruzione e all’università. E in ultimo protestiamo anche contro la nostra amministrazione comunale che ha lasciato Monopoli senza contenitori colturali (Biblioteca, cinema, teatro, dove sono ?) e la mancanza di un luogo ricreativo dove poter riunire tutti i giovani presenti in città. A questo punto permettetemi di dire che nella nostra scuola la situazione strutturale non è delle migliori: nel corridoio centrale da qualche mese si sente una orrenda puzza di fogna. Allertato il Preside e l’amministrazione sono stati effettuati dei lavori, che hanno solo risolto il problema momentaneamente. Il problema è dovuto ad alcune condotte idriche presenti nel pavimento dove l’acqua ristagna.”
Cosa pensano i professori e i vostri genitori?
“Ci sono alcuni genitori che condividono la cosa e la ritengono giusta, altri che non la capiscono proprio e la ritengono una cosa sbagliata. Molti nostri professori condividono questa nostra protesta e ci incoraggiano condividendone il fine e l’obbiettivo.”
Chi si è preso la responsabilità di questa occupazione ?
"La responsabilità civile e penale l'hanno assunta i maggiorenni, che hanno firmato un documento in cui dichiarano di sorvegliare e tutelare la scuola. Posso dire che non si sono verificati e non si verificheranno danni alla struttura, siamo tutti consci della situazione e responsabili.”
Quali attività avete svolto durante le giornate di occupazione ?
"Durante le giornate di occupazioni abbiamo stabilito un calendario di attività extra scolastiche importanti per la nostra informazione. Abbiamo dibattuto e intervisto con sociologi e nostri professori su argomenti che durante la normale attività didattica non si riescono ad affrontare. Insomma, se da una parte perdiamo qualcosa del normale programma, dall’altro portiamo avanti una formazione culturale."
"Durante le giornate di occupazioni abbiamo stabilito un calendario di attività extra scolastiche importanti per la nostra informazione. Abbiamo dibattuto e intervisto con sociologi e nostri professori su argomenti che durante la normale attività didattica non si riescono ad affrontare. Insomma, se da una parte perdiamo qualcosa del normale programma, dall’altro portiamo avanti una formazione culturale."
Cosa ne pensate della riforma Gelmini ?
"Ci sono punti che modernizzano la scuola e l’università. Il baronato delle università, per esempio, finalmente muore: i rettori non saranno più in carica per decenni, ma al massimo per 8 anni. Allo stesso tempo non condividiamo molti altri aspetti gestionali della riforma che privilegiano le classi abbienti a discapito dei meno abbienti, o, per esempio, che abbassano la qualità della formazione."
IL COMUNICATO DEGLI STUDENTI
« Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti »
E noi non siamo indifferenti. Non lo siamo per definizione, non lo siamo perché ci crediamo. Non lo siamo da nord a sud. Non lo siamo stati sul Colosseo, mentre occupavamo la torre di Pisa, quando vivevamo in pianta stabile sui tetti di Architettura a Torino per far capire che eravamo al di sopra, di tutto, di un governo sordo, di un DDL che sancisce il declino della scuola pubblica, e non lo siamo adesso, mentre occupiamo le aule della nostra scuola e continuiamo a non esserlo in merito alle politiche giovanili della nostra città. Riteniamo che un vero studente sia cittadino del suo paese e in quanto tale abbia diritto ad investimenti sul suo presente. In merito a questo il nostro sindaco, l’ingegner Emilio Romani, ha accettato di presenziare ad una nostra assemblea incentrata sulle politiche giovanili monopolitane per rispondere alle nostre domande e ascoltare le nostre proposte frutto di dibattiti interni alle nostre scuole occupate. Abbiamo immaginato la creazione di un luogo attuo alla libera fruizione e creazione di tutto quello che possa definirsi cultura. Un centro, dove si possa studiare liberamente, accedere ad una postazione internet, a dei testi adeguati, dove si possano organizzare concerti e momenti di aggregazione. Attualmente, eccetto che per qualche iniziativa privata, non abbiamo mai visto luoghi attivi e capaci di rendere questo servizio alla cittadinanza. Non solo, oltre ad una revisioni sugli orari di apertura della biblioteca dei ragazzi, sulla possibilità di attivarsi immediatamente affinché si possano fare ingenti investimenti sui luoghi della cultura monopolitana, sulla ricerca immediata di una struttura dove esercitare il diritto ad un’assemblea studentesca, abbiamo portato avanti una proposta che si sposa perfettamente con quella che è la nostra idea di welfare studentesco, ovvero la Student Card, un passo in avanti, o per lo meno l’inizio di una campagna di sensibilizzazione cittadina su questa tematica, capace di andare a garantire facilitazioni economiche agli studenti monopolitani. Questo per sottolineare l’importanza del messaggio del quale ci facciamo promotori, ovvero quello che gli studenti non sono uno spreco, ma vanno valorizzati e sulla loro cultura va fatto un serio investimento. Durante questa assemblea, che è stata capace di mettere a frutto le nostre iniziative e che ha permesso agli studenti di palesare la loro idea di cultura in paese quale Monopoli, il sindaco ha provato a darci dei chiarimenti. Ha parlato dell’impossibilità di renderci dei luoghi adesso, dell’incapacità di Monopoli di assicurarci dei posti sufficientemente grandi per la fruizione di cultura di massa. Ogni progetto avrà bisogno di tempi molto vasti prima di poter essere attuato e che la possibilità di avere risposte concrete subito non è contemplabile. Ma noi proprio in virtù del nostro non essere indifferenti vogliamo dar vita ad un tavolo tecnico permanente, e su questo abbiamo trovato il sindaco favorevolissimo ed entusiasta come noi di questa possibilità. Immaginiamo un organo duraturo nel tempo capace di consigliare la rotta più giusta per le politiche giovanili monopolitane e attuo alla ricerca di fondi e di idee. Lo immaginiamo composto da una rappresentanza di ogni istituto, dal sindaco e da due assessori, rispettivamente quello alla cultura, all’ istruzione e alle politiche giovanili e quello ai servizi sociali. Questo tavolo tecnico vuol essere una vera e propria garanzia per gli studenti che verranno dopo di noi, la prima pietra sulla quale andare a costruire la Monopoli che più ci piace e meglio ci faccia esprimere. Naturalmente la nostra protesta comporta fatica, ma l’idea di stancarci non ci ha mai spaventato, e a voi?
