Gino Strada a Bitritto con Emergency «Dare spazio a don Verzé è una schifezza »
Il fondatore di Emergency nel suo lungo e articolato discorso parla di Puglia e ospedali,.
Le dichiarazioni durante il tour «E tu che mondo vuoi?»
E' stato ospite a Bitritto, al Palatour Perla, giovedì sera, 17 marzo, in occasione del giro d’Italia cominciato il 2 marzo, per parlare di pace, democrazia e diritti umani,, zeppo in ogni ordine di posti ( 2000 persone presenti ). L’unico vero protagonista della serata è stato lui, Gino Strada, in quest’occasione accompagnato anche da Maso Notarianni, co-direttore insieme a Gianni Mura del nuovo mensile “E”che sarà in edicola il prossimo 6 aprile. Una nuova produzione editoriale senza alcun fine di lucro, che vedrà Emergency come protagonista . Una nuova scommessa, nata allo scopo di far conoscere alla gente le loro iniziative e cosa avviene nel mondo, con uno sguardo particolare a cosa succede in Italia e che vuole essere il fulcro di un’informazione libera.
E' stato ospite a Bitritto, al Palatour Perla, giovedì sera, 17 marzo, in occasione del giro d’Italia cominciato il 2 marzo, per parlare di pace, democrazia e diritti umani,, zeppo in ogni ordine di posti ( 2000 persone presenti ). L’unico vero protagonista della serata è stato lui, Gino Strada, in quest’occasione accompagnato anche da Maso Notarianni, co-direttore insieme a Gianni Mura del nuovo mensile “E”che sarà in edicola il prossimo 6 aprile. Una nuova produzione editoriale senza alcun fine di lucro, che vedrà Emergency come protagonista . Una nuova scommessa, nata allo scopo di far conoscere alla gente le loro iniziative e cosa avviene nel mondo, con uno sguardo particolare a cosa succede in Italia e che vuole essere il fulcro di un’informazione libera.
Ad ascoltare il papà di Emergency, anche una folta rappresentanza di monopolitani, che fanno parte del gruppo territoriale cittadino.
GINO STRADA – Nostro connazionale, medico-chirurgo fondatore di Emergency e - forse - il pacifista italiano più famoso, è diretto, senza inutili giri di parole. Proprio come il personaggio, decisamente fuori dal coro, pronto a dire quello che pensa. Dal 1994 cura e aiuta tutte le popolazioni nel mondo che sono vittime di guerre cruente e sanguinose, e tutti i poveri e gli emarginati che vivono in Italia in condizioni disperate.
Occhi cupi, sguardo fisso, lunghi silenzi creati dopo le risposte. Lui a chi non lo conosce dà l’idea di uno che, quando ti risponde, pensa a tutt’altro. Un’impressione esattamente errata che dopo appena cinque minuti si cambia radicalmente: a ogni domanda lui offre una risposta mirata, specifica e dettagliata. Allora forse ad essere altrove è solo un pezzo di sé. Strada ci ha confidato in qualche minuto, di essere molto triste per quello che sta avvenendo in Giappone e Libia.
Si è espresso anche in merito alla sanità, sottolineando di non poter giudicare ciò che accade in Puglia, vivendo sempre lontano da qui. Ma di essere contrariato dal fatto che a Don Verze - “il volto dell’antisanità e rappresentante degli ospedali come macchine da soldi” - sia stata data la possibilità di costruire e gestire il San Raffaele di Taranto.
“Con Emergency - ha precisato - portiamo assistenza medico-chirurgica gratuita a tutte quelle persone che non hanno il diritto di essere curate, nelle terre mangiate dalla guerra, e in tutto il mondo. In Italia esiste da qualche anno il Poliambulatorio di Palermo, dove viene offerta assistenza medico-chirurgica di eccellenza a tutti coloro che ne hanno necessità, extracomunitari e anche moltissimi nostri anziani connazionali. Inoltre sta per esserne inaugurato un altro poliambulatorio a Porto Marghera ( Venezia) grazie alla generosità di molta gente comune.”
IL TERZO POLIAMBULATORIO IN PUGLIA? - “In Puglia – ha anticipato Strada a Bitritto- ho voglia di realizzare il terzo poliambulatorio italiano, un gesto di riconoscenza verso tutta questa grande e bella gente che voi qui oggi rappresentate.”
Nella nostra regione, Emergency è rappresentata da undici gruppi impegnati sul territorio, capaci di raccogliere 30mila euro per l’associazione nell’ultimo anno, con un centinaio gli iscritti.
LA GUERRA- L’imperativo categorico del gruppo è «ripudiarla». Ripudiare la guerra, come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. Come recita l’articolo 11 della Costituzione Italiana, che sempre più spesso, viene violata da entrambi gli schieramenti politici, e lo hanno fatto proprio tutti, da Berlusconi a D’Alema, fino a Prodi. Una politica italiana,che nel campo delle relazioni estere non brilla, secondo Strada.
“Prima accogliamo Gheddafi con tende e donne, e poi dobbiamo attaccarlo?”
Inizia così il manifesto di Emergency “ E tu che mondo vuoi ? “. L’obiettivo? «Costringere gli italiani a cambiare, a riflettere, a impegnarsi in prima persona per il rispetto delle regole, a riscoprire parole dimenticate quali eguaglianza, giustizia e libertà». Altrimenti, non ci sarà futuro. Strada non ha certo le virtù di un diplomatico: «Il nostro paese ormai è una giungla».
Il suo sogno? «Costruire, nei prossimi 150 anni, l’Italia che vorremmo. Gli ultimi decenni della nostra Repubblica non sono stati certo brillanti».
Fra gli argomenti sviscerati, anche la questione del Nobel per la Pace consegnato ad Obama, che lui senza mezzi termini definisce immeritato. Ci si deve ricordare – ha riferito Strada- che qualche giorno dopo aver ritirato il Nobel ha mandato 30.000 militari in Afganistan e rifiutato di sottoscrivere il trattato per eco sostenibilità di Kyoto, contro l’inquinamento.
IL NUCLEARE- Il papà di Emergency ha le idee chiare sul nucleare: «C’è stato un referendum il cui risultato va rispettato. L’atomo è un giocattolo troppo pericoloso che non sappiamo controllare tecnologicamente, l’esperienza giapponese ci sta facendo capire cosa può provocare. Se in Germania si è deciso di spegnere le centrali e puntare tutto sulle energie rinnovabili, prime fra tutte l’energia solare, non capisco perché la Prestigiacomo ( che è discente di una famiglia che è proprietaria del petrolchimico siciliano), possa affermare che l’Italia deve perseguire la strada nucleare, mentre i massimi esponenti del mondo scientifico, si stanno chiedendo se non sia giunta l’ora di fermare tutto e abbandonare questa scelta.”
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Commenti
lui è in prima linea negli scenari di guerra a curare e operare titti i feriti delle guerre e i poveri con coraggio e grande forza, e con lui tanti altri, e non puoi permetterti di parlarne in questo modo!!!!! Lo sai che i suoi ospedali, costruiti con il frutto delle donazioni sono i migliori del mondo!