Lunedì 21 Maggio 2012
   
Text Size

LE RAGIONI DEL SILENZIO

LETTERA
Ci scrivono i docenti della scuola media
annessa al Conservatorio

Tra tante voci che si sono susseguite in queste settimane per spiegare, chiarire, qualche volta urlare, la condizione che vive la scuola media annessa al Conservatorio, è mancata fino ad oggi la nostra, quella dei docenti che in questa scuola lavorano ogni giorno. Ciò che forse ancora manca è il nostro punto di vista nella vicenda che ci vede personalmente coinvolti. Non ci siamo astenuti da spiegazioni, chiarimenti e commenti per inerzia, passività o, peggio, indifferenza e insensibilità. Le ragioni del silenzio vanno ricercate altrove: in un malessere così profondo che ha stentato a lungo prima di trovare voce. Se oggi dalle colonne di un giornale abbiamo scelto di parlare è per spiegare le ragioni del nostro silenzio e del disagio che lo ha accompagnato in questi ultimi mesi, durante i quali siamo stati, nostro malgrado, protagonisti di uno psicodramma a puntate.
Un silenzio fatto di fiducia nelle Istituzioni. Mai, neppure davanti ad evidenti contraddizioni e palesi incoerenze, abbiamo dubitato che la vicenda potesse essere risolta percorrendo la via delle leggi, della normativa, delle delibere condivise. Tale strada abbiamo percorso e la fiducia nelle Istituzioni non è mai stata disgiunta dalla fiducia nelle persone che le rappresentano. Abbiamo parlato più volte attraverso le delibere del nostro Collegio dei docenti e del nostro Consiglio d’Istituto del 29/10/09 e del 28/10/10 e oggi ci offende e ci ferisce chi afferma che quelle delibere non sono legittime o, peggio, che equivalgono ad atti cospirativi da vecchi carbonari.
La nostra proposta di unione al IV Circolo “Carolina Bregante” è esplicita e già abbondantemente nota dallo scorso anno, così come quella della stessa scuola primaria, uniche proposte condivise da entrambi i Collegi e non unilaterali. Il sospetto che l’accusa di complotto sia figlia di un maldestro tentativo di disinformazione, a questo punto, nasce spontaneo. Un  silenzio fatto di delusioni. Abbiamo imparato a nostre spese che non è bene dare per scontati il buon senso e la buona volontà. Se ci fossero sempre, non sarebbe necessario spiegare che la nostra proposta di unione al IV Circolo non è contro qualcuno ma a favore di qualcosa. Va nella direzione della formazione musicale, salva l’identità della scuola, amplia l’offerta formativa, rappresenta un progetto nuovo nel quale potrebbero confluire le esperienze fatte in tanti anni. Non si tratta di un tiro mancino ai danni della scuola media A.Volta, perché non saranno certo i nostri pochi alunni a far pendere la bilancia da un lato o dall’altro. Un po’ di numeri: abbiamo oggi 98 alunni che il prossimo scenderanno a 60, metà dei quali pendolari, provenienti dai paesi limitrofi. Nel momento in cui l’annessione al Conservatorio  non esisterà più, i pendolari non avranno più ragione di frequentare la scuola media a Monopoli. Rimarranno una trentina di alunni (una classe) e chiunque può concludere che non sarà certo la presenza di una classe in più o in meno a determinare l’autonomia della scuola media A.Volta, tanto meno la chiusura! Solo un’assurda guerra dei poveri, scatenata ad arte, può portarci a combattere usando come arma il pallottoliere. Un silenzio fatto di incredulità e sofferenza. Come si può credere che si arrivi al punto di smarrire così palesemente il senso della misura, del decoro e del buon gusto in nome di idee e opinioni che potrebbero essere benissimo discusse civilmente nelle sedi opportune e seguendo quanto indicato dal Diritto? Siamo indignati perché le persone valgono meno dei numeri, le idee meno delle pianificazioni, gli alunni meno delle classi. Ci sentiamo incoerenti quando parliamo ai nostri alunni di “Benessere a scuola” e poi ogni giorno tocchiamo con mano un “Malessere a scuola” che non abbiamo scelto e che viene costantemente alimentato da minacce di sanzioni disciplinari, quando non addirittura con dal ricorso alle forze armate!
Tutto ciò dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento della comunicazione civile nel luogo (la Scuola) deputato all’educazione alla “convivenza civile”. Un silenzio che non è fatto di solitudine. Se non abbiamo mai fino ad oggi preso la penna per esternare i nostri pensieri, è perché sempre ci siamo sentiti ampiamente rappresentati dal nostro preside, M° Gianpaolo Schiavo, il quale più volte ha utilizzato i mezzi di informazione per chiarire, per sostenere le proprie posizioni e le proprie idee e, con esse, anche le nostre. In Italia, negli ultimi anni, molte scuole medie annesse ai Conservatori sono state soppresse o associate ad altre scuole perché i Direttori dei vari conservatori non si sono impegnati nell’individuazione di altre soluzioni o di nuovi progetti formativi. Nella maggior parte dei casi hanno accettato il fatto come ineluttabile e tutto sommato neppure tanto sgradito,  visto che per la scuola media non percepiscono alcun compenso aggiuntivo.
Il Maestro Schiavo da diversi anni, da quando i primi documenti ufficiali lasciavano presagire la soppressione delle scuole annesse, ha sostenuto la necessità di offrire alla scuola media annessa una nuova prospettiva, un nuovo progetto, in linea con la sua specificità e la sua storica identità. La coerenza e la determinazione hanno fatto il resto, quando di sicuro sarebbe stato molto più comodo seguire una strada già battuta da altri. Un silenzio fatto di trasparenza. Tutto ciò che ci riguarda e che ci ha riguardato fino ad oggi è stato sempre chiaro, evidente, palese e lo sa bene la città alla quale abbiamo fornito negli anni un servizio di formazione ed educazione la cui efficacia traspare nei fatti, non nelle parole. Trasparenti sono sempre state le azioni, chiare le parole che le hanno accompagnate e siccome non chiediamo niente ad altri che già non pretendiamo da noi stessi, ci sentiamo in diritto di chiedere altrettanta chiarezza e onestà intellettuale a chi, più in alto di noi, si trova in questi giorni a prendere decisioni che ci riguardano.
I Docenti della scuola media (ancora per poco) annessa al Conservatorio Nino Rota