Studenti monopolitani Pre – Occupati.
E noi non siamo indifferenti. Non lo siamo per definizione, non lo siamo perché ci crediamo. Non lo siamo da nord a sud. Non lo siamo stati sul Colosseo, mentre occupavamo la torre di Pisa, quando vivevamo in pianta stabile sui tetti di Architettura a Torino per far capire che eravamo al di sopra, di tutto, di un governo sordo, di un DDL che sancisce il declino della scuola pubblica, e non lo siamo adesso, mentre occupiamo le aule della nostra scuola e continuiamo a non esserlo in merito alle politiche giovanili della nostra città. Riteniamo che un vero studente sia cittadino del suo paese e in quanto tale abbia diritto ad investimenti sul suo presente. In merito a questo il nostro sindaco, l’ingegner Emilio Romani, ha accettato di presenziare ad una nostra assemblea incentrata sulle politiche giovanili monopolitane per rispondere alle nostre domande e ascoltare le nostre proposte frutto di dibattiti interni alle nostre scuole occupate. Abbiamo immaginato la creazione di un luogo attuo alla libera fruizione e creazione di tutto quello che possa definirsi cultura. Un centro, dove si possa studiare liberamente, accedere ad una postazione internet, a dei testi adeguati, dove si possano organizzare concerti e momenti di aggregazione. Attualmente, eccetto che per qualche iniziativa privata, non abbiamo mai visto luoghi attivi e capaci di rendere questo servizio alla cittadinanza. Non solo, oltre ad una revisioni sugli orari di apertura della biblioteca dei ragazzi, sulla possibilità di attivarsi immediatamente affinché si possano fare ingenti investimenti sui luoghi della cultura monopolitana, sulla ricerca immediata di una struttura dove esercitare il diritto ad un’assemblea studentesca, abbiamo portato avanti una proposta che si sposa perfettamente con quella che è la nostra idea di welfare studentesco, ovvero la Student Card, un passo in avanti, o per lo meno l’inizio di una campagna di sensibilizzazione cittadina su questa tematica, capace di andare a garantire facilitazioni economiche agli studenti monopolitani. Questo per sottolineare l’importanza del messaggio del quale ci facciamo promotori, ovvero quello che gli studenti non sono uno spreco, ma vanno valorizzati e sulla loro cultura va fatto un serio investimento. Durante questa assemblea, che è stata capace di mettere a frutto le nostre iniziative e che ha permesso agli studenti di palesare la loro idea di cultura in paese quale Monopoli, il sindaco ha provato a darci dei chiarimenti. Ha parlato dell’impossibilità di renderci dei luoghi adesso, dell’incapacità di Monopoli di assicurarci dei posti sufficientemente grandi per la fruizione di cultura di massa. Ogni progetto avrà bisogno di tempi molto vasti prima di poter essere attuato e che la possibilità di avere risposte concrete subito non è contemplabile. Ma noi proprio in virtù del nostro non essere indifferenti vogliamo dar vita ad un tavolo tecnico permanente, e su questo abbiamo trovato il sindaco favorevolissimo ed entusiasta come noi di questa possibilità. Immaginiamo un organo duraturo nel tempo capace di consigliare la rotta più giusta per le politiche giovanili monopolitane e attuo alla ricerca di fondi e di idee. Lo immaginiamo composto da una rappresentanza di ogni istituto, dal sindaco e da due assessori, rispettivamente quello alla cultura, all’ istruzione e alle politiche giovanili e quello ai servizi sociali. Questo tavolo tecnico vuol essere una vera e propria garanzia per gli studenti che verranno dopo di noi, la prima pietra sulla quale andare a costruire la Monopoli che più ci piace e meglio ci faccia esprimere. Naturalmente la nostra protesta comporta fatica, ma l’idea di stancarci non ci ha mai spaventato, e a voi?
Studenti monopolitani Pre – Occupati.
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Commenti
Evidentemente sei nella graduatoria che indichi perchè la conosci bene essendone ai primi posti.
Se uno protesta l'ignorante di turno lo definisce o comunista, o costretto dai professori o studenti che non vogliono studiare.
Complimenti a chi lo dice e pensa dimostra il suo vaòore e la sua democrazia.
Inoltre, perchè secondo voi gli studenti Italiani sono ultimi in quasi tutte le graduatorie europee? Forse c'è qualcosa che non va?
E' proprio vero latri tempi, altre persone.
Chaimare il sindaco poi è il massimo dell'insulsità