Come sempre accade in questo periodo sono
tornati i cattivi odori nel centro cittadino
Quando si parla di Ital Green è facile bruciarsi. Ne abbiamo avuto un saggio un anno fa quando abbiamo avviato un’inchiesta sulla centrale a biomasse di Monopoli a seguito delle segnalazioni dei lettori per poi ritrovarci da soli ad invocare dei controlli adeguati, a sollevare interrogativi che ancora oggi sono rimasti senza risposta. Inutile dire che la difesa d’ufficio dei nostri amministratori comunali e del massimo dirigente dell’ARPA non ci hanno convinto affatto. Per i nostri lettori non di vecchia data gli articoli che all’epoca pubblicammo sono sempre lì come le minacce di querele mai giunte.
E così dopo un anno siamo al punto di partenza. Come spesso accade in questo periodo quando giungono venti propizi il centro cittadino è completamente invaso dal cattivo odore proveniente dalle ciminiere della centrale a biomasse che troneggia a nord-ovest della città, uno dei tanti regali fatti alla città da una politica miope e da politici troppo spesso avvezzi a schierarsi con i più potenti a discapito della cittadinanza. E dire che un anno fa a seguito dell’onda emotiva suscitata dalla nostra inchiesta nei media e nella cittadinanza il management dell’Ital Green aveva assicurato che sarebbero stati adottati correttivi volti ad eliminare il grave inconveniente.
E come allora i nostri lettori sono tornati a segnalarci il problema.
Un anno fa intervistammo sull’argomento Franco Parpaiola, un italiano emigrato in Germania, che all’epoca collaudò la caldaia della nuova centrale a biomasse di Monopoli. Il tecnico, oggi in pensione, ha raccolto le sue memorie in un manoscritto in lingua tedesca nel quale racconta la sua esperienza nella centrale dell’Ital Green. A breve sarà ultimata la traduzione in lingua italiana ed abbiamo invitato il sig. Parpaiola a presentarlo alla cittadinanza non appena sarà pronto.
Al sig. Parpaiola chiedemmo :
I cittadini monopolitani si lamentano per i cattivi odori che pervadono la città durante alcune lavorazioni della centrale. A cosa è dovuto secondo lei?
«I cittadini di Monopoli hanno tutte le ragioni di questo mondo per farlo», rispose l’ex collaudatore, «I cattivi e nauseabondi odori provengono in gran parte dalla sansa usata durante la stagione delle olive per alimentare la fornace della caldaia. Se si sente anche puzza di olio bruciato e di patate o pesce fritto, questo con tutta probabilità viene dai motori diesel che bruciano biodiesel. State attenti che quasi certamente vi stanno bruciando anche l’olio per fare il ragù delle orecchiette domenicali».
Non ritorneremo sulla irrisolta questione della necessità di controlli seri ed indipendenti e sugli eventuali problemi alla salute dei cittadini causati da una centrale impiantata in una posizione geografica tanto infelice; questioni su cui è da tempo aperto un dibattito politico sino ad oggi senza costrutto. E’ tuttavia innegabile (non potrà negarlo neanche l’assessore all’Ecologia, Antonio Rotondo, spesso preoccupato a gettare acqua sul fuoco) che il problema dei cattivi odori causati dalle lavorazioni della centrale è molto sentito dalla cittadinanza, soprattutto da parte di coloro che risiedono a nord della città. Un odore spesso acre e che rende l’aria irrespirabile; un cattivo odore che ha accompagnato anche lo shopping dei monopolitani in queste serate pre-natalizie.
Cosa si intende fare per risolvere il problema? E soprattutto, cosa è possibile fare? Saremo costretti a convivere con i cattivi odori ancora per lungo tempo?
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Commenti
I Tedeschi affonadarono con la Corazzata Bismark, la corazzata inglese HMS Royal Oak.
La Royal Navy ha affondato le Corazzate Bismark e la Trrpliz e un paio d'altre ancora,abre nixs Corazzate Italiane, quelle a Taranto si fecero affondare dalla Royal Air Force menter erano tutte insieme nel Piccolo Mare di Taranto, e gli Inglesi a soli 90 Km a Valletta.
Viva l'Italia.
Altre si sono autoaffondate.
Ma chi è che dice che non si possa affondare la parte imquinata del'Ital Grenn Energy e delle infrastrutture italiane corrotte?
Oh Vittorio me lo spatresti dire?
Salutönen
io per esempio telefono spesso e chiedo spiegazioni. è divertente sentire le risposte che danno, tipo, che mi dice del rumore delle turbine? e quello risponde: scusi che rumore? fantastico!
insomma io dico chiamiamo in massa, fatevi un'idea di chi c'è dall'altro capo del telefono e poi... l'idea che li c'è qualcosa che non va vi sarà molto più chiara e sarete tutti più motivati a fare chiarezza.
però sveglia...
n.b. sapete di notte dalle ore 23,00 in poi vanno in funzione le turbine altro inquinamento, però questa volta acustico lo stesso copre la città.
I maleodori sono causati dall'essicatore della Sansa.
Dite a quei esperti del'Ital Green Energy di alzare il Camino del Essicatore di una decina di metri e di installare un ventilatore/estrattore più potente e si fumi finirebbero sul Mare, vento permettendo.
@ Partigiano, il Bruciatore è la soluzione migliore, solo che quei ***moderato*** dell Ital Green Energy hanno pasticciato tutto, gurda che disastro ecologico è successo a Napoli, dove ora tutto è avvelenato.
In Italia cè troppa criminalità ecologica (ma non solo) che rimane impunita.
Infine la diossina si distrugge al disopra dei 950° nella fornace del vostro Bruciatore, ce ne sono oltre mille, sempre se quei ***moderato*** di Manager dell'Ital Grenn non abbiano pasticciato pure questo.
Salutonen
Sempre la stessa storia...sempre le stesse bugie...
e pensare che molti politici di destra e sinistra hanno proposto l'acquisizione di un "area confinante" (con quali soldi non lo sappiamo visto che questa amministrazione per quadrare i suoi bilanci è costretta a vendere immobili)..
cosa realmente nasconde tale richiesta?
Parpaiola le domando:
con una centrale a biomasse per qualcuno su quell'area non ci starebbe bene una bella discarica?
pergiunta con il consorzio dei comuni sulla gestione dei rifiuti ci azzekka proprio bene