Gentile redazione,
Vi invio la presente lettera per attirare la Vostra attenzione in merito ai lavori che si stanno svolgendo nei pressi di Lama Belvedere.
Si potrebbe agevolmente dire : “C’era una volta … Lama Belvedere”.
La foto che Vi invio testimonia come i lavori volti a rendere fruibile al pubblico l’unico polmone verde della città si stanno rivelando in realtà degli interventi ad alto impatto ambientale che potrebbero finire, se qualcuno non vi porrà rimedio, per deturpare irrimediabilmente tutta l’area. Doveva essere un’immensa area verde, un grande parco naturale. In realtà a lavori ultimati ci ritroveremo a godere di una bella villa, forse gradevole alla vista, in cui il cemento ed i materiali edili utilizzati per realizzare le stradine e le piste prevarranno sul verde e sulla natura.
Rivolgo il mio appello in particolare agli architetti della città dai quali gradirei ricevere un parere tecnico. E’ quello di Lama Belvedere (ma si potrebbe dire la stessa cosa per la pista ciclabile che stanno realizzando tra Porto Rosso e Cala Paradiso) un esempio di architettura integrata e rispettosa dell’ambiente?
Chiedo alla redazione, non appena possibile, di girare la domanda all’assessore Pasqualone ed al tecnico che ha progettato e sta eseguendo l’opera.
D. C.
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Commenti
Per quanto riguarda invece il nuovo giardinetto all'incrocio di Sant'Anna, qualcuno di voi ha mai visto gente lì a rilassarsi un po'? Io no...
E vorrei inoltre segnalare un altro problema (e spero che la redazione di MonopoliTube dedichi un articolo alla cosa) e mi rifersico allo stato impietoso e fatiscente della pista ciclabile di via Amleto Pesce, con le radici degli alberi che la rendono impraticabile (per non parlare dei marciapiedi dove devi fare lo slalom per evitare gli escrementi dei cani). E poi la pista ciclabile che costeggia le case popolari di fronte al Polivalente e che arriva fino alle cooperative ai piedi della SS16: mai ultimata e abbandonata a sè stessa! Piena di erbacce e impraticabile! Mi auguro che qualcuno possa far notare la cosa a chi di competenza! Grazie!
voglio sapere cosa dice il comitato, voglio conoscere i progettisti.
Ormai il "danno" è fatto ed aspettiamo di vederlo interamente compiuto.
Sono d'accordo con ecologo, il quale chiede di non esprimere giudizi prima che l'opera sia finita, è anche vero che un "parco urbano", per essere tale, ha bisogno di alcune strutture per la piena fruibilità dello stesso da parte dei cittadini, che possono essere genitori con bambini o anche anziani e disabili.
Per quanto ne so, inoltre, l'area di maggiore interesse naturalistico è a monte di Viale Aldo Moro, per cui, lo spero, in quest'ultima sarà dato maggiore spazio ad interventi di minore impatto sull'ambiente, magari con opere di ingegneria naturalistica per il contenimento delle sponde, il rinfoltimento di essenze arboree tipiche della macchia mediterranea e la sistemazione di percorsi pedonali senza l'ausilio di cemento.
Queste sono soltanto le mie volontà in qualità di semplice cittadino monopolitano, ma credo che l'aggiudicatario della gara per la progettazione esecutiva del lotto appena descritto ne abbia già tenuto conto.
P.S: Il tecnico che sta predisponendo il progetto del lotto a monte di Viale Aldo Moro non è lo stesso di chi ha curato i primi due progetti (ovvero dell'area a valle rispetto a Viale Aldo Moro).
P.P.S: Se posso spezzerei volentieri una lancia a favore dell'arch. Papio, il quale, pur essendo uno dei pochi che ha fortemente creduto nell'istituzione di questo parco, non mi risulta che abbia partecipato alla progettazione dello stesso (credo volutamente).
E' solo strumentalizzazione ed abuso del nome di Capitanio Stefano. Per favore non farlo ancora.
Tu di lame e paesaggio non hai alcuna conoscenza.
STANNO SUL CANTIERE...
Non è che si vuole dare colpa alla sinistra... ma il progetto è dellla passata amministrazione...
Il comitato dov'è? Possibile che stia a guardare in silenzio?
Quanto al turismo non penso che possa rappresentare un'attrattiva capace di smuovere turisti da ogni parte d'Italia. E' semmai uno spazio, un servizio fruibile anche da loro, oltre che dall'intera comunità.
Che la Lama Belvedere sia caratteristica non ci sono dubbi, ma non per noi che quel tipo di vegetazione la vediamo ovunque.
E' dal punto di vista turistico che invece questo progetto offre le maggiori potenzialità così come la splendida Lama degli Ulivi del lungimirante Stefano Capitanio.
Ma come, si sta riqualificando un'area a verde e la si cementifica? Per rendere fruibile la lama la ricopriamo di cemento? Aoh! Sveglia!
E dove sono gli ambientalisti, i progressisti illuminati, i paladini dell'impegno civile che in questi anni si sono occupati della lama Belvedere?