Lunedì 21 Maggio 2012
   
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CHIESA RUPESTRE: E' SOLO QUELLA CHE AFFIORA?

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Da quando la struttura è stata donata al comune di Monopoli, l’attenzione è rivolta alla sua sicurezza e alla salvaguardia dei visitatori e dei fedeli, che ogni giovedì si recano lì in pellegrinaggio considerandola come un luogo di culto. La chiesa rupestre cosiddetta dello Spirito Santo, situata in un ipogeo sulla strada comunale S. Andrea, a poche centinaia di metri dal limite sudest del Cimitero, versa in uno stato di pericolosità tale che al suo interno potrebbero verificarsi dei crolli. All’inizio dell’estate dello scorso anno la Caripuglia ha manifestato la volontà di contribuire alla esecuzione di un intervento di restauro, per la complessiva spesa di circa 190.000 euro, progettato dalla Fondazione San Domenico Onlus di Savelletri di Fasano insieme al comune di Monopoli. Una manifestazione divulgativa dell’intervento si è tenuta nel successivo mese di novembre con l’assegnazione alla cronista televisiva Sabrina Turco del “V Premio Giornalistico sulla Civiltà Rupestre”. Oggi, domenica 23 gennaio 2011, attirato da una recinzione da cantiere e dalla suggestione del luogo, ho rivisitato la cripta dopo più di trent’anni, una specie di cattedrale in miniatura scavata nella roccia per una superficie utile interna di oltre un centinaio di metri quadrati, cui si accede dall’adiacente stradina attraverso una scalinata scoperta: sulle pareti ho intravisto dipinti della Crocifissione con il Padreterno e lo Spirito Santo nonché le anime del Purgatorio e la Madonna con il Bambino. Più in basso l’orma della mano lasciata da un guerriero crociato di passaggio per Gerusalemme. Le operazioni di restauro sembra abbiano avuto inizio con precisi scavi interni e saggi esterni, oltre all’attività in corso per il recupero della parete a secco che recinge l’esterno dell’area d’accesso all’ipogeo. In un'intervista nello scorso mese di ottobre, il sindaco Emilio Romani dichiarava che la chiesa rupestre dello Spirito Santo è un felice incontro - quello tra soggetti privati ed ente pubblico - che ha consentito di restituire alla comunità monopolitana un bene che appartiene al suo patrimonio culturale. Un bene che versava in un grave stato di degrado e che era esposto al rischio che infiltrazioni di umidità e altri fenomeni che portassero al suo progressivo deterioramento, con la probabile perdita di un vero e proprio tesoro nascosto, costituito appunto dalla particolare struttura architettonica della chiesa rupestre e dai pregevolissimi affreschi che stanno ora emergendo dalle incrostazioni calcaree che li ricoprivano e che vengono rimosse oltre che con delicati mezzi meccanici anche con sofisticate apparecchiature laser”. Verissimo! Ma l’esame dell’area esterna circostante e la particolare posizione-esposizione dell’ipogeo mi ha lasciato un dubbio: si tratta solo di una chiesa rupestre isolata come ce sono tante sparse nel nostro popoloso agro? O piuttosto, data la vicinanza alla città, di un avamposto più esteso di epoca medievale, costruito in prossimità dell’unica rete stradale consolare (Appia-Traiana-Minucia), lì fondato prima del grande imbarco dei Crociati (da Brindisi) verso i paesi orientali? Non sarebbe il caso di estendere le esplorazioni archeologiche anche nelle immediate vicinanze, e precisamente sotto la superficie dell’ampia sede stradale laterale intransitabile, che sembra destinata a cospicui depositi abusivi di rifiuti?

 

Commenti 

 
#2 vitus modestus 2011-01-26 23:46
complimenti per l'accordo sui lavori a questo punto spero davvero sia un sito piu' ampio ma se poi dobbiamo interrompere gli scavi x mancanza di soldi meglio far lavori di recupero alla chiesetta e basta..........cmq vedremo e almeno oggi nn cancelliamo la storia cm avvenuto secoli o anni addietro e ricordate sempre la quantita' immensa di chiesette rupestri presenti nella bolla papale del 1180..........moltissime inesistenti da secoli.....
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#1 Mingo Alba 2011-01-25 14:07
Condivisibili le ipotesi di Muolo su di un insediamento, forse anche precedente al medioevo.
E' una zona quella scarsamente studiata e con grandi potenzialità
Ma si riuscirebbe con i contributi della Caripuglia a far tutto.
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