Commenti 

 
#5 e io pago 2010-12-16 18:26
gli amici degli amici
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Pierino 2010-12-16 16:04
C' era, una ventina di anni fa, la scuola media annessa al Conservatorio verso la quale confluiva la "crema sociale" (o presunta tale) di Monopoli e non solo: classi, di norma, senza alunni diversamente abili e/o "difficili", con solo Inglese (e non anche con solo Francese), docenti stabili, in gran parte di Monopoli e positivamente valutati dagli utenti sul piano professionale. Mentre quella scuola dormiva sugli allori, guardava al passato (e guarda ancora, come confermato chiaramente dalla lettera del silenzio), non si accorgeva che i tempi erano cambiati. Erano arrivate, infatti, le sperimentazioni ministeriali musicali (Comes-Galilei, Sofo, Volta, Sarnelli a Polignano a mare) e la conseguente fine del "monopolio musicale", le sperimentazioni ministeriali di bilinguismo (che, nelle altre scuole, diminuivano od azzeravano le lamentele degli utenti per le classi con solo Francese), le sperimentazioni ministeriali di informatica con relativi laboratori, nuove sedi (e nuovi bacini d' utenza di riferimento) con palestre per altre scuole medie (Volta e Sofo), corpi docenti molto più stabili (per il contenimento del turnover), in gran parte costituiti da docenti locali e anche qui altrettanto positivamente valutati dali utenti. Il "gap", mi pare si dica così, era AZZERATO: a Monopoli città non c' erano più 3 + 1 scuola media musicale ma 4 scuole medie. Per tagliare i costi cominciarono gli accorpamenti fra scuole, per quanto possibile in orizzontale (Galilei - Comes, p. es.) ma, guarda caso, le "unioni" di cui in lettera non sono dei "matrimoni". Arrivarono anche i tagli del personale non scolastico: come era possibile, per un centinaio di alunni (al massimo) ed una decina di docenti (di cui molti su cattedra orario), pagare ancora un "segretario" ed un "applicato di segreteria", come si chiamavano allora? In chiusura chiedo che venga integrata la lettera con un dato analitico elaborato da terzi: numero degli alunni della scuola media ex annessa al Conservatorio oggi 25 - 30enni che hanno conseguito il diploma in Conservatorio.
P.S.) In sintesi: c' era una volta il "Grande Torino", ora é in serie B.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 Amleto 2010-12-16 09:04
Ma secondo voi, basta che due scuole si mettano daccordo oppure che, peggio, una deliberi la confluenza in un'altra, perchè ciò si realizzi? Ma qualcuno mi spiega la delega di firma concessa dalla Regione al Dirigente della Volta?
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Orazio 2010-12-16 08:08
Dovevate scrivere la lettera all'ufficio scolastico regionale, all'assessore regionale alba sasso e per conoscenza al dott. Delia . Non nascondetevi dietro un onesto silenzio. Se si hanno ragioni da vendere non si sta in silenzio ma si urla... Se poi la vostra posizione tanto onesta non lo e' allora fareste bene a rimanere in silenzio!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#1 novello 2010-12-15 20:29
Ma..... fatemi capire, con la soppressione della scuola i docenti e tutto il personale perde il lavoro?
oppure viene trasferito in altre sedi?
Io personalmente non credo che ci si lamenti solo perchè viene meno un istituto scolastico.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI